Mauro Vecchio

USA, via libera al decollo di Google

Semaforo verde per l'acquisizione da 700 milioni di dollari della startup di Boston, ITA. Ma BigG dovrà mettere a disposizione della concorrenza il software QPX. Vietati declassamenti nel ranking e comportamenti in generale discriminatori

Roma - A mostrare il segnale di via libera è stato il Department of Justice (DoJ) statunitense, che ha così autorizzato Google a procedere con l'acquisizione multimilionaria della startup ITA. Lo stesso Dipartimento di Giustizia a stelle e strisce ha però imposto all'azienda di Mountain View una serie di regole, la cui osservanza sarà fondamentale per decollare nell'ormai vibrante settore dei biglietti aerei e delle informazioni pratiche di viaggio.

Google rimarrà dunque sotto stretta sorveglianza, monitorata dal DoJ sull'effettiva implementazione dei termini stabiliti dal cosiddetto settlement. Il colosso del search dovrà innanzitutto continuare a licenziare la tecnologia sviluppata da ITA - il software QPX - mettendola così a disposizione per un periodo di cinque anni in maniera non discriminatoria. Al software continueranno ad avere accesso società rivali come Kajak.com, Expedia e Farelogix.

Varie aziende specializzate si erano infatti riunite nel sito web FairSearch.org, esprimendo le più allarmate preoccupazioni a seguito dell'acquisto da 700 milioni di dollari. Google si sarebbe ritrovata, in sostanza, a dominare l'intero settore, avendo accesso esclusivo ad un software - appunto quello di ITA - che ha finora alimentato gran parte della concorrenza. Bing compreso. Anche Microsoft si era aggiunta alla coalizione contro l'azienda di Mountain View.
Stando ai termini dell'accordo annunciato dal DoJ, Google dovrà comunicare eventuali lamentele ricevute, in particolare legate ad eventuali declassamenti della concorrenza nelle classifiche del ranking sul suo motore di ricerca. BigG sarà inoltre obbligata ad erigere delle msiure di sicurezza che prevengano lo sfruttamento non autorizzato di informazioni relative alla concorrenza, oltre che dei dati appartenenti agli utenti di ITA.

L'azienda di Mountain View ha dunque espresso soddisfazione per il semaforo verde acceso dal DoJ. Il business di ITA verrà gestito "come al solito", mentre i vari clienti della startup di Boston avranno la possibilità di estendere i propri contratti fino al 2016. I legali di Expedia hanno infine sottolineato come le autorità statunitensi rimangano comunque preoccupate per l'accresciuto potere di Google sull'intero ecosistema della rete.

Mauro Vecchio
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