Alfonso Maruccia

Lenovo, un laptop controllato a vista

Il produttore cinese mette in mostra un prototipo di computer portatile in grado di tenere traccia dello sguardo dell'utente, e di interpretarne le movenze in funzione di veri e propri comandi da eseguire su Windows

Roma - Al CeBIT che si tiene questi giorni nella città tedesca di Hannover, Lenovo ha presentato quello che è già stato definito il primo laptop che si controlla con la vista. La tecnologia implementata nel prototipo è in grado di identificare una serie di movimenti degli occhi e di interpretarli sotto forma di comandi da impartire alla shell del sistema operativo.

Frutto dell'esperienza dell'azienda specializzata Tobii, la tecnologia di "eye-tracking" integrata sui 20 prototipi di laptop Lenovo messi in mostra al CeBIT è in grado di tenere traccia del movimento degli occhi attraverso due emettitori di luce infrarossa, carpendo il riflesso dell'emissione luminosa dopo che questa ha colpito la retina in fondo all'apparato ottico dell'utente.

I responsabili della svedese Tobii evidenziano che la tecnologia potrebbe fare da supporto ai controlli tradizionali (tastiera + touchpad o mouse nei casi del laptop Lenovo) in grado di aumentare l'efficienza di utilizzo delle applicazioni informatiche. Da tenere in considerazione anche i vantaggi per gli utenti disabili, una nicchia a cui la tecnologia di Tobii si rivolge già da 10 anni.
Indipendentemente dalle potenzialità tecnologiche del tracking visivo ideato da Tobii - magari da tenere sott'occhio in vista di una possibile integrazione con Kinect di Microsoft? - per il momento le prospettive commerciali sono quasi inesistenti: i 20 laptop-prototipo mostrati da Lenovo al CeBIT costano almeno 10mila euro a pezzo, e Tobii stima in due anni il tempo necessario a realizzare una versione pronta per il mercato di massa dotata di prezzi un po' meno irraggiungibili.

Alfonso Maruccia