mafe de baggis
venerdì 22 aprile 2011

NoLogo/ La lunga via del digitale

di M. De Baggis - Cosa cambia tra carta e bit? Meno di quello che pensi. Non per il giornalista almeno. E allora com'è che ancora l'editoria digitale è una chimera?

NoLogo/ La lunga via del digitaleRoma - Lavoro in, con e per editori dal 2000, con il compito - a vario titolo - di aiutarli a gestire la transizione al digitale: sono undici anni ed è come se l'editoria digitale dovesse ancora essere progettata e poi realizzata, invece che metabolizzata e assorbita nei processi lavorativi in corso. Anni fa un cliente mi convocò per parlare di "editoria digitale" e io scoprii che esisteva, nel senso che per me quello che veniva pubblicato in rete lo era già, e invece no, serviva un progetto apposta e sembrava fosse anche assai difficile farlo.

Fiumi di parole sono state spese sulla diatriba blogger/giornalisti, decine di giorni/uomo sono stati impiegati per analizzare l'annoso problema della diminuzione del fatturato pubblicitario tradizionale non bilanciato dall'aumento del fatturato pubblicitario digitale, ore e ore di formazione erogate (anche da me) per propinare feisbuk-tuitter-socialmidia a giornalisti perfettamente capaci di capirli da soli (se solo i loro datori di lavoro gli spiegassero che cosa farne). Libri su libri, articoli su articoli, convegni su convegni, organigrammi su organigrammi, sistemi editoriali inutilizzabili, radicali cambi di grafica al primo calo delle pageview, costo del lavoro in crescita per gli assunti e in picchiata per i precari.

Io mi sono fatta un'idea, la sintetizzavo l'altro giorno su Twitter: che gli editori sono come quelli che vogliono dimagrire mangiando gli zuccheri. Tranne quei casi fortunati (che affolleranno i commenti) più o meno ormai lo sappiamo: se vuoi dimagrire devi vivere a pesce, carne bianca, verdura e poca frutta. Tutto il resto te lo dimentichi, per un po' almeno: se mangi così stai assai bene, non soffri la fame e dimagrisci. Se per te senza brioche e pasta al sugo non è vita, non dimagrisci. È semplice.Per l'editoria è la stessa cosa: capire che cosa fare è molto più semplice di come ce lo raccontiamo, il problema è che nessuno sembra avere intenzione di farlo. Non serve il mega progetto, la ristrutturazione totale globale, il ridisegno dei flussi, il riorientamento dei processi, la ridefinizione degli ambiti. Che tu faccia libri, news o approfondimenti, se lo sai fare saprai farlo anche incorporando nel tuo mestiere i nuovi strumenti e le nuove pratiche del digitale. Certo, è impegnativo, certo, tocca studiare, rimettersi a imparare, modificare molte abitudini, però non è che ieri facevi il giornalista e adesso devi pilotare lo Shuttle. Dettare un pezzo al telefono è molto, ma molto più difficile che mettere le tag o scrivere uno strillo adatto a Twitter. Ti hanno detto che "scrivere per il web" è diverso? Beh, è vero, ma non poi così tanto, non esageriamo.

Come fare è semplice, farlo davvero è un po' diverso, ma solo perché le soluzioni - note a tutti - non ci piacciono granché: investire risorse per i contenuti (non solo per la tecnologia e per il marketing), lavorare bene sugli archivi, destinare al web le stesse risorse o risorse di pari valore. Lo dice molto meglio di me Barbara Sgarzi, con il suo Pentalogo per chi lavora sul web:
1. Pagate chi lavora per voi
2. Non riempite le redazioni online di dinosauri
3. Non soffocate il lettore
4. Abbattete gli steccati
5. Dialogate, dentro e fuori
Io aggiungo solo, per quello che conosco meglio, che anche i famigerati "modelli di business" non è che siano poi così diversi. I fatturati pubblicitari digitali sono la Cenerentola di quelli dei media tradizionali perché devono mettersi le scarpe delle sorellastre e sono scarpe troppo grandi, quelle che obbligano ai grandi numeri. Online paga avere una strategia di traffico che metta insieme i grandi numeri e le nicchie (la coda lunga non l'ha inventata Chris Anderson). Le nicchie, sì, proprio quelle che le concessionarie non riescono a vendere (o almeno così dicono).

Ho lavorato con diversi editori sul problema di "vendere il web" e alla fine la diagnosi quasi per tutti è stata che loro vendono ai centri media e alle agenzie di pubblicità mentre il web è molto più comprensibile dalle agenzie di comunicazione e di relazioni pubbliche. Il risultato è che chi cerca audience ristrette e profilate non sa come comprarle, chi ha audience ristrette e profilate non sa a chi venderle (e rinuncia o è costretto ad annacquarle per trasformarle in prodotti di massa più digeribili dai centri media).

Non è che l'editoria digitale non abbia opportunità di remunerazione, e neanche che queste siano particolarmente complesse da capire o da realizzare: è solo che è il lavoro di "vendita di spazi pubblicitari" a dover cambiare radicalmente e trasformarsi in consulenza, non quello dell'editore e tantomeno quello del giornalista (pesaculismi a parte). Parafrasando il vecchio detto, fare progetti è meglio che lavorare, ma almeno non prendiamoci in giro: il problema non è "che cosa sarà di noi", ma quanta fatica tocca fare per sfangarla. Proprio come per dimagrire.

Mafe de Baggis
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52 Commenti alla Notizia NoLogo/ La lunga via del digitale
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  • -punto .

    Scherzi a parte credo che le cose scritte da Mafe De Baggis siano il pane quotidiano di chi si occupa di tutta la parte linguistica dell'informatica, che sia programmazione o creare contenuti per il web.
    Il problema é la resistenza al cambiamento perchè per chiunque é inaccettabile perdere un pezzo importante della propria identità, che é il RUOLO che il lavoro ci dona, perchè sono cambiati gli strumenti.

    Grazie Mafe
  • Gli Editori in particolare non comprendono le nuove tecnologie. Per loro è "magia" ed è una magia estremamente complessa, per cui servono incontri, convegni, megaprogetti costosissimi.
    Questo è il loro concetto che idealmente è visto come una nuova tecnologia costosissima fatta di "rotative" aliene.
    Nel nostro piccolo abbiamo sviluppato il progetto www.librivirtuali.com per poter editare qualsiasi testo, libri antichi moderni giornali manoscritti ecc.
    Il progetto ha una base semplice, ma ovviamente per non farci rubare il lavoro lo abbiamo creato "chiuso".
    In Italia l'idea non è neanche presa in considerazione, gli stranieri si interessano però vorrebbero copiare il progetto gratuitamente ossia lo open source per "miglioralo".
    Quindi in sostanza: "Che bello! Meraviglioso! Perchè non ce lo date?"

    Morale della favola: Editori spendono fortune in convegni inutili, poi se c'è da spendere 4 denari per un progetto semplice e sicuro libero da vincoli di Coprygth stranieri: niente.
    Non provano neanche a scaricare le ISO gratuite dimostrative di un paio di testi messi a loro disposizione:

    http://taurinorum.com/testi/colombo.html
    http://taurinorum.com/testi/AmedeoCD.html

    http://www.youtube.com/watch?v=eTJCEIggj98

    P.S.: Non sanno cosa siano le ISO Perplesso
  • Non dubito delle difficoltà, però...
    Mi permetto di darti un suggerimento: se ti lamenti che gli editori non capiscono le nuove tecnologie, almeno impara a usarle bene, altrimenti non possono credere in te come strumento per le stesse.
    Se devi fare uno screenshot, non fotografare lo schermo (e non dirmi che questa
    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non è una foto, si vede benissimo la curvatura dovuta alla prospettiva per non parlare del bordo dello schermo...)
    Basta premere il tasto 'Stamp' sulla tastiera, aprire un programma di grafica qualunque, anche Paint va benissimo, premere incolla e salvare...
  • - Scritto da: came88
    > Non dubito delle difficoltà, però...
    > Mi permetto di darti un suggerimento: se ti
    > lamenti che gli editori non capiscono le nuove
    > tecnologie, almeno impara a usarle bene,
    > altrimenti non possono credere in te come
    > strumento per le
    > stesse.
    > Se devi fare uno screenshot, non fotografare lo
    > schermo (e non dirmi che questa
    >
    > [img]http://taurinorum.com/FotoLibri/colombo001.jp
    > non è una foto, si vede benissimo la curvatura
    > dovuta alla prospettiva per non parlare del bordo
    > dello
    > schermo...)
    > Basta premere il tasto 'Stamp' sulla tastiera,
    > aprire un programma di grafica qualunque, anche
    > Paint va benissimo, premere incolla e
    > salvare...

    Non capisco le tue cosiderazioni.
    La foto dell'esempio stà appunto ad indicare che è su di uno schermo.
    D'altronde altre foto della composizione sono tratte da un cattura schermo, come potrai constatare.
    Il programma completo lo puoi scaricare dal sito taurinorum che è in licenza d'uso libera C.C.
    Qui il problema che citi non esiste, anzi l'ho fatto appositamente.
  • - Scritto da: ninjaverde
    > - Scritto da: came88
    > > Non dubito delle difficoltà, però...
    > > Mi permetto di darti un suggerimento: se ti
    > > lamenti che gli editori non capiscono le nuove
    > > tecnologie, almeno impara a usarle bene,
    > > altrimenti non possono credere in te come
    > > strumento per le
    > > stesse.
    > > Se devi fare uno screenshot, non fotografare lo
    > > schermo (e non dirmi che questa
    > >
    > >
    > [img]http://taurinorum.com/FotoLibri/colombo001.jp
    > > non è una foto, si vede benissimo la curvatura
    > > dovuta alla prospettiva per non parlare del
    > bordo
    > > dello
    > > schermo...)
    > > Basta premere il tasto 'Stamp' sulla tastiera,
    > > aprire un programma di grafica qualunque, anche
    > > Paint va benissimo, premere incolla e
    > > salvare...
    >
    > Non capisco le tue cosiderazioni.
    > La foto dell'esempio stà appunto ad indicare che
    > è su di uno
    > schermo.
    > D'altronde altre foto della composizione sono
    > tratte da un cattura schermo, come potrai
    > constatare. (Intendo il filmatino su youtube)
    > Il programma completo lo puoi scaricare dal sito
    > taurinorum che è in licenza d'uso libera
    > C.C.
    > Qui il problema che citi non esiste, anzi l'ho
    > fatto
    > appositamente. E poi questa foto è solo un'iconetta per accedere al download.
  • - Scritto da: ninjaverde
    > - Scritto da: ninjaverde
    > > - Scritto da: came88
    > > > Non dubito delle difficoltà, però...
    > > > Mi permetto di darti un suggerimento: se ti
    > > > lamenti che gli editori non capiscono le nuove
    > > > tecnologie, almeno impara a usarle bene,
    > > > altrimenti non possono credere in te come
    > > > strumento per le
    > > > stesse.
    > > > Se devi fare uno screenshot, non fotografare
    > lo
    > > > schermo (e non dirmi che questa
    > > >
    > > >
    > >
    > [img]http://taurinorum.com/FotoLibri/colombo001.jp
    > > > non è una foto, si vede benissimo la curvatura
    > > > dovuta alla prospettiva per non parlare del
    > > bordo
    > > > dello
    > > > schermo...)
    > > > Basta premere il tasto 'Stamp' sulla tastiera,
    > > > aprire un programma di grafica qualunque,
    > anche
    > > > Paint va benissimo, premere incolla e
    > > > salvare...

    Non capisco le tue cosiderazioni.
    La foto dell'esempio stà appunto ad indicare che
    è su di uno schermo.
    D'altronde altre foto della composizione sono
    tratte da un cattura schermo, come potrai
    constatare. (Intendo il filmatino su youtube)
    Il programma completo lo puoi scaricare dal sito
    taurinorum che è in licenza d'uso libera
    C.C.
    Qui il problema che citi non esiste, anzi l'ho fatto appositamente.
    E poi questa foto è solo un'iconetta per accedere al
    download.
  • - Scritto da: ninjaverde
    > Non capisco le tue cosiderazioni.
    > La foto dell'esempio stà appunto ad indicare che
    > è su di uno
    > schermo.

    Beh, si capiva anche se si catturava la schermata con un software...


    > D'altronde altre foto della composizione sono
    > tratte da un cattura schermo, come potrai
    > constatare.
    > Il programma completo lo puoi scaricare dal sito
    > taurinorum che è in licenza d'uso libera
    > C.C.
    > Qui il problema che citi non esiste, anzi l'ho
    > fatto
    > appositamente.

    Il fatto è che non è il massimo da vedere...personalmente io darei anche una revisione ai testi de(i)l sito, che non mi pare proprio tutto davvero chiaro!

    Ad ogni modo il sistema mi pare interessante, ma da quel che ho capito non è multi-piattaforma, giusto? Stando così le cose, non credo possa essere troppo appetibile agli editori...Considerando che una cosa del genere (la creazione di un documento in cui si possano anche cercare parole, oltre ad avere il testo originale a fronte) è fattibile anche con un comune pdf!
  • > Ad ogni modo il sistema mi pare interessante, ma
    > da quel che ho capito non è multi-piattaforma,
    > giusto? Stando così le cose, non credo possa
    > essere troppo appetibile agli
    > editori...Considerando che una cosa del genere
    > (la creazione di un documento in cui si possano
    > anche cercare parole, oltre ad avere il testo
    > originale a fronte) è fattibile anche con un
    > comune
    > pdf!

    Quoto... a occhio, il progetto assomiglia ai cd-rom interattivi che vendevano negli anni 90.
    Personalmente, poi, quando avevo windows odiavo i programmi che si lasciavano dietro i pezzi (citando dal sito: "gira completamente senza installarsi sull' hard disk, salvo scrivere due piccolissimi file di servizio")

    Il fatto che sia solo per windows si può risolvere per i pc (su linux c'è wine, su mac c'è parallels), ma non so quanti abbiano voglia di installarselo apposta solo per consultare un testo; e comunque, come lo si può risolvere sui tablet? (android o ipad che siano)

    Insomma, un bel progetto, ma parecchio in ritardo.

    Secondo me ci vorrebbe, come minimo:
    - la possibilità di consultarlo on-line (se sono già sul sito, perchè mi devo scaricare 200 mega e masterizzare il cd, se magari mi interessa solo cercare una pagina?); un sistema in stile Google books sarebbe più adatto.
    - La possibilità di comprimerlo un po' di più (200 mega, per un libro, sono tanti)
    - niente cd (un normale file .zip sarebbe molto meglio: lo puoi aprire subito, senza doverlo masterizzare)

    Spero che le opinioni qui raccolte permettano di migliorare il progetto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > > Ad ogni modo il sistema mi pare interessante, ma
    > > da quel che ho capito non è multi-piattaforma,
    > > giusto? Stando così le cose, non credo possa
    > > essere troppo appetibile agli
    > > editori...Considerando che una cosa del genere
    > > (la creazione di un documento in cui si possano
    > > anche cercare parole, oltre ad avere il testo
    > > originale a fronte) è fattibile anche con un
    > > comune
    > > pdf!
    >
    > Quoto... a occhio, il progetto assomiglia ai
    > cd-rom interattivi che vendevano negli anni
    > 90.

    Ho avuto la stessa sensazione...


    > Personalmente, poi, quando avevo windows odiavo i
    > programmi che si lasciavano dietro i pezzi
    > (citando dal sito: "gira completamente senza
    > installarsi sull' hard disk, salvo scrivere due
    > piccolissimi file di
    > servizio
    ")
    >
    > Il fatto che sia solo per windows si può
    > risolvere per i pc (su linux c'è wine, su mac c'è
    > parallels), ma non so quanti abbiano voglia di
    > installarselo apposta solo per consultare un
    > testo; e comunque, come lo si può risolvere sui
    > tablet? (android o ipad che
    > siano)

    Ecco, per i tablet è il maggior problema...



    > Insomma, un bel progetto, ma parecchio in ritardo.
    >
    > Secondo me ci vorrebbe, come minimo:
    > - la possibilità di consultarlo on-line (se sono
    > già sul sito, perchè mi devo scaricare 200 mega e
    > masterizzare il cd, se magari mi interessa solo
    > cercare una pagina?); un sistema in stile Google
    > books sarebbe più
    > adatto.
    > - La possibilità di comprimerlo un po' di più
    > (200 mega, per un libro, sono
    > tanti)
    > - niente cd (un normale file .zip sarebbe molto
    > meglio: lo puoi aprire subito, senza doverlo
    > masterizzare)
    >

    Concordo!


    > Spero che le opinioni qui raccolte permettano di
    > migliorare il
    > progetto.
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > > Ad ogni modo il sistema mi pare interessante, ma
    > > da quel che ho capito non è multi-piattaforma,
    > > giusto? Stando così le cose, non credo possa
    > > essere troppo appetibile agli
    > > editori...Considerando che una cosa del genere
    > > (la creazione di un documento in cui si possano
    > > anche cercare parole, oltre ad avere il testo
    > > originale a fronte) è fattibile anche con un
    > > comune
    > > pdf!
    >
    > Quoto... a occhio, il progetto assomiglia ai
    > cd-rom interattivi che vendevano negli anni
    > 90.
    > Personalmente, poi, quando avevo windows odiavo i
    > programmi che si lasciavano dietro i pezzi
    > (citando dal sito: "gira completamente senza
    > installarsi sull' hard disk, salvo scrivere due
    > piccolissimi file di
    > servizio
    ")
    >
    > Il fatto che sia solo per windows si può
    > risolvere per i pc (su linux c'è wine, su mac c'è
    > parallels), ma non so quanti abbiano voglia di
    > installarselo apposta solo per consultare un
    > testo; e comunque, come lo si può risolvere sui
    > tablet? (android o ipad che
    > siano)
    >
    > Insomma, un bel progetto, ma parecchio in ritardo.
    >
    > Secondo me ci vorrebbe, come minimo:
    > - la possibilità di consultarlo on-line (se sono
    > già sul sito, perchè mi devo scaricare 200 mega e
    > masterizzare il cd, se magari mi interessa solo
    > cercare una pagina?); un sistema in stile Google
    > books sarebbe più
    > adatto.
    > - La possibilità di comprimerlo un po' di più
    > (200 mega, per un libro, sono
    > tanti)
    > - niente cd (un normale file .zip sarebbe molto
    > meglio: lo puoi aprire subito, senza doverlo
    > masterizzare)
    >
    > Spero che le opinioni qui raccolte permettano di
    > migliorare il
    > progetto.

    Le tue osservazioni sono ottime.
    Per (i) qualche file lasciato sull'HD
    Ovvio, questi servono per la slide in visione e per un appunto alla pagina aperta, quindi per ripartire dalla pagina memorizzata.
    Si possono inviare anche su \temp (per ora non è stato fatto).
    Per il fatto del "peso" mi pare ovvio, il PDF è in caratteri digitalizzati, noi abbiamo n. slides che sono le pagine di un libro.
    Praticamente un libro in un CD (il che non è poi una grande cosa) infatti in un DVD abbiamo una collana di 15 testi.
    Praticamente con qualche ninima implementazione si può anche mettere una bibioteca su di un HD.
    E' vero che vi sono gli ipad ecc., comenunque occorre dire che non sono poi così diffusi, il sistema è ovviamente implementabile.
    Forse siamo in ritardo?
    In effetti negli ultimi 2 anni siamo rimasti fermi, per il semplice fatto che speriamo di trovare un Editore interessato....
    Qualche interesse c'è (di stranieri) che sperano di copiare il progetto dai Cd che inviamo gratuitamente...
    Quindi è ovvio che si può aggiornare il sistema anche col Touch Screeen.
    Ma se i diretti interessati non vogliono innovazione tutto è inutile.
  • Aggiungo.
    niente cd (un normale file .zip sarebbe molto
    > meglio: lo puoi aprire subito, senza doverlo
    > masterizzare)
    C'è un programmino da scaricare gratuitamente che permette di avviare il programma dal file ISO direttamente.
    Devo cercarlo, lo avevo già provato, ti crea un disco virtuale.
    E' anche questa una soluzione fattibile.
  • - Scritto da: ninjaverde
    > Aggiungo.
    > niente cd (un normale file .zip sarebbe molto
    > > meglio: lo puoi aprire subito, senza doverlo
    > > masterizzare)
    > C'è un programmino da scaricare gratuitamente che
    > permette di avviare il programma dal file ISO
    > direttamente.
    > Devo cercarlo, lo avevo già provato, ti crea un
    > disco virtuale.
    >
    > E' anche questa una soluzione fattibile.

    Ecco:

    http://www.navigaweb.net/2009/09/montare-un-cd-vir...

    Ho provato MagicDisc va bene, ma come vedi ce ne sono anche altri con caratteristiche similari.
  • Un grande articolo.Non sono nel campo editoria ma dell' IT. Da noi il ciclo delle "rivoluzioni" è molto ma molto più corto e frequente ma i problemi si assomigliano sempre; corsi inutili, riorganizzazioni, piani fine a se stessi scritti da chi ne capisce poco ( a esser buoni). Mi sa che è un problema molto umano e trasversale di conservazione dello status quo e degli orticelli
    non+autenticato
  • Tu e la mafe avete scoperto l'acqua calda.
  • - Scritto da: sentinel
    > Tu e la mafe avete scoperto l'acqua calda.

    Infatti...poi Mafe è da 11 anni che "aiuta" gli editori alla transizione al digitale, e questi sono i risultati! Allora c'è qualcosa che non torna...
    O davvero le redazioni sono affollate da branchi di dinosauri che non vogliono saperne dell'estinzione, oppure per l'editoria online non c'è proprio (non dico spazio, perchè i quotidiani online ci sono da parecchi anni) speranza di monetizzare!!
  • - Scritto da: Mela avvelenata
    > - Scritto da: sentinel
    > > Tu e la mafe avete scoperto l'acqua calda.
    >
    > Infatti...poi Mafe è da 11 anni che "aiuta" gli
    > editori alla transizione al digitale, e questi
    > sono i risultati! Allora c'è qualcosa che non
    > torna...
    > O davvero le redazioni sono affollate da branchi
    > di dinosauri che non vogliono saperne
    > dell'estinzione, oppure per l'editoria online non
    > c'è proprio (non dico spazio, perchè i quotidiani
    > online ci sono da parecchi anni) speranza di
    > monetizzare!!

    si continua a spedendere 1000 per riunioni strategiche, lunch , brunch, aperitivi , di dirigienti di dirigenti di dirigenti, di VIB contro 0,000000001 per il prodotto magari affidato a co.co.pro o partite iva fittizie non rinnovabili alla fine del contratto.
    devono farsene una ragione sono TUTTI avulsi dalla realtà che esiste al di fuori di quegli uffici e non potranno mai pensare di confezionare servizi (almeno nel nostro paese)di successo... ma tutto va bene quando ci sono i soldi pubblici a coprire le perdite...
    non+autenticato
 

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