Cristina Sciannamblo

MySpace, i numeri non convincono

News Corp ha stilato la previsioni per il social network fino al 2015. La ripresa arriverebbe nel 2012. 2011 ancora nero. Ma lo scetticismo regna sovrano

Roma - Vento in poppa nel 2008: 900 milioni di dollari di guadagni con prospettive di ulteriore crescita. Un anno dopo cominciano i tempi duri e qualche mese fa la definitiva caduta di MySpace. Ora Techcrunch rende noti i documenti che News Corp. ha distribuito ai potenziali acquirenti.

Non si parla di trascorsi, di dati e numeri passati, ma di prospettive e analisi sul futuro sebbene il presente sia parecchio sconfortante. Secondo l'attuale proprietario, le previsioni per le entrate stimate al 30 giugno 2011 toccano i 109 milioni di dollari a fronte di una spesa annuale calcolata intorno ai 274 milioni. Si stima, dunque, che nel 2011 il sito subirà ulteriori danni economici, pari a 165 milioni di dollari.

Oltre il 2011, le stime diventano più ottimiste arrivando a prevedere una ripartenza dopo il 2012. Costo dell'operazione di salvataggio? 205 milioni di dollari nei prossimi 14 mesi. Il che significa altri tagli al personale.
Il libro spese conta, inoltre, su 101, 119 e 139 milioni di dollari di entrate dal 2013 al 2015.

Una vera e propria emorragia finanziaria che, sebbene i notevoli sforzi di drenaggio da parte News Corp., sarà difficile risanare. Per questo motivo, sono in molti a sostenere che il tentativo di piazzare MySpace affidandosi ad un acquirente sia praticamente una missione impossibile.

Secondo i resoconti, il network sarebbe, comunque, in trattative con alcune aziende: la cinese Tencent Holding Ltd., Vevo, Gores Group e Criterion Capital Partners.

Cristina Sciannamblo
Notizie collegate
  • BusinessMySpace, il tempo dell'addioNews Corp ha ufficialmente dichiarato di essere alla ricerca di un nuovo proprietario per il social network. Troppo alte le spese da sostenere a fronte di guadagni mediocri. A nulla è valso il duro taglio del personale
  • AttualitàLa Passione di MySpace, nuovi tagli al personaleAnnunciata una riduzione del personale di 500 unità da parte del social network di Beverly Hills. Colpa delle cattive performance degli anni passati afferma il CEO. E i tagli colpiscono tutti
  • BusinessMySpace, venti di venditaLa dirigenza del social network starebbe valutando la possibilità relative a vendita, scorporo o fusione. I profitti troppo bassi all'origine della decisione
4 Commenti alla Notizia MySpace, i numeri non convincono
Ordina
  • Già Facebook ha causato il declino di MySpace, avevano preventivato questa cosa anni fa?
    No.. e allora sarebbe bene che inserissero una buona quota di imprevisti, gli altri la fuori non è che staranno a guardare!
    non+autenticato
  • la gente ha iniziato ad andare via ancor adi piu'.... era l'unico che si poteva veramente rendere personale.... mah dopo quest'ultima genialata si sono giocati utto, gli analisti nonservono a uan beata mazza, quello che serve e' il buon senso e cosa vuole l'utente
    non+autenticato
  • Tra l'altro, per caricare una pagina ci vuole ogni volta più di un minuto, è impossibile navigare quel sito, e questa è la prima causa che dovrebbe farli fallire.
    non+autenticato
  • - Scritto da: BLah
    > Tra l'altro, per caricare una pagina ci vuole
    > ogni volta più di un minuto, è impossibile
    > navigare quel sito, e questa è la prima causa che
    > dovrebbe farli
    > fallire.

    Ti do perfettamente ragione. Ho abbandonato myspace proprio per i tempi biblici di caricamento, non tutti hanno un quad core a casa o una connessione 20 mega. Era snervante l'attesa di caricamento, con una "bacheca" interminabile, piena di commenti, banner e immagini postate da chiunque e senza avertelo chiesto. Ultimamente ho notato che graficamente un po'lo hanno snellito, ma resta sopratutto un sito per chi vuole sponsorizzarsi. Molti si iscrissero solo per avere una vetrina per il proprio gruppo musicale/attività. Per l'utente medio, che vuole solo "cazzeggiare" e fare conoscenze, risulta invece poco pratico e noioso a lungo andare, molto più facile quindi è stato scegliere facebook che accontenta tutti.
    non+autenticato