Cristina Sciannamblo

USA, in diretta dal tribunale via streaming

La Corte Distrettuale di Quincy è il più ampio esperimento a stelle e strisce volto alla trasmissione integrale online dei dibattimenti giudiziari. Un'iniziativa per promuovere trasparenza e giornalismo partecipativo

Roma - La Corte Distrettuale di Quincy era, fino a ieri, un comune tribunale del Massachusetts. Ora, è diventato il primo agone giudiziario le cui dispute saranno trasmesse in diretta in streaming online e seguite da cittadini della rete e citizen journalist.

Il progetto in via di sperimentazione è condotto da WBUR e finanziato da Knight News Challenge. Le aule d'udienza, solitamente poco ospitali nei riguardi di reporter e computer, si preparano a ospitare laptop, iPad, smartphone incoraggiando i cronisti a coprire gli "eventi" giudiziari attraverso i social network.

Quello di Quincy, città a sud di Boston, è nato per essere il progetto più ampio volto all'accoglienza dei nuovi media nelle corti di giustizia. Mentre, infatti, molti stati ammettono le telecamere all'interno delle sedi giudiziarie e alcuni dispongono di una trasmissione in streaming dei dibattimenti della Corte Suprema, il progetto Quincy si presenta con una veste diversa dal momento che la diffusione sarà continuativa e relativa a tutti gli appuntamenti processuali del giorno. Sarà, dunque, predisposto uno spazio apposito e dotato di connessione WiFi per i rappresentanti del giornalismo partecipativo.
"In passato, i reporter erano il ponte tra le diverse corti nazionali, ma con i cambiamenti del territorio mediale, ci sono molti meno giornalisti in contatto con il pubblico", afferma John Davidow, a capo del progetto OpenCourt. "Allo stesso tempo, c'è stata una proliferazione di strumenti in mano ai cittadini, compresi iPhone e altri smartphone in grado di registrare. Le persone possono twittare, aggiornare blog e scrivere reportage. L'idea è portare le corti e quello che accade al loro interno vicino ai cittadini, di modo che possano comprendere come la legge e il sistema della giustizia lavorino in questo paese", conclude Davidow.

OpenCourt è costato 250mila dollari e gode dell'appoggio di avvocati della difesa, dei pubblici ministeri di Norfolk e di parte della magistratura tra cui il giudice Mark Coven, Presidente della Corte Distrettuale di Quincy.

Anche se la copertura mediatica sarà assicurata in maniera diffusa, i promotori dell'iniziativa hanno confermato che saranno comunque conservate delle aree prive di microfoni e telecamere nelle quali gli imputati potranno liberamente confrontarsi con i propri difensori.

Cristina Sciannamblo
Notizie collegate
  • AttualitàUSA, governi aperti cresconoA rivelarlo, uno studio di Pew Internet: sempre più netizen a stelle e strisce interagiscono con Washington via web. L'openness voluta dal Presidente Obama sembra tradursi in maggiore stima per il potere centrale
  • AttualitàGiustizia, un piano per la digitalizzazioneAnnunciata una manovra da 50 milioni di euro. Si lavorerà su tre fronti entro ottobre 2012: digitalizzazione degli atti, archiviazione delle notifiche e pagamenti online. I tempi della giustizia dovrebbero diminuire di un terzo
  • AttualitàItalia, l'informatica entra in aulaIl processo telematico in Gazzetta: manca poco all'entrata in vigore del decreto 44 che delinea le regole per l'adozione delle nuove tecnologie nell'amministrazione della giustizia
  • AttualitàUSA, governo a porte aperte sul webPubblicata la direttiva voluta dal presidente Barack Obama fin dal suo insediamento. Trasparenza, partecipazione e collaborazione. Questa la trinità a cui si dovranno ispirare le agenzie federali statunitensi per la loro presenza in Rete