Mauro Vecchio

USA, i nuovi segreti del copyright

Trafugato un documento relativo ad un nuovo trattato segreto anti-contraffazione. Nel Trans-Pacific Partnership Agreement gli Stati Uniti potrebbero rifarsi di certe morbidezze di ACTA. Con disconnessioni e nuove estensioni del copyright

Roma - È stato subito descritto come il figlio naturale del famigerato Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA). Un nuovo trattato globale anti-contraffazione, i cui primi dettagli sono stati recentemente pubblicati online. E c'è chi ha fatto notare come nel Trans-Pacific Partnership Agreement (TPP) siano contenute tutte le voglie di enforcement del governo statunitense, non del tutto soddisfatte con ACTA.

Il TPP rappresenta dunque la nuova frontiera della segretezza nell'accesa lotta alla contraffazione e alla violazione del copyright. Stando alle intenzioni dello U.S. Trade Representative (USTR), tutte le documentazioni partorite dai vari stati coinvolti - Australia, Cile, Singapore, Vietnam tra quelli finora noti - dovranno rimanere sotto segretezza per almeno quattro anni.

È invece bastato poco al web per togliere il velo, come già successo con le cronache dei vari round di negoziazione legati ad ACTA. Un documento di circa 30 pagine è dunque finito in Rete, contenente le principali disposizioni dettate in materia dai rappresentanti del governo a stelle e strisce. Una posizione rigida, che ha destato non poche preoccupazioni, come a volersi rifare dopo il progressivo ammorbidimento delle regole che si stanno formalizzando in ACTA.
I vertici di USTR sono così partiti da tutti quei siti legati alla violazione del diritto d'autore, già sottoposti al regime di sequestro dei domini previsto dal Combating Online Infringement and Counterfeiting Act (COICA). I vari provider dovrebbero pertanto agire come dei veri agenti del web, staccando la spina ai vari spazi su esplicita richiesta da parte dei detentori dei diritti.

Si tratterebbe però di una significativa estensione delle previsioni già dettate dal Digital Millennium Copyright Act (DMCA). Basterebbe infatti una richiesta di rimozione/inibizione per chiudere un sito, senza dover attendere un normale processo. Gli Stati Uniti vorrebbero successivamente prevedere misure penali per gestori e responsabili di domini.

Tra le proposte a stelle e strisce, anche quella relativa ad una estensione ulteriore dei termini di validità del copyright. Basandosi sul ciclo di vita di una persona, il termine ultimo non dovrebbe mai essere inferiore ai 70 dopo la morte della persona stessa. Facendo invece altri calcoli, si stabilirebbe un termine pari a 95 anni dalla prima pubblicazione autorizzata di una determinata opera.
O addirittura 120 anni dalla data di effettiva creazione dell'opera. Un tempo che appare a molti come una vera e propria eternità.

Mauro Vecchio
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30 Commenti alla Notizia USA, i nuovi segreti del copyright
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  • Gia' che domani si festeggiano i 150 anni, segnalo "le mie prigioni" di silvio pellico... che e' in public domain (nonostante la rizzoli lo venda a 12euro. E per inciso fa bene a venderlo, importante che ci sia anche l'alternativa P.D.)

    http://www.liberliber.it/biblioteca/p/pellico/

    PS: sostenete LiberLiber!
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > Gia' che domani si festeggiano i 150 anni,
    > segnalo "le mie prigioni" di silvio pellico...
    > che e' in public domain (nonostante la rizzoli lo
    > venda a 12euro. E per inciso fa bene a venderlo,
    > importante che ci sia anche l'alternativa
    > P.D.)
    >
    > http://www.liberliber.it/biblioteca/p/pellico/
    >
    > PS: sostenete LiberLiber!

    Per gli anglofoni, c'è il gutenberg Project australiano, che gode di una legge sul copyright leggermente meno assurda rispetto agli USA.
    http://gutenberg.net.au/
    Funz
    12923
  • - Scritto da: Funz
    > - Scritto da: bubba
    > > Gia' che domani si festeggiano i 150 anni,
    > > segnalo "le mie prigioni" di silvio pellico...
    > > che e' in public domain (nonostante la rizzoli
    > lo
    > > venda a 12euro. E per inciso fa bene a venderlo,
    > > importante che ci sia anche l'alternativa
    > > P.D.)
    > >
    > > http://www.liberliber.it/biblioteca/p/pellico/
    > >
    > > PS: sostenete LiberLiber!
    >
    > Per gli anglofoni, c'è il gutenberg Project
    > australiano, che gode di una legge sul copyright
    > leggermente meno assurda rispetto agli
    > USA.
    > http://gutenberg.net.au/
    Ottima segnalazione... dopo me la guardo per bene
    non+autenticato
  • è l'america di obama, bellezza... Sorride
    Ora dico, io sono da sempre per le regole ed il rispetto dei diritti delle persone, e quindi non scarico né copio..
    però mi sarei aspettato come logica "del nuovo mondo" semmai una riduzione dei termini di copyright.. anche perché nella logica "frenetica" tipico del mondo della moda, che brucia tutto ogni sei mesi, anche la musica e per dire i libri ormai hanno una logica "consumistica" per cui il grosso dei profitti vengono generati nei primi anni. Dopo si potrebbe anche lasciare che possano usufruirne anche i poveri in canna...
    Non so, bisogna perdere un po' di tempo per riflettere, perché adesso non saprei che altro aggiungere... mah
    non+autenticato
  • gia' adesso i brevetti (quindi quello "che conta" non cose tipo film, canzoni, ecc) "americani" (si fa per dire visto che i ricercatori sono quasi tutti stranieri) e tedeschi (visto che in europa solo la germania resiste) sono in diminuzione e quelli cinesi/giapponesi/koreani (e piu in generale asiatici) in (forte) aumento (insieme ad un grande numero di GIOVANI LAUREATI in materie techniche e non)

    per cui visto che, tra qualche tempo, non ci sara' piu' niente (d'importante) da difendere (a parte i capitali finanziari) forse qualche cambiamento in meglio ci sara' (anche se a quel punto in occidente saranno rimasti solo vecchi per cui il "cambiamento" sara', forse, del tutto inutile...)
    non+autenticato
  • http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id...
    http://en.wikipedia.org/wiki/Happy_Birthday_to_You

    In pratica una estorsione legalizzata...Il copyright scade in Europa nel 2016, o almeno dovrebbe scadere! Quanto scommettiamo che sarà esteso ad interim?

    W la creatività!
  • - Scritto da: Mela avvelenata
    > http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id
    > http://en.wikipedia.org/wiki/Happy_Birthday_to_You
    >
    > In pratica una estorsione legalizzata...Il
    > copyright scade in Europa nel 2016, o almeno
    > dovrebbe scadere! Quanto scommettiamo che sarà
    > esteso ad
    > interim?
    >
    > W la creatività!
    MERAVIGLIOSO!
    Pero' se quel che c'e' scritto e' vero[1], allora C'E' la scappatoia. Se uno usa la versione del 1912, non puo essere incriminato per infringment del copyright. E' un "buco" che si e' verificato diverse volte (decenni fa). Figurati che pure il copyright su superman ha traballato ai suoi tempi (la national si era dimenticata di depositare note sul copyright delle strisce del 1941.. )
    Un buco "classico" per quanto mi riguarda (fumetti) sono i comics della fawcett, che nel 1952 (o giu di li') e' fallita, e qualcosa e' stato venduto alla charlton , ma per il resto dei personaggi (da loro sviluppati) non e' stato rinnovato il copyright, quindi quelle testate son diventate "public domain". Siccome anche decenni dopo qualcosa e' stato ripreso/ripubblicato/il nome ripreso ecc, i detentori superstiti si sono accordati... quindi i character oggi sono di qualcuno (una parte) ma quelle specifiche testate uscite negli anni '50 sono libere...

    [1] "The combination of melody and lyrics in "Happy Birthday to You" first appeared in print in 1912, and probably existed even earlier.[2], pp. 31–32 None of these early appearances included credits or copyright notices."


    Vedansi http://tvtropes.org/pmwiki/pmwiki.php/Main/PublicD... dove ci sono interessanti note sui "buchi" del copyright e lotte intestine degli "infami".
    non+autenticato
  • Molto interessante! Tra l'altro non sapevo che Popeye qua in Europa è già di pubblico dominio!
  • - Scritto da: Mela avvelenata
    > Molto interessante! Tra l'altro non sapevo che
    > Popeye qua in Europa è già di pubblico
    > dominio!
    In Usa no ,grazie -penso- alla infame "legge disney" (quegli amabili signori avevano paura che i cartoon di bianco e nero del '28 di topolino potessero sconvolgere i loro monumentali bilanci, poverini).

    E' una buona notizia comunque, MA anche qui la strada non e' cosi' liscia (imho) perche' NON e' il character in se' libero.. ma "solo" le storie di Segar degli anni'40... e poi (x via dei soliti geniali azzeccagarbugli del copyright) il TRADEMARK e' separato (e perpetuo??) .. cioe' uno puo usare le storie di Segar ma NON puo' chiamarlo 'popeye'.. geniale! Vale un po per tutto.. anche per Tarzan per esempio..   
    Comunque e' per questo che sbraito spessissmo contro il copyright... xche e' un delirio.. uno 'normale' non puo' saltarci fuori... vedi solo la vita infernale che fanno quelli di Wikipedia ... per me come dato IMPRESCINDIBILE prima di ragionare di law firms, 3 strikes ,tassa sul p2p e palle varie c'e' da STRONCARE brutalmente le tempistiche (5/10anni. 5 i films,riviste,quotidiani 10 la musica,fumetti,libri) entro le quali si puo scambiare liberamente tra privati senza lucro, e la DECADENZA dei diritti (30 in assoluto. Se entro 5 anni non viene ripubblicato, quello decade in public domain, almeno in quella regione/area... o roba simile)
    non+autenticato
  • Completamente d'accordo! La legislazione del copyright è un delirio che protegge interessi lobbistici, altro che diritto d'autore!
  • Purchè anche a me facciano godere la pensione del nonno, del bisnonno
    e via!, visto che ci siamo, anche del trisnonno.
    Che dite, si può fare?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Evaristo Beccalossi
    > Purchè anche a me facciano godere la pensione del
    > nonno, del
    > bisnonno
    > e via!, visto che ci siamo, anche del trisnonno.
    > Che dite, si può fare?

    Sono d'accordo anch'io ma voglio anche la pensione di guerra dello zio morto durante la prima (per "ferite da combattimento") e di quello morto durante la seconda (per malattia all'ospedale militare di Bari)...

    Sono attratto dai diritti, più che dai doveri.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Vincenzo
    > Sono attratto dai diritti, più che dai doveri.

    SorrideSorride
    non+autenticato
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