Alfonso Maruccia

Giappone, l'alta definizione è Ultra

Esperimento riuscito per l'emittente nipponica NHK: è possibile spedire in giro per il mondo giganto-trasmissioni con risoluzione 8K. Una rivoluzione che dovrà comunque attendere ancora un decennio

Roma - Il paese che ha dato i natali a Ultraman non poteva certo lasciarsi scappare l'occasione del battesimo del fuoco per un nuovo standard di trasmissione video altrettanto "ultra", una super-alta definizione capace di immagini nitide oltre l'immaginabile da trasmettere in giro per il mondo.

Lo standard a cui lavora l'emittente televisiva nipponica NHK assieme alla società di telecomunicazioni NTT si chiama Super Hi-Vision ma è conosciuto anche come Ultra High Definition Television, UHDTV o 4320p: un formato dotato di una mostruosa risoluzione video da 7.680 x 4.320 pixel, 22,2 canali audio (sì, 22 canali) e formato widescreen 16:9.

L'ultimo esperimento "proof-of-concept" condotto da NHK è consistito nella trasmissione di un video 8K - 16 volte la risoluzione dell'alta definizione a 1080p - intorno al pianeta su una distanza di 80mila chilometri, con una latenza di appena 0,3 secondi e un guadagno non indifferente rispetto al lag sperimentato con le trasmissioni via satellite (1,2 s).
Pensata prima di tutto come formato d'elezione per la trasmissione di eventi sportivi internazionali in tutto il mondo, la Super Hi-Vision di NHK è una tecnologia futuribile ma soprattutto ben piantata in un futuro non tanto prossimo: già previsto al debutto per il 2015, il Full HD "Ultra" calerà sui comuni mortali entro il 2020.

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
  • TecnologiaTV Full HD? Roba vecchiaEntusiasta perfino il ministro delle Comunicazioni nipponico, che finanzia il progetto. L'alta definizione attuale, anche se Full HD, sarà superata entro il 2015. Parola di NHK
33 Commenti alla Notizia Giappone, l'alta definizione è Ultra
Ordina
  • ..un occhio umano medio connesso attraverso il bus del nervo ottico al processore grafico cerebrale medio dovrebbe se non erro avere le seguenti specifiche:


    risoluzione: 5Mconi (equivalenti a 5Mpixels a colori) + 100Mbastoncelli (equivalenti a 100Mpixels black/white)
    profondita' colore coni: 10'000'0000 (nel range colore visibile umano)
    profondita' colore bastoncelli: 2 (b/w)
    definizione visione: 50 CPD (cycles per degree equivalenti a 0.35mm da 1 m)
    contrasto: da 100:1 statico a 1'000'000:1 dinamico con tempo di risposta di circa 4 sec.
    apertura: da f/8.3 a f/2.1
    apiezza visiva: 155°h e 120°v (a parte la zona cieca d'innesto del nervo)
    frames al secondo: da 20 a 25 (dipende dall'eta'..)

    andando oltre a queste specs bisognerebbe saltare il collo di bottiglia oculare per inviare un segnale piu' complesso direttamente al bus del nervo ottico o addirittura al processore grafico del sistema nervoso centrale attraverso altro bus.. Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Kats in Cool

    > andando oltre a queste specs bisognerebbe saltare
    > il collo di bottiglia oculare per inviare un
    > segnale piu' complesso direttamente al bus del
    > nervo ottico o addirittura al processore grafico
    > del sistema nervoso centrale attraverso altro
    > bus..
    > Occhiolino

    Quindi diventa inutile lo schermo, basta connettere una sorgente attraverso un adattatore di segnale adeguato... e tutti belli wired in fibra ottica all'appartamento? Cyberpunk incombente?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Kats in Cool
    > ..un occhio umano medio connesso attraverso il
    > bus del nervo ottico al processore grafico
    > cerebrale medio dovrebbe se non erro avere le
    > seguenti
    > specifiche:
    >
    >
    > risoluzione: 5Mconi (equivalenti a 5Mpixels a
    > colori) + 100Mbastoncelli (equivalenti a
    > 100Mpixels
    > black/white)
    > profondita' colore coni: 10'000'0000 (nel range
    > colore visibile
    > umano)
    > profondita' colore bastoncelli: 2 (b/w)
    > definizione visione: 50 CPD (cycles per degree
    > equivalenti a 0.35mm da 1
    > m)
    > contrasto: da 100:1 statico a 1'000'000:1
    > dinamico con tempo di risposta di circa 4
    > sec.
    > apertura: da f/8.3 a f/2.1
    > apiezza visiva: 155°h e 120°v (a parte la zona
    > cieca d'innesto del
    > nervo)
    > frames al secondo: da 20 a 25 (dipende
    > dall'eta'..)
    >
    > andando oltre a queste specs bisognerebbe saltare
    > il collo di bottiglia oculare per inviare un
    > segnale piu' complesso direttamente al bus del
    > nervo ottico o addirittura al processore grafico
    > del sistema nervoso centrale attraverso altro
    > bus..
    > Occhiolino
    E ancora non e' detto. La corteccia visiva credo che sia per la maggior parte "logica cablata". Quando nasciamo e' gia' perfettamente in grado di elaborare il segnale ricevuto dal nervo ottico.

    Potrebbe non essere in grado di elaborare una quantita' maggiore di informazioni o una stream con un contenuto di informazione radicalmente diverso.

    Ma con un po' di nanotecnologia e di genomica tra qualche decennio ... chissa'? Occhiolino

    E poi a quel punto ... perche' limitarsi a tre bande di colore? Una bel sistema di spettrografia in qualche migliaio di bande potrebbe combinare vista, odorato e gusto in un unico senso.

    Riconoscere la cocaina dalla zucchero o dalla farina a "colpo d'occhio" ...

    Orfheo.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 10 maggio 2011 19.13
    -----------------------------------------------------------
  • > E poi a quel punto ... perche' limitarsi a tre
    > bande di colore?

    Già; i pesci, ad esempio, non hanno tre bande di colore, ma cinque: infrarosso vicino, rosso, verde, blu, ultravioletto.

    Gli insetti hanno solo tre bande, ma spostate: verde, blu, ultravioletto (non vedono il rosso)

    Il nostro occhio è una evoluzione di quello dei pesci... e con l'evoluzione ha perso alcune capacità.
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > > E poi a quel punto ... perche' limitarsi a tre
    > > bande di colore?
    >
    > Già; i pesci, ad esempio, non hanno tre bande di
    > colore, ma cinque: infrarosso vicino, rosso,
    > verde, blu,
    > ultravioletto.
    >
    > Gli insetti hanno solo tre bande, ma spostate:
    > verde, blu, ultravioletto (non vedono il
    > rosso)
    >
    > Il nostro occhio è una evoluzione di quello dei
    > pesci... e con l'evoluzione ha perso alcune
    > capacità.

    O beh, i mammiferi carnivori vedono in due bande. come molti umani daltonici. Se ricordo bene il gene che codifica la proteina che trasduce i fotoni in elettroni eccitati (mi pare sia la rodopsina) ha subito nel corso dell'evoluzione diverse mutazioni. Ad ogni mutazione "positiva" corrisponde una diversa banda di colore.

    Noi, in media, ne usiamo tre versioni, corrispondenti a tre bande di colore, ma, per esempio, molte donne, e pochi uomini, vedono in quattro bande mentre i daltonici in due bande o addirittura in una sola e sono insensibili al colore.

    Tutto cio' perche' i nostri antenati primati si cibavano prevalentemente di vegetali ... e distinguere un frutto maturo ... per loro ... poteva fare la differenza fra la vita e la morte.

    Ad un leone di distinguere le mele mature "nun gliene po' frega' de meno" e infatti vede in due bande.

    Ma noi umani siamo ormai fuori dal gioco dell'evoluzione.

    Non e' vero? Occhiolino

    Orfheo.
  • > O beh, i mammiferi carnivori vedono in due bande.
    > come molti umani daltonici. Se ricordo bene il
    > gene che codifica la proteina che trasduce i
    > fotoni in elettroni eccitati (mi pare sia la
    > rodopsina) ha subito nel corso dell'evoluzione
    > diverse mutazioni. Ad ogni mutazione "positiva"
    > corrisponde una diversa banda di
    > colore.


    La rodopsina non è sensibile ai colori; si trova nei coni, non nei bastoncelli.
    E non è prodotta da un nostro gene: viene ottenuta dal retinolo e dal beta carotene (vitamina a); il beta carotene è la sostanza che dà il colore rosso alle carote (ma anche alle foglie appena spuntate, prima che diventino verdi): i carotenoidi, insieme alla clorofilla, servono per la fotosintesi (in pratica, noi, mangiando le piante, "rubiamo" una delle proteine sensibili alla luce, che servirebbe per la fotosintesi, e la usiamo per vedere)

    I coni usano pigmenti fotosensibili diversi (che ci produciamo da soli).
    Una carenza di vitamina A (carotene) nella dieta indebolisce quindi la vista al buio, ma non la vista alla luce.

    >
    > Noi, in media, ne usiamo tre versioni,
    > corrispondenti a tre bande di colore, ma, per
    > esempio, molte donne, e pochi uomini, vedono in
    > quattro bande mentre i daltonici in due bande o
    > addirittura in una sola e sono insensibili al
    > colore.

    I geni che controllano le proteine fotosensibili sono sul cromosoma X: le donne ne hanno due, quindi hanno doppia versione di tali pigmenti; gli uomini ne hanno uno solo (al posto del secondo cromosoma X c'è il cromosoma Y), se i geni su quel cromosoma sono difettosi, l'uomo è daltonico. Ecco perchè il daltonismo è più comune negli uomini che nelle donne.
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > > O beh, i mammiferi carnivori vedono in due
    > bande.
    > > come molti umani daltonici. Se ricordo bene il
    > > gene che codifica la proteina che trasduce i
    > > fotoni in elettroni eccitati (mi pare sia la
    > > rodopsina) ha subito nel corso dell'evoluzione
    > > diverse mutazioni. Ad ogni mutazione "positiva"
    > > corrisponde una diversa banda di
    > > colore.
    >
    >
    > La rodopsina non è sensibile ai colori; si trova

    Ho detto che mi "pareva" Occhiolino Infatti non ero certo se fosse la proteina giusta. Immagino sia questa allora http://en.wikipedia.org/wiki/Photopsin
    anche nota come iodopsina da quello che leggo.

    > nei coni, non nei
    > bastoncelli.
    > E non è prodotta da un nostro gene: viene
    > ottenuta dal retinolo e dal beta carotene
    > (vitamina a); il beta carotene è la sostanza che
    > dà il colore rosso alle carote (ma anche alle
    > foglie appena spuntate, prima che diventino
    > verdi): i carotenoidi, insieme alla clorofilla,
    > servono per la fotosintesi (in pratica, noi,
    > mangiando le piante, "rubiamo" una delle proteine
    > sensibili alla luce, che servirebbe per la
    > fotosintesi, e la usiamo per
    > vedere)
    >
    > I coni usano pigmenti fotosensibili diversi (che
    > ci produciamo da
    > soli).
    > Una carenza di vitamina A (carotene) nella dieta
    > indebolisce quindi la vista al buio, ma non la
    > vista alla
    > luce.
    >
    > >
    > > Noi, in media, ne usiamo tre versioni,
    > > corrispondenti a tre bande di colore, ma, per
    > > esempio, molte donne, e pochi uomini, vedono in
    > > quattro bande mentre i daltonici in due bande o
    > > addirittura in una sola e sono insensibili al
    > > colore.
    >
    > I geni che controllano le proteine fotosensibili
    > sono sul cromosoma X: le donne ne hanno due,
    > quindi hanno doppia versione di tali pigmenti;
    > gli uomini ne hanno uno solo (al posto del
    > secondo cromosoma X c'è il cromosoma Y), se i
    > geni su quel cromosoma sono difettosi, l'uomo è
    > daltonico. Ecco perchè il daltonismo è più comune
    > negli uomini che nelle
    > donne.

    Onestamente non sapevo che il gene fosse sul cromosoma sessuale, ma ricordo di aver letto in piu' di una occasione che una percentuale rilevante di donne non solo non e' daltonica ma effettivamente percepisce una maggior gradazione di colori, vede in quattro bande invece delle tre usuali per la nostra specie.

    Il fatto che sia codificato nel cromosoma X effettivamente spiega il maggior numero di daltonici fra la popolazione maschile.

    Orfheo.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 10 maggio 2011 20.00
    -----------------------------------------------------------
  • frames al secondo: da 20 a 25 (dipende dall'eta'..)

    FALSO !
    Metti uno schermo con strisce Bianche e nere e falle scrollare, in maniera fluida, noterai che la fluidità si attesta sui 40 a 72 fps in base ad età e raza.
    Be&O
    1121
  • Provate a guardare un film in HD su un Imac da 27 che ha una risoluzione di 2540 x1920.
    Il vostro tv full hd al paragone sembrerà un 576p.
    Credo che anche un qualsiasi monitor con una definizione simile offra prestazioni simili,difatti credo che il mio prossimo tv sarà un monitor con un mini pc come dtt,registratore etc.Un tv full hd + un media player decente costa più o meno uguale,perché comprare ancora tv?
  • - Scritto da: lontra
    > Provate a guardare un film in HD su un Imac da 27
    > che ha una risoluzione di 2540
    > x1920.
    Enjoy your upscale!
    non+autenticato
  • - Scritto da: H4x0R
    > - Scritto da: lontra
    > > Provate a guardare un film in HD su un Imac da
    > 27
    > > che ha una risoluzione di 2540
    > > x1920.
    > Enjoy your upscale!

    Upscale o no se avete l'occasione fate una prova pratica,non sto assolutamente parlando da fanboy ma ho fatto vedere lo stesso filmato a più persone sia sul tv full hd che sullo schermone dell'imac e tutti sono stati concordi nel dire che la differenza è notevole.
  • Ciao,

    non voglio mettere in dubbio quanto da te affermato, ma fermati un secondo a riflettere, se il filmato che stai visualizzando è un Full HD, quindi 1920x1080, se lo visualizzi su uno schermo anch'esso Full-HD o uno ancora più risoluto, cosa cambia? Non è che se visualizzi il film sul monitor dell'iMac, che è più risoluto, il filmato automaticamente aumenta di risoluzione, anzi avrai tutti gli svantaggi dell'upscaling del segnale per allinearlo alla matrice del pannello!!
    Può darsi che ti sembri migliore il film sul monitor dell'iMac per via di un maggior contrasto, di una maggiore luminosità, di una resa dei colori più fedele alla realtà, ma tutto ciò è indipendente dalla risoluzione del pannello, anzi, più c'è differenza tra la risoluzione del pannello e quella del filmato, peggio è, proprio perchè bisogna adattare il flusso video alla matrice del pannello, e quest'adattamento, per quanto bene possa essere fatto, non può essere mai paragonabile ad avere una sorgente ed un pannello che coincidono 1:1.

    Bye!
    non+autenticato
  • Chiedilo a Ruppolo !
    Be&O
    1121
  • - Scritto da: lontra
    > Provate a guardare un film in HD su un Imac da 27
    > che ha una risoluzione di 2540
    > x1920.
    Io vedo i film sia dvd che bluray 1080p sul mio pc con Asus 27" Led 1920*1080 ed è già favoloso! (inoltre essendo i bluray 1080p alla stessa risoluzione, viaggio in scala 1:1 quindi senza upscale!)
    lroby
    5311
  • > difatti credo che il mio prossimo tv sarà
    > un monitor con un mini pc come dtt,registratore
    > etc.Un tv full hd + un media player decente costa
    > più o meno uguale,perché comprare ancora
    > tv?

    Perchè non scaldano, fanno rumore e consumano come un aereo?
    non+autenticato
  • ...che a stento trovano posto per un 46 pollici nel proprio salotto anche 1920x1080 pixel sono più che sufficienti...

    Risoluzioni 4K e 8K possono andar bene nei cinema o per i pochi fortunati che possono permettersi una sala di proiezione vera e propria in casa. Ma proprio il fatto che rimarrà una risoluzione "di nicchia" ne penalizzerà sia la diffusione che i costi.
    non+autenticato
  • Mah...
    Ad ogni innovazione sento sempre questi commenti.
    E' quello che avresti detto 10 anni fa del full-hd che adesso è normale per tutti.
    Ricordi? 640K bastano per tutti.
    Ne riparliamo tra 10 anni. Tieni nel cassetto questo commento.
  • - Scritto da: W.O.P.R.
    > Mah...
    > Ad ogni innovazione sento sempre questi commenti.

    Veramente di solito si sentono commenti privi di senso, mentre quello di Star è veramente azzeccato (stavo pensando proprio che nel mio salotto se non cambio mobili + di un 46" non riesco a farci stare e quindi risoluzioni superiori al FullHD, nel mio caso, e sembra non solo nel mio sono praticamente inutilizzabili)

    > E' quello che avresti detto 10 anni fa del
    > full-hd che adesso è normale per
    > tutti.

    Quello che non sembri capire è che mentre la differenza tra risoluzione dei vecchi Tv a tubo catodico e FullHD di oggi era ed è apprezzabile da TUTTI, l'utilizzo e il godimento di queste altissime risoluzioni è alla portata solo di pochi e quasi sicuramente renderà molto più lento il suo sbarco sul mercato a prezzi accessibili.

    La domanda è come convincere il mercato di massa a cambiare Tv e scegliere queste risoluzioni, a me vengono in mente solo pareti/monitor oppure OLED (o altra tecnologia) che si srotola dal soffitto come lo schermo dei proiettori attuali.

    > Ricordi? 640K bastano per tutti.

    Non capisco questa frase, forse perchè stò scrivendo da un PC/Ibm compatibile con schermo nero e caratteri verdi... bhoo...

    > Ne riparliamo tra 10 anni. Tieni nel cassetto
    > questo
    > commento.

    Tanto moriremo tutti nel 2012 (un altro motivo per cui questa tecnologia non ha futuro Sorride
    non+autenticato
  • > Risoluzioni 4K e 8K possono andar bene nei cinema
    > o per i pochi fortunati che possono permettersi
    > una sala di proiezione vera e propria in casa.

    anche perché dove li metti 24 diffusori in salotto!
    non+autenticato
  • che alla fin fine non servono a un razzo...

    niente è meglio di un buon paio di cuffie (professionali e di marca, s'intende)
    non+autenticato
  • Leggendo mi è balenata una curiosità in testa: dopo quale densità di punti per pollice l'occhio umano non distingue differenza all'aumentare del valore?
    non+autenticato
  • Credo dipenda anche da quale distanza guardi il video
    non+autenticato
  • - Scritto da: Roby10
    > Credo dipenda anche da quale distanza guardi il
    > video
    Credo proprio di si' Occhiolino

    Se due sorgenti di luce distinte sono osservate da una distanza sufficiente, saranno percepite come un'unica sorgente dall'occhio umano.

    E il limite ovviamente lo stabilisce la fisica e la geometria dell'occhio umano, nonche' la geometria dei nostri appartamenti, non l'ultima moda della tecnologia.

    Orfheo.
  • una volta avevo letto che la "risoluzione" dell'occhio è paragonabile ad un valore intorno ai 2.43 megapixel... da li però non saprei come aiutarti :-/
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jacopo Monegato
    > una volta avevo letto che la "risoluzione"
    > dell'occhio è paragonabile ad un valore intorno
    > ai 2.43 megapixel... da li però non saprei come
    > aiutarti
    > :-/
    http://en.wikipedia.org/wiki/Eye#Visual_acuity

    Aiuta?

    Orfheo.
  • L'occhio umano arriva per chi ha una vista ottima a circa 50 pixel per grado di visuale.
    Faccio un esempio: scelgo un 45" che è largo un metro. Qeusto visto da "n" metri hai un angolo di arctan(0.5/n) gradi ovvero per una distanza di 1 m si traduce in 53 gradi o 2500 pixel (in larghezza). A 2 metri diventano 28 gradi e 1400 pixel, a tre siamo a 19 gradi e 950 pixel a 4 14 gradi e 700 pixel.

    Come vedi il full HD (1080p o 1920x1080) su un 45 pollici devi metterti sotto i 2m per apprezzarlo a pieno.
    Il 720p (1280x720) si apprezza sotto i 3 metri.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Farlocco
    > L'occhio umano arriva per chi ha una vista ottima
    > a circa 50 pixel per grado di
    > visuale.
    > Faccio un esempio: scelgo un 45" che è largo un
    > metro. Qeusto visto da "n" metri hai un angolo di
    > arctan(0.5/n) gradi ovvero per una distanza di 1
    > m si traduce in 53 gradi o 2500 pixel (in
    > larghezza). A 2 metri diventano 28 gradi e 1400
    > pixel, a tre siamo a 19 gradi e 950 pixel a 4 14
    > gradi e 700
    > pixel.
    >
    > Come vedi il full HD (1080p o 1920x1080) su un 45
    > pollici devi metterti sotto i 2m per apprezzarlo
    > a
    > pieno.
    > Il 720p (1280x720) si apprezza sotto i 3 metri.

    Torna con i 50CPD referenziati qui http://en.wikipedia.org/wiki/Eye#Visual_acuity, immagino si traduca in "acutezza" visiva e torna, riferendosi alla risposta al mio post "Lo voglio" con l'esperienza di un 720p a 3m/40" o di un 640p a 5m/42" a livello soggettivo.

    Ergo con risoluzioni superiori a 2000p su 40-50" con distanza tra i 3 e i 5m, quelle di un salotto convenzionale, per un TV, stai solo sprecando tecnologia. L'acutezza visiva dell'occhio umano se ne "catastrafotte", alla Camilleri, allegramente Occhiolino

    Ricollegandomi al mio post, invece, per i monitor/display, da utilizzare a distanze di 30-50cm, su una diagonale di 26-32", c'e' spazio per lavorare. Almeno fino ai 300dpi. Dopo, probabilmente, e' ancora una volta uno spreco di tecnologia.

    Ho la sensazione che dovremo "riprogettare" l'occhio umano.

    Perche? Occhiolino

    Orfheo.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 10 maggio 2011 17.51
    -----------------------------------------------------------
  • Grazie a tutti, in particolare a te Farlocco che hai chiarito in modo semplice e chiaro il mio dubbio. Per me che uso un 32'' a 30 cm dalla faccia (Fa malissimo, lo so, ma col CAD si gode da matti) forse potrebbe cambiare qualcosa con uno di questi cosi, per i comuni mortali credo serviranno schermi da cinema per apprezzare davvero la tecnologia. Peccato che non tutti hanno i soldi o lo spazio a parete per simili mostri.

    Grazie ancora a tutti!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo Nocco
    > Leggendo mi è balenata una curiosità in testa:
    > dopo quale densità di punti per pollice l'occhio
    > umano non distingue differenza all'aumentare del
    > valore?

    Secondo Steve Jobs oltre il 'Retina Display' di iPhone4 è inutile andare Indiavolato
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 10 maggio 2011 16.00
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: Paolo Nocco
    > Leggendo mi è balenata una curiosità in testa:
    > dopo quale densità di punti per pollice l'occhio
    > umano non distingue differenza all'aumentare del
    > valore?
    Una piccola nota a latere.

    La sensibilita' della retina umana, a parte le altre limitazioni, non e' uniforme. C'e' una piccola zona estremamente sensibile, chiamata "fovea", ad alta densita' di sensori, coni e bastoncelli, mentre la parte restante e' molto meno "dotata".

    Quando "guardiamo" in effetti solo una piccola area, un po' come se stessimo guardando dal buco di una serratura, e' nitida e perfettamente a fuoco, il resto e' in effetti abbastanza sfuocato e confuso.

    Ci sono immagini sulla Rete che danno una idea abbastanza precisa.

    Il cervello poi elabora l'informazione, con l'aiuto della memoria, e costruisce per la corteccia una splendida "illusione": un mondo perfettamente nitido ed a fuoco.

    Falsa ovviamente: lo si puo' facilemente notare quando ci si muove in un ambiente "nuovo". Si fanno molti piu' errori, si inciampa piu' facilmente, ci si stanca molto di piu'.

    Ho la sensazione che questa "illusione" in futuro sara' di grande aiuto per lo sviluppo di tecnologie in grado di costruire l'illusione di un mondo nitido e a fuoco utilizzando risoluzioni relativamente basse.

    Orfheo.
  • ... il display intendo, non il televisore Occhiolino

    Personalmemnte, da 5m, non riesco quasi a vedere la differenza tra un 640p e un 1080p su un 42", figuriamoci tra un 1080p e un 4320p Occhiolino

    Ma da 40cm, su un 27" ... beh la vedrei e come ... se non sbaglio i conti siamo intorno ai 326dpi sulla diagonale, un foglio di carta stampato da una laser della scorsa generazione.

    Piu' che sufficiente per i miei stanchi occhi Occhiolino

    Orfheo.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 10 maggio 2011 18.12
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: Orfheo
    > ... il display intendo, non il televisore Occhiolino
    >
    > Personalmemnte, da 5m, non riesco quasi a vedere
    > la differenza tra un 640p e un 1080p su un 42",
    > figuriamoci tra un 1080p e un 7680p
    > Occhiolino
    da 3m vedo su 40" vedo la differenza tra 640p e 1080p ma tra 720p e 1080p già molto meno.
    non+autenticato