Alfonso Maruccia

Sicurezza online, danni e beffe

Importanti siti web cadono vittima di vulnerabilità laddove dovrebbero avere le difese più forti, società di sicurezza dispensano consigli sui nuovi rischi del cloud computing mentre gestiscono portali-colabrodo

Roma - Qual è il colmo per un sito come MySQL.com, "casa" telematica di uno dei componenti fondamentali della pila LAMP? Probabilmente cadere vittima di un attacco di SQL injection al database, con tanto di estrazione delle password di accesso e hacking finale. Gli autori dell'attacco? Un duo di smanettoni romeni "grey-hat" noti come "TinKode" e "Ne0h" su slacker.ro.

I due hanno individuato la vulnerabilità su mysql.com e sun.com, estratto gli hash dei nomi utenti e delle password contenute nei database dei siti, confrontato i suddetti hash con la rainbow table e infine "indovinato" varie credenziali di accesso fra cui quella del direttore di prodotto per WordPress presso MySQL - in questo caso la passoword era un banale numero a quattro cifre.

Il nuovo attacco contro mysql.com mette ancora una volta in cattiva luce la gestione della sicurezza da parte di Oracle, visto che il sito è notoriamente vulnerabile ad attacchi Cross-Site-Scripting (XSS) già da alcuni mesi.
Il colmo per la (in)sicurezza in rete raggiunge vette di involontario sadismo quando a cadere vittima degli attacchi è la storica security enterprise McAfee. La società, recentemente acquisita da Intel al prezzo di svariati miliardi di dollari, gestisce un sito web tutto pieno di buchi. McAfee conferma, dice di essere al lavoro per chiudere le vulnerabilità individuate dallo YGN Ethical Hacker Group e garantisce comunque sulla salvaguardia delle informazioni di "clienti, partner e aziende".

E mentre gli hacker aprono spifferi nel sito corporate, McAfee trova il tempo di lanciare l'allarme sul crescente interesse dei cyber-criminali per i colossi dell'IT del mondo. Con il crescere dell'importanza della gestione "terza" di dati, informazioni e database, avverte McAfee, i malware writer accrescono il loro interesse verso le mega-corporation (Google, Amazon, Apple, Microsoft,...) che quei dati li conservano e gestiscono sui propri server.

Alfonso Maruccia
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41 Commenti alla Notizia Sicurezza online, danni e beffe
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  • AUGH!

    Se vuoi dare alla "sicurezza" il suo vero significato, bisogna imparare a configurare correttamente il FIREWALL.

    HO PARLATO.
    Nilok
    Nilok
    1925
  • > AUGH!
    > Se vuoi dare alla "sicurezza" il suo vero
    > significato, bisogna imparare a configurare correttamente il
    > FIREWALL.

    che notoriamente protegge da questi attacchi.

    > HO PARLATO.
    > Nilok
    non+autenticato
  • Le peggiori infezioni nascono da exploit di *
    non+autenticato
  • incredibile MC Afee che dice di garantire sicurezza ai propri partner eccetera! nel 2011 a usare ancora un antivirus! secondo me dovrebbero toglierli da mezzo, appesantiscono solo e l'unica cosa che fanno è trovare file.exe infetti...in fondo le peggiori infezioni sono quelle che nascono da software insicuri intrisecamente ( windows) o da software non aggiornati! evoglia a garantire la sicurezza...le falle ci saranno sempre.
    Penso anche che ultimamente le aziende vogliono fare solo soldi e non pensare al resto: sicurezza, prestazioni, ecc.
    non+autenticato
  • McAfee:
    Se non hanno corretto recentemente alcune funzioni erano compatibili solo con I.Explorer.
    Non male per una azienda che vende sicurezza imporre l'uso di un browser insicuro!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Come stanno le cose
    > McAfee:
    > Se non hanno corretto recentemente alcune
    > funzioni erano compatibili solo con
    > I.Explorer.
    > Non male per una azienda che vende sicurezza
    > imporre l'uso di un browser
    > insicuro!

    se e' per questo da quel che dicono il firewall di mcffe e l'ultimo update pack di windows vista II sono incompatibili...
    non+autenticato
  • Maccaffi non vende sicurezza.....vende ILLUSIONI.

    HO PARLATO.
    Nilok
    Nilok
    1925
  • Il problema di fondo dell'informatica del terzo millennio e' che ancora non si e' capito che il sistemista e il programmatore devono essere persone di estrema competenza ed accertate capacita'.

    L'andazzo del decennio trascorso, pesantemente drogato dalla falsa convinzione che chiunque sia in grado di cliccare puo' fare il programmatore o il sistemista, ha condotto alla schifosa situazione attuale, dove ruoli fondamentali sono occupati da incompetenti a 360 gradi.

    E questi sono i risultati.

    Il mai risolto problema esistente tra sedia e monitor, e' stato semplicemente nascosto da una GUI.

    Basterebbe semplicemente togliere la GUI negli ambiti piu' critici, per risolvere gran parte dei problemi.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Il problema di fondo dell'informatica del terzo
    > millennio e' che ancora non si e' capito che il
    > sistemista e il programmatore devono essere
    > persone di estrema competenza ed accertate
    > capacita'.
    >
    come in tutte le professioni. E come in tutte le professioni quella percentuale di incompetenti la trovi sempre.

    > L'andazzo del decennio trascorso, pesantemente
    > drogato dalla falsa convinzione che chiunque sia
    > in grado di cliccare puo' fare il programmatore o
    > il sistemista, ha condotto alla schifosa
    > situazione attuale, dove ruoli fondamentali sono
    > occupati da incompetenti a 360
    > gradi.
    >
    purtroppo è vero.

    > E questi sono i risultati.
    >
    > Il mai risolto problema esistente tra sedia e
    > monitor, e' stato semplicemente nascosto da una
    > GUI.
    >
    guarda incompetenti ne esistevano anche con le interfacce a carattere. Il Condor e quelli della sua generazione non sfruttavano le GUI eppure son riusciti ad entrare quasi ovunque.

    > Basterebbe semplicemente togliere la GUI negli
    > ambiti piu' critici, per risolvere gran parte dei
    > problemi.

    credo sia una falsa soluzione. Un idiota GUI o non GUI rimane un idiota.
  • - Scritto da: shevathas
    > > Basterebbe semplicemente togliere la GUI negli
    > > ambiti piu' critici, per risolvere gran parte
    > dei
    > > problemi.
    >
    > credo sia una falsa soluzione. Un idiota GUI o
    > non GUI rimane un
    > idiota.

    Si certo, ma impossibilitato a fare cose che non e' in grado di fare.
  • Non sarei cosi fiducioso se fossi in te.

    Vengo dal "mondo a caratteri" (Unix) e ti garantisco che di minchiate ne ho viste a iosa e si, ne ho fatte pure io, non sono perfetto non ho difficoltà alcuna ad ammetterlo (d'altronde solo un idiota integrale può pensare di essere perfetto !!!).

    Non è questione di GUI (sempre che questa sia stata progettata bene), ma di testa.
    La GUI dovrebbe solo facilitare il compito, ma la testa bisogna tenerla sempre accesa e collegata alle mani.
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > Il problema di fondo dell'informatica del terzo
    > millennio e' che ancora non si e' capito che il
    > sistemista e il programmatore devono essere
    > persone di estrema competenza ed accertate
    > capacita'.

    Soprattutto in Italia, dove i programmatori vengono pagati poco ed assunti come "apprendisti" o cose simili perchè "devono solo programmare".
    Forse non si sono accorti che se un programma funziona è ANCHE perchè chi scrive il codice sa cosa stava facendo.

    >
    > L'andazzo del decennio trascorso, pesantemente
    > drogato dalla falsa convinzione che chiunque sia
    > in grado di cliccare puo' fare il programmatore o
    > il sistemista, ha condotto alla schifosa
    > situazione attuale, dove ruoli fondamentali sono
    > occupati da incompetenti a 360
    > gradi.

    Quotone.

    >
    > E questi sono i risultati.
    >
    > Il mai risolto problema esistente tra sedia e
    > monitor, e' stato semplicemente nascosto da una
    > GUI.
    >
    > Basterebbe semplicemente togliere la GUI negli
    > ambiti piu' critici, per risolvere gran parte dei
    > problemi.
    Non so se si risolverebbe... io ho visto incompetenti anche su linux (e ti parlo da non-sistemista) che seppur "esperti" a livello di bash erano incredibilmente ignoranti dal punto di vista della più elementare logica.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fabrizio
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Il problema di fondo dell'informatica del terzo
    > > millennio e' che ancora non si e' capito che il
    > > sistemista e il programmatore devono essere
    > > persone di estrema competenza ed accertate
    > > capacita'.
    >
    > Soprattutto in Italia, dove i programmatori
    > vengono pagati poco ed assunti come "apprendisti"
    > o cose simili perchè "devono solo
    > programmare".
    > Forse non si sono accorti che se un programma
    > funziona è ANCHE perchè chi scrive il codice sa
    > cosa stava
    > facendo.

    Grande e amara verità !!!
    non+autenticato
  • > "devono solo programmare".

    Nel linguaggio dei bodirentallari si dice "scrivere codice". A bocca aperta


    > Forse non si sono accorti che se un programma
    > funziona è ANCHE perchè chi scrive il codice

    Ah, beh, scusa, ritiro quello che ho detto, vedo che ti sei già informato. Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pinco Pallino
    > > "devono solo programmare".
    >
    > Nel linguaggio dei bodirentallari si dice
    > "scrivere codice".
    > A bocca aperta

    Eh eh eh... difatti parecchie "softwarehouse" (con almeno dieci virgolette) sono convinte che fatta una ana-lisi da un ana-lista il programmatore legge l'analisi e man mano la traduce in "codice"... tipo tradurre da italiano ad inglese.

    >
    >
    > > Forse non si sono accorti che se un programma
    > > funziona è ANCHE perchè chi scrive il codice
    >
    > Ah, beh, scusa, ritiro quello che ho detto, vedo
    > che ti sei già informato.
    > Occhiolino

    Sì, ma come lo intendevi tu era più belloA bocca aperta
    non+autenticato
  • Vedi i software Zucchetti, dovrebbero vendere solo i rubinetti!
  • - Scritto da: Fabrizio
    > - Scritto da: Pinco Pallino
    > > > "devono solo programmare".
    > >
    > > Nel linguaggio dei bodirentallari si dice
    > > "scrivere codice".
    > > A bocca aperta
    >
    > Eh eh eh... difatti parecchie "softwarehouse"
    > (con almeno dieci virgolette) sono convinte che
    > fatta una ana-lisi da un ana-lista il
    > programmatore legge l'analisi e man mano la
    > traduce in "codice"... tipo tradurre da italiano
    > ad
    > inglese.

    Quando c'è un ana-lisi....
    non+autenticato
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