Cristina Sciannamblo

Nobel, la prima volta di Wikileaks

La commissione del premio ha annunciato che il sito di Assange concorrerà alla selezione finale. Riammessa per il secondo anno anche Internet. Ma è polemica su meriti e ruolo della tecnologia

Nobel, la prima volta di WikileaksRoma - Era nell'aria e ora è arrivata la conferma ufficiale: Internet e Wikileaks saranno candidati nella corsa verso il Premio Nobel per la Pace nel 2011.

La commissione del premio ha annunciato che i candidati saranno 241 (tra cui 53 organizzazioni), quattro in più rispetto ai 237 del 2010. "Guardando sul lungo termine, possiamo considerare interessante il consolidamento del premio per quanto concerne la crescita del numero dei candidati" afferma Gier Lundestad, membro non votante della commissione.

Non tutte le nomine sono state rese note. Per ora si sa che il sito di Assange e la Rete dovranno concorrere con la sostenitrice dei diritti del popolo afgano, Sima Samar, Helmut Kohl, il dissidente cubano Oswaldo Paya Sardinas e l'associazione per la difesa dei diritti civili in Russia Memorial, insieme alla sua fondatrice Svetlana Gannushkina.
La candidatura di Internet e Wikileaks potrebbe rappresentare l'anno della vittoria per la comunità digitale. Le ragioni che hanno portato alla replica della nomina della Rete si riferiscono alle rivolte scoppiate in Medioriente che, secondo gli osservatori, non si sarebbero verificate in assenza delle connessioni nel cyberspazio tra i dissidenti. Le immagini delle proteste scoppiate in Tunisia, terminate con l'allontanamento del presidente Ben Ali, hanno fatto il giro del mondo attraverso video virali circolanti su Twitter, YouTube e Facebook. La connessione alla Rete ha rappresentato una sorta di catalizzatore della rivoluzione, sicuramente l'unico strumento di comunicazione nei molti casi di chiusura totale dei canali informativi ordinari.

Probabilmente più di qualcuno non si aspettava la designazione di Wikileaks, il sito che negli ultimi tempi ha sconvolto l'impalcatura della diplomazia internazionale con la pubblicazione dei documenti diplomatici segreti. Julian Assange, fondatore del sito, è arrivato a un passo dal diventare "persona dell'anno" secondo il Time, nonostante le accuse di violenza sessuale pendenti a suo carico. La vittoria di Wikileaks scatenerebbe, senz'altro, una valanga di scontri tra i sostenitori della trasparenza governativa e i leader politici del pianeta, infuriati dopo la pubblicazione dei dossier.

Appare alquanto bizzarro, tuttavia, che i membri più attivi nella scelta dei candidati al Nobel provengano dal Parlamento norvegese e dal Congresso statunitense, quest'ultimo tra i più aspri a condannare l'attività di Assange.

Secondo gli addetti ai lavori, Wikileaks avrebbe più probabilità di vittoria rispetto a Internet, dal momento che la Rete si configura come un contenitore troppo ampio per rintracciare solo e soltanto le qualità necessarie per essere onorati del Nobel per la Pace. Se il conferimento dell'onorificenza dipendesse direttamente dal ruolo giocato nelle manifestazioni civili e politiche nordafricane, allora, sostengono in molti, sarebbe più giusto restringere la categoria ai social media, Twitter e Facebook in particolare.

Se infatti è vero che, per molti individui, la Rete ha costituito uno strumento insostituibile per avviare una comunicazione altrimenti impossibile, per raccogliere e distribuire informazioni da sempre imprigionate negli schedari dei "piani alti", per informarsi e informare su fatti più o meno noti, è altrettanto vero che lo stesso strumento ha posto dei problemi sul piano economico, sociale, legislativo. Tuttavia, come ha ricordato quasi un anno fa Lawrence Lessig nel corso della sua lezione tenuta alla Camera dei Deputati: non è lo strumento a fare la differenza, ma come lo si utilizza.

Il prossimo vincitore del Premio Nobel per la Pace sarà ricordato insieme, tra gli altri, a Barack Obama, Jimmy Carter, Kofi Annan, Al Gore, Desmond Tutu, Henry Kissinger e Liu Xiaobo.

Cristina Sciannamblo
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36 Commenti alla Notizia Nobel, la prima volta di Wikileaks
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  • Sti cinesi fanno sempre le cose al contrario.

    Non si deve arrestare uno per avere diffuso liberamente delle notizie lesive nei confronti del governo che poi finisce che gli danno il Nobel.

    Bisogna aspettare che PRIMA gli diano il Nobel, poi si può arrestare per aver diffuso liberamente delle notizie lesive nel confronto del governo.

    Questo è l'ordine giusto !
    non+autenticato
  • Cioè non ho mai sentito tanto vomito per i nobel come ora...peccato che il flame sia fallitoA bocca aperta
    Sgabbio
    26178
  • "Tuttavia, come ha ricordato quasi un anno fa Lawrence Lessig nel corso della sua lezione tenuta alla Camera dei Deputati: non è lo strumento a fare la differenza, ma come lo si utilizza."

    scritto così sembra il contrario del famoso "il mezzo e' il messaggio" di McLuhan
    non+autenticato
  • Capisco che la trovata pubblicitaria di Wired Italia abbia trovato un largo consenso, ma è - per dirla alla Villaggio - una boiata pazzesca.

    Internet, come tutti sanno o dovrebbero sapere, è la parola derivata da "INTERconnected NETworks" che definisce la rete delle reti di computer tra loro collegate. Non è un ente, non è una persona: è un oggetto, uno strumento. Un po' strano, perchè è un sistema complesso, formato da altre reti, da cavi, onde radio, fibre ottiche, router, software, protocolli, server... Un sistema potentissimo e utilissimo fuor di ogni dubbio, ma rimane un'oggetto. Come la ruota, ad esempio, altra grande invenzione senza inventore che ha facilitato le comunicazioni e le relazioni tra le persone, ma che nessuno si sogna di premiare con il Nobel.

    Dare il Nobel internet, sarebbe un po' come darlo alla rete stradale, o ferroviaria. O alla rete elettrica.

    Senza la rete elettrica, internet non esisterebbe. Eppure a nessuno è venuto in mente di dare il nobel alla rete elettrica. Anche se mancasse la rete di doppini telefonici che avvolge il pianeta, internet non esisterebbe. Ma nessuno ha mai sognato di assegnare il prestigioso premio scandinavo al "Telefono".

    Sveglia ragazzi! L'operazione Nobel ad Internet è solo una trovata pubblicitaria del direttore furbetto di una rivista di moda.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Giovanni Sonego
    > Capisco che la trovata pubblicitaria di Wired
    > Italia abbia trovato un largo consenso, ma è -
    > per dirla alla Villaggio - una boiata
    > pazzesca.
    >
    > Internet, come tutti sanno o dovrebbero sapere, è
    > la parola derivata da "INTERconnected NETworks"
    > che definisce la rete delle reti di computer tra
    > loro collegate. Non è un ente, non è una persona:
    > è un oggetto, uno strumento. Un po' strano,
    > perchè è un sistema complesso, formato da altre
    > reti, da cavi, onde radio, fibre ottiche, router,
    > software, protocolli, server... Un sistema
    > potentissimo e utilissimo fuor di ogni dubbio, ma
    > rimane un'oggetto. Come la ruota, ad esempio,
    > altra grande invenzione senza inventore che ha
    > facilitato le comunicazioni e le relazioni tra le
    > persone, ma che nessuno si sogna di premiare con
    > il
    > Nobel.
    >
    > Dare il Nobel internet, sarebbe un po' come darlo
    > alla rete stradale, o ferroviaria. O alla rete
    > elettrica.
    >
    >
    > Senza la rete elettrica, internet non
    > esisterebbe. Eppure a nessuno è venuto in mente
    > di dare il nobel alla rete elettrica. Anche se
    > mancasse la rete di doppini telefonici che
    > avvolge il pianeta, internet non esisterebbe. Ma
    > nessuno ha mai sognato di assegnare il
    > prestigioso premio scandinavo al
    > "Telefono".
    >
    > Sveglia ragazzi! L'operazione Nobel ad Internet è
    > solo una trovata pubblicitaria del direttore
    > furbetto di una rivista di
    > moda.

    quoto
    non+autenticato
  • Si va bene dai, scommetto che lo leggi tu wired per dire ste cose.
    Ok può anche essere quello che dici tu, ma intanto, internet ne è uno strumento ne un oggetto, ma oggi come oggi è un luogo.
    Non è uno strumento reale, in quanto manca della dimensione fisica.. Cosa è internet? il mio modem? la linea del telefono? qual'è quel confine che delimita gli oggetti che utilizzo per "stare" su internet e gli oggetti di internet?
    Non a caso si dice "sono" su internet, quindi, letteralmente lo configuro come luogo e non come oggetto..
    Comunque se vincesse il premio verrebbe ritirato da delle persone fisiche, si ipotizzava Tim Berners-Lee e altri che han contribuito al suo sviluppo.
    Sinceramente ci vedo poco di pubblicità quì http://internetforpeace.org/manifesto.cfm e il successo della rivista era già sancito anche prima.
    La rete telefonica sostanzialmente è il veicolo per "stare" su internet, i server etc, ma non mi sembra che si stia dando il premio alla rete telefonica, ma a quel luogo astratto che chiamiamo internet.
  • gesu cristo, non sanno veramente più a chi darlo
    premio nobel = alla frutta, non vale più una mazza
    non+autenticato
  • - Scritto da: Kartes
    > gesu cristo, non sanno veramente più a chi darlo
    > premio nobel = alla frutta, non vale più una mazza

    QUOTO
    non+autenticato
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