Alfonso Maruccia

Microscopio ottico, oltre ogni limite

Una nuova tecnica permette di infrangere i limiti teorici della risoluzione massima dei microscopi ottici. Per disvelare un mondo nanoscopico da osservare in tempo reale

Roma - Ricercatori dell'Università di Manchester sostengono di aver realizzato il microscopio ottico più potente al mondo, dotato di una risoluzione ben maggiore rispetto a quella teoricamente raggiungibile da questo genere di tecnologia e con la promessa di scendere ancora più in basso nell'indagare l'infinitamente piccolo.

I microscopi ottici "standard" sono in grado di raggiungere una risoluzione massima di un micrometro (0,001 millimetri), ma gli scienziati britannici dicono di aver "visto" oggetti 20 volte più piccoli. Il merito di un tale risultato va all'impiego di una microsfera trasparente, una particella sferica che ha il compito di catturare e amplificare immagini ottiche "virtuali" - libere dagli effetti della diffrazione ottica.

Le immagini vengono infine ulteriormente amplificate dal microscopio ottico, e come risultato è possibile osservare in tempo reale la struttura delle cellule viventi e il comportamento dei virus in maniera diretta.
"Non solo siamo stati in grado di vedere oggetti di 50 nanometri - dice il professor Lin Li dell'Università di Manchester - ma crediamo che si tratti solo dell'inizio e che saremo in grado di osservare oggetti molto più piccoli". "In teoria - dice il professor Li - non c'è alcun limite alle dimensioni degli oggetti che saremo in grado di osservare".

Alfonso Maruccia
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28 Commenti alla Notizia Microscopio ottico, oltre ogni limite
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  • "la tecnologia non ha limiti"

    Auguri a riuscire a violare il principio di indeterminazione, per cui é impossibile arrivare ad osservare in tempo reale un elettrone: nel momento in cui il fotone lo "colpisce" ne modifica l'energia... e lui "scappa" Sorride

    Quindi la tecnologia ottica menzionata ha (per ora) qualche chiaro limite, e non come citato (dal ricercatore e poi riportato sull'articolo) non ne ha. A meno di riuscire a riscrivere le leggi della fisica finora riconosciute come valide. Cosa possibile, per cui i miei auguri!
    non+autenticato
  • "In teoria - dice il professor Li - non c'è alcun limite alle dimensioni degli oggetti che saremo in grado di osservare".

    Appunto: in teoria c'é eccome il limite!
    non+autenticato
  • Beh, qualcuno già negli anni '30 aveva inventato un potentissimo microscopio ottico (il cosiddetto 'Microscopio Universale'), capace di ingrandimenti di 60000x (sessantamila!), con cui era possibile osservare i virus. Si trattava di Royal Raymond Rife.

    http://www.rense.com/general31/rife.htm

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    PS. ci sono anche alcune fotografie di quello che era possibile osservare, basta cercare su internet, ad es.:

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • Per chi vuole fare una sana ricerca:
    http://www.rifeenergymedicine.com/AppAH.html
    non+autenticato
  • o questa e' la solita leggenda metropolitana, o qualcuno mi spieghi come mai in 80 anni nessuna azienda abbia mai pensato di commercializzare un simile gioiello tecnologico...
    non+autenticato
  • ma allora che aspetti? cerca capitale e producilo, diventererai ricco !
    non+autenticato
  • Abstract dell'articolo vero: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21364557

    Io non sono fisico ma mi capita di lavorare con microscopi, e non capisco però come si lega questo con la lunghezza d'onda della luce (e Nyquist).
    VDM
    66
  • Non per fare il pignolo ma la risoluzione dei microscopi ottici in luce naturale è di 0,2micron non di 1micron. E inoltre, modificando la sorgente luminosa ad esempio nel campo degli ultravioletti si può ridurre ancora.
    Esistono inoltre tecniche particolari come la Sarfus che permettono con attrazzature apposite di arrivare a 0,3nm o la più "classica" PCM (Phase contrast microscopy) che permette di studiare anche il ciclo cellulare con risuluzioni dell'ordine di 0.1nm (questa tecnica è degli anni 30!!).
  • - Scritto da: ercole69
    > Non per fare il pignolo ma la risoluzione dei
    > microscopi ottici in luce naturale è di 0,2micron
    > non di 1micron. E inoltre, modificando la
    > sorgente luminosa ad esempio nel campo degli
    > ultravioletti si può ridurre
    > ancora.
    > Esistono inoltre tecniche particolari come la
    > Sarfus che permettono con attrazzature apposite
    > di arrivare a 0,3nm o la più "classica" PCM
    > (Phase contrast microscopy) che permette di
    > studiare anche il ciclo cellulare con risuluzioni
    > dell'ordine di 0.1nm (questa tecnica è degli anni
    > 30!!).

    PI FAILCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > - Scritto da: ercole69
    > > Non per fare il pignolo ma la risoluzione dei
    > > microscopi ottici in luce naturale è di
    > 0,2micron
    > > non di 1micron. E inoltre, modificando la
    > > sorgente luminosa ad esempio nel campo degli
    > > ultravioletti si può ridurre
    > > ancora.
    > > Esistono inoltre tecniche particolari come la
    > > Sarfus che permettono con attrazzature apposite
    > > di arrivare a 0,3nm o la più "classica" PCM
    > > (Phase contrast microscopy) che permette di
    > > studiare anche il ciclo cellulare con
    > risuluzioni
    > > dell'ordine di 0.1nm (questa tecnica è degli
    > anni
    > > 30!!).
    >
    > PI FAILCon la lingua fuori

    Magari...
    PI Normality...
    krane
    22544
  • e' una novita perche la tecnica e' del tutto nuova, l'articolo di PI e' divulgativo, ma se cerchi in rete trovi la pubblicazione del lavoro originale. Se ho capito, sfrutta alcune nanoparticelle che in pratica ingrandiscono l'immagine ottica sottostante generando una immagine "vituale" che tu poi visualizzi ingrandita col microscopio ottico.
    in questo modo superi i limiti di diffrazione tipici del microscopio perche in realta il microscopio sono le nanosfere le cui dimensioni possono essere ridotte a tal punto da rendere possibile scendere a limiti , dicono gli autori, teoricamente bassimi.
    il metodo ha l'enorme vantaggio di essere non distruttivo e permettere quindi la visualizzazione di strutture viventi, al contrario di micr. elettronico e anche molte altre tecniche fluorescenti.
    (sono un fisico anche io, per quanto non esperto di microscopi)
    non+autenticato
  • Prendiamo per buono che si possano superare i limiti degli attuali microscopi. Ma per un articolo sotto la sezione "tecnologia" ci si aspetta qualcosa di più tecnico.
    Altrimenti spostatelo sotto "attualità"
    non+autenticato
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