Alfonso Maruccia

App store, nemici dell'open source

Un'indagine conoscitiva rivela: la stragrande maggioranza delle applicazioni vendute sugli store mobile più popolari non rispetta le licenze del codice FOSS. I produttori fanno soldi con l'advertising ma i sorgenti restano indisponibili

Roma - Gettando una luce obliqua su un argomento dibattuto da tempo, la società specializzata in "servizi open source" OpenLogic ha comunicato il risultato della sua indagine conoscitiva sul rapporto tra codice sorgente aperto, licenze open source e "app store" per dispositivi mobile. Due applicazioni su tre, dice OpenLogic, non rispettano la licenza open come invece dovrebbero.

La "non conformità" del mondo mobile alle regole dell'open source fa riferimento a 635 applicazioni - gratuite o a pagamento - degli app store per sistemi operativi iOS (iPad, iPhone, iPod) e Google Android, e il 71% delle app basate su codice open source infrange in qualche modo una licenza FOSS - sia essa Apache o GPL.

OpenLogic ha usato il suo tool di analisi e scansione OSS Deep Discovery per verificare la presenza di codice open source all'interno delle app, la dovuta citazione agli obblighi di licenza conseguente e la disponibilità del codice dell'applicazione per il download e il riutilizzo da parte della community FOSS. L'approccio seguito nell'indagine è di quelli "molto conservativi", dice OpenLogic, così da ridurre al minimo la possibilità di analisi scorrette.
Sulle 635 applicazioni inizialmente analizzate, 66 sono risultate basate su codice open distribuito sotto licenza Apache o GPL. Per quanto riguarda le diverse "performance" di iTunes Store e Android Market in merito alla non conformità delle suddette licenze, OpenLogic ha scoperto che su Android le violazioni di licenza ammontano al 73% mentre su iOS si fermano al 68%.

Il vice-presidente senior di OpenLogic Kim Weins dice di non essere affatto sorpreso dalle violazioni scovate sugli app store mobile, una "pratica" salita alla ribalta grazie a casi clamorosi come quello del media player VLC eliminato dal marketplace dei gadget marchiati Apple o evidenziati come conseguenza di una vera e propria incompatibilità tra il meccanismo di distribuzione blindato tipico degli app store e la naturale tendenza alla proliferazione del codice autenticamente open.

Alfonso Maruccia
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107 Commenti alla Notizia App store, nemici dell'open source
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  • "It's called "Pwn2Own": the hackers win the machines they hack.

    Everyone wants Macs. They hack them first. The other computers come down minutes"
    non+autenticato
  • - Scritto da: mcguolo
    > "It's called "Pwn2Own": the hackers win the
    > machines they
    > hack.
    >
    > Everyone wants Macs. They hack them first. The
    > other computers come down
    > minutes"

    a dire il vero tutti vogliono l'alienware m11 ed il rog ma il mac è il piu semplice da bucare
  • 5 secondi e da una pagina web senza azioni dell'utente... era dai tempi di win xp service pack 1 che non si vedevano ownate del genere
    non+autenticato
  • - Scritto da: Steve Robinson Hakkabee
    > 5 secondi e da una pagina web senza azioni
    > dell'utente... era dai tempi di win xp service
    > pack 1 che non si vedevano ownate del
    > genere

    Sono le delizie dell'open source.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > Sono le delizie dell'open source.
    No. Sono le delizie dei vostri prodotti scadenti.
    Darwin
    5126
  • - Scritto da: troll scarso ma sincero
    > Apple Safari è il primo a cadere al Pwn2Own 2011.
    > E che ownata
    > ragazzi!
    >
    > http://apple.slashdot.org/story/11/03/10/0319224/S

    che novità
  • - Scritto da: lordream
    > - Scritto da: troll scarso ma sincero
    > > Apple Safari è il primo a cadere al Pwn2Own
    > 2011.
    > > E che ownata
    > > ragazzi!
    > >
    > >
    > http://apple.slashdot.org/story/11/03/10/0319224/S
    >
    > che novità
    Ormai Safari fa concorrenza a Internet ExplorerA bocca aperta
    Darwin
    5126
  • Suvvia P.I., non possiamo avere due pesi e due misure: come Youtube non dovrebbe essere responsabile dei video caricati dagli utenti neanche AppStore e Android Market possono esserlo per le applicazioni caricate dagli sviluppatori!
    Di certo però come Google (su Youtube) si impegna a rimuovere i video dietro segnalazione così dovrebbe essere per questo tipo di servizi.
    La responsabilità comunque è di chi carica le applicazioni.
    Vorrei far notare, inoltre, che le licenze GPL non obbligano a pubblicare contestualmente il codice sorgente, ma a renderlo disponibile a chi ottiene il binario su richiesta. Va da se', inoltre, che la licenza GPL deve essere inclusa nell'applicazione e che deve essere altresì presente un'offerta per il codice sorgente (basta un link ad un sito da cui scaricarlo o un'indirizzo email a cui richiederlo).
    H5N1
    1641
  • - Scritto da: H5N1
    > Suvvia P.I., non possiamo avere due pesi e due
    > misure: come Youtube non dovrebbe essere
    > responsabile dei video caricati dagli utenti
    > neanche AppStore e Android Market possono esserlo
    > per le applicazioni caricate dagli sviluppatori!
    > Di certo però come Google (su Youtube) si impegna
    > a rimuovere i video dietro segnalazione così
    > dovrebbe essere per questo tipo di servizi.
    > La responsabilità comunque è di chi carica le
    > applicazioni.

    Infatti: esattamente come su megavideo o pirate bay.
    krane
    22544
  • - Scritto da: H5N1
    > Suvvia P.I., non possiamo avere due pesi e due
    > misure: come Youtube non dovrebbe essere
    > responsabile dei video caricati dagli utenti
    > neanche AppStore e Android Market possono esserlo
    > per le applicazioni caricate dagli
    > sviluppatori!


    Nope!
    Apple si fa pagare, quindi si becca le rogne.
    YT fa caricare aggratis, quindi no.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: H5N1
    > > Suvvia P.I., non possiamo avere due pesi e due
    > > misure: come Youtube non dovrebbe essere
    > > responsabile dei video caricati dagli utenti
    > > neanche AppStore e Android Market possono
    > esserlo
    > > per le applicazioni caricate dagli
    > > sviluppatori!
    >
    >
    > Nope!
    > Apple si fa pagare, quindi si becca le rogne.
    > YT fa caricare aggratis, quindi no.

    YouTube guadagna sulla pubblicità. Gratis un par di p***
    non+autenticato
  • perchè apple e google market non guadagnano pure con la pubblicità?

    almeno youtube non ti fa pagare per l'upload dei video, invece i market si
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > perchè apple e google market non guadagnano pure
    > con la pubblicità?

    > almeno youtube non ti fa pagare per l'upload dei
    > video, invece i market si

    Insomma sono tutti come pirate bay, io proporrei di bloccare anche loro dall'italia.
    krane
    22544
  • Non è che su youtube t'iscrivi per tot euro all'anno o al mese per caricare i videoA bocca aperta
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: H5N1
    > Suvvia P.I., non possiamo avere due pesi e due
    > misure: come Youtube non dovrebbe essere
    > responsabile dei video caricati dagli utenti
    > neanche AppStore e Android Market possono esserlo
    > per le applicazioni caricate dagli
    > sviluppatori!
    > Di certo però come Google (su Youtube) si impegna
    > a rimuovere i video dietro segnalazione così
    > dovrebbe essere per questo tipo di
    > servizi.
    > La responsabilità comunque è di chi carica le
    > applicazioni.
    > Vorrei far notare, inoltre, che le licenze GPL
    > non obbligano a pubblicare contestualmente il
    > codice sorgente, ma a renderlo disponibile a chi
    > ottiene il binario su richiesta. Va da se',
    > inoltre, che la licenza GPL deve essere inclusa
    > nell'applicazione e che deve essere altresì
    > presente un'offerta per il codice sorgente (basta
    > un link ad un sito da cui scaricarlo o
    > un'indirizzo email a cui
    > richiederlo).
    Veramente da quanto ho capito da gente che frequenta questo sito, Apple verifica le applicazioni e le autorizza o meno. Così facendo si dovrebbe prendere la responsabilità della liceità dell'applicazione.
    Youtube non fa alcun controllo (se non ricordo male è su questo punto che fa leva per evitare ogni assunzione di responsabilità in tribunale) salvo poi eliminare dietro segnalazione.
    non+autenticato
  • In termini di tutela della licenza GPL la questione è delicata poichè sussistono diversi rapporti: tra lo sviluppatore e l'editore e tra l'editore e l'utente finale.
    Resta salvo il fatto che un software sviluppato sotto licenza GPL (o derivato da un software con questa licenza) debba contenere:
    1 - la licenza stessa
    2 - un'offerta scritta del sorgente
    Chi viola la licenza, poi, è da verificare fermo restando il fatto che Google o Apple dovrebbero TEMPESTIVAMENTE rimuovere le applicazioni una volta appurato che violino tali licenze.
    H5N1
    1641
  • Siamo tutti perfettamente d'accordo con te, ed è per questo motivo che ci aspettiamo da Ruppolo e FinalCut (che se la sono sempre presa con The Pirate Bay, Youtube...) la stessa linea di condotta: chiusura indiscriminata per tutti gli AppStore, visto che conducono a violazioni sistematiche di licenze.
    non+autenticato
  • - Scritto da: informo
    > Siamo tutti perfettamente d'accordo con te, ed è
    > per questo motivo che ci aspettiamo da Ruppolo e
    > FinalCut (che se la sono sempre presa con The
    > Pirate Bay, Youtube...)

    Mi fai vedere un mio post dove me la sono presa con Pirate Bay e YouTube?

    Io ho sempre detto che la pirateria la trovo tollerabile quando il prezzo/beneficio del software / film / musica è troppo sproporzionato dalla parte delle major.

    Dico che piratare una app che costano 79c è da pezzenti, una canzone che costa 1.3€ già lo trovo più praticabile.

    Se ti fanno pagare un film in download 6/8 € è ladrocinio. Il film non vale più di 3/4 € (in download e non in noleggio).

    Aperture 62€ su Mac App Store o Snow Leopard a 27 € sono entrambe prezzi più che giusti e non è etico piratarli. Dover pagare 800 € per la CS5 (dato quello che offre di nuovo rispetto alla CS4) è un ladrocinio da parte di Adobe.

    Questo IMHO.

    Fan AppleFan Linux
  • Maruccia tu non sei un giornalista sei una barzelletta.

    App Store™ è un marchio registrato di Apple Inc

    http://punto-informatico.it/3068495/PI/News/app-st...

    Se tu pubblichi un articolo come quello di oggi con il titolo "App store, nemici dell'open source" è come se tu scrivessi "Walkman, nemico della musica" intendendo con walkman tutti i lettori mobili a cassette degli anni 80 o come dire che Jeep e fuoristrada sono sinonimi... devo andare oltre?

    Le cose sono due:

    1) Sei un giornalista ignorante ed incompetente perché non sai e non ti documenti.

    2) Sei un troll da 4 soldi che vuole solo fomentare odio contro Apple
    con mezzucci da 2 soldi, in parole povere un essere meschino.

    A te la scelta.

    Fan AppleFan Linux
  • > 2) Sei un troll da 4 soldi che vuole solo
    > fomentare odio contro
    > Apple

    Non ti preoccupare, in questo non può batterti; nessuno riesce a fomentare l'odio contro apple quanto te.
    non+autenticato
  • - Scritto da: FinalCut
    > Maruccia tu non sei un giornalista sei una
    > barzelletta.
    >
    > App Store™ è un marchio registrato di Apple Inc
    >
    > http://punto-informatico.it/3068495/PI/News/app-st
    >
    > Se tu pubblichi un articolo come quello di oggi
    > con il titolo "App store, nemici dell'open
    > source" è come se tu scrivessi "Walkman, nemico
    > della musica" intendendo con walkman tutti i
    > lettori mobili a cassette degli anni 80 o come
    > dire che Jeep e fuoristrada sono sinonimi... devo
    > andare
    > oltre?
    >
    > Le cose sono due:
    >
    > 1) Sei un giornalista ignorante ed incompetente
    > perché non sai e non ti
    > documenti.
    >
    > 2) Sei un troll da 4 soldi che vuole solo
    > fomentare odio contro
    > Apple
    >   con mezzucci da 2 soldi, in parole povere un
    > essere
    > meschino.
    >
    > A te la scelta.
    >
    > Fan AppleFan Linux

    non+autenticato
  • - Scritto da: FinalCut
    > Maruccia tu non sei un giornalista sei una
    > barzelletta.
    >
    > App Store™ è un marchio registrato di Apple Inc
    >
    > http://punto-informatico.it/3068495/PI/News/app-st
    >
    > Se tu pubblichi un articolo come quello di oggi
    > con il titolo "App store, nemici dell'open
    > source" è come se tu scrivessi "Walkman, nemico
    > della musica" intendendo con walkman tutti i
    > lettori mobili a cassette degli anni 80 o come
    > dire che Jeep e fuoristrada sono sinonimi... devo
    > andare
    > oltre?

    vorresti dire che quando nelle bbs si usava il termine app per identificare un programma sbagliavamo perchè apple doveva avere l'esclusiva?.. o quando si usava lo stesso termine nelle chat irc non potevamo?.. e quando all'università per risparmiare caratteri scrivevamo app per postare su fidonet eravamo in errore? e sopratutto quando cybernet creo il primo appstore è stato un fatto gravissimo giusto?.. ecco il perchè del crackdown..
    >
    > Le cose sono due:
    >
    > 1) Sei un giornalista ignorante ed incompetente
    > perché non sai e non ti
    > documenti.

    magari non accetta che un simile termine possa essere registrato vista la genericità e non certo l'esclusiva e men che meno l'invenzione del termine

    >
    > 2) Sei un troll da 4 soldi che vuole solo
    > fomentare odio contro
    > Apple
    >   con mezzucci da 2 soldi, in parole povere un
    > essere
    > meschino.

    vabbè.. sei un applefan.. difficile concepire un essere piu meschino e meno obbiettivo.. l'unico scopo della vostra vita è difendere apple oltre ogni vergogna
    >
    > A te la scelta.
    >
    > Fan AppleFan Linux
  • - Scritto da: lordream
    > vorresti dire che quando nelle bbs si usava il
    > termine app per identificare un programma
    > sbagliavamo perchè apple doveva avere
    > l'esclusiva?..

    Tu non sai manco cosa sono le BBS.

    E non si usava il termine "app", in quanto il termine stesso "applicazione", riferito ad un programma informatico, lo ha inventato Apple. Gli altri li hanno sempre chiamati "programmi".
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: lordream
    > > vorresti dire che quando nelle bbs si usava
    > > il termine app per identificare un programma
    > > sbagliavamo perchè apple doveva avere
    > > l'esclusiva?..

    > Tu non sai manco cosa sono le BBS.

    > E non si usava il termine "app", in quanto il
    > termine stesso "applicazione", riferito ad un
    > programma informatico, lo ha inventato Apple. Gli
    > altri li hanno sempre chiamati "programmi".

    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
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    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    krane
    22544
  • buhahahahahahahahahahahaha

    spero che Maruccia non sia crepato dalle risateA bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta

    andiamo, dovrebbe rispondere a una sparata del genere? credo abbia di meglio da fare Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > credo abbia di meglio da fare
    > Rotola dal ridere

    Tipo migliorare il primo punto ? Hai ragione
    non+autenticato
  • Ma anche Thermos è un marchio registrato eppure immagino che non i fai tutte ste seghe mentali quando devi chiedere a tua moglie di preparare quel coso con dentro il caffé per il picnic...

    due pesi e due misure.
    non+autenticato
  • Vediamo se ho capito bene: la apple chiama un repo di applets "app store" e ci ficca il trademark, proprio come microsoft chiamava un window system "windows" e ci ha ficcato il trademark, e tu te la prendi col giornalista invece che con questa odiosa pratica di sequestrare termini di uso comune?

    hai una iTrave, e non precisamente nell'occhio.
    non+autenticato
  • leggendo i commenti, vedo che tutti hanno dato addosso unicamente ad Apple, il che, giusto o sbagliato che sia, dimostra che "App store" (anche così come l'ha scritto Trolluccia) non identifica un negozio generico, ma il negozio di Apple.

    Ma anche i detrattori di Apple sanno benissimo che è così, solo che non lo ammettono
    non+autenticato
  • Fuuuuurbi !
    non+autenticato
  • - Scritto da: bertuccia
    > leggendo i commenti, vedo che tutti hanno dato
    > addosso unicamente ad Apple, il che, giusto o
    > sbagliato che sia, dimostra che "App store"
    > (anche così come l'ha scritto Trolluccia) non
    > identifica un negozio generico, ma il negozio di
    > Apple.

    >
    > Ma anche i detrattori di Apple sanno benissimo
    > che è così, solo che non lo
    > ammettono

    io sono il capo dei detratori che piscerà sulla tomba di jobs e lo chiamo applestore
  • - Scritto da: lordream
    > io sono il capo dei detratori che piscerà sulla
    > tomba di jobs e lo chiamo
    > applestore


    Ma dicci, tutto questo livore deriva dal fatto che quotidianamente qualcuno ti piscia addosso?

    Altrimenti non si spiega... take it easy.

    Frasi del genere ti qualificano per quello che sei.

    Fan AppleFan Linux
  • - Scritto da: lordream
    >
    > io sono il capo dei detratori che piscerà sulla
    > tomba di jobs

    bravissimo, ma qui non ci occupiamo di distrubi mentali. Hitler ad esempio godeva a farsi pisciare addosso, sareste stati una bella coppietta

    > e lo chiamo applestore

    quello è il negozio fisico della apple, ma dal momento che vivi in un universo parallelo chiamalo pure come vuoi

    io ho solo constatato che dato che l'articolo parla di "App store", tutti (si evince dai commenti) hanno pensato ad Apple, nessuno a Google
    non+autenticato
  • > > e lo chiamo applestore
    >
    > quello è il negozio fisico della apple, ma dal
    > momento che vivi in un universo parallelo
    > chiamalo pure come
    > vuoi
    >
    > io ho solo constatato che dato che l'articolo
    > parla di "App store", tutti (si evince dai
    > commenti) hanno pensato ad Apple, nessuno a
    > Google


    quando apple proverà di avere inventato le app sarà cosi.. al momento ha inventato solo gestures
  • - Scritto da: lordream
    >
    > quando apple proverà di avere inventato le app
    > sarà cosi.. al momento ha inventato solo
    > gestures

    per quanto ne so io ha inventato l'App Store..
    cioè quel negozio virtuale che segue il modello 70/30, sul quale gli sviluppatori iscritti possono vendere App, caratterizzato da App il cui prezzo medio è 1.5euro, e al quale si sono ispirate Google e Microsoft per i loro Market.

    ps. ti prego non tirare fuori i repo, che non c'entrano una mazza, al massimo puoi tirarmi fuori steam, ma fai le dovute proporzioni
    non+autenticato
  • - Scritto da: bertuccia
    > ps. ti prego non tirare fuori i repo, che non
    > c'entrano una mazza,
    Perchè? Perchè su AppStore sei obbligato a pagare software, mentre nei repository dei sistemi GNU/Linux il software lo installi quasi tutto gratuitamente?
    Non credo che questa sia una differenza sostanziale.

    > al massimo puoi tirarmi
    > fuori steam, ma fai le dovute
    > proporzioni
    I repository (specie quelli di Ubuntu che forniscono anche i PPA) vanno benissimo.
    Darwin
    5126
  • - Scritto da: bertuccia
    > - Scritto da: lordream
    > >
    > > quando apple proverà di avere inventato le app
    > > sarà cosi.. al momento ha inventato solo
    > > gestures
    >
    > per quanto ne so io ha inventato l'App Store..
    > cioè quel negozio virtuale che segue il modello
    > 70/30, sul quale gli sviluppatori iscritti
    > possono vendere App, caratterizzato da App il cui
    > prezzo medio è 1.5euro, e al quale si sono
    > ispirate Google e Microsoft per i loro
    > Market.

    neanche l'appstore ha inventato.. esiste da molto piu tempo.. dirai che ha messo a pagamento le app scaricate ma questo non significa inventare ma speculare.. quindi apple ha utilizzato il modello dei repository e ha messo a pagamento le app.. forse per te questo è inventare ma fuori dal recinto questo è utilizzare cose gia esistenti

    >
    > ps. ti prego non tirare fuori i repo, che non
    > c'entrano una mazza,

    se non c'entrassero nulla come credi non esisterebbe applestore.. e visto che oltre le gestures apple non ha mai inventato nulla pensi veramente che apple abbia creato il sistema che ha ora se non avesse preso un repository e modificato secondo le sue esigenze?

    al massimo puoi tirarmi
    > fuori steam, ma fai le dovute
    > proporzioni

    anche steam è un repository
  • mi spieghi perchè il titolo fa rieferimento ad Apple se poi - cito te stesso -

    "OpenLogic ha scoperto che su Android le violazioni di licenza ammontano al 73% mentre su iOS si fermano al 68%."


    ah ok scusa... hai usato AppStore in senso generico
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 09 marzo 2011 19.24
    -----------------------------------------------------------
    MeX
    16902
  • Beh, il titolo comunque trae in inganno, inutile scrivere app store minuscolo... ad oggi, app store è lo store di apple, gli altri si chiamano android market e windows marketplace. Poi, se Microsoft vincerà la causa, si potrà usare app store per ogni sito di vendita di applicazioni. Quindi il titolo dell'articolo è mal posto, e mi sa anche con un po' di malizia.
    Android o apple che sia, ad ogni modo, non credo che tocchi a loro verificare l'aderenza delle licenze alla gpl o il fatto che un determinato sviluppatore abbia copiato del sorgente...
    non+autenticato
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