Alfonso Maruccia

California, la superstrada che produce energia

Un deputato dello stato USA pensa a un progetto pilota di trasformazione energetica in grado di sfruttare il traffico delle superstrade. Ci sarebbe energia sufficiente ad alimentare case, auto elettriche e non solo

Roma - Il deputato californiano Mike Gatto, democratico della provincia di Burbank, ha intenzione di fare per il suo stato quello che i britannici hanno già pensato di fare per la stazione londinese di Victoria Station: Gatto vuole far approvare una legge per l'istituzione di un progetto pilota in grado di ricavare energia dal passaggio continuo e rombante dei veicoli sulle superstrade californiane.

Al pari di altri progetti avveniristici implementati nel resto del mondo, il pilota che vuole Gatto sfrutta la generazione di corrente di tipo piezoelettrico: sotto il manto stradale viene posizionata una rete di sensori in grado di trasformare la pressione dei veicoli in movimento in energia elettrica, veicolando poi tale energia nella rete di distribuzione verso la centrale e le abitazioni.

I primi numeri forniti dal deputato sostengono che anche con un solo miglio di pavimentazione stradale riconvertita alla produzione energetica, è possibile creare sufficiente elettricità da rifornire 500 abitazioni per un anno intero, o in alternativa ricaricare 120 veicoli elettrici ogni giorno o ancora fornire energia ai semafori e alla segnaletica luminosa presente lungo la strada.
Tanto più che il pilota di strada piezoelettrica sarebbe implementabile a costo sostanzialmente zero: non v'è necessità di ulteriori fondi oltre a quelli già stanziati dallo stato della California per questo tipo di progetti, e per quanto riguarda la necessità di smantellare il manto stradale basta prevedere l'installazione dei sensori in un tratto di highway per cui sono già previste le operazioni di manutenzione e ripavimentazione standard.

Alfonso Maruccia
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57 Commenti alla Notizia California, la superstrada che produce energia
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  • Qualcuno qui sostiene che le vibrazioni delle strade ci sono in ogni caso, e che vanno disperse nel terreno sotto forma di calore. Questo è indubbiamente vero.
    E' anche vero, però, che se le voglio sfruttare devo fare in modo che le vibrazioni provochino la compressione degli elementi piezoelettrici e NON del terreno sottostante.
    Quindi, come minimo, dovrei piazzare SOTTO agli elementi piezoelettrici un substrato rigido.
    Ma se ricostruisco la strada con sotto un substrato rigido, a questo punto ho ottenuto una strada che di per sè riduce il consumo degli autoveicoli!
    Quindi il risultato del ricavo di energia è già ottenuto, sotto forma di minor consumo di carburante, senza bisogno di elementi piezoelettrici. Se infatti li installo, riottengo una strada che vibra e quindi che fa consumare come prima i veicoli.

    Come sempre, non esistono miracoli o facili soluzioni al problema energetico, ma solo chiacchiere di incompetenti. Le leggi fisiche, a differenza delle fantasie metafisiche, non si possono cambiare.

    Per non parlare poi della effettiva produzione energetica di questi sistemi "alternativi", per i quali, invariabilmente, invece di kilowattora, si indica il numero di "famiglie" o di "abitazioni" che potrebbero alimentare, perchè così si danno numeri che il popolino capisce, mentre i kilowattora sono una cosa misteriosa e intraducibile. Ma la famiglia o l'abitazione non sono unità di misura dell'energia, e tra l'altro l'energia che consumiamo nella nostra casa è risibile se confrontata con l'energia che ci serve per le industrie e i trasporti, senza i quali, d'altra parte, le abitazioni servirebbero a ben poco: che ce ne facciamo di una casa illuminata, se poi le industrie che producono - ad esempio - il cibo o i vestiti o le medicine, non hanno energia per funzionare? E così avviene che, se si parla di kilowattora o gigawattora, ci rendiamo conto che i metodi di produzione alternativi sono solo chiacchiere e incentivi, mentre le "famiglie" alimentate a pannelli solari colpiscono la fantasia dei cittadini (e degli elettori), e poi gli incentivi statali vanno ad arricchire gli amici degli amici.

    Yawn.
    non+autenticato
  • Io ho fatto una consulenza in Italia in prov. di Verona ad una fabbrica di mattoni che ha connesso ai mattoni degli elementi piezoelettrici, e li ha brevettati.

    Gli ho trovato in Europa un'azienda danese che produce questi componenti, e li hanno adattati ad una pavimentazione in mattoni autobloccanti.

    Nei centri commerciali o in parcheggi coperti di ogni genere fai una pista di questi mattoni, all'ingresso o all'uscita o in passaggi obbligati, e le migliaia di passaggi di automobili al giorno caricano batterie che si usano poi per illuminazione a led.
    iRoby
    7812
  • Hai un link al prodotto?
    Google non mi aiuta.
  • Ferrari BK di Grezzana VR per i mattoni.

    E Noliac in Danimarca per i componenti piezoelettrici.
    iRoby
    7812
  • Er... Magari sono tordo, però non hanno mattoni già col piezo - o non li vedo in catalogo.
  • anni fa un italiano voleva mettere delle specie di molle ch si caricavano col passaggio delle auto (erano una specie dei dossi che ci sono ora,) e poi traferivano la energia cinetica in rotazione di un magnete...e cosi si produce l energia elettrica...purtroppo bisognava squartare le strade con ampi costi iniziali..
    non+autenticato
  • - Scritto da: mchollyons
    > anni fa un italiano voleva mettere delle specie
    > di molle ch si caricavano col passaggio delle
    > auto (erano una specie dei dossi che ci sono
    > ora,) e poi traferivano la energia cinetica in
    > rotazione di un magnete...e cosi si produce l
    > energia elettrica...purtroppo bisognava squartare
    > le strade con ampi costi
    > iniziali..

    Potrebbero realizzare così tutti i dossi dove è prevista la presenza di dissuasori di velocità. Ma suppongo che costerebbe molto di più ai comuni sia per la tipologia di dosso/installazione sia per il fatto che più dissuasori uguale meno multe ergo meno soldi nelle tasche dei veloxfurbi.
  • Vorrei proprio vedere quanto costa realizzare una strada del genere.
    Secondo me è ridicolo questo sistema.
    non+autenticato
  • - Scritto da: un utente
    > Vorrei proprio vedere quanto costa realizzare una
    > strada del
    > genere.
    > Secondo me è ridicolo questo sistema.

    Il costo dei sensori e del collegamento alla rete elettrica. L'installazione è prevista gradualmente con la normale manutenzione stradale. Sistemi simili vengono usati per alimentare alcune discoteche sfruttando la gente che balla e salta in pista. Nel caso dell'autostrada è più intelligente in quanto seppure non costante il traffico è comunque ingente per gran parte della giornata e spesso anche delle ore notturne. Si tratta semplicemente di imbrigliare energia che diversamente andrebbe dispersa, probabilmente ottenendo anche una minima insonorizzazione del tratto autostradale.
  • - Scritto da: Redpill
    > - Scritto da: un utente
    > > Vorrei proprio vedere quanto costa realizzare
    > una
    > > strada del
    > > genere.
    > > Secondo me è ridicolo questo sistema.
    >
    > Il costo dei sensori e del collegamento alla rete
    > elettrica. L'installazione è prevista
    > gradualmente con la normale manutenzione
    > stradale. Sistemi simili vengono usati per
    > alimentare alcune discoteche sfruttando la gente
    > che balla e salta in pista. Nel caso
    > dell'autostrada è più intelligente in quanto
    > seppure non costante il traffico è comunque
    > ingente per gran parte della giornata e spesso
    > anche delle ore notturne. Si tratta semplicemente
    > di imbrigliare energia che diversamente andrebbe
    > dispersa, probabilmente ottenendo anche una
    > minima insonorizzazione del tratto
    > autostradale.

    bisogna vedere il rapporto investimenti e ritorno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: un utente
    > - Scritto da: Redpill
    > > - Scritto da: un utente
    > > > Vorrei proprio vedere quanto costa realizzare
    > > una
    > > > strada del
    > > > genere.
    > > > Secondo me è ridicolo questo sistema.
    > >
    > > Il costo dei sensori e del collegamento alla
    > rete
    > > elettrica. L'installazione è prevista
    > > gradualmente con la normale manutenzione
    > > stradale. Sistemi simili vengono usati per
    > > alimentare alcune discoteche sfruttando la gente
    > > che balla e salta in pista. Nel caso
    > > dell'autostrada è più intelligente in quanto
    > > seppure non costante il traffico è comunque
    > > ingente per gran parte della giornata e spesso
    > > anche delle ore notturne. Si tratta
    > semplicemente
    > > di imbrigliare energia che diversamente andrebbe
    > > dispersa, probabilmente ottenendo anche una
    > > minima insonorizzazione del tratto
    > > autostradale.
    >
    > bisogna vedere il rapporto investimenti e ritorno.

    Indubbiamente. Spero valutino con attenzione e non sia solo frutto della solita lobby. La California già di per se non viaggia su binari tanto stabili ultimamente...
  • - Scritto da: un utente
    > Vorrei proprio vedere quanto costa realizzare una
    > strada del
    > genere.
    > Secondo me è ridicolo questo sistema.
    con la stessa spesa probabilmente si potrebbe coprire l'autostrada con un tetto fotovoltaico e produrre molta più energia elettrica
    non+autenticato
  • tipo in germania? la credo abbiano anche problemi atmosferici... non so, sabbia e scosse ad esempio (non ho presente la locazione ma in california presumo siano quelli i problemi)
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro
    > - Scritto da: un utente
    > > Vorrei proprio vedere quanto costa realizzare
    > una
    > > strada del
    > > genere.
    > > Secondo me è ridicolo questo sistema.
    > con la stessa spesa probabilmente si potrebbe
    > coprire l'autostrada con un tetto fotovoltaico e
    > produrre molta più energia
    > elettrica

    Penso che richiederebbe più manutenzione e che sia un sistema più fragile in quanto più esposto. Ma va a sapere, magari c'è il modo.
    Se già solo tutti gli autogrill avessero i tetti coperti da pannelli sarebbe un qualcosa in più.
  • a parte i commenti che condivido sul bilancio energetico negativo legato alla produzione dei piezoelettrici ed alla realizzazione della rete che li collega per raccogliere l'energia, provate ad immaginarvi cosa accadrà quando sarà necessario riasfaltare una strada.

    Si tira su tutto indiscriminatamente e si rifà da zero?
    O i sensori li recupero uno per uno e li ricollego?
    Per salvarli, devono essere installati ad una notevole profondità, e per farlo devo rifare ex-novo l'intera sede stradale, con costi pazzeschi (può andare ancora bene per una strada nuova).
    D'altra parte un sensore a profondità eccessiva riceve una parte molto inferiore dell'energia meccanica dovuta alle vibrazioni, che si attenuano e distribuiscono sul suolo circostante all'aumentare della profondità.
    Trattandosi di onde meccaniche, ad occhio direi che l'energia decresce con il quadrato della profondità.

    Insomma, i costi indiretti qualcuno li ha valutati?
    O è la solita trovata per fare il colpo di scena 'verde', per poi lasciare ai posteri (nel senso delle successive legislature) il problema di trovare i soldi per pagare il conto della sorpresina nascosta?
  • - Scritto da: andy61
    > a parte i commenti che condivido sul bilancio
    > energetico negativo legato alla produzione dei
    > piezoelettrici ed alla realizzazione della rete
    > che li collega per raccogliere l'energia, provate
    > ad immaginarvi cosa accadrà quando sarà
    > necessario riasfaltare una
    > strada.
    >
    > Si tira su tutto indiscriminatamente e si rifà da
    > zero?
    > O i sensori li recupero uno per uno e li
    > ricollego?
    > Per salvarli, devono essere installati ad una
    > notevole profondità, e per farlo devo rifare
    > ex-novo l'intera sede stradale, con costi
    > pazzeschi (può andare ancora bene per una strada
    > nuova).
    > D'altra parte un sensore a profondità eccessiva
    > riceve una parte molto inferiore dell'energia
    > meccanica dovuta alle vibrazioni, che si
    > attenuano e distribuiscono sul suolo circostante
    > all'aumentare della
    > profondità.
    > Trattandosi di onde meccaniche, ad occhio direi
    > che l'energia decresce con il quadrato della
    > profondità.
    >
    > Insomma, i costi indiretti qualcuno li ha
    > valutati?
    > O è la solita trovata per fare il colpo di scena
    > 'verde', per poi lasciare ai posteri (nel senso
    > delle successive legislature) il problema di
    > trovare i soldi per pagare il conto della
    > sorpresina nascosta?

    Proporre non costa nulla: il fatto e' che poi la proposta deve essere vagliata da TECNICI COMPETENTI ed avvallata o meno.
    Il pericolo e' sempre quello: che l'idea avuto da un incompetente mentre e' seduto sul cesso viene convertita in legge in 4 e 4 otto, in barba alla logica ed alle leggi fisiche.
    non+autenticato
  • - Scritto da: attonito
    > Proporre non costa nulla: il fatto e' che poi la
    > proposta deve essere vagliata da TECNICI
    > COMPETENTI ed avvallata o
    > meno.
    > Il pericolo e' sempre quello: che l'idea avuto da
    > un incompetente mentre e' seduto sul cesso viene
    > convertita in legge in 4 e 4 otto, in barba alla
    > logica ed alle leggi
    > fisiche.

    quoto, esattamente come é stato per dare i finanziamenti al (fallimentare) fotovoltaico
    non+autenticato
  • Aleeee'''!! ha parlato l'ingegnere!!
  • - Scritto da: Undertaker
    > - Scritto da: attonito
    > > Proporre non costa nulla: il fatto e' che poi la
    > > proposta deve essere vagliata da TECNICI
    > > COMPETENTI ed avvallata o
    > > meno.
    > > Il pericolo e' sempre quello: che l'idea avuto
    > da
    > > un incompetente mentre e' seduto sul cesso viene
    > > convertita in legge in 4 e 4 otto, in barba alla
    > > logica ed alle leggi
    > > fisiche.
    >
    > quoto, esattamente come é stato per dare i
    > finanziamenti al (fallimentare)
    > fotovoltaico

    Forse volevi dire "togliere i finanziamenti". E mandare a quel paese tutte le attività iniziate grazie agli incentivi, attività che avevano raggiunto l'1% del PIL italiano in pochissimo tempo.
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