Alfonso Maruccia

Jeff Moss, un hacker alla corte di ICANN

Il veterano degli esperti di sicurezza statunitensi nominato fra gli alti papaveri dell'organismo di controllo dei DNS. Avrà il compito di difendere la rete e i suoi utenti dalle minacce presenti e future

Roma - Jeff Moss, nome ben noto alle cronache sulla (in)sicurezza informatica degli ultimi anni, è entrato a far parte della dirigenza di ICANN con la nomina di vicepresidente e Chief Security Officer. Nelle parole del CEO di ICANN Rod Beckstrom, Moss è la scelta migliore per un ruolo fondamentale nella lotta al cyber-crimine e ai nuovi attacchi telematici.

L'hacker che nella sua lunga carriera ha fondato le conferenze Defcon e Blackhat "ha la conoscenza approfondita da insider che può venire solo dalla lotta in trincea nella perdurante guerra contro le cyber-minacce", ha detto ancora Beckstrom commentando l'approdo di Moss a ICANN.

Moss, dal canto suo, dichiara di "non vedere l'ora" di assumere il suo nuovo ruolo - e di lavoro pare ce ne sarà da fare un bel po': Beckstrom dice che l'ex-hacker convertitosi a tecnocontrollore del sistema di domini dovrà "coordinare il sistema globale di indirizzamento di Internet", divenendo "leader nell'identificazione e nel trattamento delle minacce telematiche al Domain Name System che potrebbero impattare sulla vita dei due miliardi di utenti Internet mondiali".
L'assunzione a ruolo di CSO per ICANN è l'ultima carica "politica" assegnata a Moss dopo una serie di incontri fortunati tra l'hacker e i palazzi del potere di Capitol Hill: l'hacker è attualmente membro del Consiglio Consultivo del Departement of Homeland Security (DHS) e membro del Council on Foreign Relations.

Alfonso Maruccia
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