massimo mantellini

Contrappunti/ Conoscenza senza limiti

di M. Mantellini - Internet è un abbonamento flat alla cultura, alla scoperta, alla ricerca. Internet permette di fruire di musica, sport, notizie, arte. Internet permette tutto quello che la TV non può e non potrà permettere mai

Roma - Mio suocero ama il calcio. Gli piace seguirlo in TV. Non credo sia l'unico, visto che da qualche tempo esistono offerte televisive a pagamento pensate per spettatori come lui. Pagando una cifra mensile, attorno ai venti euro, gli appassionati del pallone, quelli che pur tifando una qualsiasi squadra di prima grandezza non disdegnano di seguire la partita di qualsiasi altra compagine, accedono ad una formula "all you can eat", dove il problema principale è quello dello zapping televisivo per riuscire a seguire più match in contemporanea.

Io non seguo il calcio, ma posso capire che un abbonamento mensile del genere possa dare discrete soddisfazione a molti appassionati, ed anche rovinare qualche matrimonio, ma ogni volta che mi capita non posso non paragonare quella cifra al costo della mia ADSL casalinga. Per una somma simile a quella necessaria per seguire il campionato di calcio, attraverso lo stesso doppino in rame che una volta portava le parole in interurbana dei parenti lontani, entra in casa nostra il mondo intero. Tutte le informazioni possibili, lo streaming di Al Jazeera dalla Libia in fiamme, mia figlia che di là sta ascoltando su Youtube Mina a Milleluci negli anni '70, la faccia e le parole degli amici via Skype, gli aggiornamenti in tempo reale dai quotidiani di tutto il mondo, la musica (tutta la musica, per la precisione), le enciclopedie, i podcast in francese di mia moglie, i miei amati blog, i pensieri degli amici su Friendfeed, le chat dell'altra mia figlia su Facebook. E potrei andare avanti a lungo.

I venti euro mensili del collegamento alla Rete sono i soldi in assoluto meglio spesi dalla mia famiglia, ogni mese, da oltre un decennio a questa parte. In una ipotetica classifica di gradimento ed utilità vincerebbe per abissale distacco. Se volessi essere il ragioniere che non sono e paragonassi quella spesa ai dieci euro al mese che verso alla RAI per il canone annuo, al costo di un quotidiano in edicola, al prezzo del biglietto del cinema o a quello di una cena in pizzeria, o anche semplicemente al costo di un'orgia di partite di calcio da assaporare sul divano di fronte ad uno schermo, mi verrebbe da dire che al mondo c'è un sacco di gente strana, che quelli che ragionano se sia il caso di fare un contratto in banda larga ("che tanto io su Internet ci sto poco") siano dei pazzi, e che il valore che il fiume di bit che raggiunge la mia casa è oggi incomparabilmente maggiore di qualsiasi altro servizio che la moderna società dell'informazione mi offre.
Io, sarò naïf, ma se fossi una compagnia telefonica non mi preoccuperei tanto di costruirmi una reputazione pensando contenuti da vendere agli utenti attraverso le linee DSL: le tratterei invece, quelle linee, come fossero oro zecchino, quelle uova d'oro sulle quali la gallina telefonica se ne sta seduta, lasciando ad altri l'ingrato compito di battagliare per la conquista dell'attenzione della clientela collegata. Io, sarà anche scioccamente elementare, ma se fossi lo Stato lavorerei perché il maggior numero di bambine di otto anni come mia figlia potessero scoprire in Rete, da sole, "La pioggia di Marzo" cantata da Mina quarant'anni fa: e questo non per ragioni scioccamente elitarie, ma perché curiosità, gusto personale e scoperta sono i motori della cultura di ogni società e andrebbero incentivati in ogni maniera possibile.

Quando sento dire in giro che l'ADSL costa troppo, io roteo gli occhi disperato (spesso quelli che lo affermano custodiscono in tasca telefoni da 700 euro) e penso in quale grande condizione di inferiorità mi troverei se il mio ISP un giorno mi chiedesse: "Tu quanto sei disposto a pagare per il tuo collegamento a Internet?".

Per le stesse ragioni, declinate ribaltando il tavolo e guardandolo da sotto, io voglio che la connessione alla Rete sia disponibile per tutti, non per quella retorica un po' stantia dell'esercizio di un diritto astratto da declinare (ne sentiamo discutere tanto, specie ultimamente) ma per quel sentimento di simmetria con il quale ai tempi del liceo ti precipitavi dal tuo compagno di banco a fargli ascoltare quanto fosse bello il nuovo disco della band tal dei tali.

Se la nazione scopre il nuovo disco capolavoro del proprio gruppo rock preferito non si precipita a farlo ascoltare ai suoi cittadini? Una brava nazione lo farebbe, eccome, a tutti i costi e senza esitazioni, anche se in quel momento piovesse, anche se non avesse ancora terminato i compiti per domani.

I nostri diritti, compreso quello di accedere ad un patrimonio immenso come quello di Internet, partono come sempre da noi e non dalla data di pubblicazione su una qualche Gazzetta Ufficiale. Se le cose non le si vogliono, talvolta capita per davvero che non si avverino. Ma come in tutte le cose l'educazione conta, e molto. E l'educazione, questo tipo di educazione alla rete, in questo paese manca abbastanza. È molto una faccenda di soldi, e di scelte orientate alla crescita del Paese, e introducendo un simile tema di questi tempi ovviamente si apre un mondo (e polemiche e distinguo); in ogni caso non saranno certamente i venti euro della DSL mensile ad avere un peso.

Massimo Mantellini
Manteblog

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177 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Conoscenza senza limiti
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  • Io odio la TV.

    E' il peggior mezzo di disinformazione mai esistito.

    Buttate il televisore nel letame e usate Internet se volete davvero capire cosa succede in Italia e nel mondo.

    I Innamorato Internet
    non+autenticato
  • Mio padre che ha quasi ottant'anni da quando è andato in pensione, dopo aver dedicato la vita al lavoro, si è potuto concedere di seguire il calcio (per la verità tutto lo sport).

    Noi figli gli abbiamo regalato sia l'abbonamento al calcio in TV che un computer con la connessione a internet.

    Dopo un anno non ha più voluto abbonamenti TV e mia madre mi dice che è spesso attaccato al computer quando non è nell'orto o spasso col cane e che ogni giorno si stupisce come un bambino.

    E' un po' impacciato ma adora girare in Google Maps e cercare in WikiPedia.

    Mi sommerge di domande e fa dei pasticci orribili ma fortemente attratto dall'interattività e spesso mi dice "...se l'avessi avuto quando ero giovane...".
  • - Scritto da: iRoby
    > Tempo perso parlare con chi ha l'apertura mentale
    > come il culo di un pollo e vomita porcherie come
    > quelle hai scritto
    > tu...
    >
    > Simoncini le cure e i consigli li da
    > gratuitamente su Internet per alcuni
    > tumori

    > E la sua terapia è molto economica per chi decide
    > di farla senza ovviamente l'uso del suo
    > ambulatorio, per il quale ha le tariffe di
    > qualsiasi
    > medico.

    Solo che lui NON è UN MEDICO, non più, quindi non può esercitare.

    E le tariffe sono mostruose, altro che "Qualsiasi medico! E per cosa poi? dove sarebbero le spese per lui? comprare del bicarbonato? ma per favore!

    Senza considerare che lui stesso ha ammesso di non aver controllato se il suo sistema è credibile.
    > Tutti i detrattori parlano dei rischi di alcalosi
    > dall'uso del bicarbonato, ma la soluzione al 5%
    > proposta da Simoncini ha moltissima
    > documentazione di utilizzo in campo medico sia
    > per uso topico che
    > sistemico.

    Fammi vedere la documentazione in campo oncologico.
    ZERO.
    > Senza contare che è un chelante per l'uranio e
    > molti inquinanti pesanti e radioattivi riportato
    > perfino nei manuali militari da usare sia sul
    > terreno che per chelare l'uranio e il cesio dai
    > reni alcalinizzando le
    > urine.

    Ma chi se ne frega se è un chelante per l'uranio! stiamo parlando di tumori, isn't it?

    > Bruce Lipton è uno scienziato, e questo è il suo
    > CV, proprio uguale a quello del mago Otelma:
    >
    > http://www.brucelipton.com/curriculum-vita/
    > Sinceramente preferisco credere alle sue
    > pubblicazioni che al vomito che esce dalla tua
    > tastiera...

    Invece è molto più simile al mago Otelma, visto che a parte le ricerche su roba seria, che sono condivisibili ed interessanti, pubblicate e recensite tramite peer rewiew ed analizzate per bene, le altre, quelle sulle stupidaggini, vengono pubblicati su riviste come "Today's Chiropratic" che non ha nessun valore scientifico, questo lo capisci no?

    Non per forza il fatto che qualcuno scriva cose intelligenti da credibilità anche alle stupidaggini che scrive.

    Oppure Chiropratic's today è una rivista scientifica eh?

    P.s. Io un paio di ricerche le ho lette, quelle sullo sviluppo delle cellule muscolari sono anche interessanti, tutto il resto, quello che propugni tu, sono invece sciocchezze.

    > Mio cugino, il Prof. Ferrante, fa ricerca sulle
    > cellule del cordone ombelicale proprio a scopo
    > oncologico.
    >
    > E per tua somma ignoranza non sai che le
    > staminali del cordone ombelicale si studiano per
    > le malattie ONCOLOGICHE del
    > sangue.
    > http://www.humanitasalute.it/index.php/salute-e-at
    >
    > Ha pubblicazioni anche su malattie croniche come
    > le spondiloartriti ed è stato uno dei pochi
    > audaci in una pubblicazione a giudicare farmaci
    > citotossici come il Metotressato somministrati
    > per il trattamento delle spondiloartriti niente
    > più che un placebo, attirandosi l'antipatia della
    > casa farmaceutica che lo
    > produce.
    Ribadisco che l'ignorante sei tu, a ritenere un ricercatore sulle staminali un oncologo, e nel caso fosse ANCHE un oncologo, dammi i riferimenti così gli posso telefonare e chiedere se veramente è contrario alla Chemioterapia per curare i tumori.

    (Ovviamente è impossibile che sia un oncologo, ma just in case, mi premuro, e nel caso gli telefono per accertarmene)
  • io pago molto di più: magari sono un fesso!Sorride

    quello che vorrei è una FLAT (vera) broadband WIRELESS (telefonica). Magari agli stessi costi di quella via cavo, ma con banda minima garantita decente ... e che non sia FLAT - ASTERISCO e poi l'asterisco ti dice che in sostanza non è flat, perché hai un tot mensile e dopo il superamento paghi un tot a mega trasferito o a minuto "sforato".

    FLAT!

    Comunque internet ha anche tanta tanta cacca, ma tanta davvero.
    Tanta inutilità, tanta fuffa, tanto ciarpame che allontana dai contenuti buoni.

    E i ragazzini da soli di solito si fermano alla superficie e al resto proprio non sono interessati. Quelli che ho visto io fanno così, sempre.
    non+autenticato
  • in internet non c'è tutto, già quello che si riesce a trovare ( con google o altri motori) è una piccola parte di quello che c'è e poi manca il dettaglio, per esempio non si può preparare un esame universitario solo usando internet, ci vogliono ancora i libri.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro
    > in internet non c'è tutto, già quello che si
    > riesce a trovare ( con google o altri motori) è
    > una piccola parte di quello che c'è e poi manca
    > il dettaglio, per esempio non si può preparare un
    > esame universitario solo usando internet, ci
    > vogliono ancora i
    > libri.

    Mi dovresti spiegare la differenza che passa tra un testo stampato su carta e lo stesso testo visualizzato a video.

    Non vale dire che su carta e' piu' comodo: vorrei delle differenze oggettive.
  • >
    > Mi dovresti spiegare la differenza che passa tra
    > un testo stampato su carta e lo stesso testo
    > visualizzato a
    > video.
    >
    nessuna.

    > Non vale dire che su carta e' piu' comodo: vorrei
    > delle differenze
    > oggettive.

    come tu hai detto non c'è differenza fra un testo stampato e lo stesso testo visualizzato a video. Il problema è se quel testo, o testi che trattano con uguale profondità, quell'argomento sono facilmente reperibili su internet.
  • - Scritto da: shevathas
    > >
    > > Mi dovresti spiegare la differenza che passa tra
    > > un testo stampato su carta e lo stesso testo
    > > visualizzato a
    > > video.
    > >
    > nessuna.
    >
    > > Non vale dire che su carta e' piu' comodo:
    > vorrei
    > > delle differenze
    > > oggettive.
    >
    > come tu hai detto non c'è differenza fra un testo
    > stampato e lo stesso testo visualizzato a video.
    > Il problema è se quel testo, o testi che trattano
    > con uguale profondità, quell'argomento sono
    > facilmente reperibili su
    > internet.

    Quindi il problema e' solo di reperibilita' di quel testo in formato elettronico.
    E' un problema che si risolve col tempo.
    Prima o poi tutti i testi saranno disponibili in formato elettronico.
  • - Scritto da: panda rossa

    >
    > Quindi il problema e' solo di reperibilita' di
    > quel testo in formato
    > elettronico.
    > E' un problema che si risolve col tempo.
    > Prima o poi tutti i testi saranno disponibili in
    > formato
    > elettronico.

    magari ma ho paura che certi testi nelle biblioteche vaticane o ecclesiastiche non saranno MAI accessibili....
    non+autenticato
  • Stavo per dire che quello a video ti rovina la vista...Sorride

    L'ebook reader, questa meraviglia...
    Ma quanto schifo dietro a questi dispositivi, carissimi, infarciti di DRM e porcate varie.

    Ecco quando la tecnologia unita agli interessi particolari gioca contro il progresso umano e non a favore.
    non+autenticato
  • - Scritto da: iRoby
    > Stavo per dire che quello a video ti rovina la
    > vista...
    >Sorride
    >
    > L'ebook reader, questa meraviglia...
    > Ma quanto schifo dietro a questi dispositivi,
    > carissimi, infarciti di DRM e porcate
    > varie.

    Diamo tempo al tempo.
    I prezzi caleranno e i drm spariranno.

    > Ecco quando la tecnologia unita agli interessi
    > particolari gioca contro il progresso umano e non
    > a favore.

    Non e' la tecnologia, ma l'uso che se ne fa a giocare contro il progresso.
  • - Scritto da: pietro
    > in internet non c'è tutto, già quello che si
    > riesce a trovare ( con google o altri motori) è
    > una piccola parte di quello che c'è e poi manca
    > il dettaglio, per esempio non si può preparare un
    > esame universitario solo usando internet, ci
    > vogliono ancora i
    > libri.

    pensa te che inizialmente nella rete si scambiavano solo testi universitari o ricerce scientifiche ad alto livello...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Picchiatell o
    >
    > pensa te che inizialmente nella rete si
    > scambiavano solo testi universitari o ricerce
    > scientifiche ad alto
    > livello...

    E ogni tanto i lolcats in ASCIIart.
    non+autenticato
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