Claudio Tamburrino

UE, indagine sulla net neutrality

In vista dell'esordio del Pacchetto Telecom, attesa un'ampia indagine sulle politiche delle telco in materia di net neutrality e trasparenza

Roma - Atteso per domani l'annuncio ufficiale da parte del commissario Neelie Kroes della prima indagine UE sul traffico dati nei paesi dell'Unione. Obiettivo di Bruxelles è quello di puntare l'obiettivo verso le aziende di telecomunicazioni e di verificare il corretto svolgimento delle procedure di mercato.

Le questioni principali riguardano la gestione che viene fatta da parte delle telco fisse e mobili, e la correttezza delle informazioni commerciali indirizzate ai clienti.

Per quanto riguarda la gestione delle risorse di Rete le autorità valuteranno il rispetto dei principi della net neutrality e del libero mercato; sul versante marketing cercheranno invece di capire quanto la velocità pubblicizzata si discosti da quella effettivamente offerta, e se gli operatori del settore offrano ai consumatori informazioni necessarie sufficiente sulle loro politiche di gestione del traffico che possono arrivare anche al rallentamento della connessione fornita a seconda dei dati interessati.
La situazione rilevata, poi, dovrà vedersela con le nuove regole sulla trasparenza delle politiche di gestione del traffico introdotte con il pacchetto Telecom e che entreranno in vigori il prossimo 25 maggio: questa, dunque, è l'occasione scelta da Kroes per spinge gli operatori ad impegnarsi ad una politica più aperta, in particolare rispetto alle informazioni rivolte ai propri utenti sugli eventuali blocchi e rallentamenti imposti alle linee.

In particolare per quanto riguarda il traffico mobile, d'altronde, non è raro vedere oggi offerte di tariffe diverse a seconda se l'operatore blocchi o meno l'utilizzo da parte dell'utente, ad esempio, del traffico VoIP e P2P. In generale, l'idea in sé che attraverso una modulazione delle offerte si riesca a offrire la velocità giusta per i singoli scopi non è più estranea né agli operatori né alle istituzioni, che ora non vogliono restare a guardare mentre le telco modificano le proprie offerte e intendono regolamentare il settore.

Claudio Tamburrino
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1 Commenti alla Notizia UE, indagine sulla net neutrality
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  • Se davvero faranno quello che hanno scritto credo che la pena minima per Telecom (e per la maggior parte degli operatori nazionali) sarà la fucilazione, anzi una fucilazione al giorno per un paio di mesi.
    Vietato indicare velocita raggiungibili solo in casi particolari: i Nostri di solito pubblicizzano velocità non raggiungibili in nessun caso.
    Vietato filtrare tipologie particolari di connessioni: povera Telecom che ha appena ufficializzato che lo farà.
    Vietato bloccare Skype e videoconferenze: terribile, chiedono di allevare le serpi in seno.
    Umorismo a parte speriamo che l'Europa costringa i Nostri operatori a comportarsi più seriamente.