Domenico Galimberti

iPad 2, primi chilometri su strada

di D. Galimberti - Pochi giorni per metterlo alla prova, e per convincersi ancora una volta che la vera differenza non la fa l'hardware. Perché, con una concorrenza più che agguerrita, Apple punta come sempre sul software

Roma - Parlando di tablet, una delle domande più frequenti è quella di chi si chiede a cosa servano questi dispositivi, visto che (più o meno) non fanno nulla di più di un computer o di economico netbook. Una delle risposte più frequenti è che si tratta solo di "costosi giocattoli", oggetto di una moda passeggera.

Si tratta grossomodo della stessa tesi sostenuta da Craig Mundie (Microsoft) un paio di settimane fa, tesi che mal si sposa con il fervore col quale fu presentato l'HP Slate nel corso del CES2010, e anche con l'impegno preso da Microsoft nel corso del CES di quest'anno, ovvero l'intenzione di sviluppare Windows 8 anche per processori ARM (da usare proprio per i tablet, visto che per gli smartphone esiste già Windows Phone).

La verità, forse un po' scomoda da accettare per taluni, è che anche la maggior parte dei computer consumer è attualmente utilizzata come un costoso giocattolo, quindi perché non fare le stesse cose con un dispositivo che può essere più semplice, più immediato e, perché no, anche più divertente da utilizzare? Circa un secolo fa, qualcuno che non aveva nulla a che fare con l'informatica (Henry Ford) disse che "C'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti": molti anni più tardi Apple introdusse sul mercato il primo Mac chiamandolo il computer "for the rest of us", slogan che voleva evidenziare il diverso approccio a quella nuova tecnologia, un approccio teso a semplificare l'interazione con l'utente tramite un'interfaccia grafica, così da rendere accessibile quel nuovo strumento di lavoro ad un maggior numero di persone.

Sono passati molti anni da allora e oggi il computer è entrato sempre più nelle case degli utenti, uscendo dal ruolo di strumento di lavoro e diventando strumento di svago e di intrattenimento: con iPad Apple cerca di fare un passo in più, per avvicinare al mondo dell'informatica un numero sempre più elevato di utenti, compresi quelli che un computer non lo vogliono neanche vedere, perché iPad non è propriamente un computer.
iPad è solo un dispositivo, potente quanto basta ma non molto diverso (parlando di hardware) dagli altri tablet che si sono affacciati sul mercato o che saranno disponibili nei prossimi mesi: anzi, ci sono tablet che offrono anche qualcosa in più a livello di qualità delle fotocamere o di porte disponibili. Dove sta quindi la vera forza di iPad? A dispetto di chi crede che si tratti solo di moda o di "devozione" degli utenti Mac (tesi smentita dagli stessi numeri di vendita), la forza di iPad sta in iOS e nell'App Store: pur con tutti i suoi limiti, in particolare sulla gestione dei file, iOS permette di utilizzare iPad in modo semplice e immediato, e le applicazioni fornite a corredo del sistema consentono un accesso rapido alle funzioni basilari del tablet. Agenda, rubrica, posta elettronica e navigazione web.

Detto questo, ognuno si può sbizzarrire come vuole e usare iPad in mille modi diversi a seconda delle proprie esigenze: sull'App Store ci sono 75mila applicazioni specifiche per iPad, ma è possibile lavorare anche con la quasi totalità delle oltre 350mila applicazioni per iPhone (resta un mistero il perché le applicazioni pensate per il retina display non vengano visualizzate in alta risoluzione, ma questo è un altro discorso).

Vediamo qualche possibile impiego, partendo dalla mia esperienza personale di questi giorni: per chi ancora non lo sapesse, iPad 2 offre un processore più prestante rispetto al modello precedente, e le due fotocamere consentono di utilizzare FaceTime (molto sfruttato quando sono lontano da casa) o di realizzare filmati che possono essere montati comodamente grazie ad iMovie. Proprio iMovie, che potrebbe essere un punto di forza di iPad, si trasforma in un punto di debolezza se pensiamo che Apple consente di scambiare i progetti solo tra i dispositivi iOS, mentre la procedura (non ufficiale) per importare i filmati dal computer richiede uno sforzo in più che iTunes avrebbe potuto fare in modo automatico: si confida in un aggiornamento che dia un po' di flessibilità in più, così come già avviene per i progetti diGarageband, che sono compatibili con l'omonima applicazione per Mac.

Proprio Garageband ci offre lo spunto per fornire un esempio legato ad un utilizzo creativo di iPad. In Rete potete trovare numerosi filmati di persone che realizzano interi brani registrando le diverse tracce o suonando in diretta grazie al tablet.

Sempre parlando di creatività, non possiamo non menzionare i disegni realizzati sullo schermo touch di iPad, sia a mani nude, sia sfruttando appositi pennelli capacitivi. Dietro questo lavoro c'è sempre, ovviamente, un'applicazione realizzata ad hoc, e le applicazioni per disegnare non mancano, da quelle pensate per i bambini (come Tavolozza), a quelle per il disegno vettoriale, come Inkpad, fino ad arrivare a quelle più tecniche come AutoCAD WS (che in realtà non permette di realizzare un disegno partendo da zero, ma di modificare disegni precedentemente caricati). Non mancano neppure le applicazioni per la modellazione 3D, mentre Adobe si sta preparando a rilasciare una versione di Photoshop per iPad.

Pensando invece all'ambito professionale, al di là del fatto che ogni lavoro può avere le proprie richieste specifiche, gli utilizzi di iPad possono essere i più vari: dall'impiego più generalista di applicazioni Office (Pages e Numbers se vogliamo stare in casa Apple, ma anche Documents to Go, QuickOffice, o Bento) a semplice strumento per la presentazione dei propri prodotti. C'è gente che ha scritto libri utilizzando iPad e gente che invece su iPad i libri li legge, oppure consulta manuali, schemi, progetti.

Se poi ci addentriamo in settori più specialistici, possiamo trovare diverse soluzioni che permettono di utilizzare iPad in ambito informatico, medico (dagli atlanti di anatomia alle applicazioni per la visualizzazione di immagini radiologiche, passando per un più classico utilizzo come cartella clinica), e molto altro ancora.

Cambiando completamente argomento, possiamo rituffarci nel mondo consumer per accennare ad uno dei generi più gettonati: i videogame. Inutile nasconderlo, basta dare un'occhiata alle classifiche di iTunes per scoprire che tra le applicazioni più acquistate ci sono molti giochi e, a mio avviso, non potrebbe essere altrimenti: ci sono titoli che non hanno nulla da invidiare né come grafica (tanto più che iPad 2 è più prestante del modello precedente), né come spessore a prodotti più blasonati per console, e venduti a prezzi di un'ordine di grandezza inferiore rispetto al prezzo medio dell'App Store. Basti pensare a Real Racing 2, realistico gioco di corse automobilistiche che sfruttando l'apposito adattatore Apple potrà essere giocato anche su un televisore in full HD mostrando informazioni aggiuntive sullo schermo del tablet.

Potrei continuare citando molti altri esempi, da Infinity Blade al più semplice (e famosissimo) Angry Birds, ma il punto d'arrivo non cambierebbe: mentre la concorrenza si affanna a rilasciare prodotti che sulla carta sono più potenti o più "dotati", il successo di iPad (si parla di circa 2,5 milioni di unità vendute nel solo mese di marzo) ruota intorno all'App Store e alla semplicità con la quale ognuno può equipaggiare il tablet della Mela con le applicazioni che più si adattano alle proprie necessità. Con un tale potenziale di software c'è da chiedersi cosa potrebbe succedere se Apple decidesse di equipaggiare anche Apple TV (un device che costa un centinaio di Euro) con un minimo di memoria per le applicazioni e i giochi.

Domenico Galimberti
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