Roberto Pulito

Intel, futuro a stato solido

Nuove unitÓ SSD in arrivo entro l'anno e una proposta ibrida pensata per far convivere le giovani memorie flash con i collaudati dischi magnetici

Roma - Il chipmaker di Santa Clara prosegue dritto sulla strada delle memorie SSD. La nuova roadmap trapelata in rete anticipa l'arrivo di nuove unità a stato solido. I prossimi chipset Intel arriveranno ad integrare una logica per far convivere le memorie flash di tipo Nand con i vecchi dischi magnetici.

La società californiana ha appena introdotto sul mercato la terza generazione SSD e ha anche avviato la produzione di nuove Nand miniaturizzate, insieme al partner Micron, da utilizzare per creare unità a stato solido da 20 nanometri.

Entro questa estate assisteremo al debutto di un'ulteriore linea, dedicata prevalentemente alle aziende, chiamata Ramsdale. La serie sarà disponibile in tagli tra 200 e 400 gigabyte e potrà contare su una interfaccia PCIe a 6 Gbps. Entro la fine del 2011 arriveranno anche, l'entry-level "Paint Creek", con interfaccia mSATA a 3 Gbps e dimensioni tra 40 e 80GB, e il più performante "Cherryville" con connettività SATA a 6 Gbps, che arriverà a 480GB.
A quanto pare, tutte le unità utilizzeranno memorie flash Nand realizzate con processo produttivo a 25 nanometri. Il documento non specifica se verranno gestite utilizzando controller proprietari o chip di terze parti ma Intel sta anche lavorando per migliorare la tecnologia Smart Response Technology che consente l'abbinamento di uno storage SSD, usato per massimizzare la capacità di archiviazione, al classico hard disk con il sistema operativo.

L'ambizioso sistema ibrido verrà inaugurato con il lancio del nuovo chipset per schede madri Intel Z68 e di una SSD apposita, dal costo piuttosto contenuto, da sfruttare come supporto per la sola memoria cache. Il nome in codice di questa memoria a stato solido attesa per la prossima estate è "Larsen Creek".

Roberto Pulito
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3 Commenti alla Notizia Intel, futuro a stato solido
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  • Come funzionerebbe questo "sistema ibrido"?
    Cioè viene visto come singola unita?
    In questo caso, come si sa quali dati finiscono sulla ssd e quali sul disco con velocità di r/w ovviamente diverse?
    E se la ssd e il disco vengono viste come 2 unità separate quale sarebbe l'innovazione?
  • NO: devi vederla come una cache invece di RAM c'è falsh e supporto magnetico.
    Io scrivo sulla flash SEMPRE, in modo molto veloce. Poi è il micro dell'hard disk che se lo smazza sul piatto, in maniera del tutto invisibile.
    QUesto in scrittura. In lettura ipotizzo un funzionamento tipico della ram cache: leggo un byte -> leggo tutto un settore (cluster?). I dati prossimi dovrebbero risiedere lì.
    cmq già per la scrittura (più lenta a causa del controllo d'errore etc) immagino un ottimo miglioramento. Esistono già dei supporti così in commercio, mi pare seagate ma vado a memoria.
    Tempo fa vidi anche dei sistemi con batteria tampone enorme basati su memoria RAM che facevano la stessa cosa. Immaginati di fare un disco RAM ed un micro processore che ti svuota la ram con i tempi del disco mentre per te la scrittura è istantanea. Non hanno mai avuto fortuna, ma a me non dispiacevano. Forse non erano troppo sicuri ... ma non so dirti. Certo che visti i costi della memoria un paio di gigabyte non costano molto. Era più alto il costo della batteria tampone!
  • - Scritto da: The Raptus
    > Esistono già dei supporti così in
    > commercio, mi pare seagate ma vado a
    > memoria.

    Sono i Momentus XT. Io li sto valutando per infilarli in una soluzione di questo tipo: http://www.icydock.com/icy_tip/Low_Cost_With_SSD_P...
    Teo_
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