Mauro Vecchio

Italia, Yahoo! sugli scudi del copyright

Il motore in viola ricorrerà in appello contro la decisione del Tribunale di Roma. Nessuna dimostrazione del fatto che i search engine ospitino o creino contenuti illeciti come quelli di About Elly

Roma - "Questa decisione, che vuol far monitorare alle aziende di motori di ricerca il contenuto di terze parti sul web, non solo è in contrasto con la legge esistente e i principi riportati nella direttiva sull'e-commerce, ma può addirittura portare a gravi conseguenze restrittive sulla libera espressione in Internet".

Così un sintetico comunicato stampa diramato da Yahoo! Italia, che ha dunque "deciso di appellarsi all'errata interpretazione nell'ordinanza decisa dal giudice Muscolo della Nona Sezione del Tribunale Civile di Roma". Il search engine in viola era stato bacchettato per non aver applicato adeguate misure di contrasto alla diffusione del film About Elly.

Diffusione illecita, alimentata da una serie di link a siti "diversi da quello ufficiale", ovvero legati ad attività di streaming o P2P. "In questo caso - si può leggere nel comunicato diramato dalla società - non c'è nessuna evidenza che motori di ricerca come Yahoo! Italia creino o ospitino i contenuti illegali in discussione".
"Riguardo la soppressione dei link, tra l'altro, il pretendente non ha fornito indicazione del nome o dell'URL dei siti illegali, nonostante un'ingiunzione in merito". Gli alti rappresentanti della casa di produzione cinematografica PFA Films s.r.l. avrebbero mandato al motore di ricerca una specifica lettera di diffida, portandolo così a conoscenza "della illiceità dei contenuti di quei siti".

Ma i legali di PFA non avevano preso di mira soltanto Yahoo! Italia. Anche Google Italia e Microsoft Italia sarebbero così imputabili, sfuggite all'ordinanza d'ingiunzione in quanto società non direttamente responsabili della gestione dei rispettivi motori di ricerca. L'accusa potrebbe ora preparare una stoccata da circa un milione di euro.

"In maniera erronea, questo caso si focalizza sui motori di ricerca invece che su coloro che creano il contenuto dannoso - si può leggere alla fine del comunicato - Yahoo! ricorda che è stata fondata sul principio che accedere alle informazioni può migliorare la vita delle persone. E in questa direzione e con questo spirito, sta indirizzando la propria difesa".

Mauro Vecchio
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40 Commenti alla Notizia Italia, Yahoo! sugli scudi del copyright
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  • ma la stoccata da un milione di euro ....
    ...la cederebbe anche la stessa accusa a yahoo in caso dovesse perdere?
    a no giusto...
    ...nel popolino certi pari pesi e misure sono un'optional...
  • C'è un sito del gruppo Yahoo! che fonda il proprio successo sulla violazione del copyright scaricando agli utenti finali le responsabilità penali degli illeciti.
    Su Yahoo Answers gli utenti chiedono informazioni e nel formulare la risposta vi è l'opportunità per i "risponditori" di proporre degli stralci ed indicare le fonti. Eppure per poter riportare il contenuto di un sito terzo è necessaria un'approvazione scritta da parte del detentore del copyright non basta riportare in calce il link.
    Per cui ci vogliamo meravigliare se qualcuno finalmente pretende vengano rispettati i propri diritti?
    non+autenticato
  • Sono citazioni, dove sta il problema? Sono le leggi che devono adeguarsi ai tempi. Se oggi ho la possibilità di andare oltre il "Guarda a pagina 10 del libro pinco pallo" e posso darti un collegamento a quella pagina o fartela vedere o copiare la parte interessata è un problema delle norme sul copyright ... Hai mai scritto una tesi? Che fai? Quando citi tizio nella tesi gli paghi i diritti? Allora, per lo stesso principio, denuncia chiunque sa a memoria pezzi di testi, siano essi poesie, libri, canzoni... Anche quelle sono riproduzioni non autorizzate.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ciccio quanta ciccia

    > Che fai? Quando citi tizio nella tesi gli paghi i
    > diritti? Allora, per lo stesso principio,
    > denuncia chiunque sa a memoria pezzi di testi,
    > siano essi poesie, libri, canzoni... Anche quelle
    > sono riproduzioni non
    > autorizzate.

    Per non parlare poi di chi fischietta o canta sotto la doccia o di chi va ingiro facendo il tamarro in macchina coi vetri giù
    non+autenticato
  • Ma il tamarro o ascolta la radio (che i diritti li paga) o ha il CD o MP3... quello cmq andrebbe eliminato non per violazione del diritto d'autore ma della pubblica quiete e della decenza Occhiolino

    Questa gente non si rende conto che - e vale x tutti - una volta che tu apri bocca e parli con qualcuno, canti, suoni, scrivi, reciti... non è più qualcosa di solo tuo per forza di cose... dalle chiacchiere da bar all'opera lirica. Vuoi avere diritto di vita, morte e miracoli sulla tua creazione? Benissimo... tienila segreta!
    non+autenticato
  • Arrampicatona!!!!
    non+autenticato
  • la cosa in discussione è la responsabilità di chi fornisce i link a siti con contenuto illegale.
    Indtenet è fondata sui link, i link sono la base di internet, non sono i link da eliminare ma i contenuti illegali dai siti che li ospitano.
    Anche perchè eliminati i link da un motore saranno sempre presenti su un altro, non necessariamente presente in Italia ma pur sempre raggiungibile dall'Italia e in ogni caso i siti potranno comunque essere sempre raggiungibili direttamente.

    Qualcuno lo potrebbe spiegare a questi giudici?
    non+autenticato
  • ma questi sono dei troll del copyright il film non lo conosce nessuno, stanno cercando di far soldi sulle spalle di altre aziende usando il copyright come scusa.
    non+autenticato
  • come non quotarti
    non+autenticato
  • L'abolizione completa è un errore gigantesco, perché non incentiverebbe la creatività individuale.

    Bisogna però trovare un equilibrio tra l'interesse individuale e quello della comunità al libero utilizzo delle opere dell'ingegno.

    L'originale legge 633/41, anche se vecchia, dava nel limite temporale dei 70 anni dopo la propria morte un incentivo grandioso all'individuo.

    Sono le varie leggine, interpretazioni e aggiunte varie successive ad aver modificato quel quadro normativo troppo a favore del singolo e dei suoi aventi causa.
    non+autenticato
  • > L'abolizione completa è un errore gigantesco,
    > perché non incentiverebbe la creatività
    > individuale.

    I teoremi matematici, le teorie scientifiche, ecc. non sono brevettabili e non gli si può applicare il copyright.

    Se fosse vero quello che dici, allora da secoli la Matematica e la Scienza dovrebbero essere ferme (e noi saremmo ancora con le pezze al sedere a mangiar tuberi)

    E invece, al contrario, continuano a progredire, sopratutto oggi grazie alla facilità con cui è possibile condividere l'informazione che rende il processo di creazione della collettività molto più efficiente ed efficace.

    Quindi ABOLIRE IL COPYRIGHT !!!
    non+autenticato
  • @ tutti: se credete che si possa fare "l'inventore" o il "creativo" vivendo d'aria o col mecenatismo, prego, accomodarsi con l'abolizione del copyright.

    Certo, una parte del sapere progredirà sempre, anche senza incentivi, per il semplice fatto che l'uomo pensa, ma la ricerca nell'ambito delle scienze applicate, dove per arrivare a determinati risultati servono cospicui fondi che spesso un committente pubblico non vuole o non può spendere, il copyright serve, ma con limiti ben definiti e non punitivi per la comunità.
    non+autenticato
  • NON VUOLE spendere... no, non può... gli enti pubblici dai piccoli ai grandi sprecano miliardi di euro ogni anno tra stipendi d'oro, furberie, iniziative inutili e chi più ne ha più ne metta... sono sotto i ns. occhi da anni.

    In Italia poi per la ricerca si spende meno che da altre parti del mondo. Invece di dare soldi per la TV digitale avessero finanziato gli enti di ricerca stavamo messi meglio... meno rinco e più competitivi.
    non+autenticato
  • > Invece di dare soldi
    > per la TV digitale avessero finanziato gli enti
    > di ricerca stavamo messi meglio... meno rinco e
    > più competitivi.

    Quel cesso di digitale terrestre è da chiudere così si liberano le frequenze da utilizzare per la rete.
    non+autenticato
  • x me possono chiudere pure l'analogico Occhiolino
    non+autenticato
  • > accomodarsi con l'abolizione del copyright.

    Molto volentieri.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ikris
    > L'abolizione completa è un errore gigantesco,
    > perché non incentiverebbe la creatività
    > individuale.

    La creatività non ha bisogno di incentivi. Non puoi essere creativo su ordinazione.
    non+autenticato
  • >L'abolizione completa (del copyright) è un errore gigantesco, perché non incentiverebbe la creatività individuale.

    E il legame tra copyright e creatività individuale quale sarebbe?

    Se per "incentivo" intendi quello economico, ti invito a leggere questo:
    http://www.creativecommons.it/Licenze

    Viceversa il copyright limita la creatività delle opere derivate.
    non+autenticato