Mauro Vecchio

Francia: Google paghi per il copyright

Google France condannata per ripetuta violazione del diritto d'autore. Dovrà pagare oltre 400mila euro a una casa di produzione cinematografica locale. Aveva più volte chiesto a BigG la rimozione dei video

Roma - Era stata accusata di violazione ripetuta del copyright, trascinata in tribunale da un gruppo di artisti in terra francese. Il processo a Google è ora giunto ad un'attesa conclusione, spiegata ai suoi legali da un giudice di Parigi. Google France - insieme alla casa madre Google Inc. - dovrà pagare 430mila euro.

BigG dovrà scucirli dopo le vistose lamentele legali della casa di produzione cinematografica Mondovino, supportata in aula da un gruppo di fotografi e registi indipendenti francesi. L'azienda di Mountain View avrebbe in sostanza ignorato numerose richieste di rimozione relative ad una nutrita schiera di contenuti video.

Filmati messi a disposizione da ordinari cittadini della rete, in particolare attraverso il canale video di Google. I vertici di Mondovino avevano più volte suggerito a Google France di rimuovere i contenuti in questione. BigG è ora stata condannata in primo grado per violazione del copyright.
A poco è dunque servito il porto sicuro garantito agli intermediari europei dalla direttiva comunitaria sul commercio elettronico. Google resterebbe colpevole di aver ignorato le legittime richieste dei suddetti content provider, un dettaglio fondamentale per non avere più accesso al safe harbor europeo.

I responsabili di BigG hanno già mostrato l'intenzione di ricorrere in appello.

Mauro Vecchio
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10 Commenti alla Notizia Francia: Google paghi per il copyright
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  • lentamente ma la giustizia arriva, è ora che vengano pubblicate anche le sentenze a favore del diritto d'autore, per troppi anni sono state tabù tutto fatto nel silenzio, si è sempre dato risalto alle sentenze contrarie, che poi più che contrarie sono sempre assolzini per forma, competenza, estraneità ai limiti della legalità.

    Leggo con piacere questo articolo.
  • - Scritto da: spacevideo
    > lentamente ma la giustizia arriva, è ora che
    > vengano pubblicate anche le sentenze a favore
    > del diritto d'autore, per troppi anni sono
    > state tabù tutto fatto nel silenzio, si è
    > sempre dato risalto alle sentenze
    > contrarie, che poi più che contrarie sono
    > sempre assolzini per forma, competenza,
    > estraneità ai limiti della legalità.

    Come si e' sempre detto riguardo a Megavideo "basta segnalare", se poi la segnalazione viene ignorata si agisce.
    Niente di nuovo...

    Ora attendiamo anche che apple elimini il 70% delle app che infrangono licenze in apple store; veloce altrimenti paga pure lei.

    ( Ah, volevo chiederti: che ne pensi dei prezzi offerti nella pagina di warner su facebook ? )

    > Leggo con piacere questo articolo.
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    Modificato dall' autore il 10 marzo 2011 17.01
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    krane
    22544
  • non ho visto i prezzi, ma ne parlavamo e sul canale direi che è un buon veicolo, anche Sony è interessata alla diffusione via social.
  • - Scritto da: spacevideo
    > non ho visto i prezzi, ma ne parlavamo e sul
    > canale direi che è un buon veicolo, anche Sony è
    > interessata alla diffusione via social.

    C'era l'articolo anche qui: http://punto-informatico.it/3105753/PI/News/warner...

    Si parla di 3 dollari a visione.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: spacevideo
    > > non ho visto i prezzi, ma ne parlavamo e sul
    > > canale direi che è un buon veicolo, anche Sony è
    > > interessata alla diffusione via social.
    >
    > C'era l'articolo anche qui:
    > http://punto-informatico.it/3105753/PI/News/warner
    >
    > Si parla di 3 dollari a visione.
    l'ennesimo furto legalizzato, insomma.
    Boh io ste major non le capisco. Hanno un bene non replicabile (di "batman regia di tim burton attori xyz" ce n'e' UNO solo) che a duplicarlo gli costa ZERO spaccato, che puo' essere venduto ALL'INFINITO, e sono 15 anni che fanno la guerra arrichendo gli avvocati invece di smollare licenze di streaming A TUTTI! Magari anni fa le scimmie ritardate nei piani alti non avevano mai visto altavista o "gogol", ma ora che tutti i suddetti hanno l'iphone e la banda (+-) in giro c'e'... NON vedo xche non capiscono che e' meglio vendere licenze di streaming ai primi 1000000 portali del pianeta che rivendono i filmz a 0,99$ (o meno) e raccogliere milioni di monetine al gg,invece di fare pochi sofferti accordi-cartello e spendere quintalate di $ in pagamento di RIEE varie e giudici corrotti..
    non+autenticato
  • In effetti il dubbio è venuto anche a me.
    Perchè non prendere i portali, proporre un accordo e finirla lì?
    La gente si guarda il suo bel film, il portale si becca un po' di soldi e la casa di produzione è felice e contenta (tutti vedono, tutti pagano).
    Si risparmierebbero un mucchio di soldi da una parte e dall'altra - il consumatore potrebbe usare i soldi risparmiati dagli avvocati per vedere altri film, le case di produzione potrebbero fare moooolti altri film.

    Non riesco a capire perchè non è ancora successo.

    Mi immagino qualcosa tipo un account dove pagando un tot al mese posso guardarmi i film che voglio, i soldi poi vengono spartiti a seconda delle visualizzazioni.
    Credo che i vari portali sarebbero ben felici di una cosa del genere grazie anche alla pubblicità, il collo di bottiglia resta il produttore.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Wankel
    > In effetti il dubbio è venuto anche a me.
    > Perchè non prendere i portali, proporre un
    > accordo e finirla
    > lì?

    Per avidità delle majors.

    > La gente si guarda il suo bel film, il portale si
    > becca un po' di soldi e la casa di produzione è
    > felice e contenta (tutti vedono, tutti pagano).

    No, perchè il portale è gratuito. E se diventa a pagamento gli utenti migrano altrove.


    > Mi immagino qualcosa tipo un account dove pagando
    > un tot al mese posso guardarmi i film che voglio,

    E tale account resterà vuoto.

    Oppure, mi scarico tutti i film in un mese, e poi me li rivedo con calma nei mesi a seguire, senza più abbonamento.


    > i soldi poi vengono spartiti a seconda delle
    > visualizzazioni.
    > Credo che i vari portali sarebbero ben felici di
    > una cosa del genere grazie anche alla pubblicità,

    Finalmente una cosa sensata: metti i film gratis, con pubblicità.

    L'idea dell'account a pagamento è destinata al fallimento (pensa a cosa è accaduto a napstar, o a The Pay Bay; un servizio gratis che diventa a pagamento muore)
    non+autenticato
  • Oppure, mi scarico tutti i film in un mese, e poi me li rivedo con calma nei mesi a seguire, senza più abbonamento.


    PAROLE SANTE A bocca aperta
    non+autenticato
  • les magasins de vidéo venir en France
    non+autenticato
  • > Leggo con piacere questo articolo.

    Leggerò con piacere la notizia di quando fallirà la mondovino.
    non+autenticato