Claudio Tamburrino

Lineamica.gov, tutta la PA di Brunetta

Altro passo per l'e-government secondo il Ministro per la Pubblica Amministrazione e Innovazione. Al via il sito che tramite chat, Skype, FAQ e servizi da motore di ricerca vuole spiegare e rendere trasparente la PA al cittadino

Roma - Da oggi è online il "Portale degli italiani": Lineamica.gov.it, il sito voluto dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e Innovazione Renato Brunetta. Dopo l'esordio del portale unico per la pubblica amministrazione Vivifacile.gov.it, e in attesa dell'annunciato Reti Amiche, piattaforma che intende offrire servizi ai cittadini in modo "più amicale", continua il Piano e-Gov 2012 promosso dal Governo e fortemente voluto dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e Innovazione Renato Brunetta.

Il nuovo portale porta online l'esperienza e le competenze dei circa 200 tecnici di Linea Amica, che finora aveva avuto una funzione di supporto come numero verde.

Realizzato dal Dipartimento della Funzione Pubblica, dal Dipartimento per la Digitalizzazione e l'Innovazione tecnologica, dal Formez PA e da DigitPA, Lineamica.gov.it, nelle intenzioni, mette a disposizione una "porta virtuale" da cui accedere in modo semplice e veloce ai servizi dell'e-government attivi.
Nell'annunciarlo durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi, il ministro Brunetta lo ha definito "il Google della PA, con in più la voce" e in linea con "i principi europei di trasparenza, accessibilità e multicanalità". Identificandolo come il nodo centrale che mancava ai siti istituzionali: "Nella PA ci sono più di 40mila siti, con oltre un miliardo di documenti archiviati. ╚ pensabile che nell'arco del prossimo anno questo miliardo diventi 10 miliardi. ╚ una crescita esponenziale. ╚ un portale che raggruppa direttamente e indirettamente tutti i siti della PA con un potente motore di ricerca, capace di navigare dentro questa enorme quantità di informazioni e di essere intelligente nel selezionare le informazioni ricercate".

In pratica si tratta di un portale di informazioni sulla Pubblica Amministrazione, da cui è possibile accedere ai servizi messi a disposizione online del cittadino, con un'ampia sezione dedicata alle FAQ e dove è possibile chiedere assistenza agli operatori di Linea Amica o tramite Skype o via email o via chat, e che offre inoltre la possibilità di segnalare disservizi e suggerire soluzioni di semplificazioni delle procedure.

Il sito, inoltre, integra al proprio interno il motore di ricerca della PA italiana italia.gov.it e promette di contenere e rendere accessibili online al cittadino tutte le informazioni utili sulla pubblica amministrazione ma anche sul rapporto del singolo con essa: ognuno potrà insomma "sapere subito - spiega Brunetta - quanti punti ha sulla patente, se il figlio va a scuola o quante sono le auto blu".

Offre infine MiaPA, social check-in della Pubblica Amministrazione che permette con l'uso di uno smartphone di trovare l'ufficio pubblico più vicino, e la possibilità di esprimere la propria valutazione e lasciare un commento sul servizio ricevuto ricevuto sia con il forum che attraverso il colorato "Mettiamoci la faccia", sistema di emoticon con cui indicare la soddisfazione per i servizi ricevuti.

Il progetto che si snoda attorno e in contemporanea a Lineamica.gov.it, poi, ha riguardato l'armonizzazione e la razionalizzazione della costellazione degli indirizzi istituzionali: "Sui 40mila siti della PA - ha continuato Brunetta - abbiamo fatto un'operazione di pulizia. Abbiamo fatto la rottamazione dei siti morti e aumentato le funzionalità degli altri".

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
66 Commenti alla Notizia Lineamica.gov, tutta la PA di Brunetta
Ordina
  • Nel nostro paese non si è voluto investire in cultura digitale e il risultato è che oggi la maggior parte della gente di età compresa tra la mezza età e la pensione è "allergica" al computer.
    Questo problema non ha ovviamente soluzione, la cultura digitale va instillata in età scolare, per cui tutti gli sforzi di traghettare il paese verso Internet sono e resteranno vani almeno per i prossimi 40 anni, tempo necessario al ricambio generazionale.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > Nel nostro paese non si è voluto investire in
    > cultura digitale e il risultato è che oggi la
    > maggior parte della gente di età compresa tra la
    > mezza età e la pensione è "allergica" al
    > computer.
    > Questo problema non ha ovviamente soluzione, la
    > cultura digitale va instillata in età scolare,
    > per cui tutti gli sforzi di traghettare il paese
    > verso Internet sono e resteranno vani almeno per
    > i prossimi 40 anni, tempo necessario al ricambio
    > generazionale.

    Buona la barzelletta, ruppolo, davvero!

    La spiego per quelli che non l'hanno capita: coloro che insegnano alle scuole dell'obbligo sono proprio persone di eta' compresa tra la mezza eta' e la pensione.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: ruppolo
    > > Nel nostro paese non si è voluto investire in
    > > cultura digitale e il risultato è che oggi la
    > > maggior parte della gente di età compresa tra la
    > > mezza età e la pensione è "allergica" al
    > > computer.
    > > Questo problema non ha ovviamente soluzione, la
    > > cultura digitale va instillata in età scolare,
    > > per cui tutti gli sforzi di traghettare il paese
    > > verso Internet sono e resteranno vani almeno per
    > > i prossimi 40 anni, tempo necessario al ricambio
    > > generazionale.
    >
    > Buona la barzelletta, ruppolo, davvero!
    >
    > La spiego per quelli che non l'hanno capita:
    > coloro che insegnano alle scuole dell'obbligo
    > sono proprio persone di eta' compresa tra la
    > mezza eta' e la
    > pensione.

    Secondo me (per una volta) non ha torto. Il punto della situazione è appunto alla fine del post, solo col cambio di generazione si potrà concludere realmente qualcosa. Sempre che quella generazione allora non sarà caduta nello stesso tranelloSorride
    Shiba
    4041
  • Ministro Brunetta:per cortesia vada a letto e si copra bene!
    Una volta uno lo sapeva in partenza che se voleva qualcosa dalla P.A. si doveva armare di pazienza e recarsi in quegli uffici armato di colazione e giornali da leggere, le donne facevano la calza etc - Oggi un povaraccio come me, illuso che sia cambiata la musica,si attacca al telefono (ascolta i dischi delle opzioni, dopodichè cade la linea),scruta nei siti suggeriti dal cartaceo (fatti male) scrive mail illudendosi che ci sia chi legge e magari risponda (invece si perde tutto nel cyberspazio) e poi, magari scaduti i tempi stretti, perentori, paventati, si riarma di panino e giornale e rifa la vecchia strada! - Credo che in Italia cambiare qualcosa sia disperante -
    non+autenticato
  • Essendo un sito web di un'amministrazione pubblica, non dovrebbe essere accessibile?
    Ormai l'accessibilità è relegata a valore aggiunto, invece che obbligo di legge...
    non+autenticato
  • evidentemente per questi l'accessibilità è il fatto di poter accedere al sitoA bocca aperta
    non+autenticato
  • ...hanno copiato da AVG!
  • - Scritto da: effeuno
    > ...hanno copiato da AVG!

    No, l'hanno copiata dal logo di windows, pure la disposizione dei colori è identicaA bocca aperta
    Shiba
    4041
  • Forse "amichevole" ???

    In ogni caso è terrificante.
    non+autenticato
  • Sarà un neologismo formato da amichevole + epocale.

    Marketing, questo e oltre.
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | Successiva
(pagina 1/4 - 17 discussioni)