Roma - Sulla Luna è previsto traffico di astronauti, robot e sonde
entro il 2020, ma se la scoperta fatta di recente dalla missione indiana
Chandrayaan-1 manterrà le promesse è probabile che la
timeline di colonizzazione del satellite terrestre dovrà essere aggiornata.
Sotto la superficie lunare c'è una grotta gigante, dicono i ricercatori, e fa un bel fresco: l'ideale per un avamposto umano a prova di meteoriti e raggi cosmici.
La caverna sotterranea è l'ultima scoperta in ordine di tempo del satellite indiano, impegnato - con l'aiuto degli strumenti e i sensori forniti da NASA - a
raccogliere informazioni sui tratti caratteristici del suolo lunare e sull'eventuale presenza di grandi giacimenti di ghiaccio da sfruttare ai fini della colonizzazione.
Presente all'altezza dell'equatore nell'area nota come "Oceanus Procellarum", la grotta sotterranea individuata da Chandrayaan-1
misura 1,7 chilometri in lunghezza per 120 metri in larghezza. Nella grotta la temperatura si mantiene costante - ferma a -20 gradi centigradi contro le variazioni estreme della superficie lunare che passa dai 130 gradi diurni ai -180 gradi notturni.
Si tratta di "un controllo ambientale naturale" ideale per l'installazione di avamposti umani,
dicono i ricercatori indiani, "un ambiente sicuro da radiazioni pericolose, impatti di micro-meteoriti, temperature estreme e tempeste di polvere" che per di più necessiterebbe di uno sforzo di costruzione "minimo" per adattare la volta sotterranea a scopi di esplorazione e colonizzazione.
Alfonso Maruccia