Alfonso Maruccia

Samsung installa keylogger? Ma anche no

Un consulente IT denuncia: il colosso coreano avrebbe preso a installare software traccianti sui suoi nuovi portatili Windows. Samsung prima pare confermare, ma poi smentisce se stessa e individua la vera fonte del problema

Roma - La denuncia è arrivata da Mohamed Hassan, consulente IT di base a Toronto (Canada), che ha detto di aver scoperto una spiacevole sorpresa in due diversi portatili Samsung acquistati a breve distanza l'uno dall'altro: i laptop contenevano un keylogger commerciale, ha sostenuto Hassan, un software in grado di tenere sotto controllo ogni più minuta attività sul sistema.

Prevedibilmente la notizia ha cominciato a fare il giro della Rete, e le accuse di Hassan sono diventate un danno potenzialmente devastante per il business di Samsung quando un addetto al supporto ha apparentemente confermato al consulente canadese che si, la multinazionale aveva deciso di installare il programma StarLogger su ogni nuovo PC messo in commercio per verificare come venissero usati i sistemi.

A questo punto è stato facile per molti evocare l'infausto precedente del rootkit installato da Sony su alcuni CD-Audio commercializzati nel 2005, preconizzando per Samsung la stessa debacle legale, commerciale e di immagine subita dalla multinazionale nipponica in seguito allo scoppio dello "scandalo rootkit".
Le cose, per fortuna di Samsung, sono però andate in maniera molto diversa: il sentore già diffuso che l'incidente keylogger fosse solo una tempesta in un bicchier d'acqua è stato infine corroborato da Samsung stessa, che sul blog ufficiale in lingua sudcoreana ha identificato il problema come originato da un falso positivo.

Samsung non ha installato alcun keylogger sui suoi nuovi PC, e la colpa dell'allarme dato da Hassan va attribuita a un software antivirale - VIPRE - poco accorto nella sua azione di identificazione delle minacce informatiche.

VIPRE ha erroneamente individuato StarLogger nella cartella di Windows corrispondente alla lingua slovena ("C:\Windows\SL"), ragion per cui i clienti non hanno nulla da temere e Samsung non dovrà affrontare alcun nuovo "scandalo keylogger". Resta da capire il motivo per cui un addetto al supporto tecnico della corporation abbia confermato la presenza di un software di tracciamento inesistente.

Alfonso Maruccia
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