Mauro Vecchio

USA, senatori per la privacy

Il democratico John Kerry insieme al repubblicano McCain, uniti per un disegno di legge che apra una nuova stagione della trasparenza per tutte le aziende del web. Obbligate a gestire con oculatezza i dati personali dei netizen

Roma - Un'insolita alleanza, formata da due dei più noti senatori a stelle e strisce. Da una parte il democratico John Kerry, già candidato alla Presidenza degli Stati Uniti nel 2004. Dall'altra il repubblicano John McCain, sconfitto quattro anni dopo dall'astro nascente di Barack Obama. Due senatori che hanno fatto ora fronte comune per vincere una nuova battaglia legislativa, per la tutela della privacy di milioni di netizen. Sono state infatti recentemente presentate le principali disposizioni del Commercial Privacy Bill of Rights Act, il disegno di legge con cui Kerry e McCain vorrebbero combattere attività selvagge come il tracciamento online e il rastrellamento di informazioni personali.

Alla Federal Trade Commission (FTC) verrebbero dunque affidati importanti poteri sanzionatori, oltre che di monitoraggio dei delicati rapporti tra gli utenti e le varie aziende protagoniste del web. Gli alti vertici di Hewlett-Packard, Microsoft, eBay e Intel sembrano aver già mostrato i primi apprezzamenti nei confronti del disegno di legge, che aprirebbe per le loro aziende una nuova stagione della trasparenza.

Secondo i dettami del disegno di legge, una azienda che opera in Rete dovrà sempre indicare ai suoi utenti le varie strategie adottate per raccolta, gestione e successivo sfruttamento dei dati personali. Tutte queste informazioni - dai dati bancari agli indirizzi - dovranno poi essere conservate in una collocazione sicura, predisposta dalle stesse società per la prevenzione di pericolose fuoriuscite.
A colossi del calibro di Google verrebbero dunque imposte regole ben precise, in particolare sulla raccolta di dati sensibili come quelli legati alla salute. Verrebbe così previsto un meccanismo di richiesta automatica agli utenti, che dovranno in sostanza autorizzare la società all'archiviazione delle informazioni. Le varie aziende dovranno in generale limitarsi alla raccolta di dati utili per effettuare transazioni online.

Il disegno di legge ha poi sottolineato come tutti i siti aziendali debbano dotarsi di un sistema Do-Not-Track, già implementato da browser come Firefox, Explorer e Chrome. Le previsioni dettate da Kerry e McCain non hanno però attirato i favori dei vertici della Direct Marketing Association (DMA): eccessive limitazioni andrebbero a svilire il funzionamento stesso dell'economia basata su Internet.

Scetticismo è stato mostrato anche dalle principali organizzazioni statunitensi a tutela dei consumatori: la legge proposta dai due senatori non andrebbe a modificare poi molto le attuali pratiche di gestione dei dati da parte delle aziende del web. Social network del calibro di Facebook sarebbero dunque trattati con un occhio di riguardo, autorizzati a raccogliere dati senza il consenso dei netizen a stelle e strisce.

Mauro Vecchio
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