Guido Scorza

Internet senza limiti?

di G. Scorza - Telecom Italia si riserva di limitare la banda nei momenti di congestione. Uno scossone al contratto per milioni di abbonati, una clausola che potrebbe essere ritenuta vessatoria

Roma - "Allo scopo di garantire l'integrità della rete e il diritto da parte della generalità degli utenti di accedere ai servizi di connettività ad internet anche nelle fasce orarie in cui il traffico dati è particolarmente elevato, Telecom Italia, nel rispetto del principio di parità di trattamento e ove necessario, si riserva la facoltà di introdurre per tutte le offerte e/o i profili commerciali che prevedono traffico dati su tecnologia ADSL, meccanismi temporanei e non discriminatori di limitazione all'uso delle risorse di rete disponibili.
A tal fine Telecom Italia potrà limitare la velocità di connessione ad Internet, intervenendo sulle applicazioni che determinano un maggior consumo di banda (peer to peer, file sharing ecc.), limitando la banda destinata a tali applicazioni ad un valore massimo proporzionale alla banda complessiva disponibile sul singolo DSLAM". È questo il comunicato con il quale Telecom Italia, nelle scorse settimane, ha annunciato l'intenzione di modificare i contratti attualmente in essere con i propri utenti, riservandosi il diritto di svolgere attività di cosiddetto network management, il che, al di là dell'apparente inoffensività dell'espressione, sta a significare che nei prossimi giorni Telecom deciderà in assoluta autonomia quale e quanta ampiezza di banda riservare a ciascun abbonato per l'accesso a taluni contenuti e l'utilizzo di un'ampia gamma di servizi, peraltro, neppure puntualmente individuati.

Si tratta di un importante passo - sfortunatamente né il primo né l'ultimo - in direzione diametralmente opposta rispetto all'agognato obiettivo della neutralità della Rete: il gestore dell'autostrada inizia a pretendere, sebbene nel nome di un dichiarato interesse pubblico, di decidere quali auto possono andare più veloci a seconda di una serie di fattori tra i quali la loro destinazione.
Il dibattito sulla net neutrality costituisce, ormai da anni, un leitmotiv sul quale si confrontano, senza peraltro giungere a posizioni comuni e definitive, gli addetti ai lavori, gli operatori di telecomunicazione, le associazioni di utenti e consumatori ed i regolatori del mondo intero.
Una discussione davvero troppo ampia e complessa per pretendere di riassumerla in poche battute.

Il punto, tuttavia, nell'iniziativa di Telecom Italia (e, ad onor del vero, anche di alcuni suoi concorrenti) è un altro.
Telecom può davvero riservarsi il diritto di limitare a sua discrezione le caratteristiche del servizio messo a disposizione dei propri utenti?
È sufficiente garantire che tale discrezionalità sarà esercitata in modo non discriminatorio e, comunque, nell'interesse comune a salvaguardare l'integrità della rete ed a scongiurare il rischio di un collasso dell'infrastruttura?
La sensazione è che la risposta ad entrambe le domande che precedono non possa che essere negativa.
La modifica contrattuale che Telecom si accinge a varare, infatti, inciderà inesorabilmente sull'oggetto dei contratti di fornitura di risorse di connettività in modalità ADSL e limiterà la portata delle obbligazioni assunte dall'operatore nei confronti della propria clientela.
È ovvio che, all'indomani della modifica, Telecom dovrà innanzitutto rinunciare a definire alcune delle proprie offerte commerciali "Internet senza limiti" perché la prosecuzione dell'utilizzo di tale espressione risulterebbe evidentemente ingannevole: da domani - anche a voler ammettere che oggi sia diverso - una fornitura di internet senza limiti non esisterà più.

Non solo, tuttavia, le offerte commerciali di ADSL targate Telecom si avviano a prevedere degli stringenti limiti di uso delle risorse di connettività da parte del consumatore così da far risultare inutilizzabile l'espressione "senza limiti" ma, soprattutto, si avviano a prevedere dei limiti non noti al consumatore all'atto del perfezionamento del contratto né conoscibili nel corso dell'esecuzione dello stesso.
Chi di noi acquisterebbe un auto sapendo che, in alcuni momenti non meglio precisati né precisabili, le prestazioni del motore potrebbero essere sensibilmente diverse per una scelta discrezionale del costruttore? O chi di noi sceglierebbe di avvalersi di una certa compagnia elettrica se fosse chiamato a prendere atto contrattualmente che, nel corso dell'esecuzione del contratto medesimo, la compagnia potrebbe decidere, autonomamente e senza preavviso, di destinare meno energia - o di non destinarne affatto - al frigorifero o, piuttosto, al televisore?
Evidentemente nessuno.

E, però, proprio questo ciò che Telecom Italia sta per chiedere di accettare ai milioni di utenti abbonati ai propri servizi di fornitura di risorse di connettività ADSL. Ve lo immaginate fissare una conference call via Skype con i nostri amici e/o colleghi per una determinata sera e scoprire che, proprio quella sera, non si dispone di sufficienti risorse di connettività per i servizi VoIP o, piuttosto, aver bisogno di accedere ad un contenuto disponibile via P2P e non sapere se sarà o meno possibile accedervi? La clausola che l'ex monopolista delle telecomunicazioni si avvia ad inserire nei propri contratti appare, proprio per questo, vessatoria in quanto - per dirla con le parole dell'art. 33 del Codice del consumo - "malgrado la buona fede" di Telecom della quale nessuno intende dubitare, determina "a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto".

E innegabile, infatti, che all'indomani della modifica che Telecom sta per introdurre nei propri contratti di fornitura ADSL, la propria clientela si ritroverà costretta a pagare un canone fisso ed invariabile a fronte di servizi forniti in misura e con modalità variabili da parte di Telecom.
Tutto questo senza contare che gli utenti non saranno mai in grado di provare se Telecom, in un determinato momento, sta facendo network management o, più semplicemente, sta erogando loro risorse di connettività in misura inferiore a quelle che si è impegnata contrattualmente ad erogare.
La vessatorietà della clausola di cui si discute legittimerebbe un'azione inibitoria da parte di un'associazione di consumatori ed avrebbe come possibile effetto quello di condurre ad una declaratoria di nullità della clausola stessa con conseguente impossibilità di Telecom di dar seguito ai propri propositi.

Per questa strada la neutralità della Rete - almeno quella trasparente e di carattere commerciale - sarebbe salva e ciascuno di noi continuerebbe a poter disporre delle piccole italiche autostrade dell'informazione per andar dove vuole, con qualsiasi mezzo alla stessa velocità.
Non mi sembra si tratti di una pretesa eccessiva e se tale risultasse in ragione dello scarso ammodernamento dell'infrastruttura di comunicazione, certo la colpa non potrebbe esser fatta ricadere sugli utenti ma andrebbe, più correttamente, imputata a chi sin qui ha preferito risparmiare e massimizzare gli utili immediati anziché investire e preoccuparsi del domani.

Guido Scorza
Presidente Istituto per le politiche dell'innovazione
www.guidoscorza.it
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143 Commenti alla Notizia Internet senza limiti?
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  • post rimosso
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    Modificato dall' autore il 22 marzo 2011 21.55
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  • Non per difendere scorza, ma te da avvocato ti metti dire che lo hanno pagato? Che gli hanno ordinato di scrivere un articolo?
    Puoi portare qualche prova per favore? Perché non sta bene accusare le persone...
    non+autenticato
  • Dimenticavo, il vostro ordine professionale cosa penserebbe di questo suo scritto?
    Si è data la pena di verificare il fatto che Scorza sia un avvocato di nome e non di fatto???
    non+autenticato
  • Sinceramente siamo pieni di avvocati di nome e non di fatto, avvocati che sono normalmente abilitati e spendono il titolo ma nella vita fanno esclusivamente o prevalentemente altro per questa o quella ragione di convenienza. Il mio pensiero parte dall'esperienza di avvocatessa, se lavori full time non hai neanche il tempo di leggere gli articoli, figurati di scriverli con tanto di particolari e tempestiva ricerca. Magari se hai qualche amico avvocato potrai avere conferma di quanto ho scritto..... però con questo non voglio offendere nessuno, se sono libera di dire quello che penso, penso che Scorza abbia davvero del tempo libero per scrivere assiduamente articoli. Chi lavora nel campo può trarre le sue conclusioni.
    Pagato o meno anche questo è un mio pensiero ma resta un dettaglio, PI è una testata e si presume che chi scrive venga remunerato. In una testata vi è pure un caporedattore o un soggetto che coordina le notizie e gli articoli e li assegna. Lui scrive assiduamente se non esclusivamente per le questioni di diritto informatico, se vuoi farne una questione di onore che lo faccia gratis falla pure, ma una testata non è una onlus.
    Se dopo che gli hanno fatto un salasso sulla faziosità dell'articolo continui a buttarla sul deontologico devo pensare che dietro il tuo nick ci sia qualcuno che l'abbia presa sul personale la cosa Sorride
  • Addirittura adesso io sarei Scorza sotto mentite spoglie!
    Ma dai su!
    Non ti sfiora il dubbio che Scorza magari ha finito di fare la gavetta e adesso in tribunale va per le cause più importanti, dedicandosi nel mentre all'insegnamento o alla divulgazione?
    Se uno è bravo magari emerge. O Coppi, tanto per citare uno conosciuto, si occupa ancora di cause per abigeato o contravvenzioni???
    A questo punto seguendo il tuo ragionamento potrei trovare nelle tue parole un po' astiose una rosicata nei confronti di Scorza perché lui ha tempo per scrivere articoli e te fai le fiamme in tribunale...
    Poi scusami ma da come hai scritto tu sembra che Scorza fosse stato pagato non in quanto giornalista per il lavoro svolto, ma pagato per scrivere cose di interesse per qualcuno.

    Io temo che tu non conosca affatto Scorza ma se vuoi conoscere meglio il suo cv dai un occhio qui   http://www.guidoscorza.it/?Page_id=403 poi se ci dici dove trovare il tuo possiamo anche confrontarli, sono sicuro che sei un ottimo avvocato anche te...
    non+autenticato
  • Ops, il link Del profilo non va, è http://www.guidoscorza.it/?page_id=403
    non+autenticato
  • - Scritto da: Asd
    > Addirittura adesso io sarei Scorza sotto mentite
    > spoglie!

    questo lo dici tu.

    > Ma dai su!
    > Non ti sfiora il dubbio che Scorza magari ha
    > finito di fare la gavetta e adesso in tribunale
    > va per le cause più importanti, dedicandosi nel
    > mentre all'insegnamento o alla
    > divulgazione?

    Io infatti ho parlato di persone che dopo aver acquisito il titolo fanno prevalentemente o esclusivamente altro. Ad ogni modo sai qual è il punto?
    Uno che mastica diritto delle nuove tecnologie non solo da un punto di vista dottrinale ma anche strettamente forense si sarebbe risparmiato l'al lupo al lupo che l'articolo in questione rappresenta. Se tra le nuove tecnologie ci metti i contenziosi con le telecoumunicazioni sai bene che da circa 10 anni la pratica scorretta che telecom ora per prima rende trasparente contrattualizzandola la fanno gli altri operatori. Si tratta di un punto che dalle associazioni dei consumatori viene contestato da sempre e è spesso alla base di iniziative giudiziarie. A mio parere una notizia del genere andrebbe vista al contrario in positivo....
    Poi, se le cause che tratta scorza sono di altro genere, l'articolo resta secondo il mio pensiero più una gaffe editoriale e non faziosità come l'hanno evidenziata altri utenti.

    > Se uno è bravo magari emerge. O Coppi, tanto per
    > citare uno conosciuto, si occupa ancora di cause
    > per abigeato o
    > contravvenzioni???

    beh insomma, nel paese del bunga bunga mi risparmierei la tua massima meritocratica. Anche se su questo punto preciso di non alludere assolutamente a scorza, dico solo la mia.

    > A questo punto seguendo il tuo ragionamento
    > potrei trovare nelle tue parole un po' astiose
    > una rosicata nei confronti di Scorza perché lui
    > ha tempo per scrivere articoli e te fai le fiamme
    > in
    > tribunale...

    ecco, hai buttato la questione sul personale, il che mi fa riflettere su chi sia seduto dietro la tua tastiera... Il mio primo commento era una puntializzazione scaturita dalla infelice affermazione di geppo12:

    'Comuqnue non mi stupisco più di nulla. Mi risulta che il sig Scorza fa l'avvocato, mestiere che tra le proprie competenze annovera quella di difendere a spada tratta i delinquenti.'

    se da un articolo fazioso devi trarre la conclusione che noi avvocati siamo solo prodelinquenti allora no, col cavolo. Non fare di tutta l'erba un fascio.

    > Poi scusami ma da come hai scritto tu sembra che
    > Scorza fosse stato pagato non in quanto
    > giornalista per il lavoro svolto, ma pagato per
    > scrivere cose di interesse per
    > qualcuno.

    anche questo lo dici tu e la tua malizia prevenuta.

    > Io temo che tu non conosca affatto Scorza ma se
    > vuoi conoscere meglio il suo cv dai un occhio qui
    >   http://www.guidoscorza.it/?Page_id=403 poi se
    > ci dici dove trovare il tuo possiamo anche
    > confrontarli, sono sicuro che sei un ottimo
    > avvocato anche
    > te...

    inizia con il tuo così capiamo che origine ha la tua posizione difensiva verso scorza no? Sorride
    Se questo è lo spazio commenti non capisco perchè si debba additare chi non è in sintonia con l'autore di un articolo come 'rosicone' o altro che avete scritto anche per chi ha postato il proprio dissenso più sopra. A questo punto mettete un filtro e approvate solo chi lusinga.
    Fabiola
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    Modificato dall' autore il 18 marzo 2011 18.34
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    Modificato dall' autore il 18 marzo 2011 18.35
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  • Quando si comincia a commentare frase per frase il trolleggiamento è in agguato, cmq mi adeguo quel tanto che basta:
    “questo lo dici tu.”
    Allora non fare illazioni, non sa bene buttare frasi qua e la…

    “Io infatti ho parlato di persone che dopo aver acquisito il titolo fanno prevalentemente o esclusivamente altro.”
    Ma questo non è il caso, a meno che non mi dimostri che Scorza faccia prevalentemente o esclusivamente altro, se mi dimostri che scorza in vita sua ha discusso solo 4 cause in croce ti dirò che hai ragione da vendere, ma in ogni caso anche il parere di Scorza va rispettato o confutato con argomenti stringenti, perché almeno dal suo cv lo si può ritenere un esperto in materia
    “Ad ogni modo sai qual è il punto?
    Uno che mastica diritto delle nuove tecnologie non solo da un punto di vista dottrinale ma anche strettamente forense si sarebbe risparmiato l'al lupo al lupo che l'articolo in questione rappresenta. Se tra le nuove tecnologie ci metti i contenziosi con le telecoumunicazioni sai bene che da circa 10 anni la pratica scorretta che telecom ora per prima rende trasparente contrattualizzandola la fanno gli altri operatori. Si tratta di un punto che dalle associazioni dei consumatori viene contestato da sempre e è spesso alla base di iniziative giudiziarie. A mio parere una notizia del genere andrebbe vista al contrario in positivo....”
    In questo ad esempio io ho idee diverse sia da Scorza che dalle tue, ma non per questo ne faccio una questione di titoli o di numero di processi seguti, si può dissentire senza salire su un pulpito o accanto al pulpito dove sta Scorza

    “Poi, se le cause che tratta scorza sono di altro genere, l'articolo resta secondo il mio pensiero più una gaffe editoriale e non faziosità come l'hanno evidenziata altri utenti.”
    Quindi adesso il nodo gordiano è sul tipo di cause che tratta Scorza? Civile, penale, cosa?

    “beh insomma, nel paese del bunga bunga mi risparmierei la tua massima meritocratica. Anche se su questo punto preciso di non alludere assolutamente a scorza, dico solo la mia.”
    Meritocrazia? Io parlavo di evoluzione nella professione, o un luminare in trapianti leva anche le appendiciti di routine?

    “ecco, hai buttato la questione sul personale, il che mi fa riflettere su chi sia seduto dietro la tua tastiera... Il mio primo commento era una puntializzazione scaturita dalla infelice affermazione di geppo12:”
    Sul personale ci sei andata te, dicendo che te sei titolata a confutare scorza perché te fai le cause e lui no, ma il tono delle tue parole mi sembrava un po’ risentito. È una mio opinione fallace come quella di tutti, ma la riporto lo stesso

    “se da un articolo fazioso devi trarre la conclusione che noi avvocati siamo solo prodelinquenti allora no, col cavolo. Non fare di tutta l'erba un fascio.”
    Io non faccio di nessuna erba un fascio, so perfettamente che voi non siete pro delinquenti, mi fai così arretrato?

    “anche questo lo dici tu e la tua malizia prevenuta.”
    È ovvio che lo dico io, è una mia opinione, la sto esponendo e tutti la possono confutare, ma la malizia prevenuta la puoi anche risparmiare, altrimenti dimostrami in cosa sono prevenuto…
    “inizia con il tuo così capiamo che origine ha la tua posizione difensiva verso scorza no? ”
    io sono solo un lettore di PI che passava di qua, non devo esibire i miei titoli per esprimere un parere.
    Te i tuoi li hai invece usati come parte del tuo commento, li hai tirati in ballo te parlando di " ci sono avvocati e avvocati" ed ora io chiedo ok mostraceli i tuoi titoli così valutiamo che di voi due è più “preparato”. Se non ti fossi paragonata a Scorza, che dimostri di non conoscere troppo, lungi da me l’idea di chiedere chi sei cosa fai e quanto sei brava.
    “Se questo è lo spazio commenti non capisco perché si debba additare chi non è in sintonia con l'autore di un articolo come 'rosicone' o altro che avete scritto anche per chi ha postato il proprio dissenso più sopra.”

    Io non addito nessuno, la mia è un’opinione MIA e basta, da come scrivi a me sembra questo, ma la mia opinione è come la come la tua, ne più importante ne meno,io scrivo e argomento, chi legge poi si fa un’ulteriore opinione su noi due, magari pensando che io sono un demente totale e te hai ragione da vendere.
    Mi sono permesso di commentare solo perché conosco il lavoro divulgativo di scorza, lo leggo spesso con piacere, molte volte non condivido quello che dice, ma mai mi sarei permesso di criticarlo per i suoi meriti o demeriti, al limite se non sono d’accordo entro nel merito della questione.
    Se tu ad esempio invece di dire(semplifico) “Scorza non ha mai fatto cause, non sa di cosa parla, ed in tribunale uno così inesperto di pratica forense lo rovinano, mentre a menon mi capita perché mi facciio il mazzo fulltime”, avessi detto “Scorza dice cazzate perché normalmente in un processo la legge tal dei tali, il codice del consumo al punto X, il comma 4 del regolamento Y dicono che eccetera eccetera” avresti fatto un figurone, invece, sempre secondo il mio modesto parere,sei arrivata facendo una premessa sulla tua “presunta” (perché non conosco nulla di te) migliore capacità forense per avvalorare le tue tesi.

    “A questo punto mettete un filtro e approvate solo chi lusinga.”
    Mettete chi? Io non c’entro niente con PI, con Scorza o con altri, parlo per me, non difendo Scorza perché lo conosco personalmente ne perché mi divido con lui una birra la sera.

    Mi spiace di essermi dilungato troppo, ormai rasento il flame, chiedo scusa a tutti
    non+autenticato
  • Vedi Asd io leggo una certa malizia prevenuta nelle tue affermazioni.
    Soprattutto quando dici sulle mie frasi 'semplifico' e ti fai cattivo interprete dei miei pensieri, come hai già fatto sul discorso del compenso per chi collabora con una testata, quasi fosse un disonore percepirlo.
    Semplifichi male e lo fai dal primo momento che ho scritto, prendendo il mio primo post sarcastico e pungente come scontro personale tra me e scorza. Per questo, e non me la bevo che sei di passaggio, ti sei in qualche modo sentito tirato in ballo quando ho espresso il mio pensiero.
    Persino un troll (non sto dicendo che lo sei, è un esempio, non malignare di nuovo!) non si prenderebbe la briga di rispondere riga per riga per un qualcosa che non lo tocca da vicino... dovresti rileggere i tuoi interventi. Tu non sei scorza ma non sei nemmeno un utente qualsiasi.Sorride

    Tornando al merito del topic, io ho voluto sollevare un distiguo, e capiscilo una volta per tutte, un DISTINGUO, sulla base dell'infelice sillogismo di geppo12:
    'chi scrive un articolo del genere su telecom è avvocato quindi gli avvocati sono prodelinquenti'
    per precisare che ci sono avvocati e avvocati. Avvocati che fanno esclusivamente o PREVALENTEMENTE una cosa, in questo caso articoli e divulgazione come quello in questione e altri che nel mentre sono a sbattersi FULL TIME in studio e che proprio per questo non hanno neanche il tempo di fare la cosa che fanno i primi e che a maggior ragione non devono rispondere degli effetti e delle critiche che i primi ricevono o di quello che questi combinano!
    L'autore dell'articolo in questione poteva anche non essere scorza, avrei scritto la stessa cosa. Ho già precisato che non volevo offendere nessuno, ma esprimere SOLO il mio pensiero risentito su una generalizzazione che non accetto assolutamente.
    Viceversa se geppo12 non avesse scritto quello che ha scritto avrei taciuto!
    Leggo il nome di scorza un giorno su un sito, un giorno su un altro, un giorno è in un convegno, un giorno esce un suo libro. Se hai tempo per
    fare tutto questo allora o hai il dono dell'ubiquità o dedichi il tuo tempo eslcusivamente o prevalentemente a queste cose perchè lo ritieni più conveniente o perchè, come sostieni tu, sei realizzato e te lo puoi permettere.
    Io non ci vedo nulla di male in questo, tu invece perchè l'hai presa per una cosa offensiva???
    Osserva Asd: l'affermazione
    'Non ti sfiora il dubbio che Scorza magari ha finito di fare la gavetta e adesso in tribunale va per le cause più importanti, dedicandosi nel mentre all'insegnamento o alla divulgazione?'
    viene della tua tastiera, vedi che lo ammetti anche te che la sua attività potrebbe differire in qualche modo da quella full time degli altri avvocati?
    Sei malizioso nel momento in cui tiri in ballo i curriculum e parli di titoli ecc. e fai una differenziazione basata sul confronto personale,
    come se avessi dato a scorza della cippa ignorante e raccomandata. Etichetta mai data e che non mi permetterei di dargli mai.
    Io non ho attaccato il suo curriculum ma sono strafiera del mio, come sono strafiera delle mie idee e ho espresso il distinguo sulla base del tempo che necessariamente devi togliere all'attività forense in senso stretto se vuoi fare anche l'articolista o divulgatore. Col rischio poi di fartene uscite editoriali come questa.
    Chi esercita 24hx7 e si divide tra udienze, ricevimento clienti, studio delle problematiche, redazioni atti (specialmente quelli urgenti)
    ecc. ha indubbiamente un'impostazione professionale poliedrica rispetto a chi svolge attività dottrinale. E' un dato di fatto.
    Tant'è verò che le vicende che possono presentarsi nella quotidianità hanno quella varietà che spessissimo neanche nei testi di dottrina
    trovi. Questo costituisce una DIFFERENZA tra avvocati e avvocati. Tu invece l'hai buttata maliziosamente su un'invettiva diretta contro scorza e i suoi titoli. Non conoscendo Scorza mi sono astenuta dal dargli dell'impreparato o incompetente e per un solo articolo non l'avrei mai dato.
    Rileggi i miei posts, l'ho forse scritto? E non semplificare occhio... sii pignolo... dove è scritto espressamente?
    Ho espresso il mio parere sulla base della MIA esperienza e di un fatto alquanto notorio tra gli avvocati.
    Cosa vuoi che ti provi? questo? E perchè? Ho dato del ladro a qualcuno?
    Dico la mia e parlo per esperienza, se vuoi la prova VAI DA ALTRI AVVOCATI E CHIEDI. Non ho scritto che scorza è scarso, che non è avvocato o che vive rapinando le vecchiette, ho scritto che per me non sa del fenomeno della limitazione di banda perchè ha fatto un articolo SPEDITO contro Telecom gridando al lupo al lupo.
    Secondo te se uno sa bene di una pratica del genere avrebbe scritto allo stesso modo l'articolo?
    E a che pro sentiamo? Per autolesionismo professionale?
    Ultima cosa, hai parlato di quello che fa scorza come naturale evoluzione della professione, e su questo mi deludi intellettualmente in quanto
    probabilmente qualifichi il mondo in base ai titoli accumulati. Che non è cosa sbagliata, ma è un ragionamento a mio parere gretto perchè le persone fanno anche scelte di vita diverse. Faccio un esempio: se uno dopo la laurea decide di iniziare a lavorare, mentre l'altro si dedica alla carriera universitaria non puoi mettere in croce il primo perchè ha scelto di vivere così e tappargli la bocca se il secondo dice cose sbagliate.
    Se uno decide di fare il medico generico e non è d'accordo con quello che dice un primario non gli si può dire che rosica. Questa è VERA grettezza mentale. La gente fa anche delle scelte di vita e le fa per tanti e diversi motivi.
    Secondo il tuo modo di pensare chi siede in Parlamento merita di sputare anche in faccia alla gente e chi lavora alla posta deve solo tacere e venerarlo? E se una postina sognava sin da bambina di fare la postina? E' una fallita e deve subire offese dal suo direttore che è presumibilmente più titolato di lei?
    E il lettore medio (e commentatore) di PI è laureato a Oxford o può essere anche il giornalaio sotto casa? Se è il giornalaio sotto casa o il pizzaiolo all'angolo e non è d'accordo con un redattore deve cacciare il suo CVitae altrimenti deve tacere?
  • E' la prima volta che commento su PI e se questo spazio è dedicato ai commenti chiedo di poter esprimere la mia opinione, ma se tu al minimo dissenso mi inviti a provare quello che dico allora non è più uno spazio dedicato alle opinioni ma alla verità assoluta da dimostrare con attenzione o alla venerazione assoluta di chi scrive.
    Ho dato un'occhiata poco fa anche ai precedenti articoli di scorza (ma ripeto, il nome può essere anche di un altro autore) e quando qualcuno ha dissentito è partita la contraerea. Un esempio questo link:

    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3055398
    qui a scorza l'utente 'odio i ladri' gli scrive che ha tempo libero per fare certe osservazioni dalla sua scrivania, l'autore del post è stato etichettato come troll ecc.ecc.
    E perchè? Se uno scrive articoli in rete deve accettare poi le reazioni di chi lo legge. Fa parte del gioco, almeno finchè non lo si offende.
    A proposito di offese visto che tiri la corda anche su questo, ho riletto il mio primo intervento e l'ho modificato dopo poche ore dalla pubblicazione perchè effettivamente poteva apparire strafottente o eccessivamente sarcastico verso scorza che comunque non conosco, ma la mia precisazione faceva seguito alle parole di geppo12 Tu invece sembri aver TOTALMENTE IGNORATO questo aspetto e l'hai presa come una fucilata a scorza postata all'improvviso per punirlo o colpirlo. E perchè lo dovrei fare scusami?
    Se può servire a chiarire ulteriormente il mio intento mi scuso con lui se sono apparsa troppo sarcastica, non vado in giro a offendere chi non conosco, ma non nego il mio distinguo perchè era in risposta alle parole di geppo12 e nè tanto meno sono una rosicona perchè faccio notare la stranezza dell'articolo scritto.
    E' il mio pensiero, posso esprimerlo in una sezione commenti? O devo provare anche che è il mio pensiero?
    Ricordati che il succcesso di scorza come di altri in rete è anche frutto di noi utenti, che li leggiamo, giriamo i links dei loro scritti per il web e permettiamo così anche che vengano inseriti in questo o quel progetto convegnistico o editoriale.

    Fine delle repliche da parte mia e di ulteriori commenti anche per altri articoli, onde evitare altre polemiche o interpretazioni offensive rimuovo in toto il post originario ma sono sinceramente rammaricata che qui si debba arrivare a questo punto. E se fossimo stati in un newsgroup dove i messaggi non si possono rimuovere mi entravano i NOCS dalla finestra per pestarmi a morte?
    Fabiola
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    Modificato dall' autore il 22 marzo 2011 21.56
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  • Vorrei fare questa considerazione:
    Se io mi prendo un server per farci un sito(in housing),decido anche la banda con cui il mio server sara collegato in rete.
    La quantità di banda la decido in base a quanti navigatori penso ariveranno al mio sito.
    Se decido di farmi un collegamento adsl decido la banda in base a quanto scarico dalla rete.
    Telecom vende la banda che serve sia per i server e sia per l'adsl.Lo fa con offerte proprie o vendendo banda ai provider.Quindi dovrebbe vendere tot banda unicamente se puo passare nella propria infrastrutura di rete tot dati .Questo perchè tot banda corrisponderà quasi sempre a una determinata quantità di tot traffico.E come se la compagnia eletrica, facendo molti alacci,ma non avendo la produzione di corrente per i nuovi clienti, la togliesse o la riducesse quando c'è troppo consumo.
    Lancio un apello affinchè non ci facciamo fregare.
    Se compriamo un servizio lo dobbiamo avere.
    non+autenticato
  • Basterà pagare a discrezione:
    Allo scopo di garantire l'integrità del proprio conto in banca e il diritto da parte della dell'utente di accedere ai servizi di connettività ad internet anche nelle fasce orarie in cui il traffico dati è particolarmente elevato, nel rispetto del principio di parità delle parti e ove necessario, si riserva la facoltà di pagare le bollette in maniera soggettivamente determinata dalla piacevolezza della navigazione.
    non+autenticato
  • La limitazione partiva 11 giorni fa ma la lista e' vuota; che non abbiano ancora comiciato o e' la pagina a non ricevere aggiornamenti?
    il link:
    http://assistenzatecnica.telecomitalia.it/at/porta...
    non+autenticato
  • La libertà tanto invocata in questi luoghi mi impone di rimanere. Strano che la libertà vada invocata quando fa comodo e dimenticata quando è scomoda.

    Giuseppe
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