Claudio Tamburrino

Vodafone Booster, femtocelle all'italiana

Il sistema che funziona da mini-ripetitore per i dispositivi situati in ambienti con scarsa copertura di rete mobile sbarca in Italia. Con qualche interrogativo su norme e net neutrality - UPDATE

Update 19/04: Modificati quinto, sesto e settimo paragrafo con le informazioni gentilmente fornite da Vodafone.

Roma - Vodafone Italia presenta Vodafone Booster, dispositivo che sfrutta la tecnologia delle femtocelle sviluppata da Alcatel-Lucent, per assicurare una copertura della rete mobile all'interno di edifici, case, impianti industriali e zone parzialmente isolate dove il segnale mobile non arriva.

La tecnologia, già utilizzata nel Regno Unito, Giappone e Stati Uniti, mancava in Italia. Le femtocelle sono apparecchi che, una volta collegati a un modem o router di una connessione a banda larga, ne sfruttano il traffico per creare una mini-stazione radiobase fungendo da ripetitori: in questo modo la femtocella crea una cella domestica che sfrutta la stessa connessione per creare una rete privata, che copre i buchi di copertura estendendo la banda larga mobile per una copertura costante di voce e dati in un'area massima di 500 metri quadri.
Compatibile con tecnologia UMTS/HSDPA, il dispositivo di Vodafone sbarcherà nei punti vendita Vodafone dal 18 aprile.

Due i modelli previsti: Vodafone Booster V2.0c che per 169 euro offre una copertura fino a 90 metri quadri per un massimo di 4 connessioni contemporanee, e Vodafone Booster V1.5e che per 549 euro garantisce una copertura fino a 500 metri quadri per un massimo di 8 connessioni contemporanee. Oltre al prezzo per il dispositivo non dovrebbe essere richiesta nessun'altra spesa o tariffa, come invece fa per esempio AT&T oltreoceano. In assenza di colli di bottiglia l'utente riceve in cambio una connessione teorica a 14 Mbps (si tratta ovviamente di una stima ideale).

Sebbene le femtocelle non sia una tecnologia particolarmente recente, in Italia restano in ballo alcune questioni che fin qui non sono state risolte (e che non vengono del tutto chiarite dalla pagina di presentazione del prodotto). Fatte salve tutte quelle legate a radiofrequenze, emissioni, data retention (probabilmente gestite in fase di omologazione e con un log centralizzato), la prima è relativa alla localizzazione dell'apparecchio: Vodafone, in questo caso, specifica che è necessario comunicare l'indirizzo esatto in cui verrà installata l'apparecchiatura in fase di registrazione, e che funzionerà solo in quella zona; l'azienda conferma che per la localizzazione vengono fornite alcune informazioni dall'utente alla prima accensione, modificabili nel caso venga spostata, e che l'apparecchiatura provvede comunque a effettuare autonomamente delle verifiche di attendibilità delle informazioni fornite tramite triangolazione e identificazione della centrale.

La seconda questione, che discende direttamente dalla prima, è l'installazione stessa: alla luce del varo delle recenti misure che hanno dato vita all'albo dei tecnici addetti all'installazione di dispositivi che si connettono alla rete pubblica, appare quantomeno improbabile ipotizzare che un apparecchio come questo, che funziona in radiofrequenza e per cui va creata una white list di utenti, possa venire installato in autonomia dal cliente. Vodafone, al momento, non ritiene la questione rilevante, né crede che sia necessario occuparsene nel futuro immediato.

Infine, c'è in ballo la questione della neutrality: "Lo scopo di Vodafone Booster è offrire una copertura continua per effettuare chiamate, inviare SMS e MMS e navigare in mobilità da una posizione eventualmente non coperta o scarsamente coperta dalla rete 3G" recita il sito Vodafone, appellandosi al principio cosiddetto dei servizi di emergenza per scovare la fessura entro cui far rientrare questi apparecchi nella norma italiana. Sebbene questo dovrebbe garantire, sul piano tecnico, la liceità della tecnologia, resta da capire se altri operatori (tutti quelli che forniscono ADSL in Italia, per esempio) saranno felici di accollarsi il traffico voce e dati mobile di Vodafone sulla propria rete: vale la pena ricordare, in questo caso, le frizioni che tutt'ora persistono tra un fornitore di servizi VoIP come Skype e Vodafone stessa. Se le altre parti coinvolte dovessero decidere di applicare criteri simili a quelli dell'operatore britannico, l'uso pratico delle femtocelle Vodafone potrebbe essere più complesso del previsto. In ogni caso, l'azienda fa sapere che non intende tenere un profilo aggressivo sulla vicenda, e sebbene i contratti in essere per la fornitura ADSL ai privati al momento non contengano clausole che impediscano questo tipo di utilizzo, l'opzione consigliata all'atto dell'acquisto della femtocella sarà sempre l'abbinamento a un contratto di fornitura di connettività della stessa Vodafone.

Claudio Tamburrino
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30 Commenti alla Notizia Vodafone Booster, femtocelle all'italiana
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  • Siete consapevoli dei rischi alla salute che comporta installare un ripetitore 3g in casa?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mario
    > Siete consapevoli dei rischi alla salute
    > che comporta installare un ripetitore 3g
    > in casa?

    No, raccontaceli, grazie.
    krane
    22544
  • Gentili amici, nella nuova abitazione al piano terra dove mi sto trasferendo in un quartiere che non ha problemi di ricezione, mi sono accorto che il cellulare non prende. Ho fatto varie prove con diversi operatori, ma il risultato cambia poco. Ricevo poco e male, ed il segnale non è continuo. Non riesco ad avere una navigazione internet con il mio iPhone. Il problema deriva dal fatto che l'edificio su due piani fuori terra, è circondato da edifici più alti. Basti pensare che in giardino o nello stradello la 3 ha una tacca in più, spostandomi di 30 metri ricevo con 3,4 tacche perfettamente. Il problema non è di segnale ma di esposizione dell'edificio.
    Sono di principio contrario a PAGARE VODAFONE PER EROGARMI UN SERVIZIO CHE DOVREBBE GARANTIRMI CON IL COSTO DELLA CHIAMATA, ma io non ho poi così tante scelte, perchè tutti gli operatori hanno problemi di ricezione.
    Cosa mi consigliate? Mi conviene passare a Vodafone ed acquistare il Booster?
    Grazie
  • salve ho letto questo articolo e sono assolutamente contrario a questa iniziativa la vodafone e le altre compagnie invece di mettere sul mercato questi aggeggi devono assolutamente aggiornare tutti ma tutti i ripetitori in italia in banda larga se andate a vedere la copertura hsdpa è solo una pikkola parte del territorio italiano io x esempio navigo con il gprs(vodafone tim 3 e wind)
    vi consiglio vivamente di fare un referendum x implorare giustizia e avere su tutti i ripetitori queata benedetta banda larga xkè se andATE A VEDERE I ripetitori ci sono già ma le compagnie se ne fregano altamente
    non+autenticato
  • se lavori in una gioielleria di quelle tipo bunker, non è colpa di vodafone o altri se non c'è il segnale.
    detto questo, se devi chiamare col cell, esci dall'edificio, se devi ricevere, ricevi nel fisso. non hai il fisso al lavoro? bè...
    ci si adegua in molti casi.
    e non è tutto, non è pensabile avere un booster per ogni operatore reale.
    poi è ovvio che se uno ha soldi e la necessità sti soldi li spende, però, secondo me, non dovrebbe essere l'utente a pagare, di solito le infrastrutture si finanziano con i guadagni. e pure i router tipo alice, dovrebbero essere gratis...
    IMHO
  • Salve a tutti

    Avete mai pensato a chi ha problemi di location?

    Sotto un palazzo, in un magazzino, etc.. etc..

    non esistete solo voi!

    Svegliaaaa!

    Lele
    non+autenticato
  • Cosa facciamo?
    Ci paghiamo noi la rete che dovrebbe farsi Vodafone?
    Se Vodafone non prende, che sia Vodafone a fare investimenti e a coprire casa mia.
    Perché devo pagare io????
    Questi impianti devono essere gratuiti per i clienti.
    non+autenticato
  • Certo che devono essere gratuiti. Già il cliente ci mette la sua linea ADSL, il minimo che possa fare Vodafone è fornire l'apparecchio in comodato d'uso gratuito.
    Ma da quell'orecchio non ci sentono bene. Anche a Enrico Pagliarini di Radio 24, nel programma 2024 di ieri, un rappresentante di Vodafone intervistato in proposito ha evitato di rispondere proprio su questo punto.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > Certo che devono essere gratuiti. Già il cliente
    > ci mette la sua linea ADSL, il minimo che possa
    > fare Vodafone è fornire l'apparecchio in comodato
    > d'uso gratuito.
    >
    > Ma da quell'orecchio non ci sentono bene. Anche a
    > Enrico Pagliarini di Radio 24, nel programma 2024
    > di ieri, un rappresentante di Vodafone
    > intervistato in proposito ha evitato di
    > rispondere proprio su questo
    > punto.

    infatti ci ha girato in tondo, senza dare una reale risposta.
    non+autenticato
  • Per l'autore e gli altri:
    1) La localizzazione del Vodafone Booster può avvenire in due modi: a) tramite ADSL Vodafone, che ovviamente sa dov'è il suo cliente; b) tramite la SIM di cui è dotato l'apparecchio
    2) L'installazione è simile a quella di un router (si attacca un banale cavo di rete e lo si accende) quindi non rientra nel caso del famigerato albo
    3) Net Neutrality: il problema si scavalca a monte, perché chi vende Vodafone Booster ovviamente offrirà al cliente anche le soluzioni ADSL e Mobile sempre di Vodafone, ci mancherebbe pure che aiuti la concorrenza. Qualora gli altri provider ADSL dovessero filtrare il traffico proveniente dal Booster, Vodafone sarebbe tutta contenta, perché avrebbe un motivo per vendere più abbonamenti ADSL tutti suoi
    4) La White List è liberamente gestibile dal cliente finale tramite una pagina del browser
    5) Il dispositivo non ha niente a che vedere con il Wi-Fi o con la connessione ad Internet, serve per avere segnale 3G dove "non c'è neanche una tacca", quindi si utilizza per essere raggiungibili via cellulare dove non c'è campo, ovvero per parlare, non per connettersi ad internet o altre funzioni.
    6) Il Vodafone Booster costa 5,00 euro al mese nella versione base (fino a 4 chiamate contemporanee e max 90 mq di copertura) e 19,00 euro al mese nella versione evoluta (fino a 8 chiamate contemporanee e max 500 mq di copertura). Prezzi IVA esclusa per 24 rate
    non+autenticato
  • Grazie per le precisazioni.
    Più in generale mi dico... TU! VODAFONE! INFAME. MI DAI UNA COPERTURA DIMMERDA E IO CHE GIA' TI PAGO PER CHIAMARE TI DEVO PURE PAGARE IL BIUSTER?

    Facciamo che nelle zone dove non c'è copertura il biuster se lo pagano loro? perchè altrimenti non si capiscono più i termini di servizio e il costo della telefonata diventa indebito.
    Io ti pago le telefonate perchè tu crei un'infrastruttura per darmi il segnale, se il segnale me lo do IO con la MIA connessione CHE PAGO allora non hai più titolo di addebitarmi il traffico.
    non+autenticato
  • Quoto in toto.
    Connessione mia, booster pagato da me, installazione a mio carico, ci pago anche le telefonate dal telefonino... una fetta di c..lo vicino all'osso? Magari con una scorzetta di limone!

    Nicola
  • Come farà Vodafone a portarti la connessione in cantina, lo sai solo tu... in generale non si può pretendere di avere perfetta ricezione in casa propria. La tecnologia che passa attraverso tutti i muri qualsiasi essi siano senza danneggiare la salute, ancora non l'hanno inventata...
  • > 3) Net Neutrality: il problema si scavalca a
    > monte, perché chi vende Vodafone Booster
    > ovviamente offrirà al cliente anche le soluzioni
    > ADSL e Mobile sempre di Vodafone, ci mancherebbe
    > pure che aiuti la concorrenza. Qualora gli altri
    > provider ADSL dovessero filtrare il traffico
    > proveniente dal Booster, Vodafone sarebbe tutta
    > contenta, perché avrebbe un motivo per vendere
    > più abbonamenti ADSL tutti
    > suoi
    Ma siamo sicuri che non sia invece OBBLIGATORIO avere l'ADSL VODAFONE per usare lo scatolo booster ? in giro nel mondo e' abbastanza normale che sia cosi'...
    non+autenticato
  • No, non è obbligatorio avere l'ADSL Vodafone per avere il Booster, da cui quanto dicevo sopra, ovvero che se gli altri provider dovessero iniziare a filtrare il traffico generato dal booster, Vodafone sarebbe tutta contenta perché aumenterebbe le vendite della sua ADSL.

    A chi si lamenta dicendo che deve pagare il Booster e l'ADSL per avere il segnale 3G, dico una sola cosa: il Booster è utile in quelle situazioni (cantine, sottoscala, capannoni industriali ecc.) dove non c'è segnale perché ci sono evidenti problemi fisici di propagazione del segnale cellulare. Secondo voi è colpa di Vodafone, TIM, Wind o 3 se la vostra bottega o negozio o ufficio o capannone si trova in uno stabile dove le mura sono piene di ferro? Suvvia, mi sembra ridicolo.

    Per ciò che riguarda tutti gli altri casi, Vodafone è l'unica compagnia che quest'anno sta investendo 2 MILIARDI DI EURO in copertura, quindi mi sembra l'unica alla quale non possa essere fatto un addebito del genere.
    non+autenticato
  • > Per ciò che riguarda tutti gli altri casi,
    > Vodafone è l'unica compagnia che quest'anno sta
    > investendo 2 MILIARDI DI EURO in copertura,
    > quindi mi sembra l'unica alla quale non possa
    > essere fatto un addebito del
    > genere.
    L'unica?
    Vodafone sta investendo all'estero con i soldi degli italiani, vai a leggere il bilancio...
    non sono ancora riusciti a fare una rete edge e hanno una copertura 3G pari a quella di un noto formaggio... a buchi.
    non+autenticato
  • Io mi son sentito dire che nella zona dove lavoro non è garantita la copertura all'interno degli edifici ed era strano che io riuscissi ad effettuare telefonate! NB non stiamo parlando di un paesino di montagna
    non+autenticato
  • è uno di gombloddooo!!!
  • L'ho letto, ma non capisco dove tu abbia trovato questa panzana.

    La rete edge non è abilitata per scelta.

    Saluti
  • - Scritto da: bart
    > No, non è obbligatorio avere l'ADSL Vodafone per
    > avere il Booster, da cui quanto dicevo sopra,
    > ovvero che se gli altri provider dovessero
    > iniziare a filtrare il traffico generato dal
    > booster, Vodafone sarebbe tutta contenta perché
    > aumenterebbe le vendite della sua
    > ADSL.
    >
    > A chi si lamenta dicendo che deve pagare il
    > Booster e l'ADSL per avere il segnale 3G, dico
    > una sola cosa: il Booster è utile in quelle
    > situazioni (cantine, sottoscala, capannoni
    > industriali ecc.) dove non c'è segnale perché ci
    > sono evidenti problemi fisici di propagazione del
    > segnale cellulare. Secondo voi è colpa di
    > Vodafone, TIM, Wind o 3 se la vostra bottega o
    > negozio o ufficio o capannone si trova in uno
    > stabile dove le mura sono piene di ferro? Suvvia,
    > mi sembra
    > ridicolo.
    >
    > Per ciò che riguarda tutti gli altri casi,
    > Vodafone è l'unica compagnia che quest'anno sta
    > investendo 2 MILIARDI DI EURO in copertura,
    > quindi mi sembra l'unica alla quale non possa
    > essere fatto un addebito del
    > genere.

    E' anche vero che se hai + copertura puoi fare + telfonate quindi + traffico per vodafone..
    secondo me dovrebbero dartelo gratis il booster
    non+autenticato
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