Un... superGPS per i non vedenti

Il piccolo computer dotato di tastiera Braille e navigatore satellitare potenziato per chi vede poco o non vede affatto sta per arrivare sul mercato

Roma - Entro il 2004 dovrebbe partire la commercializzazione di un singolare strumento di navigazione satellitare pensato per ipo- e non vedenti, uno strumento messo a punto dall'associazione spagnola ONCE insieme all'Agenzia spaziale europea.

Il sistema, che ha già destato una certa attenzione ed è stato sottoposto da ONCE ad una prima sperimentazione, si chiama Tormes ed è studiato per fornire ai non vedenti le coordinate relativa alla propria localizzazione, fornendo poi indicazioni sulla destinazione. Un sistema che vorrebbe così offrire nuove libertà e maggiore indipendenza a queste persone.

TormesTormes è nei fatti un piccolo computer che pesa meno di un chilogrammo e che è dotato di tastiera Braille e di un sistema di navigazione satellitare dotato di sintesi vocale. Va detto che l'accuratezza del sistema GPS non è sufficiente ma l'Agenzia spaziale punta su una implementazione, dalla stessa sviluppato, nota come EGNOS (European Geostationary Navigation Overlay Service) per fare di Tormes uno strumento effettivamente utile nella vita di tutti i giorni.
EGNOS corregge i segnali GPS e offre un'approssimazione di un paio di metri nella definizione della localizzazione, laddove il GPS arriva a 15 o 20 metri. Non solo, EGNOS è studiato per avvertire l'utente se vi sono problemi di segnale che possono disturbare o ridurre l'accuratezza del servizio.

Non è ancora chiaro quanto potrà costare Tormes una volta disponibile sul mercato.

Qui invece la pagina dedicata alle novità sul sito dell'Agenzia spaziale.
2 Commenti alla Notizia Un... superGPS per i non vedenti
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  • EGNOS corregge i segnali GPS e offre un'approssimazione di un paio di metri nella definizione della localizzazione, laddove il GPS arriva a 15 o 20 metri.

    Hei!! Qui non abbiamo i marciapiedi americani! A Torino 2 metri di approssimazione vogliono dire trovarsi sulla traiettoria di un TIR!Sorride)

    Terra2
    2332
  • Di fatto la R&S per questi apparecchi di pubblica utilità è sempre fatta fuori dalle regole di mercato, se si dovesse guardare alla convenienza di simili prodotti dovrebbero entrare in gioco fattori non quantificabili economicamente.
    nonostante questo, produrli è un affare se rientrano negli ausili passati dal SSN, che paga migliaia di euro apparecchi che potrebbero esserre più economici in un regime di concorrenza, e provate a indovinare ...ecco appunto: non c'è concorrenza.
    IMHO
    non+autenticato