Claudio Tamburrino

Internet vale 56 miliardi per l'Italia

Google si chiede quanto la Rete influenzi la nostra economia. E coincidenza vuole che la risposta arrivi a pochi giorni dalla provocazione delle telco nostrane. Il rapporto Boston Consulting

Internet vale 56 miliardi per l'ItaliaRoma - Google ha commissionato a Boston Consulting Group (BCG), multinazionale che si occupa di consulenza, uno studio per tracciare il profilo, il valore e gli scenari evolutivi di Internet nell'economica italiana.

Secondo l'analisi del gruppo, la cosiddetta Internet Economy in Italia ha raggiunto un valore di 31,6 miliardi di euro solo nel 2010, pari a circa il 2 per cento del PIL. Senza contare l'indotto (beni acquistati dopo essersi informati online e che varrebbero fino a 17 miliardi) e l'e-procurement (beni e servizi acquistati dalla pubblica amministrazione attraverso piattaforma online).

La prospettiva è ancora più proficua: l'Internet Economy è cresciuta del 10 per cento rispetto ai 28,8 miliardi di euro del 2009 e promette di arrivare a rappresentare il 4,3 per cento del PIL nel 2015: si tratterebbe di una crescita compresa tra il 13 e il 18 per cento e, in ogni caso, di numeri molto importanti.
Dei 31,6 miliardi del 2010, la metà è costituito dalla componente consumo: di questo il 35 per cento è costituito dalle spese in hardware. L'e-commerce è dominato dai servizi legati al turismo (gli acquisti di biglietti aerei e prenotazioni di alloggi), mentre tra i contenuti digitali domina il gaming con il poker online che solo nel 2010 ha raccolto 3 miliardi di euro.

Dei rimanenti, invece, 11,2 miliardi arrivano dai privati (e sono soprattutto gli investimenti degli operatori di telecomunicazioni nelle reti) e poco più di 7 miliardi di spesa arrivano dallo Stato e dagli enti pubblici.

Concentrandosi poi sul tessuto economico italiano, BCG ha rilevato che le piccole e medie imprese (PMI) che usano attivamente Internet crescono più in fretta, raggiungendo (logicamente) una clientela più internazionale, e di conseguenza sono più produttivi e assumono più persone rispetto alle altre: hanno registrato una crescita media dell'1,2 per cento dei ricavi negli ultimi tre anni, rispetto ad un calo del 2,4 per cento di quelle che hanno solo un sito Web tipo vetrina, e del 4,5 per cento di quelle del tutto offline. Il 65 per cento delle PMI online-attive ha inoltre affermato di aver ottenuto vantaggi di produttività grazie a Internet, rispetto al 28 per cento delle online-passive e al 25 per cento delle offline.

Se non fosse che per confezionare uno studio ci vogliono ben più di poche settimane, si potrebbe rischiare di sentir parlare di studio ad orologeria: meno di dieci giorni fa le telco italiane avevano chiesto che a pagare per le nuove infrastrutture di rete fossero le grandi net company che creano di fatto la domanda, attirano traffico e per questo congestionano le linee remunerando non sui costi di connessione, ma sugli introiti pubblicitari offrendo per il resto servizi gratuiti ai netizen.

Il nuovo studio sembra dimostrare, velatamente, che i benefici della rete sono diffusi e non solo per le net company che sono state in grado di monetizzare a livello globale diventando multimilionarie. Senza contare che, al momento, in Italia si fa un gran parlare del giro d'affare in Rete.

Proprio sulle connessioni Mobile, fronte che più richiede nuove infrastrutture dato lo sviluppo dei dispositivi mobile e la paura di saturazione delle reti esistenti da più parti sollevato, si concentra inoltre lo studio: l'Italia da questo punto di vista parte avvantaggiata data la diffusione capillare dei cellulari e degli smartphone e il 3 per cento dei possessori già li utilizza per effettuare acquisti online (un dato in linea con i paesi europei maggiormente sviluppati quali Svezia e Gran Bretagna e superiore a Germania, Olanda e Francia) e il 10 per cento dichiara che intende utilizzarlo in futuro (Svezia e Gran Bretagna si fermano al 5 per cento). E proprio per questo potrebbe rappresentare un fattore determinante di crescita dell'Internet Economy in Italia.

Claudio Tamburrino
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33 Commenti alla Notizia Internet vale 56 miliardi per l'Italia
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  • E' forse da attendersi per gli utenti italiani l'arrivo di un (altro, ulteriore) uccello Padùlo??
    non+autenticato
  • Opzione 1: tirano fuori il grano e finalmente si porta avanti un'infrastruttura che non sia da terzo mondo
    Opzione 2: non c'è, perchè chiedere i soldi a google è fuori discussione

    ( Si, c'è l'opzione 3 ed è che la pagheremo noi. Ma è talmente scontata che non è un'opzione! )
  • penso che un po' tutti saremmo d'accordo nel pagare poco di piu' per avere un servizio all'altezza...sperando che per una volta si PIANIFICHI.
    Ma come al solito si metterà un tubo strimizzito con una fibra e fra 2 anni di nuovo a dover rifare i lavori...
    non+autenticato
  • - Scritto da: bho
    > penso che un po' tutti saremmo d'accordo nel
    > pagare poco di piu' per avere un servizio
    > all'altezza...sperando che per una volta si
    > PIANIFICHI.
    > Ma come al solito si metterà un tubo strimizzito
    > con una fibra e fra 2 anni di nuovo a dover
    > rifare i
    > lavori...

    come al solito non pagheremo poco e dovremo foraggiare a vita (un'altra volta) chi ci lucra
    non+autenticato
  • - Scritto da: bho
    > penso che un po' tutti saremmo d'accordo nel
    > pagare poco di piu' per avere un servizio
    > all'altezza...sperando che per una volta si
    > PIANIFICHI.
    > Ma come al solito si metterà un tubo strimizzito
    > con una fibra e fra 2 anni di nuovo a dover
    > rifare i
    > lavori...

    Io sarei d'accordo a fare pagare di piu chi vuole vivere in campagna e poi avere internet veloce, ma che si lamenta quando gli mettono i ripetitori vicino all'orticello perchè gli crescono le zucchine storte, o a lamentarsi se i cavi telefonici deturpano il paesaggio...

    Vuoi i servizi ? vai in città ! vuoi la natura ? goditi la natura !
    non+autenticato
  • ma che discorso del cavolo stai facendo? Con questa logica cristallina potrei replicarti con "vuoi mangiare? vai in campagna e fatti un orto".
    L'accesso alla banda larga (leggi: accesso alle infomazioni) è un diritto di tutti, anche di quelli che abitano nei posti sperduti e le compagnie telefoniche fan finta che non esistano perché non conviene disturbarsi per quei quattro gatti. Guarda che le tasse le pagano anche loro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ace Gentile
    > ma che discorso del cavolo stai facendo? Con
    > questa logica cristallina potrei replicarti con
    > "vuoi mangiare? vai in campagna e fatti un
    > orto".
    > L'accesso alla banda larga (leggi: accesso alle
    > infomazioni) è un diritto di tutti, anche di
    > quelli che abitano nei posti sperduti e le
    > compagnie telefoniche fan finta che non esistano
    > perché non conviene disturbarsi per quei quattro
    > gatti. Guarda che le tasse le pagano anche
    > loro.

    Per leggere del testo sul web non ti serve la banda larga e a livello testuale ne trovi di informazioni.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Ace Gentile
    > > ma che discorso del cavolo stai facendo? Con
    > > questa logica cristallina potrei replicarti con
    > > "vuoi mangiare? vai in campagna e fatti un
    > > orto".
    > > L'accesso alla banda larga (leggi: accesso alle
    > > infomazioni) è un diritto di tutti, anche di
    > > quelli che abitano nei posti sperduti e le
    > > compagnie telefoniche fan finta che non esistano
    > > perché non conviene disturbarsi per quei quattro
    > > gatti. Guarda che le tasse le pagano anche
    > > loro.
    >
    > Per leggere del testo sul web non ti serve la
    > banda larga e a livello testuale ne trovi di
    > informazioni.

    Seee... prova ad aprire la prima pagina di un quotidiano online con un 56k. Ora che hai finito è già uscita l'edizione successiva.
    non+autenticato
  • Io abito in una zona "sfigata" e ho usato il 56k fino all'anno scorso. Ti sfido ad aprire una normalissima pagina web senza riempire il tuo browser di plugin adblock/noscript per velocizzarne il caricamento.

    Il 90% delle pagine web senza questi componenti non è abbordabile con una connessione lenta, basta anche solo pensare ai banner e a tutte le porcate in flash, le immagini enormi non ridimensionate ecc ecc. La quasi totalità di chi crea pagine web se ne sbatte dell'accessibilità e, anche se usassi un browser testuale l'esperienza sarebbe pessima perché quasi nessuno si prende la briga di ottimizzare i contenuti che pubblica (attributi alt mancanti, informazioni veicolate solo da immagini ecc ecc).

    Ora che dopo anni è arrivata l'adsl 2M di connessione van benissimo per navigare, non sto dicendo che ne voglio 20, non saprei che farmene, mi gira solo un po' le palle perché ne pago 8 e più di 2,6 non ne ho mai visti, tutto qui.
    Dire che ORA si riesce ancora a navigare con un 56k è utopia perché è da anni ormai che è praticamente impossibile (a meno di considerare normale impiegare 2-3 minuti o più per caricare una pagina "html")
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Per leggere del testo sul web non ti serve la
    > banda larga e a livello testuale ne trovi di
    > informazioni.

    E perché dovrebbero voler solo leggere del testo? Fatti una navigata con lynx e poi dimmi quanta parte del web di oggi riesci ad apprezzare...
    non+autenticato
  • Se voglio una bistecca devo allevarmi il vitello? -.-"
  • se vuoi una bistecca buona si senno ti accontenti di quello che trovi nei supermercatiA bocca aperta
    non+autenticato
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