Alfonso Maruccia

Sun.com, morte di un dominio

Oracle annuncia l'intenzione di "dismettere" lo storico indirizzo dopo gli ultimi trasferimenti di contenuti all'infrastruttura telematica aziendale. Si allunga la lista delle "vittime" dell'acquisizione

È l'undicesimo dominio.com più antico del World Wide Web moderno, e ora sun.com si appresta a uscire mestamente di scena dopo lo smantellamento e la rimozione dei contenuti da parte di Oracle Corporation. Il colosso dei database relazionali fissa al prossimo 1 giugno la data conclusiva della storia di Sun.com, mentre c'è chi mette in guardia dai possibili guai che la cosa provocherà ai riferimenti web integrati nel codice Java.

La maggior parte dei contenuti presenti su sun.com - che naturalmente ora ridirige al dominio oracle.com - sono stati trasferiti all'interno del network infrastrutturale di Oracle, annuncia la corporation, mentre si sta ancora pensando a una soluzione per lo spostamento della Hardware Compatibility List del sistema operativo Solaris.

Lo switch definitivo e la cancellazione della presenza di sun.com sul Web non sarà a ogni modo privo di conseguenze o problemi, linguaggio di programmazione Java in primis: le librerie della virtual machine contengono URI che puntano direttamente a sun.com e java.sun.com, ragion per cui occorrerà "ripulire" i riferimenti e controllare il codice "in the wild" per verificare l'assenza di collegamenti non più validi.
URI mancanti a parte, lo storico dominio sun.com è solo l'ultima vittima in ordine di tempo dell'acquisizione di Sun da parte di Oracle, un'acquisizione che ha sin qui generato una spaccatura sempre più estesa all'interno del mondo open source e che ha già portato alla morte tecnologica di OpenSolaris, a una profonda diatriba su OpenOffice e nel direttorio Java Community Process.

Alfonso Maruccia
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34 Commenti alla Notizia Sun.com, morte di un dominio
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  • Modificare i package di java, da com.sun.* a com.oracleArrabbiato ?!?!
    11237
  • A parte che ho seri dubbi che Oracle rimetta sun.com sul mercato per qualsiasi motivo, di fatto l'iniziativa è più poltica che tecnica, e IMHO serve solo a lanciare un messaggio verso il mercato: Sun non esiste più, adesso è tutto nostro.
  • come Compaq dopo l'acquisizione di DEC: ai dipendenti (ex Digital) dissero chiaramente 'Digital non esiste più!'
    non+autenticato
  • Concordo Magister!
    non+autenticato
  • - Scritto da: eymerich
    > A parte che ho seri dubbi che Oracle rimetta
    > sun.com sul mercato per qualsiasi motivo, di
    > fatto l'iniziativa è più poltica che tecnica, e
    > IMHO serve solo a lanciare un messaggio verso il
    > mercato: Sun non esiste più, adesso è tutto
    > nostro.
    Infatti, come spesso nelle iniziative politiche, le belle menti pensanti lasciano un sacco di problemi ai tecnici. Sorride
    Creare problemi di compatibilità per la rimozione dei riferimenti in Java (ammetto, non lo sapevo!) e far sparire un sito storico per risparmiare su di una registrazione ed un redirect... squallore!
    non+autenticato
  • Sì, è vero che la storia la (ri)scrivono i vincitori, ma dalle mie fonti nemmeno i vinti hanno fatto poi molto per battersi con valore.
    1. avevano l'HW unix migliore al mondo, con i 64bit già disponibili sulle workstation a partire dal 1995 e che fanno? Dismettono gli SPARC sugli entry level e si mettono ad assemblare PC Intel compatibili a 32bit - secondo voi chi se li compra dei PC a 2-5 volte il costo normale solo perchè marchiati SUN?
    2. avevano un ottimo OS, già a 64bit, ma sempre dell'idea che i soldi si fanno solo con l'HW (vedi punto precedente... mi raccomando, non ricordarsi mai di DEC-Digital e compagnia cantando), si sono messi a finanziare l'OSS, financo ad spingere i propri sviluppatori a scrivere il codice da distribuire in GPL (Linux, StarOffice, MySQL, etc.).
    Ora ditemi un po' voi se il mercato, potendo avere OS e programmi a codice GPL free e potendoli installare su HW Intel compatibile non SUN, per quale motivo avrebbe dovuto premiare una scelta simile?
    3. Lehman&Bro era uno dei più grossi clienti di SUN, indovinate come è andata a finire...
    4. Per non parlare di quanti soldi buttavano in eventi e marketing: 11 anni fa Sun SEAME scialacquava in KickOff a Creta, l'anno dopo le navi italiane non salpavano nemmeno si fermavano direttamente a S.Margherita Ligure, l'anno successivo tutto finito...
    5. tralascio l'aspetto di gestione del personale, SUN Italia sembrava un'azienda padronale più che una multinazionale, chi ha potuto se n'è andato per tempo, chi è rimasto vivrà periodi difficili col nuovo management vittorioso.

    Ergo, un suicidio annunciato, sulla falsa riga di altri (vedi DEC): ciao SUN, cosa resterà di "We are the DOT in .com" ?
    Come sognava IBM, un'Eclipse senza fine, punto, anzi DOT!
    (sarebbe PERIOD o FULL STOP, ma concedetemi una licenza poeticaSorride
  • Licenza poetica GPL, BSD.... ? Occhiolino

    In effetti fa tristezza.. il fatto è che negli ultimi anni tutti si sono buttati su soluzioni Intel anche negli ambiti dove una volta avevi HW e SW con i contro... Però quei $9 l'anno per il dominio potevano anche cacciarli, no! Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gianluca70
    > 1. avevano l'HW unix migliore al mondo, con i
    > 64bit già disponibili sulle workstation a partire
    > dal 1995 e che fanno? Dismettono gli SPARC sugli
    > entry level e si mettono ad assemblare PC Intel
    > compatibili a 32bit - secondo voi chi se li
    > compra dei PC a 2-5 volte il costo normale solo
    > perchè marchiati SUN?

    Non sono riusciti a competere con lo strapotere Intel, come non c'è riuscita IBM con i PowerPC. Semplicemente gli Intel, grazie al monopolio di Windows sui PC, ha risorse tali da poter fare processori più potenti al prezzo minore, pur partendo da una base assolutamente inferiore (l'architettura x86). Tanto per farti un confronto, i PPC G5 (970) avevano la META' dei transistor dei P4 con prestazioni simili dell'epoca. Nonostante questo costavano ad Apple DI PIU'.
    Quindi un'efficienza architetturale anche del 50% superiore non ha garantito nè ad IBM nè a SUN la competitività con Intel.

    Ma SUN non aveva la struttura commerciale per competere con workstation/server da 1000-2000$, i suoi a tempi d'oro partivano dai 25.000$ in su!
    D'altra parte un po' di anni fà è fallita anche la Silicon Graphics, che era molto più innovativa di SUN, per le stesse ragioni.

    > 2. avevano un ottimo OS, già a 64bit, ma sempre
    > dell'idea che i soldi si fanno solo con l'HW
    > (vedi punto precedente... mi raccomando, non
    > ricordarsi mai di DEC-Digital e compagnia
    > cantando), si sono messi a finanziare l'OSS,
    > financo ad spingere i propri sviluppatori a
    > scrivere il codice da distribuire in GPL (Linux,
    > StarOffice, MySQL, etc.).
    > Ora ditemi un po' voi se il mercato, potendo
    > avere OS e programmi a codice GPL free e
    > potendoli installare su HW Intel compatibile non
    > SUN, per quale motivo avrebbe dovuto premiare una
    > scelta simile?

    Infatti è stata una strategia suicida, s'è visto. Ad Oracle, giustamente, non gliene frega niente dell'opensource, e i suoi database non li svende certo!

    Per il resto concordo con le tue osservazioni, ma ti faccio notare che tutti nomi storici dei computer sono stati schiacciati dal predominio Wintel. La Dec (come ricordavi), IBM (fuori dai PC), Silicon Graphics... si è salvata solo Apple, ma per un miracolo (che si chiama Jobs), ma c'è mancato pochissimo che fallisse anche lei (anzi che se la comprasse proprio SUN!!).
    non+autenticato
  • > Non sono riusciti a competere con lo strapotere
    > Intel, come non c'è riuscita IBM con i PowerPC.
    > Semplicemente gli Intel, grazie al monopolio di
    > Windows sui PC,

    logico che se la gente chiede PC il produttore di processori per PC può fare grosse economie di scala.

    > ha risorse tali da poter fare
    > processori più potenti al prezzo minore, pur
    > partendo da una base assolutamente inferiore
    > (l'architettura x86). Tanto per farti un
    > confronto, i PPC G5 (970) avevano la META' dei
    > transistor dei P4 con prestazioni simili
    > dell'epoca. Nonostante questo costavano ad Apple
    > DI
    > PIU'.

    c'è anche da dire che sui processori intel poteva girare uno UNIX che offriva garanzie di prestazioni e di stabilità comparabili con quelle di solaris, almeno per le macchine entry level. E che ti consentiva di usare un web server decente e qualche RDBMS con prestazioni accettabili per server entry level. E non era microsoft.

    > Quindi un'efficienza architetturale anche del 50%
    > superiore non ha garantito nè ad IBM nè a SUN la
    > competitività con
    > Intel.
    >

    Perché il loro sistema operativo di punta non aveva caratteristiche che giustificavano il suo acquisto rispetto alla scelta di avere un server linux.
  • - Scritto da: shevathas
    > logico che se la gente chiede PC il produttore di
    > processori per PC può fare grosse economie di
    > scala.
    Quoto.

    > c'è anche da dire che sui processori intel poteva
    > girare uno UNIX che offriva garanzie di
    > prestazioni e di stabilità comparabili con quelle
    > di solaris, almeno per le macchine entry level. E
    > che ti consentiva di usare un web server decente
    > e qualche RDBMS con prestazioni accettabili per
    > server entry level. E non era
    > microsoft.
    Anche quì quoto.
    Non per niente OpenSolaris nacque appositamente per contrastare la diffusione di Linux come standard UNIX su macchine intel x86.
    Inoltre la stessa Sun aveva capito che non si può contrastare l'open source se non con la stessa strategia aperta.
    Questa questione Oracle, non l'ha capita. Ma era un questione scontata. Ad Oracle non glien'è mai fregato nulla di OpenSolaris/Solaris, OpenOffice.org, StarOffice ecc.
    Oracle voleva mettere le mani su Java (come Microsoft). Di quella che considera zavorra, se ne sta sbarazzando piano piano. E credo che anche Solaris stia arrivando sulla strada del tramonto.

    > Perché il loro sistema operativo di punta non
    > aveva caratteristiche che giustificavano il suo
    > acquisto rispetto alla scelta di avere un server
    > linux.
    Soprattutto il prezzo. Una Sun SPARC Station con Solaris arrivava a costare anche 3 volte rispetto ad una macchina Intel x86 con GNU/Linux, che tra l'altro ha pienamente dimostrato di essere più scalabile e performante di quell'elefante made in Sun.
    Darwin
    5126
  • > Soprattutto il prezzo. Una Sun SPARC Station con
    > Solaris arrivava a costare anche 3 volte rispetto
    > ad una macchina Intel x86 con GNU/Linux, che tra
    > l'altro ha pienamente dimostrato di essere più
    > scalabile e performante di quell'elefante made in
    > Sun.

    Guarda il vantaggio di solaris era che si trattava di un sistema proprietario che girava su hardware proprietario. Quindi non c'era alcun problema di supporto di periferiche, almeno per quelle certificate dalla SUN, o rischi di problemi legati agli aggiornamenti o a modifche dei driver o del sistema operativo; cosa molto grdita per delle macchine "critiche" e solito tallone di achille dei PC.
    Ma la "rocciosità" serviva per i server di fascia alta e le macchine critiche, per quelli di fascia bassa era superflua.
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    Modificato dall' autore il 25 marzo 2011 16.42
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  • posso offrire 6 dollari

    telefonare al 555-1212 mimmo (ore pasti)
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > posso offrire 6 dollari
    >
    > telefonare al 555-1212 mimmo (ore pasti)

    a Mimmo, magna tranquillo!A bocca aperta
    Funz
    13017
  • Questa credo sia la pietra tombale sulle buone intenzioni sventolate sia dal management Oracle che Sun al tempo dell'acquisizione. Tante promesse e buone parole sul rapporto con la community, sulla continuità dei progetti che vengono cancellate da quello che è ne più ne meno una fagocitazione di mercato, Sun non esiste più.
    Non so dire se sia un bene o un male in senso assoluto, ma certo è che qualcosa di molto innovativo e stimolante si è perso per sempre.
  • > vengono cancellate da quello che è ne più ne meno
    > una fagocitazione di mercato, Sun non esiste
    > più.
    > Non so dire se sia un bene o un male in senso
    > assoluto, ma certo è che qualcosa di molto
    > innovativo e stimolante si è perso per
    > sempre.
    E' CERTAMENTE UN MALE. Significa ammazzare la storia, per piccole beghine di immagine e mercato. Per chi non conosce la storia : Unix/bell labs. Il primo unix su PDP11 fu a Berkley negli anni 70. A Berkley nasce, ad opera di Billy Joy, Berkeley Software Distribution ossia BSD. Joy esce dall'universita' e fonda un'azienda : LA SUN MICROSYSTEM.
    non+autenticato
  • [cut]
    > E' CERTAMENTE UN MALE. Significa ammazzare la
    > storia, per piccole beghine di immagine e
    > mercato. Per chi non conosce la storia :
    > Unix/bell labs. Il primo unix su PDP11 fu a
    > Berkley negli anni 70. A Berkley nasce, ad opera
    > di Billy Joy, Berkeley Software Distribution
    > ossia BSD. Joy esce dall'universita' e fonda
    > un'azienda : LA SUN
    > MICROSYSTEM.
    La storia la scrivono i vincitori (compratori in questo caso), e chi vince ha sempre ragione.
    I fatti vengono manipolati e rivisitati in continuazione, a seconda di chi li racconta. La storia è meno oggettiva di quel che sembra.
    E poi in Italia ( AUGURI !!!) ci hanno ammazzato l'elettronica, informatica, chimica, metallurgia....preoccupiamoci ed indignamoci di questa storia.

    Ovviamente IMHO, secondo la mia umile opinione.
    Massimo
  • Vero che in Italia hanno acquisito e chiuso tutto.
    E' comunque un peccato che venga disintegrata una azienda che ha fatto la storia mondiale dell'informatica. E sopratutto per non si sà quali motivi! Le due aziende, Oracle e Sun potevano convivere senza problemi visto che la prima ha come obbiettivi aziende ultra e la seconda oltre a quelle aveva anche aziende medie.
    Rimane il fatto che ormai non esistono più imprenditori ma persone che fanno finanza!
    non+autenticato
  • > E poi in Italia ( AUGURI !!!) ci hanno ammazzato
    > l'elettronica, informatica, chimica,
    > metallurgia....preoccupiamoci ed indignamoci di
    > questa
    > storia.

    Basti pensare a Olivetti, Eutelia e compagnia bella... che depressione...
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