Mauro Vecchio

Radiohead: nuovo album, nuova distribuzione

La nuova fatica in studio della band di Oxford affiancherà metodi di distribuzione tradizionali alla distribuzione online, disponibile per il download in MP3 a 6 sterline. L'uscita su disco fisico avverrà alla fine di marzo

Roma - Correva l'anno 2007. In Rainbows, ultima fatica in studio dei Radiohead, vedeva la luce con un meccanismo di distribuzione piuttosto insolito. Tutti i fan della band di Oxford avrebbero potuto scaricare liberamente il disco, sborsando solo eventualmente una cifra preferita. Ma il sistema di pagamento up to you non aveva attirato una gran massa di ascoltatori, disposti comunque a versare non più di una media di 4 sterline per l'album.

Anno 2011. Il gruppo di Thom Yorke ha appena annunciato l'imminente uscita del nuovo disco The King of Limbs, disponibile per il download a partire dal prossimo 19 febbraio. E i Radiohead non si affideranno più alla gentilezza dei propri ascoltatori, offrendo la versione MP3 (320 Kbps) alla cifra di 6 sterline o 9 dollari circa. Praticamente due sterline in più rispetto alla media pagata per In Rainbows.

Ma The King of Limbs sarà disponibile anche in una seconda versione WAV non compressa, al prezzo lievitato di 9 sterline o 14 dollari. La band britannica offrirà poi ai fan la possibilità di acquistare dei cofanetti chiamati newspaper album, contenenti due vinili, un CD e la relativa versione o in MP3 (il prezzo del tutto è 30 sterline) o in WAV (in questo caso lievita a 33 sterline).
The King of Limbs uscirà comunque prima online che sui tradizionali canali di distribuzione. La classica versione su CD uscirà per l'etichetta XL Recordings il prossimo 29 marzo, mentre i vari cofanetti - contenenti anche poster e altro materiale cartaceo - saranno disponibili per la spedizione il 9 maggio. Si attende ora l'esito di questo mezzo ritorno ai vecchi metodi di vendita della musica.

Mauro Vecchio
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63 Commenti alla Notizia Radiohead: nuovo album, nuova distribuzione
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  • Sarebbe stata una novità se avessero usato Creative Commons come licenza.

    Rispondo subito a chi ritiene che con Creative Commons non avrebbero fatto soldi. Creative Commons diverso da gratuito.

    L'unica cosa che cambierebbe è che non potrebbero legalmente impedire la condivisione tra utenti privati. Cosa che avverrà comunque.

    Il bello però è che la SIAE e affini non avrebbero preso una lira (o un euro, se preferiamo).
    non+autenticato
  • Tutti a parlare della distribuzione, nessuno che parli della musica dei Radiohead, che è il vero evento. Che tristezza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ale Baronio
    > Tutti a parlare della distribuzione, nessuno che
    > parli della musica dei Radiohead, che è il vero
    > evento. Che tristezza.

    Bhe, siamo mica su punto musica...
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Ale Baronio
    > > Tutti a parlare della distribuzione, nessuno che
    > > parli della musica dei Radiohead, che è il vero
    > > evento. Che tristezza.
    >
    > Bhe, siamo mica su punto musica...

    Gimme 5!
    non+autenticato
  • - Scritto da: kikko
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: Ale Baronio
    > > > Tutti a parlare della distribuzione, nessuno
    > che
    > > > parli della musica dei Radiohead, che è il
    > vero
    > > > evento. Che tristezza.
    > >
    > > Bhe, siamo mica su punto musica...
    >
    > Gimme 5!

    5!
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: kikko
    > > - Scritto da: krane
    > > > - Scritto da: Ale Baronio
    > > > > Tutti a parlare della distribuzione, nessuno
    > > che
    > > > > parli della musica dei Radiohead, che è il
    > > vero
    > > > > evento. Che tristezza.
    > > >
    > > > Bhe, siamo mica su punto musica...
    > >
    > > Gimme 5!
    >
    > 5!

    Yeah!
    non+autenticato
  • - Scritto da: kikko
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: kikko
    > > > - Scritto da: krane
    > > > > - Scritto da: Ale Baronio
    > > > > > Tutti a parlare della distribuzione,
    > nessuno
    > > > che
    > > > > > parli della musica dei Radiohead, che è il
    > > > vero
    > > > > > evento. Che tristezza.
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    > > > > Bhe, siamo mica su punto musica...
    > > >
    > > > Gimme 5!
    > >
    > > 5!
    >
    > 'ORRAE*

    fixed Con la lingua fuori

    *("all right")
  • - Scritto da: il solito bene informato
    > - Scritto da: kikko
    > > - Scritto da: krane
    > > > - Scritto da: kikko
    > > > > - Scritto da: krane
    > > > > > - Scritto da: Ale Baronio
    > > > > > > Tutti a parlare della distribuzione,
    > > nessuno
    > > > > che
    > > > > > > parli della musica dei Radiohead, che è
    > il
    > > > > vero
    > > > > > > evento. Che tristezza.
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    > > > > > Bhe, siamo mica su punto musica...
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    > > > > Gimme 5!
    > > >
    > > > 5!
    > >
    > > 'ORRAE*
    >
    > fixed Con la lingua fuori
    >
    > *("all right")

    Grazie!Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ale Baronio
    > Tutti a parlare della distribuzione, nessuno che
    > parli della musica dei Radiohead, che è il vero
    > evento. Che
    > tristezza.

    Idea! Forse perchè siamo sua Punto Informatico e non su Punto Musicale? Idea!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ale Baronio
    > Tutti a parlare della distribuzione, nessuno che
    > parli della musica dei Radiohead, che è il vero
    > evento. Che
    > tristezza.
    P.S. sei su: "punto informatico", non rolling stonesOcchiolino
    non+autenticato
  • Senso dell'umorismo sotto le suole del mouse.
    non+autenticato
  • > Scritto da: Ale Baronio
    > Senso dell'umorismo sotto le suole del mouse.
    Anche per quello sei nel posto sbagliatoA bocca aperta
    non+autenticato
  • Può essere un fallimento per una band come i Radiohead, abituati a grossi incassi e visibilità mondiale, ma penso che un qualunque artista emergente metterebbe la firma per ricevere 4 pounds "puliti" per ogni disco venduto (che penso equivalga al 400.000% di quanto incassa un emergente dalla casa discografica A bocca aperta).
    il cosiddetto "fallimento" è comunque un indice, anche se in minima parte, della mentalità da casa discografica: 100 persone hanno scaricato, meno di 50 di queste hanno pagato (non conosco le cifre) = fallimento. Ma una persona può avere diversi motivi per scaricare e non pagare un disco, tra cui scaricarlo per curiosità, ascoltare 30 secondi di ogni canzone e archiviarlo in un angolo buio dell'hard disk. Questo sistema diventa comunque un indice anche della qualità dei tuoi fans, oltre che della tua musica.
    Io credo che questo sia l'unico sistema onesto per ricavare soldi dall'arte: donationware. Ormai siamo talmente intossicati dall'idea che ci è stata inculcata che la musica sia un semplice prodotto al punto che ben pochi "consumatori" sono in grado di dare un valore all'arte; questo ha portato, secondo me, al p2p selvaggio e anche al successo di musica assolutamente idiota e priva di senso, che si diffonde a macchia d'olio tra le menti dei milioni di ascoltatori "ipod shuffle" che sanno apprezzare solo la hit del momento.
  • - Scritto da: il solito bene informato
    > Io credo che questo sia l'unico sistema onesto
    > per ricavare soldi dall'arte: donationware.
    Già mi immagino la prossima cappella sistina costruita con donazioniA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippO
    > - Scritto da: il solito bene informato
    > > Io credo che questo sia l'unico sistema onesto
    > > per ricavare soldi dall'arte: donationware.
    > Già mi immagino la prossima cappella sistina
    > costruita con donazioni
    >A bocca aperta

    infatti quella non la considero "arte". E' un'opera fatta su commissione.
    Arte è ciò che ci mette l'autore, il suo modo di comunicare... e non è necessaria la volta di una cappella per esprimerlo.

    (nota: l'autore non è responsabile per le sue opinioni radicali)
    Con la lingua fuori
  • - Scritto da: il solito bene informato
    > - Scritto da: pippO
    > > - Scritto da: il solito bene informato
    > > > Io credo che questo sia l'unico sistema onesto
    > > > per ricavare soldi dall'arte: donationware.
    > > Già mi immagino la prossima cappella sistina
    > > costruita con donazioni
    > >A bocca aperta
    >
    > infatti quella non la considero "arte". E'
    > un'opera fatta su
    > commissione.
    > Arte è ciò che ci mette l'autore, il suo modo di
    > comunicare... e non è necessaria la volta di una
    > cappella per
    > esprimerlo.
    Welcome to the pleasure domeOcchiolino
    non+autenticato
  • > Già mi immagino la prossima cappella sistina
    > costruita con donazioni
    >A bocca aperta

    E allora la finanzierai tutta tu, se la vuoi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: il solito bene informato
    > Può essere un fallimento per una band come i
    > Radiohead, abituati a grossi incassi e visibilità
    > mondiale, ma penso che un qualunque artista
    > emergente metterebbe la firma per ricevere 4
    > pounds "puliti" per ogni disco venduto (che penso
    > equivalga al 400.000% di quanto incassa un
    > emergente dalla casa discografica
    > A bocca aperta).

    un emergente però non lo conosce nessuno per definizione, quindi se mette il suo disco per 5£ sul suo sito non se ne accorge nessuno.

    Per questo esiste iTunes, Amazon, Beatport...
    MeX
    16897
  • - Scritto da: MeX
    > - Scritto da: il solito bene informato
    > > Può essere un fallimento per una band come i
    > > Radiohead, abituati a grossi incassi e
    > visibilità
    > > mondiale, ma penso che un qualunque artista
    > > emergente metterebbe la firma per ricevere 4
    > > pounds "puliti" per ogni disco venduto (che
    > penso
    > > equivalga al 400.000% di quanto incassa un
    > > emergente dalla casa discografica
    > > A bocca aperta).
    >
    > un emergente però non lo conosce nessuno per
    > definizione, quindi se mette il suo disco per 5£
    > sul suo sito non se ne accorge
    > nessuno.
    >
    > Per questo esiste iTunes, Amazon, Beatport...

    per questo esistono i concerti, le riviste-siti specializzati, le radio tematiche...

    quanto siete babbi e ottusi voi macachi...
    non+autenticato
  • si è pieno di emergenti che fanno concerti di questi giorni...
    MeX
    16897
  • - Scritto da: MeX
    > - Scritto da: il solito bene informato
    > > Può essere un fallimento per una band come i
    > > Radiohead, abituati a grossi incassi e
    > visibilità
    > > mondiale, ma penso che un qualunque artista
    > > emergente metterebbe la firma per ricevere 4
    > > pounds "puliti" per ogni disco venduto (che
    > penso
    > > equivalga al 400.000% di quanto incassa un
    > > emergente dalla casa discografica
    > > A bocca aperta).
    >
    > un emergente però non lo conosce nessuno per
    > definizione, quindi se mette il suo disco per 5£
    > sul suo sito non se ne accorge
    > nessuno.
    >
    > Per questo esiste iTunes, Amazon, Beatport...

    un artista emergente può autopromuoversi facilmente: ci vuole un'idea originale e, anche con pochi mezzi, si può diventare "viral". Youtube ad esempio è un'ottima piattaforma di autopromozione.
    Ci vuole creatività, spirito d'iniziativa e conoscenza di certi meccanismi.
  • - Scritto da: il solito bene informato
    > - Scritto da: MeX
    > > un emergente però non lo conosce nessuno per
    > > definizione, quindi se mette il suo disco per 5£
    > > sul suo sito non se ne accorge
    > > nessuno.
    > >
    > > Per questo esiste iTunes, Amazon, Beatport...
    >
    > un artista emergente può autopromuoversi
    > facilmente: ci vuole un'idea originale e, anche
    > con pochi mezzi, si può diventare "viral".
    > Youtube ad esempio è un'ottima piattaforma di
    > autopromozione.
    > Ci vuole creatività, spirito d'iniziativa e
    > conoscenza di certi
    > meccanismi.
    Saper suonare non guasterebbe...A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippO
    > - Scritto da: il solito bene informato
    > > - Scritto da: MeX
    > > > un emergente però non lo conosce nessuno per
    > > > definizione, quindi se mette il suo disco per
    > 5£
    > > > sul suo sito non se ne accorge
    > > > nessuno.
    > > >
    > > > Per questo esiste iTunes, Amazon, Beatport...
    > >
    > > un artista emergente può autopromuoversi
    > > facilmente: ci vuole un'idea originale e, anche
    > > con pochi mezzi, si può diventare "viral".
    > > Youtube ad esempio è un'ottima piattaforma di
    > > autopromozione.
    > > Ci vuole creatività, spirito d'iniziativa e
    > > conoscenza di certi
    > > meccanismi.
    > Saper suonare non guasterebbe...A bocca aperta

    il grande pubblico non è pronto alla gente "troppo brava".
    C'é l'esempio di Elio e Le Storie Tese: se non avessero saputo essere ironici e prendersi in giro in ogni occasione, sarebbero relegati ad una nicchia Sorride
    Oppure, caso opposto, i Dream Theater per i metallari...
  • non vedo la novità... sono 2€ di sconto rispetto a comprarlo su iTunes o su Amazon... dove sta la novità?
    MeX
    16897
  • 2 euro in meno non sono pochi, su 8 sono il 25% di sconto.
    E non va nulla in tasca ad intermediari: a me sembra che la differenza sia enorme.
  • i soldi vanno in tasca a chi vende l'hosting ai Ragiohead e ai circuiti di carta di creditoOcchiolino
    MeX
    16897
  • che cazz4ta... alle carte massimo va il 4%, per il sito paghi il lavoro una volta e finita lì (più il ocsto del dominio ma è ridicolo... 200€ ad anno).. il resto è tutto tuo...
    non+autenticato
  • Il 4%??? ma siete sicuri?
    ma la Visa il 4% non riesce a chiederlo neanche alla jeanseria sotto casa quando attivano il pos, figurati ai radiohead.
    e comunque sono affari loro (dei radiohead), in tutti i sensi.
    resta il fatto che gli utenti danno il 100% a loro lo 0% ai itunes, amazon &co.
    non+autenticato
  • sì correggo, il 4% è il massimo, solitamente è il 2.5%
    non+autenticato
  • il 4% per transazioni online, almeno quando me ne occupavo io...

    In più devi pagare il payment gateway (tipo gestpay di banca sella) non è che hai a che fare con Visa direttamente.
    MeX
    16897
  • la risposta sta nella tua frase
    non+autenticato
  • > non vedo la novità... sono 2€ di sconto rispetto
    > a comprarlo su iTunes o su Amazon... dove sta la novità?
    a) sono due euro in meno rispetto ad iTunes o Amazon
    b) non devono dare il 30% ad Apple o Amazon
    c) sono 3 euro in più rispetto ad In Rainbows
    d) è esattamente quello che chiedevano gli utenti: se ti vai a leggere le critiche contenute nell'altro articolo molti chiedevano che fossero disponibili più formati a prezzi differenti.
    e) è uscito un nuovo album dei Radiohead
    Ti serve qualcos'altro?
    non+autenticato
  • > a) sono due euro in meno rispetto ad iTunes o
    > Amazon

    si ok, però mia mamma non riuscirà a comprarlo e importarlo in iTunes dal loro sito, è più complicato

    > b) non devono dare il 30% ad Apple o Amazon

    danno almeno il 4% a Visa, più hanno le spese di hosting e di banda

    > c) sono 3 euro in più rispetto ad In Rainbows

    beh questa al massimo è una cosa negativa

    > d) è esattamente quello che chiedevano gli
    > utenti: se ti vai a leggere le critiche contenute
    > nell'altro articolo molti chiedevano che fossero
    > disponibili più formati a prezzi
    > differenti.

    ottimo... per qui fans... ma parlo a livello di "mercato" non vedo questa grossa novità, siamo nel 2011 mica nel '92

    > e) è uscito un nuovo album dei Radiohead
    > Ti serve qualcos'altro?

    si parla di rivoluzione nella distribuzione... mica della discografia dei Radiohead
    MeX
    16897
  • Mi sembra piuttosto un venire a patti con l'utenza.
    2678
  • - Scritto da: gerry
    > Mi sembra piuttosto un venire a patti con
    > l'utenza.
    Quella del p2p?
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippO
    > - Scritto da: gerry
    > > Mi sembra piuttosto un venire a patti con
    > > l'utenza.
    > Quella del p2p?

    Tutta: chi la vuole in un formato e chi nell'altro, chi solido e chi in bit. Tanto chi lo vuole aggratisse sa dove trovarlo.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: pippO
    > > - Scritto da: gerry
    > > > Mi sembra piuttosto un venire a patti con
    > > > l'utenza.
    > > Quella del p2p?
    >
    > Tutta: chi la vuole in un formato e chi
    > nell'altro, chi solido e chi in bit. Tanto chi lo
    > vuole aggratisse sa dove
    > trovarlo.
    Pure chi vuole pagarlo sa dove trovarlo, quindi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippO
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: pippO
    > > > - Scritto da: gerry
    > > > > Mi sembra piuttosto un venire a patti con
    > > > > l'utenza.
    > > > Quella del p2p?

    > > Tutta: chi la vuole in un formato e chi
    > > nell'altro, chi solido e chi in bit. Tanto
    > > chi lo vuole aggratisse sa dove trovarlo.
    > Pure chi vuole pagarlo sa dove trovarlo, quindi?

    Infatti, che problema c'e' ?
    Sono tutti contenti, anche i Radiohead...
    krane
    22544
  • > Pure chi vuole pagarlo sa dove trovarlo, quindi?

    E allora paga pure.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > > Pure chi vuole pagarlo sa dove trovarlo, quindi?
    >
    > E allora paga pure.
    Certo, io pago sempre gli artisti che mi piacciono!
    non+autenticato
  • Ottimi patti: media di 4 sterline nel 2007, 6 nel 2011
    Sicuramente un incremento superiore all'inflazione ma un prezzo di tutto rispetto.
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