Alfonso Maruccia

OpenOffice.org, ritorno alla community

Oracle si arrende e ritorna sui propri passi: OO.org cesserà di essere un software commerciale e il codice verrà gestito in maniera diretta dalla community di sviluppatori. Che cosa faranno quelli di LibreOffice?

OpenOffice.org, ritorno alla communityRoma - Che si tratti di una vittoria dei forkaioli di LibreOffice o del fallimento della strategia di Oracle, il risultato è sempre lo stesso: OpenOffice.org, l'unica suite di produttività personale gratuita e open source ad aver raggiunto un livello di popolarità sufficiente a impensierire almeno un po' il gigante commerciale Microsoft Office, tornerà a essere un progetto di esclusiva pertinenza della community degli sviluppatori FOSS.

Oracle spiega che cesserà di vendere il pacchetto commerciale Star Office - basato sul codice FOSS di Open Office - è concederà la gestione completa del progetto alla community perché questo sarebbe il modo migliore di far crescere OOo al pari con "l'ampiezza dell'interesse nelle applicazioni di produttività personale e la rapida evoluzione delle tecnologie di personal computing".

Il colosso dei database relazionali dice di voler "cominciare subito a lavorare con i membri della community per continuare il successo di Open Office", conferma supporto incondizionato agli standard aperti come ODF e riafferma la focalizzazione dell'azienda su altre tecnologie open come Linux e MySQL.
Oracle dice che i due suddetti prodotti "hanno conquistato un'ampia adozione tra i clienti commerciali e governativi", mentre è facile prevede - pur senza alcun cenno a riguardo da parte dell'azienda - che le vendite di Star Office dopo l'acquisizione di Sun abbiano vieppiù deluso i pallottolieri del management e del CEO di Oracle Corp, Larry Ellison.

Oltre alla fine dell'avventura commerciale di Star Office, segnato appare anche il destino della pretenziosa suite di produttività da cloud computing Cloud Office - Oracle non ne parla, ma il sito del prodotto risulta irraggiungibile.

Totale incertezza grava infine sul futuro di LibreOffice, il fork di OpenOffice nato proprio dal malcontento della community per la gestione di OOo da parte di Oracle: già in passato i promotori dell'iniziativa avevano chiesto - inascoltati - di poter avere accesso esclusivo al controllo di OOo senza interferenze dirette della corporation.

Alfonso Maruccia
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190 Commenti alla Notizia OpenOffice.org, ritorno alla community
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  • Una società mira al guadagno. Normalmente per guadagnare lede gli interessi degli altri, e questo è il caso di Oracle. Una società che sostiene l'Open Source (non il free software, che tanto per dare un'idea della differenza non è un marchio registrato) deve invece collaborare con altre entità - programmatori generalmente pagati che però ricadono sotto il termine generico di Community - e far convergere con loro i propri interessi. L'etica c'entra meno di niente: è una scelta strategica. L'etica appartiene all'individuo, non al capitale.
    Oracle, quando ha visto la possibilità di appropriarsi del dbms più usato, di un hardware interessante e di un sistema operativo ottimo per i suoi scopi, non ha capito più niente, come un cane quando vede la ciotola piena.
    E non hanno pensato a un piccolo particolare:
    - non hanno le competenze per occuparsi di Open Source
    - non sono organizzati per farlo.
    Tutti i loro progetti open source ovviamente vanno a rotoli. Inizialmente hanno cercato di reagire mostrando i muscoli, e il risultato è stato quello di danneggiarsi ulteriormente.
    Ora hanno capito che per sopravvivere devono come minimo DELEGARE la gestione di progetti che non possono gestire.
    Mi dispiace molto che l'abbiano capito: speravo ardentemente in un loro fallimento, per quanto improbabile.
    non+autenticato
  • Non è possibile tornare sui propri passi,non è un giochino che si rompe e ripara, ormai molti sviluppatori si sono licenziati e hanno per fortuna loro iniziato una nuova avventura con dei partner importanti. Sia quel che sia! anche se avrei preferito che oracle si defilasse e avrebbe sponsorizzato libre office. E' il bello e il brutto dell'opensource...
    non+autenticato
  • http://blog.documentfoundation.org/2011/04/18/what.../

    in questo link "THE DOCUMENT FOUNDATION" in un post di oggi dice che il futuro dello sviluppo di OpenOffice è LibreOffice, e dice che lo sviluppo sta andando come previsto....Parla di LibreOffice di progetto indipendente...ecc.

    Non so se è una risposta a questa notizia su OpenOffice, ma comunque la fondazione di Libreoffice è determinata a continuare per la strada che hanno scelto, senza ripensamenti e senza voler tornare indietro....

    Io credo che LibreOffice sia il futuro, per esempio anche Mozilla è una fondazione e i vari software (thunderbird, firefox..ecc.) sono stati sempre gestiti bene e con il tempo sono cresciuti...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gustavo

    > esempio anche Mozilla è una fondazione e i vari
    > software (thunderbird, firefox..ecc.) sono stati
    > sempre gestiti bene e con il tempo sono
    > cresciuti...

    Già, sempre più bloated
    non+autenticato
  • "Anfatti" (cit.)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gustavo
    > Non so se è una risposta a questa notizia su
    > OpenOffice, ma comunque la fondazione di
    > Libreoffice è determinata a continuare per la
    > strada che hanno scelto, senza ripensamenti e
    > senza voler tornare
    > indietro....

    Un minimo di coerenza quindi...
    non+autenticato
  • mozilla era foraggiata da google
    non+autenticato
  • Secondo me Oracle ha provato a fare soldi con OpenOffice, visti i risultati non soddisfacenti ha rimandato il prodotto al mittente, magari sperando in un futuro con maggiore possibilità.

    ( è solo una mia ipotesi ).
  • - Scritto da: pippo75
    > Secondo me Oracle ha provato a fare soldi con
    > OpenOffice, visti i risultati non soddisfacenti
    > ha rimandato il prodotto al mittente, magari
    > sperando in un futuro con maggiore
    > possibilità.
    >
    > ( è solo una mia ipotesi ).

    Diciamo che Oracle non aveva proprio idea di come fare a monetizzare OpenOffice (del resto nemmeno Sun con Star Office c'era riuscita...)
    Poi tutte le critiche che ha ricevuto dalla community potrebbero aver pesato...
  • - Scritto da: pippo75
    > Secondo me Oracle ha provato a fare soldi con
    > OpenOffice, visti i risultati non soddisfacenti
    > ha rimandato il prodotto al mittente, magari
    > sperando in un futuro con maggiore
    > possibilità.
    >
    > ( è solo una mia ipotesi ).


    Infatti Oracle non è stupida aspetterà che cresce la suite openoffice .Io personalmente uso libreoffice e almeno che non fluiscono di nuovo nella stessa community mi fido di libreoffice,
    Del resto non credo che il fork tornerà di nuovo in openoffice.
  • - Scritto da: mosfet
    > - Scritto da: pippo75
    > > Secondo me Oracle ha provato a fare soldi con
    > > OpenOffice, visti i risultati non soddisfacenti
    > > ha rimandato il prodotto al mittente, magari
    > > sperando in un futuro con maggiore
    > > possibilità.
    > >
    > > ( è solo una mia ipotesi ).
    >
    >
    > Infatti Oracle non è stupida aspetterà che cresce
    > la suite openoffice .Io personalmente uso
    > libreoffice e almeno che non fluiscono di nuovo
    > nella stessa community mi fido di
    > libreoffice,
    > Del resto non credo che il fork tornerà di nuovo
    > in
    > openoffice.

    Sono d'accordo,io mi fido di più del progetto LIBREOFFICE e della fondazione...Oracle non sembra mai veramente chiara sulle sua posizione rispetto all'Open Source.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippo75
    > Secondo me Oracle ha provato a fare soldi con
    > OpenOffice, visti i risultati non soddisfacenti
    > ha rimandato il prodotto al mittente, magari
    > sperando in un futuro con maggiore
    > possibilità.
    >
    > ( è solo una mia ipotesi ).

    Infatti. Personalmente, visto il suo comportamento, votato al "vendere ciò che gli altri hanno fatto", io consiglierei ai coder della vecchia community di spostarsi su Libre e sfuggire definitivamente dalle grinfie di Oracle, la quale sta dimostrando un'ingordigia senza pari.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonymous
    > Infatti. Personalmente, visto il suo
    > comportamento, votato al "vendere ciò che gli
    > altri hanno fatto", io consiglierei ai coder
    > della vecchia community di spostarsi su Libre e
    > sfuggire definitivamente dalle grinfie di Oracle,
    > la quale sta dimostrando un'ingordigia senza
    > pari.

    Domanda:
    Come si sostiene lo sviluppo di progetto come questo? Mozilla riceve (o ha ricevuto) supporto da Google, ci sono anche altre aziende che lo sostengono , ha una fondazione che riceve comunque delle entrate; Libre Office stesso è stato supportato da Novell almeno quando ancora era GoOffice (per non parlare di Linux al cui codice contribuiscono molti lavoratori di note aziende multinazionali da queste stipendiati anche per questo lavoro) altrimenti qualcuno mi spieghi come uno sviluppatore può campare se dedica gran parte del suo tempo a lavori NON retribuiti.

    Detto questo e *FELICE* della sconfitta di Oracle (non mi piace il suo modo di rapportarsi con il sw Open) Rimango comunque molto dubbioso sul futuro di Open-LibreOffice senza un serio supporto: non ci sarebbe niente di male nel *vendere* ciò che fanno gli sviluppatori SE qualcosa dei guadagni delle vendite rimane anche a questi e a supporto del progetto e per incisio era questo il progetto di SUN e nessuno se ne lamentava, magari avrebbero dovuto affinalo meglio ma parte della responsabilità è della community stessa che ha sempre creduto di poter sostenere progetti così complessi con il solo spirito volontaristico.

    Spesso si ripete che "nessuno dice che open=gratuito", certo ma se non si fa uno sforzo per individuare e mettere a punto dei modelli di *ricavo* funzionanti ed efficenti, rimarrà solo un equazione teorica e mai praticamente dimostrata; in verità ci sono esempi di aziende che cerrcano do mettere in pratica il principio Open+Vendita, rilasciando gratuito il codice base e vendendo il prodotto complessivo comprensivo di acessori (a pagamento), personalizzazioni ed assistenza (che può funzionare a patto di mantenere sempre un efficente amministrazione aziendale senza fare troppi errori commerciali e di marketing perchè ci sono minori margini di guadagno almeno in questa fase "sperimentali" per questi nuovi modelli basati sull' Open) il punto è che si tratta essenzialmente di piccole-medie aziende che lavorano su piccoli-medi progetti; se si va più in alto come complessità (e con l' eccezione di progetti come Apache e Mozilla) rimane ancora molta incertezza su quale modello di sostegno-supporto seguire, al di la di quello su base puramente volontaria.

    E' qui che si attendono evoluzioni, anche da parte della comunità degli sviluppatori. In Oracle ci spero poco ma se la comunità proponesse all' azienda di sostenere una fondazione per tutti i progetti open continuando a seguire l' esperienza di Sun e sul modello di Apache/Mozilla (e se Oracle accettasse) finalmente si potrebbe andare oltre le mere speranze ed avere un futuro più certo e stabile.
  • - Scritto da: pippo75
    > Secondo me Oracle ha provato a fare soldi con
    > OpenOffice, visti i risultati non soddisfacenti
    > ha rimandato il prodotto al mittente, magari
    > sperando in un futuro con maggiore
    > possibilità.
    >
    > ( è solo una mia ipotesi ).

    L'importante è dare aria alla bocca e spararle, poi si vedrà.
    non+autenticato
  • io ho installato opensuse kde e ci ho trovato libreoffice
  • - Scritto da: marco8323
    > io ho installato opensuse kde e ci ho trovato
    > libreoffice

    Si ormai tutti i linux installeranno Libo di default...
    ma è solo una ufficializzazione di quello che avveniva prima.

    Mi spiego meglio...

    Le varie distribuzioni Linux, installavano una versione particolare di OpenOffice.org, chiamata GO-Oo, compilata da Novell dopo aver aggiunto delle "patch" particolare che permettevano a quella particolare versione di OOo, di avere funzioni in più (es. supporto parziale del VBA, apertura file MS Works etc). Vedi http://www.go-oo.org/

    Ora, con la nascita di Libo, GO-Oo ha cessato l'attività e tutte le patch aggiuntive di Novell sono confluite in Libo e di conseguenza il cambio ufficiale del Nome.
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