Claudio Tamburrino

HarperCollins, ebook a scadenza

Limitazioni per i prestiti delle biblioteche: nuova idea per castrare i supporti digitali e trasformarli in una caricatura di quelli fisici

Roma - HarperCollins ha annunciato una riforma delle clausole che impone agli ebook messi a disposizione delle biblioteche. E con esse ne restringe l'utilizzo ad un numero ben preciso di letture.

Le biblioteche che pagano per il diritto di rendere disponibile un ebook per il prestito possono, proprio come con i libri cartacei, affittarlo quante volte vogliono, con l'unica limitazione di una sola persona alla volta e di un tempo determinato, di solito circa due settimane. L'utente, poi, può ottenere il testo anche senza andare fisicamente in biblioteca. Per impedirne una diffusione fuori controllo, comunque, i volumi digitali sono protetti da DRM.

Un libro fisico, tuttavia, prima o poi si rovina o si sfalda, senza contare le volte che un utente non lo restituisce o che si perde perché non riposto nello scaffale giusto: per questo HarperCollins ha pensato bene di rendere anche il supporto digitale soggetto a deterioramento imponendo alle librerie la possibilità di darlo in prestito solo per 26 volte prima che la licenza si esaurisca.
"Crediamo - ha spiegato l'editore - che questo cambiamento bilanci l'arricchimento che ottengono le librerie per mezzo dei nostri volumi con il bisogno di proteggere i nostri autori, assicurandogli una presenza in biblioteca e nella comunità per anni".

Anche se ricalcare (spesso esasperando) i limiti connaturati al supporto cartaceo è una strada ormai consolidata per editori e distributori di ebook, soprattutto quando si parla di prestito (a tempo, ad una sola persona ecc.), la scelta di HarperCollins sembra poter costituire una minaccia alla diffusione della cultura soprattutto perché si parla del circuito delle biblioteche.
Con gli ebook così come pensati da HarperCollins, infatti, queste, luogo per eccellenza di condivisione di conoscenza, diventano una sorta di strumento promozionale delle offerte editoriali che si trovano (a pagamento) in libreria.
E la prima conseguenza, spiegano alcuni bibliotecari e osservatori, è che si penserà due volte prima di scegliere gli editori da cui acquistare volumi.

Le nuovi condizioni sono state imposte dall'editore a OverDrive, distributore di ebook orientato maggiormente al circuito bibliotecario. Altri editori, come Macmillan e Simon & Schuster, c'è poi da notare, hanno deciso di non aderire alla diffusione degli ebook nelle biblioteche.

Claudio Tamburrino
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27 Commenti alla Notizia HarperCollins, ebook a scadenza
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  • L'AUMENTO DEL FLAGELLO
    non+autenticato
  • "E' stato stabilito dai padroni delle ferriere, a tutela dei clienti maniscalchi, che la produzione di queste nuove carrozze chiamate "automobili" preveda la ferratura di ogni ruota con adeguato numero di ferri da cavallo (almeno dieci per ruota).
    In questo modo si garantirà il giusto guadagno per i nostri preziosi maniscalchi, anche a tutela delle strade e dei nostri clienti.
    La necessità di sostituire ferri persi ogni pochi chilometri, d'altra parte, riproduce la situazione attuale che ci sembra ottimale in quanto già accettata dagli utilizzatori di carrozze.
    E' anche chiaro che questa nuova follia delle ruote gommate è destinata a non durare: volete mettere il piacere delle venature del legno delle ruote delle carrozze, l'afrore dei cavalli da tiro, il piacere di accarezzarne la criniera, contro il freddo ruotare di manovelle d'accensione e del volante."
    E anche questa è fatta. Ora un bel decreto sui cesti in vimini da mongolfiera da applicare nei nuovi "aeroplani" al posto di questi stupidi sedili, del bruciatore per aria calda a sostituzione del rozzo e rumoroso motore a pistoni e il popolo ci ringrazierà per sempre con statue nelle piazze!
    non+autenticato
  • - Scritto da: OldDog
    > "E' stato stabilito dai padroni delle ferriere, a
    > tutela dei clienti maniscalchi, che la produzione
    > di queste nuove carrozze chiamate "automobili"
    > preveda la ferratura di ogni ruota con adeguato
    > numero di ferri da cavallo (almeno dieci per
    > ruota).
    > In questo modo si garantirà il giusto guadagno
    > per i nostri preziosi maniscalchi, anche a tutela
    > delle strade e dei nostri
    > clienti.
    > La necessità di sostituire ferri persi ogni pochi
    > chilometri, d'altra parte, riproduce la
    > situazione attuale che ci sembra ottimale in
    > quanto già accettata dagli utilizzatori di
    > carrozze.
    > E' anche chiaro che questa nuova follia delle
    > ruote gommate è destinata a non durare: volete
    > mettere il piacere delle venature del legno delle
    > ruote delle carrozze, l'afrore dei cavalli da
    > tiro, il piacere di accarezzarne la criniera,
    > contro il freddo ruotare di manovelle
    > d'accensione e del volante."
    >
    > E anche questa è fatta. Ora un bel decreto sui
    > cesti in vimini da mongolfiera da applicare nei
    > nuovi "aeroplani" al posto di questi stupidi
    > sedili, del bruciatore per aria calda a
    > sostituzione del rozzo e rumoroso motore a
    > pistoni e il popolo ci ringrazierà per sempre con
    > statue nelle
    > piazze!

    Statue di fango ovviamente, possibilmente su cui ci è da poco passato un branco di capre che hanno evacuato sullo stessoOcchiolino
  • La paura di "fallire"?
    Parecchio tempo fa c'era chi aveva paura che la locomotiva a vapore creasse disoccupazionbe, è avvenuto lo stesso con i telai mossi da motori elettrici.
    Insomma il cambiamento terrorizza. Ma ben sappiamo che i DVD o simili supporti non durano molto, anche se certi supporti si stma che possano durare oltre i 100 anni.
    Se trovate nelle bancarelle libri stampati nei primi del 1900 già vi ritrovate un testo con la carta che è diventata marroncino ed è fragile. Eppure vi sono testi del 1500 in buonissime condizioni, con pagine quasi inalterate.
    Già, anche la carta moderna è molto più deterioarabile di quella di mezzo millenio fa.
    I CD o DVD già si "decompongono" da soli e dopo un certo tempo ed ancor prima dei libri di carta, e diventeranno dopo pochi decenni illeggibili.
    Che preoccupazione hanno quindi costoro?
  • Allora, posso anche essere daccordo sul replicare i limiti di un libro cartaceo, daltronde se uno può prendere una biblioteca può distribuire infiniti libri elettronici a tempo indeterminato, chi se li compra più?
    Però i limiti imposti da questi sono ridicoli. OK, per una licenza, un lettore alla volta, ma perché solo per due settimane? Se una biblioteca vuole fare prestiti mensili o bimestrali?
    E poi solo 26 prestiti è ridicolo! Un libro cartaceo può essere letto ben più di 26 volte prima di consumarsi così tanto da diventare inservibile. Nella biblioteca dove vado di solito, per ogni libro, all'interno, c'è una scheda dove vengono segnate le date in cui viene prestato. Mi è capitato più di una volta di leggere libri che erano già usciti anche 50 o 60 volte. Magari la copertina era un po' sdrucita e c'era qualche pagina spiegazzata, ma erano ancora tranquillamente fruibili.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cirino Pomicino
    > Allora, posso anche essere daccordo sul replicare
    > i limiti di un libro cartaceo, daltronde se uno
    > può prendere una biblioteca può distribuire
    > infiniti libri elettronici a tempo indeterminato,
    > chi se li compra
    > più?

    Infatti non vanno comprati.

    E se questi non lo capiscono, che vadano pure in bancarotta... almeno non potranno più proporre stupidaggini del genere, quando saranno all'ospizio dei poveri.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > - Scritto da: Cirino Pomicino
    > > Allora, posso anche essere daccordo sul
    > replicare
    > > i limiti di un libro cartaceo, daltronde se uno
    > > può prendere una biblioteca può distribuire
    > > infiniti libri elettronici a tempo
    > indeterminato,
    > > chi se li compra
    > > più?
    >
    > Infatti non vanno comprati.

    La conseguenza di "non comprare" è "non proporre" e la conseguenza di "non proporre" è "non produrre".
    La conseguenza di "non produrre" è "non guadagnare" e la conseguenza di "non guadagnare" è "non comprare".
    GOTO INIZIO.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: uno qualsiasi
    > > - Scritto da: Cirino Pomicino
    > > > Allora, posso anche essere daccordo sul
    > > replicare
    > > > i limiti di un libro cartaceo, daltronde
    > > > se uno può prendere una biblioteca può
    > > > distribuire infiniti libri elettronici
    > > > a tempo indeterminato, chi se li compra
    > > > più?

    > > Infatti non vanno comprati.

    > La conseguenza di "non comprare" è "non
    > proporre" e la conseguenza di "non
    > proporre" è "non produrre".
    > La conseguenza di "non produrre" è "non
    > guadagnare" e la conseguenza di "non guadagnare"
    > è "non comprare".
    > GOTO INIZIO.

    Tu vedi compratori e venditori come se fossero due specie di alieni distinti, separati, imprescindibili e non scambiabili.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: ruppolo
    > > - Scritto da: uno qualsiasi
    > > > - Scritto da: Cirino Pomicino
    > > > > Allora, posso anche essere daccordo sul
    > > > replicare
    > > > > i limiti di un libro cartaceo, daltronde
    > > > > se uno può prendere una biblioteca può
    > > > > distribuire infiniti libri elettronici
    > > > > a tempo indeterminato, chi se li compra
    > > > > più?
    >
    > > > Infatti non vanno comprati.
    >
    > > La conseguenza di "non comprare" è "non
    > > proporre" e la conseguenza di "non
    > > proporre" è "non produrre".
    > > La conseguenza di "non produrre" è "non
    > > guadagnare" e la conseguenza di "non guadagnare"
    > > è "non comprare".
    > > GOTO INIZIO.
    >
    > Tu vedi compratori e venditori come se fossero
    > due specie di alieni distinti, separati,
    > imprescindibili e non
    > scambiabili.

    Esattamente il contrario, per questo ritengo il "non comprare" una follia.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: ruppolo
    > > > - Scritto da: uno qualsiasi
    > > > > - Scritto da: Cirino Pomicino
    > > > > > Allora, posso anche essere daccordo sul
    > > > > > replicare i limiti di un libro
    > > > > > cartaceo, daltronde se uno può prendere
    > > > > > una biblioteca può distribuire infiniti
    > > > > > libri elettronici a tempo indeterminato,
    > > > > > chi se li compra più?

    > > > > Infatti non vanno comprati.

    > > > La conseguenza di "non comprare" è "non
    > > > proporre" e la conseguenza di "non
    > > > proporre" è "non produrre".
    > > > La conseguenza di "non produrre" è "non
    > > > guadagnare" e la conseguenza di "non
    > > > guadagnare" è "non comprare".
    > > > GOTO INIZIO.

    > > Tu vedi compratori e venditori come se fossero
    > > due specie di alieni distinti, separati,
    > > imprescindibili e non scambiabili.

    > Esattamente il contrario, per questo ritengo il
    > "non comprare" una follia.

    E' evidente il contrario: se un venditore vende a prezzo troppo alto e' giusto nessuno compri, anzi in un qualsiasi momento un potenziale compratore puo' alzarsi e vendere a sua volta secondo un metodo diverso e piu' accettabile dai potenziali compratori.

    Mentre tu sopra moltri l'entita' venditore come obbligato a vendere (mentre in realta' potrebbe tranquillamente andare a zappare o a fare l'operaio) ed il compratore obbligato a comprare al prezzo che vuole il venditore.
    krane
    22544
  • > > Tu vedi compratori e venditori come se fossero
    > > due specie di alieni distinti, separati,
    > > imprescindibili e non
    > > scambiabili.
    >
    > Esattamente il contrario, per questo ritengo il
    > "non comprare" una
    > follia.

    Che ne diresti di spiegarci il perchè?

    Tu, quando vuoi, sai dare delle spiegazioni convincenti (non necessariamente condivisibili o giuste, ma senz'altro chiare). Quindi, spiegaci: che vantaggi ci sono a comprare? Intendo, dal punto di vista di chi compra.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo

    > Esattamente il contrario, per questo ritengo il
    > "non comprare" una
    > follia.

    Tutto dipende da cosa cercano di rifilarti.
    non+autenticato
  • > > Infatti non vanno comprati.
    >
    > La conseguenza di "non comprare" è "non proporre"

    Non ci serve che ce li propongano, ce li cerchiamo da soli. Anzi, se non li propongono, ci sarà meno pubblicità a rompere le scatole.

    > e la conseguenza di "non proporre" è "non
    > produrre".

    E non produrre, allora, nessuno vuole obbligarti.

    > La conseguenza di "non produrre" è "non
    > guadagnare" e la conseguenza di "non guadagnare"
    > è "non
    > comprare".

    Ok, provo a spiegartelo in un altro modo:

    Possibilità 1: io compro i libri, spendo 100 euro. Gli editori guadagnano, e così diventano miei clienti, mi chiamano a fare un lavoro (ad esempio, una revisione degli impianti nel loro ufficio), e mi pagano 100 euro per il mio lavoro.

    Risultato: io ho i libri, e ho 100 euro (sono i soldi che avevo speso, che hanno girato, e alla fine mi sono ritornati)


    Possibilità 2: io scarico i libri gratis, risparmio 100 euro. Gli editori non guadagnano, non diventano miei clienti, non mi chiamano per fare il lavoro da loro perchè non possono più permetterselo.

    Risultato: io ho comunque i libri e i 100 euro (non li ho mai spesi)... ma mi sono risparmiato parecchia fatica, visto che non ho avuto bisogno di andare a fare il lavoro dagli editori.

    Vantaggi della scelta N. 1: NESSUNO
    Vantaggi della scelta N. ": tempo e fatica risparmiati.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > > > Infatti non vanno comprati.
    > >
    > > La conseguenza di "non comprare" è "non
    > proporre"
    >
    > Non ci serve che ce li propongano, ce li
    > cerchiamo da soli.

    Se una cosa non viene proposta, non viene prodotta, quindi la puoi cercare quanti ti pare: non c'è.

    > Anzi, se non li propongono, ci
    > sarà meno pubblicità a rompere le
    > scatole.

    Ovvio, non ci sarebbe più pubblicità perché non ci sarebbe più nulla da pubblicizzare.

    > > e la conseguenza di "non proporre" è "non
    > > produrre".
    >
    > E non produrre, allora, nessuno vuole obbligarti.

    Se non produci, non guadagni.

    > > La conseguenza di "non produrre" è "non
    > > guadagnare" e la conseguenza di "non guadagnare"
    > > è "non
    > > comprare".
    >
    > Ok, provo a spiegartelo in un altro modo:
    >
    > Possibilità 1: io compro i libri, spendo 100
    > euro. Gli editori guadagnano, e così diventano
    > miei clienti, mi chiamano a fare un lavoro (ad
    > esempio, una revisione degli impianti nel loro
    > ufficio), e mi pagano 100 euro per il mio
    > lavoro.
    >
    > Risultato: io ho i libri, e ho 100 euro (sono i
    > soldi che avevo speso, che hanno girato, e alla
    > fine mi sono
    > ritornati)
    >
    >
    > Possibilità 2: io scarico i libri gratis,
    > risparmio 100 euro. Gli editori non guadagnano,
    > non diventano miei clienti, non mi chiamano per
    > fare il lavoro da loro perchè non possono più
    > permetterselo.
    >
    > Risultato: io ho comunque i libri e i 100 euro
    > (non li ho mai spesi)... ma mi sono risparmiato
    > parecchia fatica, visto che non ho avuto bisogno
    > di andare a fare il lavoro dagli
    > editori.
    >
    > Vantaggi della scelta N. 1: NESSUNO
    > Vantaggi della scelta N. ": tempo e fatica
    > risparmiati.

    C'è una differenza sostanziale nella Possibilità 2:
    Tu non scarichi i libri gratis, perché i libri non ci sono, non essendo prodotti.

    La tua tecnica è quella del parassita: succhia sangue alla vittima finché muore. Di seguito muore anche il parassita.
    ruppolo
    33147
  • > > Non ci serve che ce li propongano, ce li
    > > cerchiamo da soli.
    >
    > Se una cosa non viene proposta, non viene
    > prodotta, quindi la puoi cercare quanti ti pare:
    > non
    > c'è.

    .....

    > Ovvio, non ci sarebbe più pubblicità perché non
    > ci sarebbe più nulla da
    > pubblicizzare.

    Allora, non desidererò nemmeno più cercarla.


    > > E non produrre, allora, nessuno vuole
    > obbligarti.
    >
    > Se non produci, non guadagni.

    E nemmeno perdi.




    > C'è una differenza sostanziale nella Possibilità
    > 2:
    > Tu non scarichi i libri gratis, perché i libri
    > non ci sono, non essendo
    > prodotti.

    E tutti i libri già scritti, spariscono nel nulla per magia?

    Ah, già, sull'iPad questo può accadere, in effetti, grazie al suo sistema di drm... meno male che non ho un ipad.


    >
    > La tua tecnica è quella del parassita: succhia
    > sangue alla vittima finché muore. Di seguito
    > muore anche il
    > parassita.

    Non si muore per la mancanza di libri, film e musica. Non lo dici sempre anche tu? Non dici sempre che non è un diritto avere libri e musica, e chi non vuole pagare ne deve fare a meno?

    Quindi, l'idea di farne a meno, perchè nessuno produce più, non mi preoccupa affatto; anzi, se ti dessi retta, dovrei farne a meno fin da subito... non è meglio, se proprio devo farne a meno, che lo faccia domani, invece che oggi?
    non+autenticato
  • ...sarà quello di rendere i file deperibili? D'altronde se stampi con una inkjet una foto dopo qualche anno sbiadisce.
    Ma questa gente si è bevuta il cervello? Mi auguro solo che siano gli ultimi colpi di coda della balena morente...
    non+autenticato
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