Claudio Tamburrino

Al marketplace di Microsoft non piace la GPL

Il testo della licenza d'uso sembra escludere ogni alternativa al copyright. Ma è questione di incompatibilità, più che di scelta deliberata. Xbox e Windows Phone tagliano fuori il free software?

Roma - Nelle clausole della licenza per accedere al marketplace delle app di Windows Phone sembra essercene una contro l'utilizzo di licenze software GPLv3. Come già accaduto ad Apple, però, non sembra trattarsi di una scelta esplicita di Microsoft, ma il risultato logico degli obblighi richiesti dalla licenza open source che entrerebbero in contraddizione con la struttura di un marketplace.

A diffondere per primo la notizia il blog dello sviluppatore ed evangelist di Red Hat Jan Wildeboer, che ha spiegato come all'articolo 5 della licenza di accesso a Windows Marketplace Redmond precisi di non accettare software o altri materiali "che, in tutto o in parte, sono disciplinati o sottoposti ad una Excluded License, o che altrimenti condizioni la Richiesta ai termini di una Excluded License". Concetto ulteriormente approfondito alla lettera L dell'articolo 1 come "qualsiasi licenza che richiede, come condizione per l'utilizzo, la modifica e/o la distribuzione del software soggetto alla licenza, che il software o altro software combinati e/o distribuiti con essa sia (i) divulgato o distribuito in forma di codice sorgente, (ii) licenziato per creare opere derivate, o (iii) ridistribuibile senza alcun costo". Insomma, a determinare l'esclusione sono le clausole di redistribuzione senza costi.

Alla definizione data nelle EULA segue proprio l'esemplificazione delle licenze GPLv3 e quelle ad esse equivalenti.
Wildeboer ha sottolineato come una scelta del genere strida con le dichiarazioni di amicizia di Microsoft al mondo open source, in particolare nel settore dei business software dove Redmond collabora con MySQL, PHP, Drupal, SugarCRM. Non riducendo a questo il discorso, il rapporto tra Microsoft e il mondo open source può facilmente essere definito complicato.

In realtà, tuttavia, questa volta sembra trattarsi di un problema di vera e propria incompatibilità e non di scelta discriminatoria da parte di Microsoft: il problema della compatibilità tra GPL e marketplace, infatti, si era già presentato a Cupertino con il caso VLC.

Come praticamente tutti i marketplace, infatti, sia quello di Apple che quello di Microsoft hanno delle condizioni ulteriori (anche nel caso di distribuzione gratuita) che limitano un'ulteriore distribuzione del software, entrando inevitabilmente in conflitto con le licenze virali GPL. Nel caso di Apple si parlava di GPLv2, ma con la versione 3 della licenza open source, poi, la restrizione rispetto alla distribuzione via app store con EULA come quelle di Cupertino e Redmond è stata resa esplicita.

Claudio Tamburrino
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47 Commenti alla Notizia Al marketplace di Microsoft non piace la GPL
Ordina
  • Sul marketplace di M$ sono vietati anche i programmi free visto che è necessario specificare un costo > 0.
    Con l'ulteriore limitazione che se un fa un programma personalizzato ad un cliente e quindi questi lo paga direttamente, dovrà anche pagare 1€ per acquistarlo da marketplace, visto che non ci sono alternative alla distribuzione ...

    Luigi
    non+autenticato
  • ... la soluzione è semplice, basta NON sviluppare software open e SOPRATTUTTO NON creare forzatamente dei porting mezzi piratati.

    Uno store con solo programmini del cavolo NON può aver successo (a meno che non ci attacchi una mela e non cominci a regalare telefonini e tavolette ai direttori dei giornali, così da farti un po' di pubblicità a basso costo e particolarmente efficace, perchè finirà sicuramente in un trafiletto).

    Unica preoccupazione è che INEVITABILMENTE qualcuno che ha i suoi interessi porterà i vari vlc, gstreamer & co. lo stesso. E il mio sospetto è che non siano hacker amanti di microzozz, ma persone "più esperte" dei prodotti dell'azienda.

    Io personalmente, per certe crack e patch a prodotti "eccellenti" non ho mai creduto che semplici studenti potessero sproteggere o rendere portable tali prodotti in tempi brevissimi e con tale facilità.

    Addirittura certi "sistemi operativi" RC si riescono a trovare immediatamente craccati e pronti all'uso infinito, come se l'operazione sia qualcosa di veloce veloce e facile facile......
    non+autenticato
  • - Scritto da: mazzo
    > ... la soluzione è semplice, basta NON sviluppare
    > software open e SOPRATTUTTO NON creare
    > forzatamente dei porting mezzi piratati.
    >
    > Uno store con solo programmini del cavolo NON può
    > aver successo (a meno che non ci attacchi una
    > mela e non cominci a regalare telefonini e
    > tavolette ai direttori dei giornali, così da
    > farti un po' di pubblicità a basso costo e
    > particolarmente efficace, perchè finirà
    > sicuramente in un
    > trafiletto).
    >
    > Unica preoccupazione è che INEVITABILMENTE
    > qualcuno che ha i suoi interessi porterà i vari
    > vlc, gstreamer & co. lo stesso. E il mio sospetto
    > è che non siano hacker amanti di microzozz, ma
    > persone "più esperte" dei prodotti
    > dell'azienda.
    >
    > Io personalmente, per certe crack e patch a
    > prodotti "eccellenti" non ho mai creduto che
    > semplici studenti potessero sproteggere o rendere
    > portable tali prodotti in tempi brevissimi e con
    > tale
    > facilità.

    Perche' non sei un programmatore e non sai usare un debug.

    > Addirittura certi "sistemi operativi" RC si
    > riescono a trovare immediatamente craccati e
    > pronti all'uso infinito, come se l'operazione sia
    > qualcosa di veloce veloce e facile
    > facile......

    Infatti lo e' per ora.
    non+autenticato
  • ciao a tutti..
    sono la vostra sentinella dellinformazione..
    sono adam kadmon..
    cercate su youtube cosa ho scoperto in merito..
    non+autenticato
  • - Scritto da: adam kadmon
    > ciao a tutti..
    > sono la vostra sentinella dellinformazione..

    chiii?

    > sono adam kadmon..

    E chi se ne frega?Con la lingua fuori

    > cercate su youtube cosa ho scoperto in merito..

    Perché dovrei? Facci un riassunto in 10 righe, poi vediamo se è interessante o è solo una spammata inutileCon la lingua fuori
    Funz
    12988
  • licenze virali un par di accidenti ! e quando parlate della GPL, vedete di portare rispetto alla Free Software Foundation, a Richard Matthew Stallman, Eben Moglen, Lawrence Lessig, Matt Lee, John Sullivan e tutto lo staff.

    rimango senza parole, non posso credere che ancora una volta la GPL venga attaccata da Voi ed al tempo stesso da Microsoft ed Apple Computer Cupertino.Inc che avranno di che risponderne, dopo il mio thread e la comunicazione a Richard Matthew Stallman.

    iniziamo con dire che quando si parla di GPL non si parla di licenze open source, dunque il Sigr. Claudio Tamburino è pregato di farsi una cultura e di leggere http://www.gnu.org prima di dire stronzate.

    GNU General Public License Version 1
    http://www.gnu.org/licenses/old-licenses/gpl-1.0.t...

    GNU General Public License Version 2
    http://www.gnu.org/licenses/old-licenses/gpl-2.0.t...

    GNU General Public License Version 3
    http://www.gnu.org/licenses/gpl.txt

    Sono licenze mirate all'uso del Free Software, Richard Matthew Stallman non ci pensa proprio all'Open Source.

    Vi dovreste fare una cultura ed apprendere che sono stati gli altri ad aver lasciato il Movimento del Free Software nel 1998 per dedicarsi all'Open Source, mentre il Free Software se lo inquadriamo come periodo storico di Richard Matthew Stallman è dal 1983 in avanti.

    Ma siccome al Massachvsetts Institvte Of Technology era prassi scambiarsi il codice sorgente, dovreste risalire quantomeno alla fine degli anni 50.

    Dunque avete un gap culturale impressionate. se volete scrivere sul Free Software allora si possono prendere seriamente in considerazione:

    http://paolodelbene.pbworks.com/hacking che essendo stato il primo argomento ad aver trattato sul Free Software, mi portò ad esprimere delle
    mie considerazioni positive.

    con gli anni ho maturato professionalità e riesco a scrivere senza prendere una posizione e dunque si può leggere:
    http://paolodelbene.pbworks.com/FrontPage ma entrambi gli URL's non sono uguali per i loro contenuti, dunque chi vorrà potrà apprendere dall'uno e
    dall'altro e farsi una propria idea.

    essendo cose su cui ho lavorato io, ritengo che si debba rispettare i termini di licenza ovvero la GNU Free Documentation License Version 1.3
    http://www.gnu.org/licenses/fdl.txt lo vedete che non si parla di Open ma di Free Software ?

    dunque come si può continuare a sbagliare ?

    invito inoltre a leggere :
    http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.html
    http://www.gnu.org/philosophy/open-source-misses-t...

    e le considerazioni del tutto gratuite di Eric S Raymond che non perde mai un momento come quel Linus Torvalds Benedict per spararne di stronzate una dietro l'altra.
    We Don'T Need The GPL Anymore:
    http://onlamp.com/pub/a/onlamp/2005/06/30/esr_inte...

    per rimediare a questa stronzata di Eric S Raymond, Richard Matthew Stallman ha dovuto fare la seguente dichiarazione:
    The GNU GPL Is Here To Stay:
    http://www.fsf.org/news/gpl3-here-to-stay.html

    più stronzate scrivete e più elementi mi date per poter farmi un'idea e segnalare a Richard Matthew Stallman ogni cosa inesatta.

    dico volutamente che mi date, perchè nel web a scrivere cose inesatte ce ne sono molti e dunque non mi è difficile raccogliere argomenti e cose che non sono vere o che sono sbagliate.

    mi raccomando coninuate così a scrivere cose inesatte che farete sempre una bella figura, però al CSOA LA STRADA Via Francesco Passino, 24 00154 Roma allo Speech di Richard Matthew Stallman "Social And Ethical Implementations" col cavolo che ci siete venuti il 19 Dicembre 2010.

    peggio per voi, abbiamo concluso uno speech divertentissimo ed infine in 14 siamo andati a mangiare con Richard Matthew Stallman !

    io ero li !
    non+autenticato
  • Ciao,
    visto che tu sembri il più preparato sull'argomento e io non ho tempo e voglia di leggere papiri, potresti cortesemente sintetizzare quali sono gli eventuali limiti oggettivi per uno sviluppatore del mondo open/free nel pubblicare su AppStore e altri market che operano il DRM?
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > Ciao,
    > visto che tu sembri il più preparato
    > sull'argomento e io non ho tempo e voglia di
    > leggere papiri, potresti cortesemente
    > sintetizzare quali sono gli eventuali limiti
    > oggettivi per uno sviluppatore del mondo
    > open/free nel pubblicare su AppStore e altri
    > market che operano il
    > DRM?

    Te l'ho scritto nell'altro thread qual'è il problema, le condizioni d'uso di itunes specificano che puoi usare un contenuto (quindi anche le applicazioni) solo su 5 dispositivi, questo è in palese conflitto con la GPL che prevede un utilizzo illimitato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > Te l'ho scritto nell'altro thread qual'è il
    > problema, le condizioni d'uso di itunes
    > specificano che puoi usare un contenuto (quindi
    > anche le applicazioni) solo su 5 dispositivi,
    > questo è in palese conflitto con la GPL che
    > prevede un utilizzo
    > illimitato.

    il problema è molto semplice, l'esempio perfetto è stato il caso di VLC e lo store apple.
    la GPL precisa che nessuna ulteriore restrizione può essere applicata al software oltre a quanto specificato dalla GPL stessa, l'EUlA del negozietto invece lo fa, quella è una violazione della GPL e apple si è vista costretta a rimuovere l'applicazione dallo store, cosa che ha diligentemente fatto comunque.
    semplicemente GPL e soci non sono compatibili con gli store, una tende a proteggere il software, l'altra il propietario dello store, sono concetti non compatibili, questa è proprio una Buona Cosa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo
    > Ciao,
    > visto che tu sembri il più preparato
    > sull'argomento e io non ho tempo e voglia di
    > leggere papiri, potresti cortesemente
    > sintetizzare quali sono gli eventuali limiti
    > oggettivi per uno sviluppatore del mondo
    > open/free nel pubblicare su AppStore e altri
    > market che operano il
    > DRM?

    Limite: non puoi farlo. Motivo: perché violi sia la GPL sia le regole abusive e vessatorie del marketplace.
    Funz
    12988
  • si ma datti una calmata su... non c'è bisogno di bruciarsi il fegato...

    domanda, ma Richard Stallman ti paga per fargli da portavoce?
  • no di certo e comunque è una fede nel Free Software ! io uso GNU/linux gNewSense e non sono il portavoce di Richard Matthew Stallman, anche io ho avuto per un momento della mia vita, punti di vista differenti, ma poi ho visto che non coinciliavano con quello che stava accadendo realmente e c'era solo una cosa da fare: prendere una drastica posizione ed andare avanti.

    oggi sono arrivato al punto in cui, ho parlato con degli amici per scrivere un mio libro, e si sono voluti aggregare anche loro.

    totale 5 persone + 1 operatore addetto alle riprese video e montaggio, + 1 fonico.

    considera che per quanto scriveremo, ad un certo punto dovremo trovare anche una casa edetrice alternativa che ci pubblichi per i nomi ed i fatti cui parleremo nel libro.

    in più dovremo muovere il culo ed andare negli STATES, almeno 1 mese a fare interviste e mettere tutto il materiale insieme.

    io quest'estate parto, vado in Germania e dovrò incontrarmi con un'altra persona per raccogliere degli elementi su un altro personaggio dell'informatica.

    percorro più di 1000 km, solo per raccogliere elementi che mi serviranno in futuro e poi dovrò andare anche ad Amburgo a raccoglierne degli altri, penso durante il 2011.

    non so quanto mi costerò in riprese video amatoriali e registrazioni su bobina (audio), maciò è fondamentale per capire come si sono evoluti certi fatti fino al 1989 dal punto di vista dell'hacking non mirato all'intrusione per il solo divertimento ed arricchirsi personalmente, quanto guadagnare per lo sforzo cui si era sottoposti e per diffondere i dati che gli USA tenevano ben stretti e non diffondevano al blocco orientale, impoverendo la Germania dell'Est.

    dunque vado alla ricerca della verità e di chi può darmi ulteriori notizie !

    come vedi io mi occupo di altro, per quanto riguarda la persona che va cercando maggiori informazioni riguardo il DRM visitasse http://defectivebydesign.org e nel campo vuoto [             ] scrivesse DRM oppure Apple e poi premesse il bottone search che vedrà nella pagina e si potrà fare un'idea molto chiara.

    saluti,

    paolo

    p.s: sangue amaro ? si perchè purtroppo non è la prima volta che tocca ripetere le cose, bisogna ritornarci all'infinito, così è straziante, bisognerebbe avere dei riferimenti che tutti possono vedere appena cercano la notizia che gli serve, un pò come aprire un cassetto e trovare la documentazione che serve, solo che uno ce l'ha li bella e spiattellata sullo schermo, che appare fra tante altre cose e può consultarla senza dover girare per il web.
    non+autenticato
  • la gpl3 costringe alla ridistribuzione dei sorgenti, anche se non si vuole.
    Sinceramente il problema non esiste.
    Uno sviluppatore può rilasciare il programma come freeware e rimandare al proprio sito o a sourceforge per i sorgenti!
    E comunque c'è sempre spazio per una nuova licenza che sia compatibile con le esigenze di Microsoft!
    Ma scusate, per App store su iOS come fanno?
    Mi viene da pensare che ci siano delle violazioni delle quali nessuno si preoccupa negli altri market!
    non+autenticato
  • vai a leggerti il MAIL Archive di gpl-violations.org
    non+autenticato
  • - Scritto da: enoch
    > la gpl3 costringe alla ridistribuzione dei
    > sorgenti, anche se non si
    > vuole.
    > Sinceramente il problema non esiste.
    > Uno sviluppatore può rilasciare il programma come
    > freeware e rimandare al proprio sito o a
    > sourceforge per i
    > sorgenti!
    > E comunque c'è sempre spazio per una nuova
    > licenza che sia compatibile con le esigenze di
    > Microsoft!
    > Ma scusate, per App store su iOS come fanno?
    > Mi viene da pensare che ci siano delle violazioni
    > delle quali nessuno si preoccupa negli altri
    > market!

    Infatti di Applicazioni gpl su App Store non ce ne sono, l'unica era VLC, che faceva proprio quello che dici tu ed è stata rimossa su esplicita richiesta dello sviluppatore originale in quanto violava la GPL
    non+autenticato
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