massimo mantellini

Contrappunti/ Internet all'italiana

di M. Mantellini - Parole, sentenze, polemiche, legiferazioni: il Belpaese affronta la Rete improvvisando e senza strategie complessive. Con risultati comici nell'attualità, ma senza reali conseguenze a lungo termine

Roma - Leggetevi il bel pezzo di Guido Scorza di qualche giorno fa se volete farvi una idea degli aspetti legali che riguardano l'ennesima vicenda di lieve impazzimento della giurisprudenza italiana nei confronti della rete Internet. Yahoo! è stata perseguita da un giudice romano (seguirà allettante causa milionaria) per non aver rimosso alcuni link dal suo motore di ricerca che rimandavano a siti web di pirateria cinematografica. Che è un po' come chiedere al venditore di spaghetti di rimuovere dalla confezione dei propri prodotti sugli scaffali dei supermercati ogni singolo spaghetto colpevolmente spezzato dal trasporto o dall'incuria della clientela.

Ma non è di questo ennesimo caso di discutibile magistratura di questo paese verso la Rete che mi interessava parlarvi oggi. Mi fa comodo questo esempio di recente attualità per ricordare a me stesso e per provare a dire a voi che se c'è un aspetto consolatorio nelle vicende dei rapporti fra giudici e Rete, fra politici e Rete, fra media e Rete in questo paese, quello è la constatazione della loro finale sostanziale marginalità.

Se osserviamo i danni provocati alla Rete italiana nell'ultimo decennio da stampa, magistratura e politica, ci accorgiamo che nella stragrande maggioranza dei casi si è trattato di fenomenali al lupo al lupo ai quali non sono poi seguiti i temuti stravolgimenti sociali. Se escludiamo la norma sull'editoria pensata nel 2001 dal governo Amato, i cui effetti nefasti si sono fatti sentire fino ad oggi, nella grande maggioranza dei casi, seguendo la regola aurea che governa la elaborazione legislativa e la discussione politica di questo Paese, alle parole sono quasi sempre seguite altre parole e nient'altro: nessuno ha chiuso Facebook per bloccare i mafiosi online, nessun registro dei siti web è stato compilato, nessun bollino blu è stato apposto alle pagine informative ad autorevolezza garantita, ecc ecc.
Contemporaneamente il mood generale, specie a livello giuridico, è spesso rimasto quello di un approccio disinformato e casuale ai temi, talvolta assai complessi, della Rete e dei suoi adattamenti alla normativa vigente.

Accanto alle grandi cause italiane intentate contro i gigante del web come Yahoo o Google (ricorderete la grande eco del caso Vividown) ci sono piccoli episodi che spesso rimangono sottotraccia, a raccontarci come, se alla necessaria funzione decisionale del magistrato non fa da supporto una conoscenza non epidermica dell'ecosistema nuovo sul quale si sta esprimendo, i risultati siano spesso catastrofici. Come ad esempio quello del quotidiano online abruzzese Prima da Noi recentemente condannato da un giudice per "violazione della privacy" per aver semplicemente eseguito con accuratezza il proprio lavoro informativo su Internet, prima dando notizia di un provvedimento giudiziario nei confronti di due coniugi arrestati nel 2006 per tentata estorsione, e poi aggiornando l'articolo con le successive evidenze dell'archiviazione dell'accusa nei loro confronti.

La colpa del quotidiano, a quanto pare, è stata quella di non aver aderito alle richieste di rimozione della notizia da parte degli interessati, seccati di trovare i loro nomi associati in Rete ad un evento realmente accaduto e correttamente descritto. Dopo il diritto all'oblio (nel caso in questione in Garante della Privacy è stato a suo tempo interpellato, dando parere positivo per il mantenimento online dell'articolo) il giudice di Ortona si è inventata il dovere all'oblio, prestando teoricamente il fianco a future cancellazioni dall'archivio di Internet di migliaia di notizie realmente accadute ma poi, necessariamente, superate dagli eventi.

Più verosimilmente, anche dopo casi più importanti di questo, non accadrà nulla di troppo catastrofico. Resterà invece un approccio talvolta curioso, spesso disinformato, sovente eccessivamente problematico alle cose della Rete, sempre descritta e interpretata con quella originalità italica a metà fra il deprimente e il comico. Per esempio, nel momento in cui termino questo Contrappunti è domenica mattina, è appena scattata l'ora legale ed io sono tutto sommato in discrete condizioni. Nonostante la psicologa-psicoterapeuta Paola Vinciguerra dalle pagine dell'Unità di ieri mi avesse fatto un po' preoccupare:
"Lo spostamento delle lancette dell'orologio un'ora in avanti è innaturale. L'essere umano fa fatica ad abituarsi perché subisce una sollecitazione violenta. Chi avrà maggiori problemi di adattamento saranno i giovani che già dormono di regola molto poco. Soprattutto coloro che navigano su Internet fino a tarda notte. Con l'ora legale perderanno ancora di più il sonno"
Forse dipenderà dal fatto che non sono più giovane, ma questa notte, nonostante tutto, ho dormito decentemente. Non so voi.

Massimo Mantellini
Manteblog

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48 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Internet all'italiana
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  • Alessandria in Egitto: IV secolo: su consiglio del vescovo, vengono fatti distruggere e bruciare libri e documenti che non sono "in linea" con i dettammi della chiesa.
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    Bah!
    quando ero a roma in "esilio" (naia 74) dicevano "er più pulito c'ha la rogna"
  • - Scritto da: francorubatto
    > Alessandria in Egitto: IV secolo: su consiglio
    > del vescovo, vengono fatti distruggere e bruciare

    > Iv secolo: il pio califfo Omar fa distruggere e

    > Francia, XII secolo: il Re di francia con la

    In effetti ora, nel 21esimo secolo, abbiamo i monarchi di hollywood e i califfi della Tv.... non ci siamo allontanati di molto. Uno, guarda caso, REGNA anche in italia.
    non+autenticato
  • Intenderai mica quello tanto buono e caro che si prende cura degli extracomunitari in difficoltà e quindi ora farà tanti bei sostanziosi bonifici e regalini alle decine di migliaia di nipoti e nipotine di Mubarak che stanno sbarcando? Quello là? Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: ciccio quanta ciccia
    > Intenderai mica quello tanto buono e caro che si
    > prende cura degli extracomunitari in difficoltà e
    > quindi ora farà tanti bei sostanziosi bonifici e
    > regalini alle decine di migliaia di nipoti e
    > nipotine di Mubarak che stanno sbarcando? Quello
    > là?
    > Occhiolino
    Perchè non è forse vero che ha fatto i regalini alla "nipotina di mubarak"? sono documentati (per non parlare del resto) oltre 180 mila euro.
    Vedrai che uno generoso come lui non mancherà di prendersi a cuore qualche "nipote" di Ben Alì ... nipote più nipote meno....
    non+autenticato
  • Ah sì per essere vero che gli ha fatti non ho dubbi... il problema è che non è vero che era la nipotina di Mubarak e nessuno è ancora in galera... prova tu ad andare in questura e dire che Tizio in realtà è Caio e vediamo che succede...

    Magari ha bisogno di un bello script per fare i bonifici in batch visti i numerosi "nipoti" Occhiolino
    non+autenticato
  • Grande idea, questo sì che è un giudice.
    Diamo alle fiamme non solo i dati digitali, ma anche biblioteche, emeroteche, microfilm, raccolte private, scaviamo nelle discariche, buttiamo giù monumenti, sono tutti pericoli gravissimi alla privacy. Garibaldi aveva dato il permesso a edificare i monumenti che lo ritraggono mentre in tale giorno si trovava in un dato luogo a combattere una battaglia? E se non avesse voluto che si sapesse? Per non parlare del milite ignoto.
    Fatti gravissimi, che devono essere perseguiti e sanzionati in maniera esemplare. Avanti così.
    Saluti
  • Se ci fosse una persona in mezzo ad una strada affollata che gratuitamente dicesse ai passanti dove possono trovare armi, droga, merce di contrabbando ed altre cose illegali

    sarebbe illegale ?
    Andrebbe in galera ?
    Sarebbe giusto farlo smettere di diffondere certe informazioni ?



    Non si capisce perchè internet debba essere trattata diversamente

    In realtà l'italia è avanti rispetto ad altre nazioni nel mettere i giusti paletti e regole ad un far west telematico che va avanti ormai da troppi anni

    p.s.: questa è una giusta analogia, quella degli spaghetti è una
    non+autenticato
  • - Scritto da: Kremt
    > Se ci fosse una persona in mezzo ad una strada
    > affollata che gratuitamente dicesse ai passanti
    > dove possono trovare armi, droga, merce di
    > contrabbando ed altre cose
    > illegali

    Se ci fosse un cartello che dice "Attenzione campo minato" ?

    > sarebbe illegale ?
    > Andrebbe in galera ?
    > Sarebbe giusto farlo smettere di diffondere certe
    > informazioni ?

    Se il carabiniere ritiene che il comportamento di quella persona sia strano lo ferma, lo identifica, magari lo trattiene, e poi ci pensera' il magistrato.

    Chi sei tu per giudicare una persona o un fatto senza processo?

    > Non si capisce perchè internet debba essere
    > trattata
    > diversamente

    Infatti non deve essere trattata diversamente.
    Ci sono le autorita' preposte che valutano se la legge viene rispettata o no, che identificano eventuali responsabili, e se il caso li giudicano in un tribunale.

    O preferisci il far west, dove l'uomo col fucile intima all'uomo con la pistola di cancellare il messaggio e poi andarsene dalla citta'?

    > In realtà l'italia è avanti rispetto ad altre
    > nazioni nel mettere i giusti paletti e regole ad
    > un far west telematico che va avanti ormai da
    > troppi anni

    A me sembra che siamo invece molto indietro, dove invece di guardare la luna, si preferisce amputare il dito che la indica.
  • - Scritto da: Kremt

    > Non si capisce perchè internet debba essere
    > trattata diversamente

    E' già trattata diversamente.
    Che senso ha che l'AGCOM, autorità amministrativa, possa sostituirsi a quella giudiziaria e chiudere siti?
    non+autenticato
  • - Scritto da: AMEN
    > - Scritto da: Kremt
    >
    > > Non si capisce perchè internet debba essere
    > > trattata diversamente
    >
    > E' già trattata diversamente.
    > Che senso ha che l'AGCOM, autorità
    > amministrativa, possa sostituirsi a quella
    > giudiziaria e chiudere
    > siti?

    Infatti noi non vogliamo questo.
    Non ha senso.
    Chiudere siti senza passare dall'autorita' giudiziaria si chiama far west e censura.
  • - Scritto da: Kremt
    > Se ci fosse una persona in mezzo ad una strada
    > affollata che gratuitamente dicesse ai passanti
    > dove possono trovare armi, droga, merce di
    > contrabbando ed altre cose
    > illegali
    >
    > sarebbe illegale ?
    > Andrebbe in galera ?
    > Sarebbe giusto farlo smettere di diffondere certe
    > informazioni
    > ?
    >
    > Sì
    >
    > Non si capisce perchè internet debba essere
    > trattata
    > diversamente
    >
    > In realtà l'italia è avanti rispetto ad altre
    > nazioni nel mettere i giusti paletti e regole ad
    > un far west telematico che va avanti ormai da
    > troppi
    > anni
    >
    > p.s.: questa è una giusta analogia, quella degli
    > spaghetti è
    > una

    Caro incompetente...
    1) Un sito Internet non è "in mezzo alla strada" è un posto PRIVATO e non sulla PUBBLICA VIA (ha indirizzo preciso e è di qualcuno con nome e cognome) di cui devi TU dare le coordinate e una volta arrivato alla porta di casa (privata ripeto) devi chiedere (tramite opportuni protocolli) "scusi, mi mostra (mi consente l'accesso) a xyz o zyx?"?

    2) Se tu debba andare (per qualunque reato vero o presunto) andare in galera non lo decide un pinco pallino o una autorità AMMINISTRATIVA qualsiasi anzi gli è esplicitamente vietato!
    Chi lo decide (dopo un processo e i relativi gradi di giudizio) un tribunale con tanto di giudici e relative formalità che non sono "di rito" ma fanno la differenza tra un paese di diritto e una dittatura o una monarchia assoluta!
    non+autenticato
  • "il difetto più grande di ogni uomo è credere che i propri limiti siano quelli del mondo" cit.
    non+autenticato
  • In un paese dominato dalla TV, il cui scopo primario è rinc... la gente in modo che non pensi e quindi non disturbi i politici e i loro luridi giochini di potere, come si può credere che Internet venga considerato una ricchezza fondamentale da gestire con razionalità? Semmai è un fastidioso nemico da limitare in quanto non controllabile come le TV.

    E difatti basta guardare i risultati di Net Index di Ookla, leader mondiale per i test sulla velocità di connessione (tanto per intenderci, è quello di www.speedtest.net)

    In Europa l'Italia è ultima per la velocità delle connessioni.
    http://www.netindex.com/download/1,7/EU

    Nel G8 l'Italia è ultima per la velocità delle connessioni.
    http://www.netindex.com/download/1,5/G8

    Nel mondo l'Italia è 71esima per la velocità delle connessioni.
    http://www.netindex.com/download/allcountries
    non+autenticato
  • > Nel mondo l'Italia è 71esima per la
    > velocità delle
    > connessioni.
    > http://www.netindex.com/download/allcountries

    Il link corretto ha uno / alla fine (nei commenti di PI lo / non viene incluso nel link)
    non+autenticato
  • Per usare ogni tanto Facebook e YouTube, le cazzate di repubblica.it e gazzetta.it, più qualche filmino di bassa qualità su YouPorn basta e avanza l'attuale offerta. Se invece vuoi usare Internet per qualcosa di più serio trasferisci all'estero.
    non+autenticato
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