Roma - La Corte Distrettuale di Quincy era, fino a ieri, un comune tribunale del Massachusetts. Ora, è diventato il primo agone giudiziario le cui dispute saranno trasmesse in diretta in streaming online e seguite da cittadini della rete e citizen journalist.
Il
progetto in via di sperimentazione è condotto da WBUR e finanziato da Knight News Challenge. Le aule d'udienza, solitamente poco ospitali nei riguardi di reporter e computer, si preparano a ospitare laptop, iPad, smartphone incoraggiando i cronisti a coprire gli "eventi" giudiziari attraverso i social network.
Quello di Quincy, città a sud di Boston, è nato per essere il
progetto più ampio volto all'
accoglienza dei nuovi media nelle corti di giustizia. Mentre, infatti, molti stati ammettono le telecamere all'interno delle sedi giudiziarie e alcuni dispongono di una trasmissione in streaming dei dibattimenti della Corte Suprema, il progetto Quincy si presenta con una veste diversa dal momento che
la diffusione sarà continuativa e relativa a tutti gli appuntamenti processuali del giorno. Sarà, dunque, predisposto uno spazio apposito e dotato di connessione WiFi per i rappresentanti del giornalismo partecipativo.
"In passato, i reporter erano il ponte tra le diverse corti nazionali, ma con i cambiamenti del territorio mediale, ci sono molti meno giornalisti in contatto con il pubblico",
afferma John Davidow, a capo del progetto OpenCourt. "Allo stesso tempo, c'è stata una proliferazione di strumenti in mano ai cittadini, compresi iPhone e altri smartphone in grado di registrare. Le persone possono twittare, aggiornare blog e scrivere reportage. L'idea è portare le corti e quello che accade al loro interno vicino ai cittadini, di modo che possano comprendere come la legge e il sistema della giustizia lavorino in questo paese", conclude Davidow.
OpenCourt è costato
250mila dollari e gode dell'
appoggio di avvocati della difesa, dei pubblici ministeri di Norfolk e di parte della magistratura tra cui il giudice Mark Coven, Presidente della Corte Distrettuale di Quincy.
Anche se la copertura mediatica sarà assicurata in maniera diffusa, i promotori dell'iniziativa hanno confermato che saranno comunque conservate delle aree prive di microfoni e telecamere nelle quali gli imputati potranno liberamente confrontarsi con i propri difensori.
Cristina Sciannamblo