Mauro Vecchio

Copyright, si muove il blocco olandese

Le autorità pensano all'oscuramento di tutti quei siti legati alla violazione del copyright. Ma anche ad una più generica revisione legislativa, con l'eliminazione dell'equo compenso e migliori adozioni del concetto di fair use

Roma - Ad annunciarlo è stato Fred Teveen, attuale Segretario di Stato olandese per la Sicurezza e la Giustizia: le attività di caricamento e scaricamento di contenuti in violazione del copyright saranno presto considerate illegali, dunque bandite secondo una significativa revisione dell'attuale legge nazionale sul diritto d'autore.

E si tratta di una decisione che ha strappato più di un applauso da parte di BREIN, l'agguerrita organizzazione antipirateria in terra olandese. La nuova offensiva lanciata dalle autorità prevederà in sostanza il blocco di tutti quei siti legati alla distribuzione massiva di opere in chiara violazione del copyright.

In altre parole, i vari provider d'Olanda potrebbero essere obbligati ad oscurare spazi web come quello presidiato da The Pirate Bay, più volte finito nel mirino legale della stessa BREIN. Ma l'annuncio di Teveen non ha parlato soltanto di blocchi: una serie di modifiche verrà implementata per andare incontro ai diritti dei netizen olandesi.
Verrebbe infatti eliminato il cosiddetto equo compenso, la tassa imposta sulla vendita dei supporti vergine per bilanciare eventuali copie legali per uso personale. Le richieste dei legittimi detentori dei diritti verrebbero infatti già soddisfatte attraverso la messa al bando dei vari siti illeciti.

Stando alle dichiarazioni di Teveen, non verrebbe implementato alcun meccanismo fatto di avvertimenti e disconnessioni, dal momento che l'offensiva legislativa non prevederà punizioni a carico dei singoli utenti. Pare che l'antipirateria olandese potrà richiedere i dati personali di un utente solo se coinvolto in una violazione ripetuta e su larga scala.

Le autorità d'Olanda sembrano dunque intenzionate a spingere verso una migliore adozione del cosiddetto fair use, l'uso legittimo di un'opera coperta da diritto d'autore, in modo da incoraggiare pratiche come quelle legate al riutilizzo non commerciale di un determinato contenuto. Le varie collecting society verrebbero infine obbligate ad essere più permissive nei confronti di eventuali distribuzioni online da parte degli artisti emergenti.

Mauro Vecchio
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