Claudio Tamburrino

NGN, societÓ a maggioranza pubblica

Via libera del Tesoro al ruolo che svolgerÓ la cassa depositi e prestiti: destinata ad essere primo azionista

Roma - Teoricamente scaduti i termini del Memorandum of Understanding degli operatori per la società della rete, si concretizza il piano per portare avanti la newco per la NGN: l'idea è quella di una società a guida pubblica.

Il Memorandum of Understanding era stato siglato lo scorso novembre dal ministro Paolo Romani e da tutti gli operatori e, oltre a porre le basi per la condivisione delle infrastrutture passive per la nuova rete, si dava tre mesi per la costituzione di una società veicolo per la realizzazione delle infrastrutture passive.

I tre mesi sono scaduti, e qualcosa sembra essersi finalmente mosso: sembra chiarirsi che la società per le reti di nuova generazione sarà a guida pubblica.
Il modello che si è scelto, spiegano fonti ministeriali, è quello "dello Stato imprenditore a tempo": si pensa a una presenza pubblica nella società di massimo dieci anni, per poi lasciare entrare il mercato.
Deputata a mantenerne il controllo pubblico sarà la Cassa depositi e prestiti (CDP) in qualità di primo azionista, anche se resta ancora da stabilire la quota di partecipazione esatta.

L'importante passo avanti di questi giorni è proprio costituito dal fatto che il ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, ha annunciato l'impegno del Ministero del Tesoro al coinvolgimento della CDP.

Il progetto vale 8,3 miliardi e punta a raggiungere il 50 per cento del territorio italiano con la fibra entro il 2020, così come voluto dall'agenda digitale del Commissario Europeo Kroes.
Il Governo afferma di aver intanto individuato 8,2 milioni di famiglie senza l'accesso ADSL.

Un comitato esecutivo presieduto da Roberto Sambuco ha il compito di mettere a punto il business plan e le regole di governance. Con esso collaborano Rothschild e l'ex Telecom Stefano Pileri in qualità di consulenti.

Claudio Tamburrino
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5 Commenti alla Notizia NGN, societÓ a maggioranza pubblica
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  • Invece di gettare le basi per un nuovo monopolista non è meglio far nascere almeno 3 aziende ?

    Chi si occupa di ultimo miglio non deve avere più del 30% in ambito regionale e nazionale e deve poi affittare agli operatori.

    Invece di preparare una azienda da regalare ai soliti noti è meglio partire con regole per far crescere il mercato.

    Ma con le spa si creano posti per gli amici mentre con gli enti e le agenzie statali ci vogliono i concorsi
    non+autenticato
  • Unico particolare: una azienda deve fare profitto, per fare profitto non investe in zone dove non ci sia un possibile tornaconto economico.
    Infatti Telecom, Tiscali, Vodafone, e compagnia bella se ne guardano bene da portare la banda larga dove non ci sia un possibile bacino di utenza.
    O si costringono per legge le società private a portare i cavi o lasciamo che sia una società pubblica a portare le infrastrutture dove ce n'è la necessità pagando il bene di alcuni sfortunati con le tasse di tutti.
    Lo stesso vale per TUTTE le infrastrutture.

    Io da imprenditore posso comprendere, non farei mai investimenti dove non vedo ampie possibilità di guadagno. Portare il cavo in un paesino delle alpi di 100 (o meno come succede qui) abitanti è un costo troppo alto per una manciata di possibili utenti.
    Le chiavette sono uno specchietto per le allodole e non sono una alternativa accettabile.

    - Scritto da: pippo
    > Invece di gettare le basi per un nuovo
    > monopolista non è meglio far nascere almeno 3
    > aziende
    > ?
    >
    > Chi si occupa di ultimo miglio non deve avere più
    > del 30% in ambito regionale e nazionale e deve
    > poi affittare agli
    > operatori.
    >
    > Invece di preparare una azienda da regalare ai
    > soliti noti è meglio partire con regole per far
    > crescere il
    > mercato.
    >
    > Ma con le spa si creano posti per gli amici
    > mentre con gli enti e le agenzie statali ci
    > vogliono i
    > concorsi
    non+autenticato
  • Certo solo una società pubblica realizza l'infrastruttura in alcune zone ma allora perchè dopo aver investito con i soldi pubblici si deve regalare agli amici ?

    non è meglio avere almeno 3 società e meglio ancora non regalare ma rimanere operativi nel pubblico?

    Diversamente è un ente che appalta e non una spa veicolo da regalare.
    non+autenticato
  • ...poi il CIPE non sblocca i soldi.
    non+autenticato