Cristina Sciannamblo

Groupon, niente fiori per San Valentino

La societÓ di Chicago Ŕ stata costretta ad annullare l'offerta prevista per il 14 febbraio a causa di alcuni disservizi. L'inconveniente arriva subito dopo l'incidente al Super Bowl

Roma - Prezzi più alti di quelli proposti, ritardi e disservizi: questi i motivi per cui Groupon ha dovuto cancellare l'offerta di San Valentino, che prevedeva la possibilità di acquistare fiori e regali presso FTD, leader mondiale delle consegne floreali.

Circa 3.300 utenti avrebbero comprato il coupon prima che venisse eliminato: gli utenti sono stati indirizzati su un sito Internet creato appositamente per l'offerta, trovandosi di fronte a un prezzo superiore di quello presente sul sito di FTD. Altri netizen si sarebbero lamentati dei ritardi nella consegna dei fiori, dal momento che questi ultimi non sarebbero stati spediti prima del 15 febbraio.

A questo punto, Groupon avrebbe deciso di cancellare l'offerta mentre FTD avrebbe cambiato i termini del coupon, prevedendo una combinazione con l'offerta iniziale e altri sconti disponibili sul sito ufficiale. Per i clienti che avevano già sottoscritto l'offerta, FTD si è impegnata a riaccreditare la differenza della spesa.
La società di offerte commerciali localizzate si è preoccupata di inviare una email agli acquirenti per illustrare le soluzioni all'inconveniente: "Abbiamo lavorato insieme a FTD per assicurare che gli sconti disponibili su FTD.com siano ora accessibili anche a chi ha acquistato il coupon. Per coloro che hanno già acquistato gli articoli in vendita su FTD.com, FTD provvederà automaticamente a rimborsare".

I termini dell'accordo originario prevedevano che Groupon non avrebbe dovuto combinare altre offerte e sconti già previsti dal sito di FTD. Le due parti hanno infine riconosciuto la mancanza di coerenza dell'offerta scusandosi.

Lo sfortunato coupon giunge alla fine di una settimana alquanto tumultuosa per Groupon. La società con sede a Chicago, infatti, è stata duramente colpita dalla violenta reazione dei consumatori nei confronti di uno spot mandato in onda durante il Super Bowl. Per questo motivo, il CEO Andrew Mason ha comunicato che gli spot televisivi saranno accantonati.

Cristina Sciannamblo
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