Gabriele Niola

Blogger e Vaticano, la prima volta

Ci sono 150 fortunati a discutere del ruolo della Chiesa e dei fedeli in una conversazione digitale. Peccato che, parecchi degli invitati, siano in cerca di guida e non di interlocutori

Blogger e Vaticano, la prima voltaRoma - Nella grande sala di palazzo S.Pio X a pochi metri dal Vaticano, convocati dal Pontificio consiglio delle comunicazioni sociali per un incontro tra blogger e alte sfere della comunicazione d'Oltretevere, l'impressione è che gli alti prelati siano ben più esperti di Rete e web 2.0 di quanto non lo sia la base di blogger cattolici. Esattamente il contrario di quanto solitamente si vede in Italia quando un'entità statale italiana incontra il mondo della Rete.

Organizzato in due panel (il primo pieno di blogstar del mondo cattolico e il secondo più istituzionale) e affollato da una platea internazionale, il meeting è stato caratterizzato da contributi eterogenei per qualità e modernità delle tesi. "Non si tratta di un incontro di blogger cattolici, anche se molti voi si ispirano ai valori del Vangelo", come dice in primis l'arcivescovo Celli, quanto di una conversazione sulle possibilità di azione del Vaticano e del mondo cattolico in Rete. Eppure, anche a causa delle domande dal pubblico, per lunghi tratti l'impressione lo stesso è quella di un vademecum del buon blogger cristiano.

È parere delle blogstar, e a giudicare dai copiosi commenti nel flusso Twitter #vbm11 la cosa è condivisa da tutti, che il blogger cattolico possa e debba correggere la cattiva informazione quando le parole del Papa o della Chiesa in generale sono travisate. Lo sottolinea per primo Andres Beltramo, giornalista e blogger messicano: "L'esigenza di informazione oggi come oggi è grandissima e crescente ma soprattutto informazione commentata per i cattolici", e lo ratificano in molti. A tal proposito si fa via via più centrale nel dibattito il tema della scarsa reperibilità di informazione ufficiale vaticana in Rete, fino a che nel secondo panel arriva una risposta. È l'annuncio di un nuovo portale per l'informazione vaticana, un progetto mastodontico e, apparentemente, molto ben definito.
News.va sarà un aggregatore di informazione e contributi multimediali che esordirà tra qualche mese, del quale sono stati mostrati alcuni screenshot ed è stata fatta una completa descrizione. Thaddeus Jones, il responsabile del progetto, illustra quello che sarà il nuovo strumento fondamentale della comunicazione vaticana. News.va accorperà contributi dall'ufficio stampa, dall'Osservatore Romano (ora anche in inglese), da Radio Vaticana (che gestisce anche tutta la parte dei flussi video in diretta), dal canale ufficiale YouTube, dagli account Twitter e Flickr, la pagina Facebook e l'agenzia Fides (che si occupa dei missionari). Tutto presente in una home page disegnata per essere agile e semplice, che di volta in volta presenterà i contenuti attraverso una scelta editoriale non automatica ma umana. Similmente a tutte le altri fonti di informazione moderne, poi, news.va conterrà per ogni articolo o documento tutti i social button del caso.

Il sito arriverà già pronto per iPad, iPhone e sistemi Android, nonostante il player video di Radio Vaticana si basi su Silverlight (ma ha la possibilità di scegliere tra i commenti audio in 21 lingue diverse). Quando qualcuno, anche in relazione alle ultime notizie sul copyright adottato dalla Chiesa, chiede se i contenuti saranno soggetti a licenze Creative Commons, Jones confessa di non sapere di cosa si stia parlando. In seguito arriverà la conferma che non saranno presenti licenze CC ma i contenuti saranno "liberamente utilizzabili da tutti i blogger cattolici che vorranno farne un uso proficuo".

Se dunque nella Santa Sede sembrano sapere bene come muoversi in Rete, lo stesso non si può dire di tutte le loro blogstar. I relatori d'eccezione oscillano tra qualche benevola proposta al limite del geek, come quella di padre Roderick Vonhogen che ha cominciato a bloggare con un blog su Guerre Stellari e propone di avvicinarsi alle persone a partire dagli interessi, facendo l'esempio delle sue discussioni sullo stato delle riprese del nuovo film su Lo Hobbit (tratto dal libro del grande cattolico Tolkien: "perché non dobbiamo dimenticare che in fin dei conti la fede è un modo di entrare in contatto con le persone"), a quelle più repressive e fuori dal tempo di Elizabeth Scalia, la quale loda la Rete ma ne sottolinea anche gli aspetti peccaminosi: "Un posto di terribili tentazioni per il nostro ego" traboccante di immagini che "possono indurre a pensare che ciò che è disordine sia normale" come nel caso del porno.

C'è anche chi, come François Jeanne-Beylot, sostiene che "Internet è il regno di chi grida più forte", e propone di "Gridare anche noi e gridare più forte ma con più responsabilità, visto che siamo cattolici".

Le cose non vanno meglio quando la parola passa al pubblico di blogger invitati. C'è chi chiede come mai il Papa non abbia un suo blog o un suo account Twitter, e ancora una volta la risposta della Santa Sede appare migliore della domanda: "La ricchezza del ruolo del Santo Padre nella chiesa sta nel non dover evangelizzare porta a porta, ma essere il pastore e il maestro universale" risponde padre Lucio Ruiz, direttore tecnico della rete informatica per la Chiesa latinoamericana. "Il papa è il pastore di tutti - prosegue - in ogni momento, non può parlare ai singoli e in un dato momento come farebbe con una mail o Twitter. Dobbiamo tenerne conto quando passiamo al web 2.0. È compito invece dei preti andare di casa in casa".

C'è anche chi mostra una mentalità più inquisitoria rispetto a quella della Chiesa contemporanea, come il blogger che chiede come difendersi "dai molti attacchi che subiamo in rete" citando il proprio esempio: "io ho aperto una pagina su Facebook per chi non ama le bestemmie e spesso arrivano insulti gratuiti" e auspica "un canale preferenziale con la polizia postale per porre rimedio".

Non tutti quindi sembrano degli esperti di Internet, e per lunghi tratti la discussione procede su temi e con tesi che il resto della blogosfera ha cominciato ad affrontare anni fa e sui quali è inevitabilmente più avanti. Si tratta della possibilità per i blog di copiare l'informazione dei giornali, del nuovo ruolo dei giornalisti nel momento in cui esistono i blogger, del cambiamento indotto dalle forme di microcomunicazione o dai social network e via dicendo. Alla fine rimane l'amaro in bocca per un evento organizzato con le migliori intenzioni, al quale sono stati invitati esponenti del Vaticano che avevano ben più di una cosa da dire, ma il cui livello è stato abbassato da una platea bisognosa di indicazioni più che in cerca di conversazione.

Gabriele Niola
335 Commenti alla Notizia Blogger e Vaticano, la prima volta
Ordina
  • A meno che non fosse ironico non ho capito cosa si intende per "la risposta è migliore della domanda", circa il paragone tra un blog e le prediche a domicilio.
    E' piuttosto vero il contrario, il modo in cui si produce e diffonde l'informazione con Twit e blog vari è perfettamente analogo a quello di un affacciarsi ogni tanto per dire la propria (commenti non abilitati) tipicamente papale... non mi pare molto riuscita l'esegesi del web.
    non+autenticato
  • Sarebbe meglio se il Vaticano lo spostassero di continente però, dopo ste giornate di "beatificazione" da romano dico ABBASTA!
  • Secondo me, la beatificazione (e qui siamo OT) è per forza di cose fatta dagli uomini perchè utile ad essi, Dio cosa se ne fa dei Santi? Siamo noi uomini che consideriamo delle persone "speciali" in questo senso è una commemorazione (alla pari degli Oscar o dei premi Nobel per la pace).
    Per la chiesa beatificare una persona vuol dire riconoscere che è stata una grande persona. Punto.
    Tornando al topic, interessante che la chiesa voglia interessarsi al web 2.0, secondo me ammirevole. Un po' meno interessante il fatto (ovvio) che la maggior parte dei nerd/geeks/smanettoni sia atea, sarebbe bello farci un articolo sull'argomento, per discutere senza trollate.
    non+autenticato
  • Stai parlando di discutere senza trollare con gente che crede che la terra abbia seimila anni, che l'uomo è stato creato da dio, che la vita è vita da 4 cellule in su, di meno no. Sono i signori del trollaggio.
    Poi vabbè sarà che sono nato nella città con più pinguini umani del mondo, ma veramente: di che ci vuoi discutere?
  • - Scritto da: erMedusa
    > Stai parlando di discutere senza trollare con
    > gente che crede che la terra abbia seimila anni,
    > che l'uomo è stato creato da dio, che la vita è
    > vita da 4 cellule in su, di meno no. Sono i
    > signori del
    > trollaggio.
    QUOTO
    non+autenticato
  • Beh, non tutti sono così e soprattutto il pensiero "religioso" non deve essere così. Esistono cristiani e cristiani, all'interno dello stesso cattolicesimo non la pensano tutti allo stesso modo, è da sempre che è così, dagli inizi (vedi i vari concilii).
    Al giorno d'oggi gran pochi pensatori (cattolici) prendono alla lettera senza una minima riflessione metaforica le parole della bibbia, in fondo la cosa che per me è sconcertante non è il fatto dei 6K anni (il che non mi pare ci sia scritto) ma il fatto che molte parti (restando alla "genesi") corrispondano esattamente a come la scienza ci sta dimostrando siano andate le cose (nulla - esplosione - luce - mondo - animali - uomo), già questo per me fa pensare, pensate ad un popolo beduino ignorante, gran bella fantasia eh? Il fatto è che esiste dialogo se si ha voglia di farlo, restare chiusi e fermi non serve a niente ed a nessuno, infatti per me i veri cattolici non sono i pinguini... anzi.
    Come sempre del resto, non ci si deve fermare alle apparenze.
    Che i geeks siano atei penso che sia una implicazione (un po' vecchia) del fatto che sono guidati dalla "scienza" come se quest'ultima fosse in reale contrapposizione alla religione. Le recenti scoperte nella fisica e nella matematica avanzata (multidimensionale) sono la prova che ormai pure questo pensiero è sorpassato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Utopia
    > la cosa che per me è sconcertante non è il
    > fatto dei 6K anni (il che non mi pare ci sia
    > scritto)

    Non e' esplicitamente scritto ma calcolabile sommando tutte le eta' della discendenza di Adamo...
    Ci si riesce. Ci avevo provato anche andando avanti per un bel pezzo, poi mi sono rotto le balle.
    Ma qualcuno che ha finito il calcolo c'e' e ha ricavato il giorno mese e anno esatto del big bang biblico.

    > ma il fatto che molte parti (restando
    > alla "genesi") corrispondano esattamente a come
    > la scienza ci sta dimostrando siano andate le
    > cose (nulla - esplosione - luce - mondo - animali
    > - uomo), già questo per me fa pensare, pensate ad
    > un popolo beduino ignorante, gran bella fantasia
    > eh?

    Sarebbe bastato, invece di pretendere una rigorosa interpretazione letterale, una piu' ampia interpretazione allegorica, per poter facilitare la comprensione di fenomeni complessi a quelle menti povere, e il mondo sarebbe andato sicuramente meglio di come e' andato e sta andando.

    > Il fatto è che esiste dialogo se si ha voglia
    > di farlo, restare chiusi e fermi non serve a
    > niente ed a nessuno, infatti per me i veri
    > cattolici non sono i pinguini...
    > anzi.
    > Come sempre del resto, non ci si deve fermare
    > alle apparenze.

    Devi dirlo a quelli che ci si sono fermati alle apparenze e hanno eretto uno spesso muro tra le apparenze e la realta'.

    > Che i geeks siano atei penso che sia una
    > implicazione (un po' vecchia) del fatto che sono
    > guidati dalla "scienza" come se quest'ultima
    > fosse in reale contrapposizione alla religione.

    La scienza parte dal dubbio.
    La fede invece il dubbio lo nega.
    La scienza cerca di dimostrare la verita'.
    La fede invece rivela la verita'.

    Se non e' contrapposizione questa, dimmi tu cos'e'.

    > Le recenti scoperte nella fisica e nella
    > matematica avanzata (multidimensionale) sono la
    > prova che ormai pure questo pensiero è
    > sorpassato.

    Quindi che paura ha la religione?
    Se quanto la religione afferma e' vero, la scienza prima o poi ci arrivera'.

    Quindi io pretendo di essere lasciato dubitare, e pervenire alla verita' coi miei strumenti.
  • >La scienza parte dal dubbio.
    >La fede invece il dubbio lo nega.
    >La scienza cerca di dimostrare la verita'.
    >La fede invece rivela la verita'.

    >Se non e' contrapposizione questa, dimmi tu cos'e'.

    Io penso che sia un luogo comune di chi non ha tanta voglia e vero interesse nell'approfondire il proprio pensiero religioso.
    Rimarresti di stucco nel sapere quanti "santi" adesso venerati in realtà avevano espresso il tuo stesso pensiero, anzi forse ancora più forte.
    La fede è una guida, un modo di spiegare le cose, un metodo più che un fine, il dubbio è necessario per arrivare alla verità che ti dicono (il vero pensiero cristiano sarebbe questo leggendo i vangeli eh, già il fatto che ci sia un dubbio è un bene). La verità acquisita serve ad "evangelizzare" o meglio, serviva ad evangelizzare un tempo quando gli ignoranti erano la maggioranza della gente e si imponeva il pensiero, metodo a mio parere totalmente fuori dal pensiero cristiano. Da questo punto di vista la "fede nella scienza" come se fosse vero tutto quello che è scritto nei libri di scienza è sciocco come la fede cieca nei dogmi se ci pensi. Eppure c'è gente che si dichiara atea e si fida ciecamente dell'atomo con le palline tonde che girano intondo, non sapendo che pure quello è un modello di pensiero sorpassato e soprattutto irreale.

    >Quindi che paura ha la religione?
    >Se quanto la religione afferma e' vero, la scienza prima o poi ci >arrivera'.

    Mi pare che i grandi pensatori della chiesa, o almeno molti grandi pensatori (troppi sconosciuti) questo lo abbiano già detto: non abbiate paura. Paura di che? Secondo me pure questo pensiero è antico.

    >Quindi io pretendo di essere lasciato dubitare, e pervenire alla verita' >coi miei strumenti.

    Anche questo mi sembra ovvio, ognuno ha il suo percorso personale e non ti devono obbligare a seguire un pensiero, semmai invitare, secondo me il vero cristianesimo è fuori dagli edifici definiti "chiesa".
    non+autenticato
  • - Scritto da: Utopia
    > >La scienza parte dal dubbio.
    > >La fede invece il dubbio lo nega.
    > >La scienza cerca di dimostrare la verita'.
    > >La fede invece rivela la verita'.
    > >Se non e' contrapposizione questa, dimmi
    > >tu cos'e'.

    > Io penso che sia un luogo comune di chi non ha
    > tanta voglia e vero interesse nell'approfondire
    > il proprio pensiero religioso.

    Tu pensi oppure si parla della visione della chiesa ? Perche' se ti dichiari discepolo di una certa religione dovresti seguirne i precetti ed esserne d'accordo con i pensieri no ?

    > Rimarresti di stucco nel sapere quanti "santi"
    > adesso venerati in realtà avevano espresso il tuo
    > stesso pensiero, anzi forse ancora più forte.

    Racconta, racconta, sembri esperto dicci.

    > La fede è una guida, un modo di spiegare le cose,
    > un metodo più che un fine, il dubbio è necessario
    > per arrivare alla verità che ti dicono (il vero
    > pensiero cristiano sarebbe questo leggendo i
    > vangeli eh, già il fatto che ci sia un dubbio è
    > un bene). La verità acquisita serve ad
    > "evangelizzare" o meglio, serviva ad
    > evangelizzare un tempo quando gli ignoranti erano
    > la maggioranza della gente e si imponeva il
    > pensiero, metodo a mio parere totalmente fuori
    > dal pensiero cristiano.

    Se non era pensiero cristiano ? Ma sono loro il pensiero cristiano...

    > Da questo punto di vista
    > la "fede nella scienza" come se fosse vero tutto
    > quello che è scritto nei libri di scienza è
    > sciocco come la fede cieca nei dogmi se ci pensi.
    > Eppure c'è gente che si dichiara atea e si fida
    > ciecamente dell'atomo con le palline tonde che
    > girano intondo, non sapendo che pure quello è un
    > modello di pensiero sorpassato e soprattutto
    > irreale.

    Intanto e' un "modello" non qualcosa che e' imposto dall'alto dicendo "e' cosi", peraltro e' da un po' che la fisica quantistica ha ridisegnato quel modello.

    > >Quindi che paura ha la religione?
    > >Se quanto la religione afferma e'
    > > vero, la scienza prima o poi ci
    > >arrivera'.

    > Mi pare che i grandi pensatori della chiesa, o
    > almeno molti grandi pensatori (troppi
    > sconosciuti) questo lo abbiano già detto: non
    > abbiate paura. Paura di che? Secondo me pure
    > questo pensiero è antico.

    E allora perche' vanno a predicarsela in giro invece di aver ceca fiducia nel loro dio e nel tempo ?

    > >Quindi io pretendo di essere lasciato dubitare,
    > e pervenire alla verita' coi miei strumenti.

    > Anche questo mi sembra ovvio, ognuno ha il suo
    > percorso personale e non ti devono obbligare a
    > seguire un pensiero, semmai invitare, secondo me
    > il vero cristianesimo è fuori dagli edifici
    > definiti "chiesa".

    Quindi cos'e' la "chiesa" un branco di scrocconi che vi fanno cattiva pubblicita' ? Perche' lasciate loro fate allora ?
    krane
    22544
  • >Perche' se ti dichiari discepolo di una certa religione dovresti seguirne >i precetti ed esserne d'accordo con i pensieri no ?

    Io mi ritengo cristiano, ma non sono cattolico, non mi pare di averlo mai detto, al contrario di molti cattolici praticanti io la bibbia ed il vangelo li ho letti ed ho cercato di "capirli".

    >Racconta, racconta, sembri esperto dicci.

    Non sono un teologo, leggiti i massimi esponenti neoplatonici cristiani.

    >Se non era pensiero cristiano ? Ma sono loro il pensiero cristiano...

    Se fossero il vero pensiero cristiano il Papa che ora beatificano non si sarebbe scusato col mondo intero e con la storia, il pensiero della chiesa è della chiesa perchè è una istituzione terrena, fatta di uomini che sbagliano. Il senso era proseguire il pensiero cristiano, ci sono riusciti per tanti versi (il pensiero esiste ancora), per molti altri NO.

    >Intanto e' un "modello" non qualcosa che e' imposto dall'alto dicendo >"e' cosi", peraltro e' da un po' che la fisica quantistica ha >ridisegnato quel modello.

    Nelle scuole non ti insegnano la fisica quantistica come ai bambini o ai beduini non puoi insegnarla. Ti affidi ad un modello e c'è gente che per anni si è autoconvinta che quel pensiero scientifico fosse reale, come quelli che pensavano che la terra avesse 6k anni. Ti ripeto io sono contro le imposizioni perchè secondo il mio pensiero da "lettore" dei vangeli è un controsenso.

    >E allora perche' vanno a predicarsela in giro invece di aver ceca >fiducia nel loro dio e nel tempo ?

    Perchè ti invitano ad avere il dubbio, che per loro porta alla verità.

    >Quindi cos'e' la "chiesa" un branco di scrocconi che vi fanno cattiva >pubblicita' ? Perche' lasciate loro fate allora ?

    Perchè hanno i soldi e la pubblicità per diffondere e difendere il vangelo, per fortuna la gente adesso come adesso è sveglia ed i libri sono a disposizione di tutti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Utopia
    > >Quindi cos'e' la "chiesa" un branco di scrocconi
    > che vi fanno cattiva >pubblicita' ? Perche'
    > lasciate loro fate allora
    > ?
    >
    > Perchè hanno i soldi e la pubblicità per
    > diffondere e difendere il vangelo, per fortuna la
    > gente adesso come adesso è sveglia ed i libri
    > sono a disposizione di
    > tutti.
    Vero, soprattutto quelli di scienzaOcchiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Utopia
    > Anche questo mi sembra ovvio, ognuno ha il suo
    > percorso personale e non ti devono obbligare a
    > seguire un pensiero, semmai invitare, secondo me
    > il vero cristianesimo è fuori dagli edifici
    > definiti
    > "chiesa".
    Quelli col piattino delle elemosine, che il prete manda sempre via?A bocca aperta
    non+autenticato
  • l'articolo ha centrato bene l'atmosfera.
    aggiungerei la mia valutazione: ottime le premesse dell'atteso incontro, ma ottimi anche i contenuti che si son potuti ascoltare nonostante le sole tre ore dei lavori.
  • Se portale mastodontico, blog e social network vari fossero utilizzati per informare, dialogare e confrontarsi sarebbe davvero ottimo... il problema è che buona parte dei frequentatori rischia di essere esaltata o comunque assolutamente non incline al confronto, e il rischio è che anche "dall'alto" arrivi qualche forma di censura (vedi il tipo della polizia postale), rendendo alla fine l'intera iniziativa più controproducente che altro... rischierebbe di essere una semplice trasposizione del pulpito!
    Una riflessione forse superficiale: il fatto che "la base" delle persone, i blogger cattolici, sembrassero cercare guida, direttive e comprensione, e che avessero proposte tra il bizzarro e l'anacronistico, può indicare che i cattolici stessi sono meno attivi, critici e propositivi della gerarchia? Sarà che molti in questo ambito sono abituati ad obbedire, ascoltare ed eseguire quello che altri propongono come "giusto", piuttosto che a riflettere e ragionare criticamente sulle cose?
  • Non proprio. Come ha scritto Niola, si è avuto l'impressione che molti non fossero molto esperti...
    pjt
    378
  • - Scritto da: stelucky
    > Se portale mastodontico, blog e social network
    > vari fossero utilizzati per informare, dialogare
    > e confrontarsi sarebbe davvero ottimo... il
    > problema è che buona parte dei frequentatori
    > rischia di essere esaltata o comunque
    > assolutamente non incline al confronto, e il
    > rischio è che anche "dall'alto" arrivi qualche
    > forma di censura (vedi il tipo della polizia
    > postale), rendendo alla fine l'intera iniziativa
    > più controproducente che altro... rischierebbe di
    > essere una semplice trasposizione del
    > pulpito!
    > Una riflessione forse superficiale: il fatto che
    > "la base" delle persone, i blogger cattolici,
    > sembrassero cercare guida, direttive e
    > comprensione, e che avessero proposte tra il
    > bizzarro e l'anacronistico, può indicare che i
    > cattolici stessi sono meno attivi, critici e
    > propositivi della gerarchia? Sarà che molti in
    > questo ambito sono abituati ad obbedire,
    > ascoltare ed eseguire quello che altri propongono
    > come "giusto", piuttosto che a riflettere e
    > ragionare criticamente sulle
    > cose?

    se ti dichiari cattolico praticante devi obbedire a quanto ti dicono...e nella natura stessa della chiesa cattolica di roma...per cui al di la della predicazione non vedo oppurtunità di "dialogo" per i blogger se non l'imposizione delle proprie idee sugli altri ed il dare sempre ragione a quanto viene dall'alto...
    non+autenticato
  • Più che obbedire segui gli stessi principi, perché li condividi.
    L'essere blogger e cattolico ti porta a proporre le tue idee, come del resto fa chiunque altro.
    Non conosco blogger che non scrivano quello che pensano (a meno che non siano pagati da qualche sponsor).
    pjt
    378
  • - Scritto da: pjt
    > L'essere blogger e cattolico ti porta a proporre
    > le tue idee,

    tue idee?
    da quando una religione permette di avere idee proprie?
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: pjt
    > > L'essere blogger e cattolico ti porta a proporre
    > > le tue idee,
    >
    > tue idee?
    > da quando una religione permette di avere idee
    > proprie?

    Sarà parte integrante di Religione 3.1 patchata a novembre del secondo anno bisestile dopo il lancio in grande stile della 3.0
  • la religione quasi mai... la Fede dovrebbe favorirlo!
    In realtà sul Vangelo c'è scritto proprio questo, si parla di libertà, responsabilità del singolo e coscienza personale sopra a qualsiasi ordine e legge umana... come scriveva, prima di "cambiare idea", lo stesso Ratzinger, nel 1968:
    “Ancor più sopra del papa si trova la propria
    coscienza, alla quale bisogna obbedire prima di tutto, se fosse necessario anche contro quello che dice
    l’autorità ecclesiastica. Quello che manca nella Chiesa non sono gli incensatori dell’ordine stabilito,
    sono uomini la cui umiltà e obbedienza non siano minori della passione per la verità, e che amino la
    Chiesa più della comodità della loro carriera”
  • - Scritto da: stelucky
    > come scriveva, prima di "cambiare
    > idea", lo stesso Ratzinger, nel 1968:
    > “Ancor più sopra del papa si trova la propria
    > coscienza, alla quale bisogna obbedire prima di
    > tutto, se fosse necessario anche contro quello
    > che dice l’autorità ecclesiastica. Quello che manca nella
    > Chiesa non sono gli incensatori dell’ordine
    > stabilito,
    > sono uomini la cui umiltà e obbedienza non siano
    > minori della passione per la verità, e che amino
    > la Chiesa più della comodità della loro carriera”

    Molto bello! Mi fa venire in mente Don Milani, o Don Zeno,
    o tanti altri
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osvy
    >
    > Molto bello! Mi fa venire in mente Don Milani, o
    > Don Zeno,
    > o tanti altri

    o Don Backy A bocca aperta
    (scusa era troppo facile ma non ho saputo resistere!)
    non+autenticato
  • - Scritto da: gnomik
    > - Scritto da: Osvy

    > > Molto bello! Mi fa venire in mente Don Milani, o
    > > Don Zeno,
    > > o tanti altri

    > o Don Backy A bocca aperta
    > (scusa era troppo facile ma non ho saputo
    > resistere!)

    Don Zauker.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: gnomik
    > > - Scritto da: Osvy
    >
    > > > Molto bello! Mi fa venire in mente Don
    > Milani,
    > o
    > > > Don Zeno,
    > > > o tanti altri
    >
    > > o Don Backy A bocca aperta
    > > (scusa era troppo facile ma non ho saputo
    > > resistere!)
    >
    > Don Zauker.
    Questa era ancora meglioOcchiolino
    non+autenticato
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