Claudio Tamburrino

Aruba, una giornata di fuoco

Incendio all'alba nelle sale UPS. Il ripristino č durato ore e i primi siti ospitati sono tornati online intorno a mezzogiorno. Nessun danno ai dati, le operazioni di manutenzione continuano

Roma - Č stata una giornata particolare per Internet in Italia: un principio di incendio scatenatosi alle cinque di mattina ha compromesso tre sale server di Aruba, che, con 3.000 mq di datacenter e oltre 10.000 server gestiti, rappresenta il più grande provider italiano.

Durante l'intera giornata tanti siti (Aruba dichiara di mantenere 1,5 milioni di domini) non sono risultati accessibili, e di fatto si può parlare del più importante black-out della rete italiana, con propaggini anche in Repubblica Ceca e Repubblica Slovacca: i siti coinvolti spaziano dal Corriere di Ragusa, al sito di Formigoni, passando per la Federazione Italiana American Football (FIDAF) che rischia di avere problemi organizzativi per la prossima giornata di campionato.

Il principio di incendio scatenatosi nella sede aretina dei server di Aruba ha tenuto i pompieri impegnati fino alle 8:00 di mattina e ha causato lo spegnimento automatico e complessivo della struttura: i siti e i servizi offerti sono dunque risultati tagliati fuori dalla Rete.
Solo un cinguettio di un account Twitter ricondotto ad Aruba dava conto dell'incendio divampato assicurando peraltro della sicurezza delle sale dati, quelle con i server ospitanti i servizi di hosting e hosting dedicato e con i servizi accessori (dalla PEC ai DNS) offerti dall'azienda. Nonostante ciò le webmail del provider, secondo alcuni utenti, sono risultate nella giornata fuori servizio.

Note da parte di Aruba sono apparse sul suo sito di assistenza a partire dalle 11:25.
Le operazioni di ripristino solo verso le 12:30 hanno ristabilito l'operatività di due sale su tre, mentre per la terza si è dovuto attendere fino alle 14:40. Restano per il momento in sospeso i servizi UPS, ovvero quelli che servono a garantire la continuità energetica del servizio e ad evitare disservizi in caso di problemi con la fornitura elettrica, che a quanto pare sarebbero proprio l'origine del problema di oggi.

Smorzate le fiamme divampano le polemiche: Adoc e Codacons si sono attivate per valutare l'opportunità di una class action, un'azione collettiva per permettere agli utenti danneggiati di richiedere un risarcimento danni.

"Si tratta - spiega il Codacons - di un danno economico enorme, soprattutto per chi lavora con la posta elettronica e per chi gestisce la propria attività attraverso il web." Sulla stessa anche il presidente Adoc Carlo Pileri: "Da questa mattina stiamo ricevendo migliaia di chiamate e segnalazioni da parte di utenti danneggiati dal blackout dei server della società Aruba. Molti siti di e-commerce e servizi al pubblico sono inattivi da almeno 12 ore, causando un danno da milioni di euro. Consigliamo pertanto agli utenti interessati di inviare la documentazione, con annessa quantificazione, del danno subito alla società Aruba e all'Adoc per conoscenza."

Claudio Tamburrino
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213 Commenti alla Notizia Aruba, una giornata di fuoco
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  • ...ma il fatto che loro, alla cifra pattuita e firmata in contratto, ti garantiscono una continuità di servizi che devono mantenere. Se non sono in grado di garantirlo lo devo sapere prima, se gli costa troppo per quello che mi offono non è affar mio, chiedimi una cifra maggiore poi valuterò se il servizio mi conviene o se rivolgermi a qualcun'altro.
    Altrimenti iniziano a fare come le compagnie telefoniche che verso piccoli abusi o piccoli disservizi nessuno osa opporsi perchè non ottiene mai risposta (tipo che ti danno 8 mbit di banda su contratto e poi navighi a 100 kb) nessuno mail li multerà e la passeranno sempre liscia.
  • Ti consiglio di (ri)leggere il contratto che hai sottoscritto con loro.
    Intendo quello che sottoscrivi quando diventi loro cliente... Hai presente quelle tre caselle piene di testo sotto cui c'è scritto "accetta"? E quella casellina finale su cui c'è scritto "dichiaro di aver letto e compreso i termini del contratto"?

    Il punto è uno solo: Aruba offre servizi low cost ANCHE per le soluzioni di fascia alta (housing, server dedicati ecc). Questo è risaputo in Italia e anche all'estero (ci sono delle apposite classifiche MONDIALI sulla quelità degli hosters).
    Secondo te perchè tantissime aziende hostano all'estero e pochissime aziende estere vengono ad hostare in Italia?
    Sono st****i quelli che pagano "più o meno" gli stessi servizi anche 5/6 o anche 10 volte di più?
    Prova a chiedere ad un sistemista di mestiere (non il formattatore/webmastro della porta accanto) cosa ne pensa di mettere in housing un server da Aruba... Ti farà una clamorosa risata in faccia.


    Il concetto infatti non è (solo) quanto hai speso, ma quello che hai firmato nel contratto. Se compri una Ferrari con il motore della 500, pagandola come una 500, e nel contratto c'è scritto che le prestazioni non saranno quelle di una macchina da corsa, con chi te la devi prendere quando la macchina non supera gli 80 all'ora? Almeno hai la carrozzeria della Ferrari per fare il figo davanti al bar del paese, poi se vuoi correre... beh...
    non+autenticato
  • in pratica mi stai dicendo che se prima scrivono "ti garantiamo l'uptime del 99,99%" e poi ti fanno firmare "se non mi dai l'uptime dichiarato io non posso dire niente" hanno ragione loro? (esattamente come la banda della connettività).

    Sul discorso servizi forniti in italia e all'estero stiamo dicendo la stessa cosa: i fornitori di telefonia e connettività all'estero non spadroneggiano e fanno quello che vogliono come qui da noi.

    Il problema è che la passano liscia sempre.
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    Modificato dall' autore il 02 maggio 2011 12.31
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  • > in pratica mi stai dicendo che se prima scrivono
    > "ti garantiamo l'uptime del 99,99%" e poi ti
    > fanno firmare "se non mi dai l'uptime dichiarato
    > io non posso dire niente" hanno ragione loro?
    > (esattamente come la banda della
    > connettività).

    Si, dal punto di vista strettamente legale hanno ragione loro. Dal punto di vista "etico/morale" ovviamente è tutta un'altra cosa, ma di questo aspetto ultimamente non importa più a molti.

    Ti racconto come ragionano tanti altri hosters soprattutto esteri (non faccio nomi per non fare pubblicità): la società ti mette in evidenza l'indice SLA minimo annuale garantito (es. 99.75%), te lo scrive nel contratto e lo sbandiera ovunque sul proprio sito. Nel contratto viene già indicata la formula per calcolare il rimborso nel caso in cui questo valore non venisse rispettato, e il rimborso te lo danno in AUTOMATICO! Inoltre se a causa del disservizio vuoi annullare il contratto, puoi farlo senza penali e ti rimborsano il credito residuo. Tutto questo è nero su bianco. Inoltre se il tuo business è mission-critical ti sconsigliano di diventare loro clienti. Detto questo se il sito ti va giù per meno di 12 ore l'anno (questo significa più o meno SLA 99.75%) non puoi pretendere nulla.

    Una nota: per certificare l'uptime quasi tutti si affidano a società terze specializzate in monitoraggi, che garantiscono la trasparenza dei conteggi. Una di queste è hyperspin, ti posto un link demo per farti capire di cosa sto parlando: http://www.hyperspin.com/publicreport/30035/3502
    Se non sbaglio solo 1 o 2 hosters in Italia mostrano sul proprio sito queste statistiche.

    > Sul discorso servizi forniti in italia e
    > all'estero stiamo dicendo la stessa cosa: i
    > fornitori di telefonia e connettività all'estero
    > non spadroneggiano e fanno quello che vogliono
    > come qui da
    > noi.
    >
    > Il problema è che la passano liscia sempre.

    La passano liscia perchè ormai hanno fatto cartello.
    Però non bisogna stare sempre a lagnarsi: per tante cose ci sono le alternative e si può scegliere. Se l'hosting in Italia non mi va bene sono libero di rivolgermi all'estero. Purtoppo per poche cose questo è possibile. Ad esempio non posso prendermi l'ADSL francese che costa meno, ma sono costretto a tapparmi il naso e firmare...
    Cominciamo da quello che si può fare, poi magari le cose cambiano...
    non+autenticato
  • Ma sei sicuro che ti garantiscono quanto tu descrivi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Rover
    > Ma sei sicuro che ti garantiscono quanto tu
    > descrivi?

    Visto? Sei talmente abituato ad essere trattato come una pecora dal pastore sardo, che di fronte alla realta' sei addirittura incredulo.
  • Da tre giorni non riesco a spedire la posta elettronica.
    Mi sapete dire quando sara' ripristinata?
    Grazie.
    Giovanni Barbieri
    non+autenticato
  • - Scritto da: giovanni barbieri
    > Da tre giorni non riesco a spedire la posta
    > elettronica.
    > Mi sapete dire quando sara' ripristinata?
    > Grazie.
    > Giovanni Barbieri
    magari per sbaglio ( anche senza per sbaglio) lo dovresti chiedere all'assistenza di aruba , mica quiSorride

    i' love gold http://goo.gl/0ZGhq
    non+autenticato
  • "con la lingua fuori"
    R O T F L
    Mettete a posto sto scassone di CND dai...
    non+autenticato
  • ciao a tutti

    ma quale class action

    aruba e' un servizio low-cost cosa volete per 20 euro l'anno?
    anche un viaggio alle maldive?

    un hosting non puo' costare delle cifre cosi' contenute, per quello
    che chiedono e' anche troppo che abbiano fatto ripatire tutto nel giro
    una giornata (circa)

    se uno vuole un servizio di altro livello si rivolge alla web agency
    o content provider di fiducia, non va a comprare servizi low cost in
    giro per internet

    ma roba da matti
    ciao

    massimo
    non+autenticato
  • Ma siccome la gente con le pezze al cuxx ma che pensa di vestire Armani abbonda, siamo qui a discutere di class action
    non+autenticato
  • D'accordo con te ma di solito la "web agency di fiducia" si appoggia ad Aruba, spesso e volentieri rivendendo a caro prezzo il loro servizio (affermazione constatata di persona...).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mr.Web
    > D'accordo con te ma di solito la "web agency di
    > fiducia" si appoggia ad Aruba, spesso e
    > volentieri rivendendo a caro prezzo il loro
    > servizio (affermazione constatata di
    > persona...).

    questi sono dei disonesti peggio che aruba

    una vera e seria web agency ha i suoi server ospitati in locale
    o presso una web farm nella stessa provincia

    quando si acquista un servizio di gestione di un sito internet e' bene
    prima di tutto chiedere queste cose
    dove sono i server ecc..

    ciao

    massimo
    non+autenticato
  • Ti rifai sulla webagency...
    Se, per ipotesi, Aruba ha un indice SLA di 99.0% annuo e la webagency te ne garantisce 99.9%, in caso di down lo 0.9% differenziale te lo deve risarcire la webagency, che ti ha venduto un servizio che non poteva garantire.
    Ma dubito che una webagency che fa di questi "servizi" scriva nero su bianco che SLA viene garantito...
    non+autenticato
  • Anni fa come utente di Aruba sono rimasto molto male per il comportamento dell'azienda nei miei confronti. Data l'esiguità del danno da me patito, una quindicina di euro, non valeva la pena fare ricorsi, ma non ho dimenticato e sono rimasto sulla riva del fiume ad aspettare che passasse il cadavere. Il momento è arrivato, mi dispiace per coloro che hanno subito danni, ma sperò che in futuro facciano come me e valutino con maggior attenzione.
    non+autenticato
  • E ora i 15 euro a chi li stai dando? Register.it?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gianluca Furnarotto
    > E ora i 15 euro a chi li stai dando? Register.it?

    Ahahahh di male in peggio!

    E' la fiera del rottame dell'hosting!

    Welcome to arubbbbbaaaaaahahahahahah!
    L'isola felicce, aiò!
    non+autenticato
  • tutto questo, cadavere compreso, per 15 euro ?
    non ti pare di esagerare un pelo ?
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