Gabriele Niola

WebTheatre/ 31 secondi per episodio

di G. Niola - Brevità che guida la narrazione. Sette episodi molto diversi fra loro, uno per giorno della settimana, briciole di narrazione che formano un grande disegno

Roma - In lode della brevità sono stati battuti milioni di tasti, postati milioni di post e tweettati milioni di tweet, almeno da quando la rete ha cominciato ad essere un luogo visitato e riempito di contenuti ad un livello tale che l'attenzione è diventata la risorsa principale da spartirsi. Così il mantra "less is more" è diventata un'esigenza e al pari del testo anche il video, online, ha subito una fisiologica (e sana) contrazione. Le produzioni per internet da sempre vincono con la brevità, 4-5, massimo 8 minuti, 10 se proprio il contenuto è fenomenale. L.C. Cruell ha esagerato. E ha fatto bene.

31: The series


Raccontare una storia in episodi dalla durata di 31 secondi è infatti il format alla base di 31: The series, la serie scritta, prodotta e diretta da Cruell. Episodi non autoconclusivi e non a sfondo comico (almeno per ora) messi online ogni giorno. L'esperimento è appena iniziato, solo 7 giorni e quindi 7 episodi, ma per quanto è dato vedere fino ad ora le idee non mancano.
31: The series non spezzetta in piccole parti una storia grande, già scritta e girata, non ricicla in bocconi minuti qualcosa concepito per essere grande, ma idea briciole di narrazione che unite formino un grande disegno. Ogni episodio ha una struttura compiuta nonostante la durata esigua e si chiude con un cliffhanger. Certo, data la brevità il colpo di scena o il gancio che spingono alla visione dell'episodio successivo non possono essere ogni volta clamorosi, ma il modo in cui Cruell parte da una situazione misteriosa (una ragazza si risveglia chiusa in una cassa) in cui ogni elemento nuovo può costituire un indizio e utilizza questi come gancio ha del magistrale. L'idea del rimando infinito e della continua frustrazione davanti ad un lentissimo svelarsi delle cose sembra, in piccolo, quella che ha decretato il successo di Lost, ma se lì per ogni indizio arrivavano due nuovi misteri, qui, iniziando con una totale assenza di elementi per immaginare la storia, ogni indizio apre un numero sempre maggiore di possibili sviluppi.
Quella che sembrerebbe un'impresa improba a descriverla diventa quasi semplice a vederla realizzata. Come nei casi migliori lo sforzo non si percepisce ma c'è. Per dilatare quei 31 secondi in modo da farci entrare qualcosa di compiuto la crew si danna l'anima nel vero senso della parola. Ogni episodio si differenzia per stile e soluzioni, non esiste un modo unico di riprendere e raccontare quelle piccole porzioni di storia perché ogni volta si utilizzano le soluzioni che consentono la compressione in mezzo minuto.
Questo significa che dietro la realizzazione di ogni microsegmento esiste una pianificazione e una scrittura accurate e precise. La cosa dovrebbe essere la regola e purtroppo non lo è, o almeno lo è solo in settori dagli investimenti maggiori (leggi: cinema). Il video in rete invece è spesso schiacciato dalla "spontaneità". Quando questa prende pieghe virtuose è selvaggia liberazione e creatività capace di andare oltre una buona o accurata fattura per rompere certi schemi, nella maggior parte dei casi però è sciatteria che imita la professionalità.

Produzione e distribuzione, 31: The series arrivata al settimo episodio dimostra una determinazione e una chiarezza d'intenti che sono, letteralmente, degni di miglior causa e che di fatto (se qualcuno guardasse, promuovesse ed evangelizzasse la serie) dovrebbe essere un segnale per gli altri produttori.
Realizzare pillole, farlo in quel modo e metterle online ogni giorno ponendo l'accento su Facebook e su Twitter, vuol dire applicare alla rete lo spirito calvinista di unione tra creatività e commercio, adattando lo spunto intellettuale alla sua applicazione commerciale.

Gabriele Niola
Il blog di G.N.

I precedenti scenari di G.N. sono disponibili a questo indirizzo

31 THE SERIES: TRANSMISSION 1


31 THE SERIES: TRANSMISSION 2


31 THE SERIES: TRANSMISSION 3
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