Mauro Vecchio

Berners-Lee, una mano alla neutralità

Il padre del WWW collaborerà con le istituzioni britanniche per evitare che lo sviluppo della Rete venga minacciato da interessi aziendali. Perché proceda aperto, libero e competitivo

Roma - Lavorerà a stretto contatto con i vari provider d'Albione, per assicurarsi che lo sviluppo della Rete sia davvero libero, lontano da meri interessi aziendali. Sir Tim Berners-Lee - che dello sviluppo del World Wide Web ha posto le fondamenta - fornirà così un prezioso contributo al Broadband Stakeholder Group, il gruppo voluto dal governo di Londra per tutelare i vari interessi in gioco.

Interessi potenzialmente pericolosi, in particolare per quella che viene universalmente chiamata neutralità della Rete. Il padre del web sarà di fondamentale aiuto nella lotta alla discriminazione di certi contenuti, servizi ed applicazioni. Un tema cruciale legato all'esplosione del traffico Internet, come recentemente sottolineato dal ministro britannico per le Comunicazioni Ed Vaizey.

"Il traffico in Rete sta crescendo - ha spiegato Vaizey - e la gestione di quest'ultimo diventerà presto un tema cruciale. Sarà importante discutere sui vari metodi che mantengano Internet un luogo aperto, innovativo e competitivo". Berners-Lee ha poi sottolineato come sia fondamentale adottare nuove misure per tutelare gli utenti da interessi aziendali troppo spesso sfavorevoli alla neutralità della Rete.
"La trasparenza sulla gestione del traffico è certamente una cosa positiva - ha spiegato il padre del web - ma è necessario includere il principio di neutralità. Il web è cresciuto così velocemente perché si hanno due mercati indipendenti, uno legato alla connettività e l'altro ai contenuti e alle applicazioni".

Mauro Vecchio
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