massimo mantellini

Contrappunti/ Il prezzo dell'aria

di M. Mantellini - Quanto vale un libro, quanto una canzone? E quanto valgono se, in luogo di carta e plastica, finiscono transcodificati in bit e immessi in nel mare di Internet?

Roma - Qual è il giusto prezzo per i contenuti digitali? Il tema è da molti anni al di sotto della linea di galleggiamento, ogni tanto riemerge per pochi istanti, stimola discussioni e confronti, poi si allontana dalla visuale come se qualcuno avesse interesse ad una sua rimozione.

Esistono due grandi correnti di pensiero al riguardo: la prima, la più debole e placida, è che non ci sia alcuna valutazione da fare e che i prezzi dei beni digitali debbano essere scarsamente influenzati dal contesto distributivo. Troppo lunga e complessa è la catena produttiva per immaginare che formato (quello digitale) e distribuzione (la rete Internet) debbano incidere in maniera significativa sul prezzo finale. La seconda, quella che tutti avete ascoltato almeno una volta, è che le medesime ragioni accorcino la catena del valore, incidano profondamente sui margini e, in conseguenza di questo, debbano modificare il costo dei beni distribuiti in formato digitale.

I sostenitori dell'idea che avere prezzi per musica, film, libri, magazine e quotidiani simili a quelli del precedente ambito distributivo sia l'unica maniera per mantenere vivo e vegeto il mercato di qualità sembrerebbero disposti ad una eventuale morte per dissanguamento, pur di non cedere ad eventuali compromessi. Sono quelli che per anni hanno proposto alla propria clientela store musicali online a prezzi e condizioni di utilizzo demenziali, che considerano ragionevole che Wired per iPad costi 5 dollari a numero, sono gli editori che su Amazon vendono i propri libri in formato elettronico a prezzi talvolta superiore a quello del corrispettivo cartaceo, spese di spedizione incluse.
Il loro mantra segreto è che la duplicazione digitale è un pericolo, che ostacolarla è in fondo più importante che favorirla e che alla fine, tutto sommato, se il marketplace digitale, che è ancora oggi in gran parte basato sulla testa del famoso diagramma della coda lunga, complessivamente rallenta (o meglio ancora fallisce), loro sono contenti come quando ci si sveglia sudati dopo un brutto sogno.

In realtà è più complicato di così. Il prezzo non è l'unica variante impazzita dopo gli sconvolgimenti dell'economia digitale. In USA, per esempio, a fronte di un modesto calo del costo dei libri elettronici (mediamente non più del 20-30 per cento dal prezzo del volume cartaceo, per lo meno per i blockbuster), i numeri della diffusione del nuovo formato non sono pessimi. Incidono ovviamente altri fattori, come le curve di adozione degli e-reader, il loro prezzo, i servizi offerti a margine, e tutto questo corrobora una idea discretamente diffusa in ambito editoriale secondo cui il tema drammatico della brusca discesa dei prezzi dei contenuti digitali non sia così scontato.

Sull'altro versante, specie dove si fanno spazio iniziative che non trascinano con se il fardello di una industria dei contenuti in crisi (il tema classico è quello secondo il quale il digitale viene spesso invocato come improbabile salvatore dei conti in rosso dei paralleli mercati "analogici") gli esperimenti non mancano. Il più significativo è quello del quotidiano per iPad The Daily che, al di là di ogni possibile valutazione sulla qualità dei contenuti che propone, è stato messo in vendita al prezzo di 99 centesimi a settimana. Si tratta di un prezzo corretto? O è invece il disperato tentativo di creare interesse e attenzione verso contenuti inediti che devono incontrare rapidamente un proprio pubblico?

Qualcosa del genere sta accadendo anche nel mondo della distribuzione musicale, dove le major del disco hanno per molto tempo guardato con grande sospetto lo streaming musicale. Nella rigidità di chi per anni ha distribuito oggetti fisici, gli industriali della musica hanno impiegato un decennio ad accettare l'idea che il loro prodotto, dotato di supporto fisico, si trasformasse nell'estensione di un file e che tale contenuto dovesse saltare la normale catena distributiva per giungere con un download sul terminale del cliente.

Tuttavia l'idea del download di un file che viene trasferito da chi lo produce a chi lo acquista è tutto sommato il simulacro dell'universo precedente, è una pratica nuova ma che in qualche modo assomiglia a quanto si è già imparato a conoscere, mentre è oggi abbastanza evidente che il futuro della distribuzione musicale in rete non sarà nel possesso di una bella libreria di file acquistato su iTunes Music Store o simili, ma nella trasformazione del singolo bene in un servizio complessivo. Tutta la musica del mondo, accessibile in tempo reale, da casa o in mobilità, a fronte di un prezzo forfettario mensile.

Ci stiamo arrivando, e anche qui il prezzo è uno dei punti di svolta. Servizi di streaming musicale come Spotify, che ha aperto le danze qualche anno fa e che sta faticosamente facendosi strada in molti mercati nazionali, stanno nascendo anche in Italia e sono talvolta associati al fornitore di connettività. Fastweb per esempio fornisce ai propri clienti un accesso al jukebox musicale di Dada con una proposta mista (download + streaming) da 10 euro al mese, Telecom Italia propone in questo periodo in prova un servizio simile, Cubomusica, il cui prezzo di partenza, per il solo streaming di tutta la libreria musicale, sarà di 1,5 euro al mese. Gli altri probabilmente seguiranno.

Di nuovo la questione del prezzo, anche nel caso della musica, non va da sola. Conta il contesto generale, la presenza di Youtube che è oggi per molti ragazzi il sistema di streaming di riferimento, conta ovviamente la pirateria e contano molte altre cose. Ma, comunque sia, il prezzo dei beni digitali resta uno dei temi centrali sulla piazza, talvolta in grado di separare con discreta accuratezza innovazione e restaurazione, le maceride di un mondo che sta scomparendo e le grandi speranze per uno nuovo che sta faticosamente crescendo.

Massimo Mantellini
Manteblog

Tutti gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo
629 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Il prezzo dell'aria
Ordina
  • Sono inutili perchè non sono discussioni, come potete ben vedere manca completamente l'intenzione di raggiungere un punto comune, sembra di vedere un aia piena di galline.

    Tutti che ripetono lo stesso refrain in continuazione, così tante volte che alla fine perde anche quel poco di significato che aveva inizialmente.

    Questo vale anche per le discussioni su Apple, Microsoft, e tutti i temi "scottanti"
  • - Scritto da: kurdt
    > Sono inutili perchè non sono discussioni, come
    > potete ben vedere manca completamente
    > l'intenzione di raggiungere un punto comune,
    > sembra di vedere un aia piena di
    > galline.

    Non si può raggiungere un punto comune, la corda è stata tirata troppo da entrambe le parti. Meglio piallare tutto e ripartire: niente copyright, tutto liberamente scaricabile, niente majors, niente intermediari.

    Per un po', è possibile che la produzione si fermi (o meglio, che rallenti); non è un problema. Poi, si potrà ripartire con un sistema più sensato.

    Tu, del resto, produci qualcosa anche senza essere pagato (ad esempio, i racconti che metti nel tuo blog); lo fai anche se non ci guadagni nulla, perchè ti piace.

    Supponi che il copyright proprio non esista: produrresti lo stesso? Io penso di sì. E penso anche che troveresti comunque il modo di guadagnarci qualcosa, se ci tieni proprio (ad esempio, pubblicando un brano solo alla volta e chiedendo soldi per pubblicare il successivo: se davvero, come paventano alcuni, per qualche anno non è uscito nulla di nuovo, all'idea che tu possa finalmente pubblicare qualcosa le donazioni dovrebbero arrivare subito)

    Ma non si può iniziare con un modello nuovo, se non ci si libera di quello vecchio (l'artista abituato a rivolgersi alle majors continuerà a farlo, non fosse altro che per pigrizia mentale: l'unico modo per fargli cambiare atteggiamento è togliere del tutto la possibilità di guadagnare così)

    >
    > Tutti che ripetono lo stesso refrain in
    > continuazione, così tante volte che alla fine
    > perde anche quel poco di significato che aveva
    > inizialmente.
    >
    > Questo vale anche per le discussioni su Apple,
    > Microsoft, e tutti i temi
    > "scottanti"

    Vero: è una caratteristica tipica di questo forum. Del resto, se vai sugli altri, vedrai che c'è ancora meno confronto, perchè su un forum dove tutti usano apple, ad esempio, chiunque voglia anche solo proporre un sistema diverso viene in poco tempo allontanato o bannato.

    Qui, tu sei stato attaccato, ma sei riuscito comunque a esprimere il tuo punto di vista e ad essere ascoltato; su altri forum, o ti avrebbero costretto a tacere, oppure sarebbero stati tutti d'accordo con te (ma allora, i tuoi discorsi non sarebbero serviti, perchè avresti detto cose che gli altri pensavano già)

    Qui, ci sono rappresentanti un poì di tutti i punti di vista; però, anche qui c'è un limite: non puoi avere posizioni "moderate" o "intermedie"; ad esempio, o sei per la pirateria, o sei per il copyright, ma non puoi sostenere una posizione intermedia, come stai cercando di fare tu. Questo per un motivo: ci sono diversi "schieramenti" (ad esempio, in uno ci siamo io, luco, panda rossa.... mentre in un altro ci sono ruppolo, mex, finalcut...), non ufficiali, di utenti che la pensano nello stesso modo, e che si coalizzano contro chi li attacca: se tu ti unisci a uno di questi schieramenti, i tuoi "alleati" ti appoggiano: se cerchi la mediazione, vieni attaccato da tutti, perchè vale la regola "chi non è con me, è contro di me" (e non ce la farai a rispondere a tutti).

    Io partecipo perchè lo trovo una sfida verbale molto interessante: se vuoi partecipare anche tu, devi scegliere da che parte vuoi stare: te la cavi abbastanza bene, e per me sarebbe un piacere averti come alleato... o anche come avversario.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > - Scritto da: kurd
    .... se vuoi partecipare anche tu,
    > devi scegliere da che parte vuoi stare: te la
    > cavi abbastanza bene, e per me sarebbe un piacere
    > averti come alleato... o anche come
    > avversario.
    Ma sai che é una bella vaccata?
    Ma come intendi il mondo. Nero contro bianco? Buoni contro cattivi?
    Non esistono cose del genere, vivere in una comunità comporta la capacità di accettare le posizioni degli altri, di concordare dei compromessi, di sviuippare tolleranza e empatia, non ci sono solo il nero o il bianco, c'é tutta una scala dei grigi ( almeno 256)
    Il bipolarismo ti ha fatto male, speriamo finisca presto altrimenti finisce male
    non+autenticato
  • > Ma sai che é una bella vaccata?
    > Ma come intendi il mondo. Nero contro bianco?

    Qui, sì.

    > Buoni contro
    > cattivi?

    In quale delle due devo metterti? Sei un sostenitore del DRM, se non ricordo male, quindi un cattivo.

    > Non esistono cose del genere, vivere in una
    > comunità comporta la capacità di accettare le
    > posizioni degli altri, di concordare dei
    > compromessi, di sviuippare tolleranza e empatia,

    Ma qui non stiamo vivendo in una comunità, qui stiamo discutendo su un forum. PI non è una comunità, e noi non ci viviamo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    ..
    > Ma qui non stiamo vivendo in una comunità, qui
    > stiamo discutendo su un forum. PI non è una
    > comunità, e noi non ci
    > viviamo.
    Bè ma le proposte che vengono fatte qui sono solo pura teoria così per giocare o si intende poi portarle nel mondo reale?

    A quel punto il compromesso è inevitabile altrimenti ottieni solo uno scontro muro contro muro.
    Se non accetti il compromesso puoi star sicuro che l'altra parte non accetterà mai le tue posizioni tout court, rimarrà solo una bella utopia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro
    > - Scritto da: uno qualsiasi
    > ..
    > > Ma qui non stiamo vivendo in una comunità, qui
    > > stiamo discutendo su un forum. PI non è una
    > > comunità, e noi non ci
    > > viviamo.
    > Bè ma le proposte che vengono fatte qui sono solo
    > pura teoria così per giocare o si intende poi
    > portarle nel mondo
    > reale?

    Qui è un campo di collaudo: e il collaudo non si può fare solo celle condizioni normali che si incontreranno nel mondo reale, va fatto anche nelle condizioni più estreme: poi, con un po' di fortuna non si incontreranno mai, nella vita reale, tali condizioni, ma se non si è preparati, non ci saranno possibilità.

    >
    > A quel punto il compromesso è inevitabile
    > altrimenti ottieni solo uno scontro muro contro
    > muro.

    Nella realtà, il compromesso sarà anche inevitabile: ma qui no. Non è un negoziato reale, se anche tu riuscissi a convincere me di qualcosa, cosa otterresti? Non molto. Come io non potrei ottenere nulla, anche se riuscissi a convincere te.

    Ma posso sentire le obiezioni più comuni a ogni argomento, e prepararmi a rispondere. Per questo, non ha molto senso, qui, scendere a un compromesso.

    > Se non accetti il compromesso puoi star sicuro
    > che l'altra parte non accetterà mai le tue
    > posizioni tout court, rimarrà solo una bella
    > utopia.

    Ti ripeto, il mio scopo non è arrivare a un compromesso: non qui, almeno. Un compromesso, qui, a cosa servirebbe? Con chi potrei giungere a un compromesso?
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro
    > - Scritto da: uno qualsiasi
    > > - Scritto da: kurd
    > .... se vuoi partecipare anche tu,
    > > devi scegliere da che parte vuoi stare: te la
    > > cavi abbastanza bene, e per me sarebbe un
    > piacere
    > > averti come alleato... o anche come
    > > avversario.
    > Ma sai che é una bella vaccata?
    > Ma come intendi il mondo. Nero contro bianco?
    > Buoni contro
    > cattivi?
    > Non esistono cose del genere, vivere in una
    > comunità comporta la capacità di accettare le
    > posizioni degli altri, di concordare dei
    > compromessi, di sviuippare tolleranza e empatia,
    > non ci sono solo il nero o il bianco, c'é tutta
    > una scala dei grigi ( almeno
    > 256)

    In linea generale sono d'accordo con te. Nel caso specifico o sei d'accordo con questo sistema o non sei d'accordo.
    Se, come me, non sei d'accordo, su come vuoi cambiarlo possiamo discuterne.
    Se cominci a dare di ladro a tutti quelli che copiano (peraltro avendo avuto torto anche dalla Cassazione) allora sei solo un farabutto e c'è ben poco da discutere, l'unico posto dove può stare un soggetto del genere è videotecheforum.it.
  • EDIT: No, mi sa che mi sono confuso e non poco. Ritiro tutto quello che ho scritto prima dell'edit.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 25 febbraio 2011 01.28
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > - Scritto da: kurdt
    > > Sono inutili perchè non sono discussioni, come
    > > potete ben vedere manca completamente
    > > l'intenzione di raggiungere un punto comune,
    > > sembra di vedere un aia piena di
    > > galline.
    >
    > Non si può raggiungere un punto comune, la corda
    > è stata tirata troppo da entrambe le parti.
    > Meglio piallare tutto e ripartire: niente
    > copyright, tutto liberamente scaricabile, niente
    > majors, niente
    > intermediari.

    Un punto comune si può sempre trovare, altrimenti è guerra, e la guerra fa sempre morti e feriti, virtuali o no.

    Una sana realpolitik rende di più ed è più efficace.

    > Per un po', è possibile che la produzione si
    > fermi (o meglio, che rallenti); non è un
    > problema. Poi, si potrà ripartire con un sistema
    > più
    > sensato.
    >
    > Tu, del resto, produci qualcosa anche senza
    > essere pagato (ad esempio, i racconti che metti
    > nel tuo blog); lo fai anche se non ci guadagni
    > nulla, perchè ti
    > piace.

    Senza ombra di dubbio continuerei a farlo, perchè amo scrivere.
    > Supponi che il copyright proprio non esista:
    > produrresti lo stesso? Io penso di sì. E penso
    > anche che troveresti comunque il modo di
    > guadagnarci qualcosa, se ci tieni proprio (ad
    > esempio, pubblicando un brano solo alla volta e
    > chiedendo soldi per pubblicare il successivo: se
    > davvero, come paventano alcuni, per qualche anno
    > non è uscito nulla di nuovo, all'idea che tu
    > possa finalmente pubblicare qualcosa le donazioni
    > dovrebbero arrivare
    > subito)
    >
    > Ma non si può iniziare con un modello nuovo, se
    > non ci si libera di quello vecchio (l'artista
    > abituato a rivolgersi alle majors continuerà a
    > farlo, non fosse altro che per pigrizia mentale:
    > l'unico modo per fargli cambiare atteggiamento è
    > togliere del tutto la possibilità di guadagnare
    > così)

    Ma difatti io sono per un metodo diverso dal copyright, o al massimo con un copyright molto ridotto nel tempo.

    Un metodo che comunque sia più ragionevole ed umano.

    > > Tutti che ripetono lo stesso refrain in
    > > continuazione, così tante volte che alla fine
    > > perde anche quel poco di significato che aveva
    > > inizialmente.
    > >
    > > Questo vale anche per le discussioni su Apple,
    > > Microsoft, e tutti i temi
    > > "scottanti"
    >
    > Vero: è una caratteristica tipica di questo
    > forum. Del resto, se vai sugli altri, vedrai che
    > c'è ancora meno confronto, perchè su un forum
    > dove tutti usano apple, ad esempio, chiunque
    > voglia anche solo proporre un sistema diverso
    > viene in poco tempo allontanato o
    > bannato.
    >
    > Qui, tu sei stato attaccato, ma sei riuscito
    > comunque a esprimere il tuo punto di vista e ad
    > essere ascoltato; su altri forum, o ti avrebbero
    > costretto a tacere, oppure sarebbero stati tutti
    > d'accordo con te (ma allora, i tuoi discorsi non
    > sarebbero serviti, perchè avresti detto cose che
    > gli altri pensavano
    > già)

    Difatti generalmente evito i forum come la peste.

    Io vedo la discussione come crescita, non come aggressione, nel primo caso si raggiunge un accordo, entrambi perdono qualcosa.

    Nel secondo invece c'è la guerra in medio oriente, tutti perdono molto.
    >
    > Qui, ci sono rappresentanti un poì di tutti i
    > punti di vista; però, anche qui c'è un limite:
    > non puoi avere posizioni "moderate" o
    > "intermedie"; ad esempio, o sei per la pirateria,
    > o sei per il copyright, ma non puoi sostenere una
    > posizione intermedia, come stai cercando di fare
    > tu. Questo per un motivo: ci sono diversi
    > "schieramenti" (ad esempio, in uno ci siamo io,
    > luco, panda rossa.... mentre in un altro ci sono
    > ruppolo, mex, finalcut...), non ufficiali, di
    > utenti che la pensano nello stesso modo, e che si
    > coalizzano contro chi li attacca: se tu ti unisci
    > a uno di questi schieramenti, i tuoi "alleati" ti
    > appoggiano: se cerchi la mediazione, vieni
    > attaccato da tutti, perchè vale la regola "chi
    > non è con me, è contro di me" (e non ce la farai
    > a rispondere a
    > tutti).

    Se veramente il livello è questo, e quindi chi non è con "me" (ma poi cosa vorrà dire?) è contro, allora non ha nemmeno senso postare, voglio dire che non posso rinunciare a tutto il tempo speso riflettendo sul problema solo perchè devo entrare in uno schieramento.


    > Io partecipo perchè lo trovo una sfida verbale
    > molto interessante: se vuoi partecipare anche tu,
    > devi scegliere da che parte vuoi stare: te la
    > cavi abbastanza bene, e per me sarebbe un piacere
    > averti come alleato... o anche come
    > avversario.

    Le sfide verbali sono lunghe e poco fruttuose, io discuto per comunicare, non per combattereSorride

    E come dicevo poco fa, non mi irreggimento perchè veramente, mi sembrerebbe di buttare nel cesso tempo e fatica spesi a capire il problema da un punto di vista personale.
    non+autenticato
  • (ma anche x Pietro)

    E per fortuna che c'è ancora gente che la pensa così e cerca, nel marasma della contrapposizione (molto spesso sterile), di trovare dei punti di contatto con quelli che non sono "nemici" ma "persone" e poter sviluppare delle idee sugli argomenti che vengono proposti in formato di articolo.

    Leggendo il resto del forum cominciavo a perdere le speranze...
    887
  • > Un punto comune si può sempre trovare, altrimenti
    > è guerra

    Infatti; e secondo me, la guerra è già iniziata da tempo. Guardati intorno, e dimmi se non ti sembra.

    >, e la guerra fa sempre morti e feriti,
    > virtuali o
    > no.

    I morti e i feriti ci sono già: blockbuster, thepiratebay, napster, dimar...

    Alle volte, su questo forum leggiamo anche le urla di disperazione di qualche caduto agonizzante (se leggi il forum per un po', ne vedrai qualcuno)


    > Una sana realpolitik rende di più ed è più
    > efficace.

    Forse bisognava partire prima... quando la guerra è iniziata, le trattative sono molto più difficili: chi è stato ferito cerca vendetta, e chi è convinto di poter vincere non intende più fermarsi.

    > > Tu, del resto, produci qualcosa anche senza
    > > essere pagato (ad esempio, i racconti che metti
    > > nel tuo blog); lo fai anche se non ci guadagni
    > > nulla, perchè ti
    > > piace.
    >
    > Senza ombra di dubbio continuerei a farlo, perchè
    > amo
    > scrivere.

    Questo risponde ad almeno uno dei punti: la produzione di contenuti non si fermerebbe, senza il copyright.


    > Ma difatti io sono per un metodo diverso dal
    > copyright, o al massimo con un copyright molto
    > ridotto nel
    > tempo.
    >
    > Un metodo che comunque sia più ragionevole ed
    > umano.

    Verissimo; anche i contadini, nel alla fine del settecento, volevano un modello economico più ragionevole e umano: in inghilterra, ciò è stato in parte concesso, e si è trovato un compromesso (il modello vecchio è cambiato di poco, sono state fatte riforme graduali, e alla fine si è arrivati a un modello nuovo con la rivoluzione industriale); in francia, non è stato concesso, e si è arrivati allo scontro: a quel punto, fare concessioni è stato inutile: è stato visto solo come un segno di disperazione, e ha portato a un inasprimento delle tensioni: anche lì sono state ottenute delle riforme, ma solo dopo la distruzione completa e irreversibile del modello precedente.

    Il copyright non si è adeguato quando era ora: ormai si è arrivati allo scontro: penso che ormai un compromesso con gli editori non sia più possibile. Tu puoi pensare il contrario... ma non mi sembra che si stia andando verso un compromesso.


    >
    > Difatti generalmente evito i forum come la peste.
    >
    > Io vedo la discussione come crescita, non come
    > aggressione, nel primo caso si raggiunge un
    > accordo, entrambi perdono
    > qualcosa.
    >
    > Nel secondo invece c'è la guerra in medio
    > oriente, tutti perdono
    > molto.

    Io vedo anche una discussione come un gioco (inteso come gioco di ruolo, o come prova): ognuno prova i suoi punti di vista, in diverse circostanze.



    >
    > Se veramente il livello è questo, e quindi chi
    > non è con "me" (ma poi cosa vorrà dire?) è
    > contro, allora non ha nemmeno senso postare,
    > voglio dire che non posso rinunciare a tutto il
    > tempo speso riflettendo sul problema solo perchè
    > devo entrare in uno
    > schieramento.

    Personalmente, quando avevo cominciato a postare qui, ero più moderato: poi, vedendo che venivo comunque attaccato, ho lasciato perdere la moderazione, e ho iniziato ad attaccare anche io.
    E ho iniziato anche ad appoggiare chi la pensava come me, quindi, quando una discussione si accende, ho preso a "buttarmi nella mischia".

    Se rimarrai, penso che prima o poi inizierai a farlo anche tu; del resto, può essere anche un buon esercizio di quello che i sofisti chiamavano eristica.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Eristica
    non+autenticato
  • Come tutti sulla terra, si applica un ricarico al costo, quindi quanto costa a te? ci ricarichi un 20% ed ottieni il prezzo finale.
    Dopo che hai ammortizzato i costi il prodotto scende al 50% di quello iniziale per cinque anni, poi è senza ricarico, free.
    Mi sembra equo per tutti, una volta rientrati dalle spese e guadagnato il giusto, diventa una ricchezza per la società, questo non verrà mai fatto, si specula ancora su artisti morti da anni, per opere che non costano nulla oltre il costo del supporto, eppure qualche fesso che le compra lo trovano lo stesso, ecco perché fanno queste battaglie, troppi soldi dietro, troppi interessi, a me di tutto questo non interessa, tanto mi basta la radio, se un film mi interessa lo guardo al cinema, i libri solo cartacei, quindi facciano come vogliono, però la soluzione esiste, basta volerlo.

    La verità è che si vogliono arricchire sulle spalle dei fessi, come hanno fatto fino ad oggi, questi dinosauri della discografia sono vicini all'estinzione, ma la loro ingordigia non gli permette di evolvere, quindi come in natura, anch'essi si estingueranno in quanto inutili.
    non+autenticato
  • - Scritto da: V67
    > Come tutti sulla terra, si applica un ricarico al
    > costo, quindi quanto costa a te? ci ricarichi un
    > 20% ed ottieni il prezzo
    > finale.
    > Dopo che hai ammortizzato i costi il prodotto
    > scende al 50% di quello iniziale per cinque anni,
    > poi è senza ricarico, free.

    Se diventasse così sarei il primo a tornare a comprare e non piraterei più se non per quello che sul mercato non è reperibile sul mercato italiano per scelte razzistico/commerciali del produttore (es. film indiani o coreani sottotitolati gratuitamente dai fan, anime giapponesi non importati in Italia, ecc.).
    Con qualche dubbio sul software però: la "vita" di un software (specie se videogioco) è molto più breve di quella di un film o una canzone. Chi è che oggi gioca a FIFA 2006?
    Stesso discorso per i libri ma all'opposto: la "vita" di un libro (come di un'opera puramente teatrale) è mediamente più lunga (perlomeno per un romanzo, mentre sui saggi, specie se scientifici, ho i miei dubbi).

    Su musica, film ed eventualmente anche fotografie, te la appoggio in pieno. E sarei anche disposto ad accettare un inasprimento delle pene per chi sgarra, a patto che lo "sgarro" riguardi opere in commercio in Italia (se il produttore dell'opera se ne fotte dell'Italia e non vuole vendere, è un suo problema). Chiaramente il discorso non vale per le opere non in vendita perché fuori catalogo (quindi al produttore non interessa ripubblicare) o perché non reperibili nel nostro Paese (quindi al produttore non interessa pubblicarle in Italia).
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > Con qualche dubbio sul software però: la "vita"
    > di un software (specie se videogioco) è molto più
    > breve di quella di un film o una canzone. Chi è
    > che oggi gioca a FIFA
    > 2006?

    Dipende sempre dal software.
    Fifa 2006 e' una schifosa speculazione commerciale e infatti e' gia' dimenticato.
    Tetris e' tuttora giocato ed e' del 1984.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Tetris e' tuttora giocato ed e' del 1984.

    Anche al lotto ci gioca tanta gente ed è lì quasi da 500 anni (le prime notizie certe risalgono al 1620)...
  • - Scritto da: V67
    > Come tutti sulla terra, si applica un ricarico al
    > costo, quindi quanto costa a te? ci ricarichi un
    > 20% ed ottieni il prezzo
    > finale.
    se pensi che i prezzi si costruiscano cosÝ sei un grande ingenuo, il prezzo di una cosa é semplicemente il prezzo pi˙ alto che un cliente sia disposto a spendere, e questo vale per qualunque cosa venga venduta sulla terra, può essre il 20 % in pi˙ ma anche il 200 o il 2000% basta che ci siano persone disposte a pagarlo.
    Poi se é superiore ai tuoi costi ci guadagni se é inferiore ci perdi ( e non dimenticare il 20% di tasse). Un consiglio, non metterti mai in affari, limitati a fare il dipendente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro

    > se pensi che i prezzi si costruiscano cosÝ sei
    > un grande ingenuo, il prezzo di una cosa é
    > semplicemente il prezzo pi˙ alto che un cliente
    > sia disposto a spendere, e questo vale per
    > qualunque cosa venga venduta sulla terra,

    Eh, no! Vale solo per cio' che ha disponibilita' estremamente limitata.
    Un bene con disponibilita' immensa non lo vendi al prezzo piu' alto che UN cliente sia disposto a spendere, ma al prezzo piu' alto che la MAGGIOR PARTE della gente e' disposta a spendere.

    Se hai UN quadro, puoi indire un'asta, e lo venderai al maggior offerente.

    Se hai 100 quintali di farina non puoi venderli a 2 euro al chilo se solo uno e' disposto a pagare quella cifra.
    Dovrai abbassare il prezzo fino ad incontrare il punto di equilibrio con la massa della clientela, se vorrai venderli tutti.
    Altrimenti i topi sono li' che aspettano di divorarti il magazzino.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: pietro
    >
    > > se pensi che i prezzi si costruiscano cosÝ sei
    > > un grande ingenuo, il prezzo di una cosa é
    > > semplicemente il prezzo pi˙ alto che un
    > cliente
    > > sia disposto a spendere, e questo vale per
    > > qualunque cosa venga venduta sulla terra,
    >
    > Eh, no! Vale solo per cio' che ha disponibilita'
    > estremamente
    > limitata.
    > Un bene con disponibilita' immensa non lo vendi
    > al prezzo piu' alto che UN cliente sia disposto a
    > spendere, ma al prezzo piu' alto che la MAGGIOR
    > PARTE della gente e' disposta a
    > spendere.
    >
    > Se hai UN quadro, puoi indire un'asta, e lo
    > venderai al maggior
    > offerente.
    >
    > Se hai 100 quintali di farina non puoi venderli a
    > 2 euro al chilo se solo uno e' disposto a pagare
    > quella
    > cifra.
    > Dovrai abbassare il prezzo fino ad incontrare il
    > punto di equilibrio con la massa della clientela,
    > se vorrai venderli
    > tutti.
    > Altrimenti i topi sono li' che aspettano di
    > divorarti il
    > magazzino.
    ma é esattamente quello che savo dicendo, non sto dicendo che il prezzo debba essere elevato, ma che é il pi˙ alto che uno sia disposto a spendere, per esempio non hai mai comperato qualcosa in un espositore al supermercato? Tipo una rocchetta di filo, 4tappi di plastica, dei bottoni etc. li vendono a 2, 3 euro, ma il costo di produzione é di pochi centesimi, il ricarico é tra i pi˙ elevati tra le cose che vende il supermercato, ma la gente li compra ugualmente ritenendo il prezzo irrisorio, a volte il ricarico arriva anche al 2-3000 per cento, prova a pensarci, i produttori di quelle cose lÝ hanno i margini tra i pi˙ elevati, altro che apple e quanti suermercati ci sono al mondo...
    non+autenticato
  • > ma é esattamente quello che savo dicendo, non sto
    > dicendo che il prezzo debba essere elevato, ma
    > che é il pi˙ alto che uno sia disposto a
    > spendere

    Questo concetto si chiama "domanda". Ed è ciò che, in economia, spinge i prezzi verso l'alto.

    Ma c'è un altro principio, altrettanto importante, detto "offerta": il prezzo deve essere anche il più basso al quale esiste qualcuno disposto a produrre e vendere.

    Per delle copie di un disco, chiunque ne ha una è in gardo di produrne altre.

    L'offerta, in economia, spinge i prezzi verso il basso: e, visto che per i beni digitali l'offerta è infinita, anche i prezzi vengono spinti verso il basso all'infinito: fino ad arrivare a zero.
    non+autenticato
  • - Scritto da: V67
    > Come tutti sulla terra, si applica un ricarico al
    > costo, quindi quanto costa a te? ci ricarichi un
    > 20% ed ottieni il prezzo finale.

    Ti ha già risposto Pietro, e mi associo al suo consiglio..

    > Dopo che hai ammortizzato i costi il prodotto
    > scende al 50% di quello iniziale per cinque anni,
    > poi è senza ricarico, free.
    > Mi sembra equo per tutti, una volta rientrati
    > dalle spese e guadagnato il giusto, diventa una
    > ricchezza per la società, questo non verrà mai
    > fatto, si specula ancora su artisti morti da
    > anni, per opere che non costano nulla oltre il
    > costo del supporto, eppure qualche fesso che le
    > compra lo trovano lo stesso, ecco perché fanno
    > queste battaglie, troppi soldi dietro, troppi
    > interessi, a me di tutto questo non interessa,
    > tanto mi basta la radio, se un film mi interessa
    > lo guardo al cinema, i libri solo cartacei,
    > quindi facciano come vogliono, però la soluzione
    > esiste, basta volerlo.

    Premessa la cosa sopra, C'E' molto DEL VERO E DEL GIUSTO in quello che scrivi,
    DI SICURO (e lo scrivo io che NON scarico e comunque quando lo dovessi fare NON CREDEREI di fare cosa lecita) la normativa attuale è illogica, sbilanciatissima a favore di una parte, e senza che ci sia un motivo, salvo quello dei soldi..

    > La verità è che si vogliono arricchire sulle
    > spalle dei fessi

    Beh, chiunque cerca di ottenere il massimo dal proprio lavoro

    > come hanno fatto fino ad oggi,
    > questi dinosauri della discografia sono vicini
    > all'estinzione, ma la loro ingordigia non gli
    > permette di evolvere, quindi come in natura,
    > anch'essi si estingueranno in quanto inutili.

    Hai ragione, devono evolversi, perché adesso stanno facendo danno.
    Mi viene in mente la questione libri: con il cartaceo non puoi portarti dietro granché, ma con un e-book ti puoi portare dietro anche qualche migliaio di libri. Il che non significa che magari li leggerai mai. Però è cambiata "la possibilità": il mezzo mi mette a disposizione una possibilità, ma se voglio rispettare i diritti di fruzione diventa un pasticcio economico.. comunque sia, mie seghe mentali a parte, la durata del diritto d'autore sui testi è "ridicolo", nel mondo di oggi inconcepibile. ciao
    ps - ma chi deve fare "le nuove leggi" che fa?... ma perché eleggiamo sempre gente che cura i diritti dei "forti"? sono un deficiente..
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osvy
    > Premessa la cosa sopra, C'E' molto DEL VERO E DEL
    > GIUSTO in quello che
    > scrivi,
    > DI SICURO (e lo scrivo io che NON scarico e
    > comunque quando lo dovessi fare NON CREDEREI di
    > fare cosa lecita)

    Lecita no perché le leggi AD PERSONAM fatte dal primo ministro che ha le mani in pasta in molte cose tra cui aziende che vivono sul sistema del copyright. Ma GIUSTA sì.
    Così come, all'opposto, è LECITO essere contemporaneamente il primo ministro, quindi controllare i media pubblici, e tenere sotto controllo la maggioranza dei media privati, ma NON è affatto GIUSTO.

    > la normativa attuale è
    > illogica, sbilanciatissima a favore di una parte,
    > e senza che ci sia un motivo, salvo quello dei
    > soldi..

    Il motivo è appunto quello, i soldi.
    Ma dimenticano che i soldi sono gli utenti a darglieli.
    Se gli utenti smettono di darglieli, i soldi non li hanno più (perché quelli che hanno li hanno spesi per fare lobbying e comunque gli finiranno)

    > > La verità è che si vogliono arricchire sulle
    > > spalle dei fessi
    >
    > Beh, chiunque cerca di ottenere il massimo dal
    > proprio lavoro

    E' sproporzionato uno che fa una cosa e guadagna tutta la vita lui, i suoi figli e i suoi nipoti per 70 anni dopo la morte, e un operaio che si fa un sedere quadrato in un cantiere rischiando la vita tutti i giorni per 35 anni di vita, per poi ricevere una pensione di 800 euro (se gli va bene), pensione che, una volta morto, i figli non potranno certo avere, dovranno andare a lavorare anche loro.
    Ora, il discorso è semplice: finché questa sproporzione non la si corregge, non dobbiamo fare avere a questa gente manco un euro.

    > ps - ma chi deve fare "le nuove leggi" che fa?...

    Si preoccupa di chiamare le questure per fare uscire le minorenni arrestate per furto.
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

    > E' sproporzionato uno che fa una cosa e guadagna
    > tutta la vita lui, i suoi figli e i suoi nipoti
    > per 70 anni dopo la morte, e un operaio che si fa
    > un sedere quadrato in un cantiere rischiando la
    > vita tutti i giorni per 35 anni di vita, per poi
    > ricevere una pensione di 800 euro (se gli va
    > bene), pensione che, una volta morto, i figli non
    > potranno certo avere, dovranno andare a lavorare
    > anche loro.

    potrei essere d'accordo sui 70 anni, ma devi anche considerare che se un operaio va via ne prendi un'altro, devono fare cose semplici che tutti sono capaci di fare, invece di persone che scrivono una canzone come "Imagine" per esempio, sono uniche, vuoi permettere a una persona così di poter vivere della sua musica senza costringerlo ad andare a lavorare in fabbrica?
    E non dirmi che deve fare dei concerti, intorno a un disco vivono decine di persone, autori, musicisti, arrangiatori, grafici, tecnici del suono etc.
    Esempio, Mogol non ha mai cantato in vita sua ma vive dei diritti d'autore di decine di canzoni che ha scritto.
    Non esistono solo i cantautori.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: krane

    > > Per quanto ne so potrebbero averlo messo su le
    > > mayor per avere la scusa per farsi dare l'equo
    > > compenso.
    > Siamo alle scie chimiche... la teoria del
    > complotto. Figuriamoci!

    Dimostrami che non e' cosi' e gia' che ci sei spiegami come mai in altri paesi non esiste equo compenso; la' non si raggiungono i siti di cui parli forse ? O c'e' un governo meno facilmente corruttibile dalle mayor ? O forse e' piu' corruttibile dai pirati ?
    Spiegami...

    > > Per quanto ne so piratebay potrebbero averlo
    > > messo su le mayor per avere la scusa per farsi
    > > dare l'equo compenso.
    > > Dove sono le prove dei loro mancati guadagni ?

    > Le prove sono davanti il tuo naso e anche dietro:
    > la prima prova sei tu, che scarichi. Le altre
    > sono davanti naso, se uso il p2p: sono gli altri
    > che scaricano insieme a te, di cui leggi i
    > relativi indirizzi IP.

    E cosa leggo ? Ip di provider e aziendali.

    > > > > 2) Com'e' che hai tagliato via i guadagni
    > > > > che le mayor continuano a fare nonostante
    > > > > la pirateria ?
    > > > Ed è un reato guadagnare?

    > > Se affermi che ti hanno derubato ed invece hai
    > > la cassaforte piena si: si chiama simulazione
    > > di reato.

    > Se vedi un ladro che spacca una vetrina, prende
    > roba e scappa, ti servono altre prove?

    Si, la simulazione di reato e' proprio cosi' che funziona: le prove devono essere schiaccianti per incriminare un presunto innocente.

    > > > Che si sveglino gli autori, mica li obbliga
    > > > nessuno a ricorrere alle major. Sono loro che
    > > > possono cambiare le cose.
    > > Forse non possono perche' c'e' un cartello,
    > > possiamo dargli una mano facendo fallire le
    > > mayor.

    > Forse non possono? Con i forse non si gettano
    > le basi per fare una guerra a qualcuno.

    Ma e' evidente che c'e' un cartello, vai a parlare con i piccoli gruppi indipendenti e ti spiegheranno come mai ultimamente tante canzoni augurano la morte a siae e soci.

    > > > E chi ti autorizza a fare i conti in
    > > > tasca agli altri? Per caso le major
    > > > hanno fatto i conti nelle tue tasche?

    > > Si, quando hanno deciso che ogni file che mi
    > > passava l'amichetto mio per farmelo sentire
    > > avrei dovuto acquistarlo da loro,

    > Certo, perché ╚ loro. E non ti hanno fatto i
    > conti in tasca.

    Non e' vero che e' loro, l'amichetto mia ha acqistato il cd.

    > > non solo ma mi rubano anche dei soldi
    > > dalle tasche: quando compro una
    > > macchina fotografica

    > Ti hanno costretto loro a comprarla?

    E quindi io non dovrei comprare una macchina foto perche' c'e' gente che ha paura che gli si sottraggano presunti guadagni non dimostrati sulla musica.... A te sembra sensato ?? A me una truffa, peraltro molto italiana.

    > > mi derubano con l'equo compenso.

    > Sei TU la causa di quell'equo compenso.
    Non ci credo, dimostramelo.

    > Tu quell'arma ce l'hai: non comprare.
    Lo faccio, ora dimostrami che e' sufficiente.

    > E non rubare, altrimenti passi dalla parte
    > del torto e scateni azioni che vanno a danno
    > della collettività, come l'equo compenso o
    > la legge Urbani.

    Ti ho gia' detto che mi devi dimostrare che l'uovo e' nato prima della gallina, altrimenti io ti diro' che e' il contrario.
    Poi saremo anche ItaGliani, ma solo in italia copiamo ? Perche' negli altri paesi non ci sono equi compensi ?

    > Se non ti interessa, non gli daresti un'occhiata,
    > non lo scaricheresti, non te ne faresti fare una
    > copia. Non essere ipocrita.

    Ma sei tu ipocrita, non hai mai assaggiato un cibo da qualcuno per vedere se ti piace ? O compri una scatoletta da 250G di caviale per vedere se ti piace il pesce ?
    Secondo te guardare un film in TV e' la stessa cosa di vederlo al cinema ?
    Secondo te una canzone alla radio e' la stessa cosa di un concerto ?

    > > > Per nulla. Invece del brano ti compri una
    > > > chitarra e fai crescere il tuo brano.
    > > Invece della chitarra mi compro un lettore mp3 e
    > > lo faccio crescere li' dentro, tanto la qualita'
    > > non e' che sia poi cosi' migliore...
    > Nel lettore mp3 non cresce nulla.

    Perche la chitarra e' di legno ed attecchisce ??

    > > > La natura fa si che se rubi una chitarra, il
    > > > proprietario ti fa fuori. La legge invece ti
    > > > rinchiude.
    > > Ma io la chitarra, o il lettore mp3 non solo la
    > > compro, ma pago anche un costo che va a coprire
    > > le perdite per i brani copiati,
    > Copiati da chi?

    Da chi li ha comprati.

    > > o almeno cosi' mi e' stato imposto;
    > Ma va?

    Si ed arbitrariamente, visto che oltretutto va a coprire chi non c'entra e chi la incassa fa dichiarazioni vaghe riguardo a dove e per cosa sono quei soldi.

    > > quindi visto che li ho gia' equamente
    > > ricompensati sarebbe sciocco non usare
    > > il valore che ho pagato mettendoci dei
    > > brani copiati.

    > Come dire che un carcerato che esce tanto vale
    > che riprenda a delinquere, visto che ha già
    > pagato.

    Come dire che se un carcerato viene scoperto innocente lo si deve ricompensare per ogni giorno di carcere che ha fatto ingiustamente.

    > Sciocco è continuare a perpetrare ciò che ha
    > determinato l'equo compenso, perché scatenerà
    > altre forme di repressione. L'ultima in ordine di
    > tempo quella di Telecom che taglierà banda. Ma E
    > tu credi che sarà l'ultima? Che finirà qui?

    E tu credi che lo faccia a causa della pirateria o perche' non vuole investire in strutture ?

    > Ricordati di fare sempre "mea culpa" ogni volta
    > che aumenterà la repressione.

    E quando c'e' stato il nazismo chi doveva fare il "mea culpa" gli ebrei ?

    > > > Forse perché non è vietato? Potranno
    > > > fare quello che gli pare con la loro
    > > > merce o devono chiedere a te?
    > > Che lo facciano, io faccio quello che mi
    > > pare con quello che vedo liberamente condiviso.

    > Ovvero approfitti? Bravo, continua pure, così ci
    > godiamo gli effetti.

    Per ora non mi hai dimostrato ancora nessuno di questi effetti.

    > > Che ti becchi omicidio colposo
    > preterintenzionale
    > > per futili motivi e finisci la tua vita in
    > galera
    > > sapendo peraltro dopo che io non stavo rubando
    > > quindi pure con i sensi di colpa di aver colpito
    > > un
    > > innocente.
    >
    > Al contrario, vado il galera con la soddisfazione
    > di aver tolto un ladro parassita. Nessun senso di
    > colpa (del resto tu hai sensi di colpa per ciò

    Ma io sono innocente, era presupposto all'inizio del discorso quando ti ho chiamato "sceriffo". E' il problema di farsi giustizia da soli.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: shevathas
    > > > Ma i soldi per fare altri film li ha gia'
    > > > guadagnati con questo solo dal botteghino, ora
    > > > vuole farsi pagare a babbo morto per altri 70
    > > > anni per cosa ?
    >
    > > i 70 anni sinceramente, e non è la prima volta
    > > che lo dico, sono troppi. Ma anche richiedere
    > che
    > > i diritti valgano per 70'' è troppo.
    >
    > E secondo me il cinema e' piu' che sufficiente a
    > realizzare i guadagni necessari alla produzione
    > del film, anzi non e' secondo me e' proprio
    > facendo due conti che risulta
    > evidente.
    >
    e allora ? se c'è gente disposta a comprare perché impedire di vendere ?

    > Ma che stai dicendo ? A me l'ha prestata chi ha
    > comprato l'auto, questo per te e' un problema
    > ?
    >
    se è il reale proprietario dell'auto nessun problema.


    > > > No e' concesso per legge ed e' illegalmente
    > > > impedito dal detentore dei diritti.
    >
    > > in tal caso si potrebbe agire in sede civile
    > > per avere dei risarcimenti. Strano che qualche
    > > associazione dei consumatori non ci abbia
    > > ancora pensato.
    >
    > E' esattamente quello che e' successo in altri
    > paesi quando hanno provato ad approvare una
    > caxxxa di equo
    > compenso.

    ripeto la domanda: come mai qui le associazioni di consumatori non hanno fatto casino ? oramai si appligliano a tutto, compreso lottare contro il sistema acchiappagonzi del televoto.
  • - Scritto da: shevathas

    > ripeto la domanda: come mai qui le associazioni
    > di consumatori non hanno fatto casino ?

    Già, è quello che mi chiedevo anche io poco fa! se tutto questo sistema è così "illegale" (addirittura i sapientoni portano dentro le clausole vessatorie)...

    > oramai si
    > appligliano a tutto, compreso lottare contro il
    > sistema acchiappagonzi del televoto.

    La peggiore a mio parere è stato contestare il fatto che certi negozi qualche giorno prima dei saldi facevano già degli sconti ai loro clienti più affezionati. L'ha fatto il Codacons, se non sbaglio.
    Cioè, contestare la pura logica: qualunque negoziante "ovviamente" ai suoi clienti assidui il giorno prima dei saldi vende già a prezzo ribassato.. ma poi i negozianti sono dei privati, se vogliono la loro merce possono anche regalarla a chi gli pare! (facendo però regolare scontrino, perché questa è la legge: la regalia non è prevista nelle normative fiscali).

    Comunque, shevathas, è da mò che ti leggo: ma che perdi tempo ancora a scrivere di queste cose... certe persone conoscono una sola legge, la loro. saluti
    non+autenticato
  • - Scritto da: Azzonzo
    > Cioè, contestare la pura logica: qualunque
    > negoziante "ovviamente" ai suoi clienti assidui
    > il giorno prima dei saldi vende già a prezzo
    > ribassato.. ma poi i negozianti sono dei privati,
    > se vogliono la loro merce possono anche regalarla
    > a chi gli pare! (facendo però regolare scontrino,
    > perché questa è la legge: la regalia non è
    > prevista nelle normative fiscali).

    Scontrino di 0 euro, con iva 0 (il 20% di 0 è 0), o, se la cassa non lo permette, scontrino di 0,01 euro, con iva 0 (il 20% di 0,01 è 0,002, arrotondato esendo minore di 0,005 è sempre 0).
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > - Scritto da: Azzonzo
    > > Cioè, contestare la pura logica: qualunque
    > > negoziante "ovviamente" ai suoi clienti assidui
    > > il giorno prima dei saldi vende già a prezzo
    > > ribassato.. ma poi i negozianti sono dei
    > privati,
    > > se vogliono la loro merce possono anche
    > regalarla
    > > a chi gli pare! (facendo però regolare
    > scontrino,
    > > perché questa è la legge: la regalia non è
    > > prevista nelle normative fiscali).
    >
    > Scontrino di 0 euro, con iva 0 (il 20% di 0 è 0),
    > o, se la cassa non lo permette, scontrino di 0,01
    > euro, con iva 0 (il 20% di 0,01 è 0,002,
    > arrotondato esendo minore di 0,005 è sempre
    > 0).

    Dovresti parlare di ciò che conosci... un negoziante può regalare ciò che vuole, cioè NON FARTI PAGARE, ma ti assicuro che allo stato non frega niente: il negozio "ha fine di lucro" e quindi DEVE (secondo legge, ovviamente) emettere un documento fiscale che riporti il prezzo "normale" della merce. Se poi non vuoi farti pagare son fatti tuoi, ma non puoi "sottrarre al fisco" la sua parte Occhiolino Ci sono solo pochi casi in cui questo è "concesso", per esempio mi risulta (ma non sono aggiornato) che "l'autoconsumo" di chi svolge attività di ristorazione sia ammesso (ma non escludo che vada comunque emesso il documento fiscale e poi "catalogato" come autoconsumo, appunto, e non va quindi a costituire base imponibile ai fini Irpef ed IVA).
    Le norme sono norme, poi che non abbiano "buonsenso" è un altro discorso (anche il diritto di autore com'è adesso è privo di buonsenso). saluti

    ps - a proposito di buonsenso: emettere uno scontrino di 0,01 euro + iva... è di sicuro il metodo migliore per farsi "fregare" da una verifica fiscale Occhiolino se proprio si deve, meglio non lasciare tracce...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Azzonzo
    > Ci sono solo pochi casi
    > in cui questo è "concesso", per esempio mi
    > risulta (ma non sono aggiornato) che
    > "l'autoconsumo" di chi svolge attività di
    > ristorazione sia ammesso (ma non escludo che vada
    > comunque emesso il documento fiscale e poi
    > "catalogato" come autoconsumo, appunto, e non va
    > quindi a costituire base imponibile ai fini Irpef
    > ed
    > IVA).

    Ecco!
    Vogliamo parlare del fatto che nessun videotecaro ha mai noleggiato un film per se stesso?
    Eppure mi risulta che li abbiano visti quasi tutti.

    Quanto e' ladro un vidoetecaro che si porta a casa un film senza emettere scontrino?

    Perche' la finanza non va un po' a controllare in casa di questi bottegai e cominci a sbatterne in galera qualcuno, allo scopo di educarne 100?
  • - Scritto da: panda rossa

    > Ecco!
    > Vogliamo parlare del fatto che nessun videotecaro
    > ha mai noleggiato un film per se stesso?
    > Eppure mi risulta che li abbiano visti quasi
    > tutti.
    >
    > Quanto e' ladro un vidoetecaro che si porta a
    > casa un film senza emettere scontrino?

    Esattamente quanto è ladro un videotecaro che non fa lo scontrino ad un cliente..

    > Perche' la finanza non va un po' a controllare in
    > casa di questi bottegai e cominci a sbatterne in
    > galera qualcuno, allo scopo di educarne 100?

    Probabilmente per lo stesso motivo per cui non viene a casa tua..
    perché ha altro da fare, immagino.
    E poi chi ti dice:
    1) che la finanza non l'abbia già fatto;
    2) che il videotecaro onesto non emetta il documento per i film che vede..
    e poi
    3) videotecaro: esistono ancora i videotecari? Io li vedo tutti chiudere.. i film se li vedono anche loro in streaming..
    non+autenticato
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: ruppolo
    > > Andati giù per il cesso da quando i consumatori
    > > hanno iniziato a delinquere.
    >
    > Le date dimostrano ampliamente il contario.

    Dimostralo.

    >
    > > > Quindi se il bene entra in casa mia si fa come
    > > > decido io.
    > > Anche i pedofili dicono la stessa cosa.
    >
    > Ne conosci molti ?

    Ne conosci di quelli che si fermano se la vittima dice "no"?
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: ruppolo
    > > > > Quindi se il bene entra in casa mia si fa
    > come
    > > > > decido io.
    > > > Anche i pedofili dicono la stessa cosa.
    > >
    > > Ne conosci molti ?
    >
    > Ne conosci di quelli che si fermano se la vittima
    > dice "no"?

    Sì.
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: ruppolo
    > > > Andati giù per il cesso da quando i
    > > > consumatori hanno iniziato a delinquere.
    > > Le date dimostrano ampliamente il contario.
    > Dimostralo.

    Molto semplice: nonostante la musica venga copiata dai tempi del vinile (che si copiava non soltanto con le radiografie ma attraverso gli imitatori) solo nell'ultimissimo periodo le mayor hanno inventato la scusa dell'equo compenso per farsi pui' soldi.

    Quindi perche' solo nell'ultimo periodo sono andati come dici tu "giù per il cesso" ? Forse perche' c'e' crisi e si guadagna meno tutti, quindi chi puo' ed ha il potere di farsi fare delle leggi per accumulare fondi di cui non ha nessun diritto lo fa ?

    Altra cosa... Perche' questa cosa accade solo in italia ? Forse negli altri paesi non scaricano ?

    In francia dove lo scaricamento e' diminuito del 40% da quando le leggi sono piu' restrittive non si e' registrato un corrispondente aumento delle vendite.

    > > > > Quindi se il bene entra in casa mia si
    > > > > fa come decido io.
    > > > Anche i pedofili dicono la stessa cosa.
    > > Ne conosci molti ?

    > Ne conosci di quelli che si fermano se la
    > vittima dice "no"?

    Uno psicologo ti potrebbe dimostrare che sono il 90% immagino; visto che l'attrazione sessuale non fa scattare immediatamente lo stupro ne' nel caso di pedofili ne' nel caso si tratti di soggetti maggiorenni.

    Tu hai stuprato molte ragazze che ti hanno detto di no ?
    krane
    22544
  • > Molto semplice: nonostante la musica venga
    > copiata dai tempi del vinile (che si copiava non
    > soltanto con le radiografie ma attraverso gli
    > imitatori) solo nell'ultimissimo periodo le mayor
    > hanno inventato la scusa dell'equo compenso per
    > farsi pui'
    > soldi.
    >
    forse perché adesso i sistemi di copia sono diventati tali da impensierire le major ? facendo copie analogiche già dalla terza copia di copia la qualità andava praticamente a zero. E le cassette occupavano spazio. Traduci in CD pieno di MP3 in "cassette" e ti rendi conto che la pirateria su grandi numeri era impossibile per meri motivi di "spazio".
    Come dire: se un evento è sporadico non vale la pena perdere tempo per contrastarlo. Se invece diventa costante ed economicamente svantaggioso ci si muove per contrastarlo.
  • - Scritto da: shevathas
    > > Molto semplice: nonostante la musica venga
    > > copiata dai tempi del vinile (che si copiava non
    > > soltanto con le radiografie ma attraverso gli
    > > imitatori) solo nell'ultimissimo periodo le
    > mayor
    > > hanno inventato la scusa dell'equo compenso per
    > > farsi pui'
    > > soldi.
    > >
    > forse perché adesso i sistemi di copia sono
    > diventati tali da impensierire le major ?

    Quindi le major si rendono conto di stare diventando INUTILI.
    E' toccato prima di loro ai venditori di ghiaccio e ai maniscalchi, sta toccando anche ai venditori di carte geografiche, che pero' non stanno mica facendo tutto questo baccano, ne' danno dei ladri a quelli che hanno il Tom Tom.

    Le major hanno fatto il loro tempo, ed e' il caso che comincino a seppellirsi prima che la puzza di cadavere in putrefazione appesti il mondo intero.

    > Come dire: se un evento è sporadico non vale la
    > pena perdere tempo per contrastarlo. Se invece
    > diventa costante ed economicamente svantaggioso
    > ci si muove per contrastarlo.

    O ci si rassegna all'evidenza che la tecnologia sostituisce determinate attivita'.
    Tutti i prodotti tecnologici che hai in casa hanno sostituito attivita'.

    La televisione ha sostituito i circhi e gli spettacoli di strada.
    La lavabiancheria ha sostituito i lavandai.
    Il computer la macchina da scrivere.
    L'automobile le carrozze a cavallo.
    Il frigorifero le ghiacciaie.
    Il cibo surgelato e il microonde i cuochi.
    E potrei andare avanti per parecchio ad elencare...

    Nessuno di questi ha mai dato in escandescenza o ha preteso legislazioni mirate ad intubare un cadavere in morte cerebrale per tenerlo artificialmente in vita a spese di tutta la comunita' e in spregio al progresso.
  • > Quindi le major si rendono conto di stare
    > diventando
    > INUTILI.

    temo di no.

    > E' toccato prima di loro ai venditori di ghiaccio
    > e ai maniscalchi, sta toccando anche ai venditori
    > di carte geografiche, che pero' non stanno mica
    > facendo tutto questo baccano, ne' danno dei ladri
    > a quelli che hanno il Tom
    > Tom.
    >
    prova a comprare i diritti sul grafo stradale teleatlas, quello di bigG per intenderci, e poi mi dici.
    Prova ad andare in giro per i boschi con il tomtom e poi mi dici.

    > Le major hanno fatto il loro tempo, ed e' il caso
    > che comincino a seppellirsi prima che la puzza di
    > cadavere in putrefazione appesti il mondo
    > intero.
    >
    > > Come dire: se un evento è sporadico non vale la
    > > pena perdere tempo per contrastarlo. Se invece
    > > diventa costante ed economicamente svantaggioso
    > > ci si muove per contrastarlo.
    >
    > O ci si rassegna all'evidenza che la tecnologia
    > sostituisce determinate
    > attivita'.
    > Tutti i prodotti tecnologici che hai in casa
    > hanno sostituito
    > attivita'.
    >
    > La televisione ha sostituito i circhi e gli
    > spettacoli di
    > strada.

    che ci sono ancora.

    > La lavabiancheria ha sostituito i lavandai.

    che ci sono ancora.

    > Il computer la macchina da scrivere.
    ma non gli scrivani. cambia lo strumento non l'utilizzatore.

    > L'automobile le carrozze a cavallo.
    idem come sopra.

    > Il frigorifero le ghiacciaie.
    > Il cibo surgelato e il microonde i cuochi.
    eppure non ho visto questa moria di ristoranti.
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 14 discussioni)