Cristina Sciannamblo

Art. 21 bis, la Provincia di Roma per il sì

Approvata in consiglio provinciale di Roma una mozione del PD in favore dell'inserimento del diritto a Internet nella Carta Costituzionale. Un ulteriore passo contro il digital divide, sostengono i promotori

Roma - Dopo la presentazione nelle aule parlamentari del disegno di legge 2485 e la proposta sostenuta da Stefano Rodotà all'Internet Governance Forum 2010, la discussione sull'inserimento di un "bis" all'interno dell'articolo 21 della Costituzione Italiana relativo al diritto d'accesso alla Rete torna d'attualità. Il Consiglio provinciale di Roma ha infatti approvato la mozione promossa dal gruppo del PD circa l'introduzione nella Carta Costituzionale italiana "dell'articolo 21 bis per garantire a tutti i cittadini il diritto di accedere alla rete Internet".

I primi firmatari sono il capogruppo Emiliano Minnucci e il consigliere Daniele Leodori. Nella nota si legge: "L'art. 21 bis secondo quanto proposto dal giurista e costituzionalista Stefano Rodotà citerebbe: Tutti hanno eguale diritto di accedere alla Rete Internet, in condizione di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale".

Secondo Minnucci, il sostegno dell'accesso alla rete e quindi la diffusione del WiFi e della banda larga è forte e chiaro e deve essere considerato come un obbligo di servizio universale fino a chiederne il riconoscimento legislativo come, illustra il capogruppo, "corollario all'attuale art.21 della Costituzione sulla libertà di stampa".
Tale iniziativa si situa, secondo Leodori, nel piano provinciale di Roma per colmare il digital divide: "Per questo la Provincia ha da tempo varato il Piano innovazione contro il digital divide promuovendo la diffusione di una rete WiFi accessibile gratuitamente. Sono ormai 500 le postazioni attivate dall'amministrazione Zingaretti sul territorio provinciale".

I due promotori, inoltre, non risparmiano critiche all'opposizione, schierata contro questa mozione fino a teorizzare, secondo i due esponenti della maggioranza nella Provincia di Roma, la necessità di dover temere la rete, in una censura condannabile come reazionaria e liberticida.

Cristina Sciannamblo
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16 Commenti alla Notizia Art. 21 bis, la Provincia di Roma per il sì
Ordina
  • Come molti articoli della nostra costituzione basta eliminare la seconda parte e tutto va apposto!!!

    Il discorso vale anche per
    art 7
    art 11
    Art.28 (ultima riga)
    art 39 (mantenere solo prima riga)
    non+autenticato
  • Ringrazio vivamente chi ci ha dato l'ennesima prova dell' INUTILITA' della PROVINCIA; a quando il referendum per cancellarla?

    p.s. Ahimé lo dico da EX elettore di Sinistra, ormai diventato agnostico
  • Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

    Dice gia' tutto.
    I padri costituenti avevano gia' previsto l'utilizzo di media futuri con quel "ogni altri mezzo di diffusione"

    Che bisogno c'e' di un articolo 21 bis, per dire quello che gia' dice l'articolo 21?

    Qui i casi sono due, entrambi sconvolgenti.
    1) o questi non hanno mai letto la costituzione
    2) oppure c'e' sotto qualcosa che mi sfugge, ma che potrebbe diventare evidente quando sara' troppo tardi.
  • Concordo su tutto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > Tutti hanno diritto di manifestare liberamente
    > il proprio pensiero con la parola, lo scritto e
    > ogni altro mezzo di
    > diffusione.

    >
    > Dice gia' tutto.
    > I padri costituenti avevano gia' previsto
    > l'utilizzo di media futuri con quel "ogni altri
    > mezzo di
    > diffusione"
    >
    > Che bisogno c'e' di un articolo 21 bis, per dire
    > quello che gia' dice l'articolo
    > 21?
    >
    aria fritta ad uso politico. Fa tanto politica 2.0
  • Non sanno manco cosa stanno facendo, non sanno cosa si internet, non sanno nulla di nulla, ma giusto per poter dire "noi l'abbiamo fatto" e condire il tutto con una spiegazione fantasiosa che al 99% della popolazione andrà bene.
    Grazie classe politica!
    non+autenticato
  • l'art 21 in effetti parla di libertà di manifestazione del prorpio pensiero attraverso qualsiasi mezzo di diffusione, ma non dice che ad ognuno dev'essere garantito l'accesso ad ogni mezzo di diffusione per conoscere il pensiero altrui.

    In sostanza, io posso dire quello che voglio attraverso i media, ma se poi non creo i presupposti affinché i media diventino accessibili a tutti la mia sarà una libertà zoppa.
    non+autenticato
  • Se non erro ci stava un'altro articolo della costituzione sopperisce a questo.
    Sgabbio
    26177
  • >
    > Qui i casi sono due, entrambi sconvolgenti.
    > 1) o questi non hanno mai letto la costituzione
    > 2) oppure c'e' sotto qualcosa che mi sfugge, ma
    > che potrebbe diventare evidente quando sara'
    > troppo tardi.


    Detto da un politico, loro dicono quello che vogliono fare poi per la parte effettiva ci pensano gli altri.

    In altre parole loro pensano solo alla parte estetica senza pensare alla sostanza.

    Vogliamo garantire internet, ma l'altro giorno la cassasione ha detto che i malati non è detto che abbiano diritto alle cure.

    http://tinyurl.com/6zgb9ly

    in altre parole sei sei vecchio e sei grave, meglio lasciarti morire e il diritto alla cura medica?
  • > http://tinyurl.com/6zgb9ly
    >
    > in altre parole sei sei vecchio e sei grave,
    > meglio lasciarti morire e il diritto alla cura
    > medica?

    è contro l'accanimento medico che molto spesso è fatto solo per lucrarci sopra; i dottoroni fanno presto a dire "operiamo!" su un malato terminale per dargli 1 settimana di vita, intanto, vengono pagati per l'intervento che il paziente viva o muoia. Inoltre la tua sintesi usa parole "sbagliate": si parla di persone terminali, non malati gravi che, invece, verranno normalmente curati.
    non+autenticato
  • > è contro l'accanimento medico che molto spesso è
    > fatto solo per lucrarci sopra; i dottoroni fanno
    > presto a dire "operiamo!" su un malato terminale

    sicuramente qualcuno disonesto esiste, ma per questo motivo vietiamo un ultima speranza?

    > per dargli 1 settimana di vita, intanto, vengono
    > pagati per l'intervento che il paziente viva o
    > muoia. Inoltre la tua sintesi usa parole
    > "sbagliate": si parla di persone terminali, non
    > malati gravi che, invece, verranno normalmente
    > curati.

    Sottoporre ad intervento chirurgico pazienti che hanno poco tempo di vita viola il codice deontologico medico.
    per operare una persona, quanto deve garantire come minimo di vita?

    Se non garantisce 6 mesi non ha diritto ad un tentativo?

    Ricordi al tempo di "Di Bella" persona con diagnosi di pochi mesi, che dopo 10 anni erano ancora vive.
    I medici dicevano di diagnosi troppo affrettate.

    E diagnosi sbagliate ce ne sono varie, sia in operare che nel non operare, chi stabilisce?
  • >
    > Che bisogno c'e' di un articolo 21 bis, per dire
    > quello che gia' dice l'articolo
    > 21?
    >

    Il linguaggio giuridico è tutto a seA bocca aperta bisogna vedere cosa intendono per "mezzi di diffusione" e "mezzo di comunicazione". Dato che dice "con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione", significa che parola e scritto sono considerati mezzi di diffusione, per cui mi viene da pensare che:
    - mezzo di diffusione: come rappresento il mio pensiero per diffonderlo (parlo, scrivo, disegno, linguaggio dei segni)
    - mezzo di comunicazione: come io comunico il mio pensiero ad altri (giornale, telefono, radio, tv, fax, internet)
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa

    > Qui i casi sono due, entrambi sconvolgenti.
    > 1) o questi non hanno mai letto la costituzione
    > 2) oppure c'e' sotto qualcosa che mi sfugge, ma
    > che potrebbe diventare evidente quando sara'
    > troppo
    > tardi.

    rimango sempre convinto che sia un modo per far arrivare agli amici degli amici sotto forma di auti di stato - soldi fondi per la rete fisica... qunado i soldi sono già fumati nelle azioni in borsa....ci sono molte aziende nel nostro paese senza quasi alcuna liquidità...
    non+autenticato
  • Si, si, proprio un bell'articolo ma ache cazzo serve?
    non+autenticato
  • Qualcosa fatto dalla provincia?
    A nulla, direi.