Roberto Pulito

Intel e l'esordio di Light Peak

Il chipmaker riassume SATA, Ethernet, DisplayPort, HDMI e USB in un solo cavo. È nata la teoria della grande unificazione dei dati?

Roma - A due anni dal primo annuncio ufficiale, debutta la tecnologia d'interconnessione Intel: standard unico pensato come alternativa agli attuali bus SATA, Ethernet, DisplayPort, HDMI e USB. Il colosso di Santa Clara rispetta la tabella di marcia anche se sembra che la prima versione commerciale di Light Peak non sarà basata sulla fibra ottica ma sul semplice rame.

Attualmente la tecnologia potrà comunque contare su una larghezza di banda che arriva a 10 gigabit al secondo e trasferire dati al doppio della velocità di un cablaggio USB 3.0. I prodotti che hanno bisogno di lavorare con un flusso esagerato, come le unità SSD e le schede di acquisizione video, apprezzeranno senz'altro. Del resto, con una velocità di 10Gb/s è già possibile trasferire su hard-disk un intero film Blu-Ray in meno di 30 secondi.


Dopo la conferenza Intel che si terrà nella mattinata di San Francisco (le 19 ora italiana) se ne saprà sicuramente di più. In ogni caso, anche se in questa prima fase del progetto bisognerà rinunciare alle decantate performance da sogno (100Gb/s) annunciate inizialmente, con gli aggiornamenti previsti nei prossimi anni il produttore tornerà sull'argomento fibra per aumentare la bandwidth, ridurre la dispersione e i disturbi elettromagnetici.
A quanto pare, una variante della tecnologia sviluppata da Intel finirà anche sui prossimi MacBook Pro. La casa della mela morsicata ha sempre avuto un debole per le tecnologie che semplificano la gestione e ha supportato fin dal primo momento il controller chip Intel che può gestire differenti protocolli su un singolo cavo.

Roberto Pulito
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