Cristina Sciannamblo

Assoli: alle elezioni si parli di open source

L'Associazione per il Software Libero rilancia la campagna per l'adozione del software a sorgenti aperti nella PA. Un tema che, è l'auspicio, prenda sempre più piede all'interno dell'agenda politica

Roma - Dopo il successo che, secondo alcuni, ha registrato nelle precedenti esperienze, l'Associazione per il Software Libero (ASSOLI) rilancia, in occasione delle elezioni del 15 e 16 Maggio 2011, la campagna Caro Candidato. L'iniziativa intende sensibilizzare e responsabilizzare le parti politiche in corsa per l'elezione sulla causa del software libero inteso come bene comune.

La sottoscrizione prevede un impegno ufficiale da parte della lista elettorale e dei candidati nel dare visibilità all'accordo, utilizzando sul sito di riferimento il banner "Candidato per il Software Libero".

ASSOLI spera che la questione dell'adozione dei software open source prenda sempre più piede all'interno dei programmi politici.
Una causa che recentemente è stata anche argomento di polemica tra il Partito Pirata Italiano e il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, criticato da Alessandro Bottoni e Athos Gualazzi per non aver scelto le tecnologie open source per la PA pugliese, optando, invece, per sottoscrivere un accordo con Microsoft.

Cristina Sciannamblo
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29 Commenti alla Notizia Assoli: alle elezioni si parli di open source
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  • ...del software libero o del software prigioniero, in questo inutile paese!
  • - Scritto da: dataghoul
    > ...del software libero o del software
    > prigioniero, in questo inutile
    > paese!

    Ti quoto, aggiungendo che anzi, sarebbe meglio che la politica non si interessasse proprio di Open Source.

    Se una cosa diventa un argomento politico diventa impossibile discuterne, senza la propria rappresentanza politica, così come è successo con l'energia per esempio dove a discutere dei vantaggi e della sicurezza delle varie tecnologie, trovi saccenti esperti, geologi e fisici nuclerari come Di Pietro e La Russa.
    non+autenticato
  • > Ti quoto, aggiungendo che anzi, sarebbe meglio
    > che la politica non si interessasse proprio di
    > Open
    > Source.
    >

    Parole Sante!!!!
    Ache perchè, se dovesse entrare nel merito, perchè non fargli decidere anche le marche dei computer? o la dimensione dei video? o il colore della tastiera?

    Se la politica vuole fare qualcosa per il software degli Enti ha solo una possibilità: fare una bella palazzina in Sicilia (così rilanciano un pò l'economia del luogo, ma può essere anche un'altra regione ovviamente), ci mette dentro 100 sviluppatori e 30 all'helpdesk e che inizino a scriversi sto casso di software da soli.
    non+autenticato
  • C'e' un motivo se il software libero e gratuito non viene adottato: non c'e' possibilita' di magna magna!

    Con una fornitura di centomila licenze di MS Office, prelevate dalle nostre tasse, una discreta percentuale finisce nelle tasche del politico che autorizza, sotto forma di mazzetta, generosamente elargita da M$ che intasca il resto.

    Con una fornitura di centomila OpenOffice o Libo, a costo zero per l'erario, le tasche del politico che autorizza restano vuote.
  • Eh vorrai mica pagare mazzette in cd pieni di codice?
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > C'e' un motivo se il software libero e gratuito
    > non viene adottato: non c'e' possibilita' di
    > magna
    > magna!
    >
    illuso. L'assistenza sul software verrà svolta gratis da volontari ? la manutenzione del codice e gli aggiornamenti, anche quelli critici come gli aggiornamenti dei programmi fiscali verranno rilasciati prontamente e gratuitamente dalle community ? Personalizzazioni e manutenzione migliorativa ?

    > Con una fornitura di centomila licenze di MS
    > Office, prelevate dalle nostre tasse, una
    > discreta percentuale finisce nelle tasche del
    > politico che autorizza, sotto forma di mazzetta,
    > generosamente elargita da M$ che intasca il
    > resto.
    >
    cosa di cui tu hai certissime prove, che stranamente non mostri a chi di dovere ovvero la magistratura.

    > Con una fornitura di centomila OpenOffice o Libo,
    > a costo zero per l'erario, le tasche del politico
    > che autorizza restano
    > vuote.

    peccato che chi sappia benissimo come far funzionare un grosso sistema informativo sia troppo impegnato a lucidare schermi e disinceppare stampanti per farlo
  • - Scritto da: shevathas
    > - Scritto da: panda rossa
    > > C'e' un motivo se il software libero e gratuito
    > > non viene adottato: non c'e' possibilita' di
    > > magna
    > > magna!
    > >
    > illuso. L'assistenza sul software verrà svolta
    > gratis da volontari ?

    L'assistenza oggi da chi viene svolta?

    > la manutenzione del codice
    > e gli aggiornamenti, anche quelli critici come
    > gli aggiornamenti dei programmi fiscali verranno
    > rilasciati prontamente e gratuitamente
    > dalle community ?

    Io ho parlato di sostituire MS Office con OOo.
    E comunque una bella legge che obbliga la PA ad adottare unicamente software open, fa si che le gare di appalto per la fornitura di software dovranno adeguarsi.

    > Personalizzazioni e
    > manutenzione migliorativa ?

    Tu hai una idea molto oscura del software open, vero?

    > > Con una fornitura di centomila licenze di MS
    > > Office, prelevate dalle nostre tasse, una
    > > discreta percentuale finisce nelle tasche del
    > > politico che autorizza, sotto forma di mazzetta,
    > > generosamente elargita da M$ che intasca il
    > > resto.
    > >
    > cosa di cui tu hai certissime prove, che
    > stranamente non mostri a chi di dovere ovvero la
    > magistratura.

    Io non ho certissime prove, ho solamente testimonianze di gente che non vuole rogne e che quindi non riferira' a chi di dovere, e quand'anche fossi io coinvolto e potessi testimoniare personalmente, sarebbe sempre la mia parola contro quella di rispettabili dirigenti pubblici che vantano diverse denunce per corruzione, prescrizioni, e cose del genere, che fanno parte del loro curriculum.
    E quindi finirebbero con l'averla vinta come sempre.

    > > Con una fornitura di centomila OpenOffice o
    > Libo,
    > > a costo zero per l'erario, le tasche del
    > politico
    > > che autorizza restano
    > > vuote.
    >
    > peccato che chi sappia benissimo come far
    > funzionare un grosso sistema informativo sia
    > troppo impegnato a lucidare schermi e
    > disinceppare stampanti per
    > farlo


    L'importante e' che venga pagato per quello che sa fare, e non per quello che fa.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: shevathas
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > > C'e' un motivo se il software libero e
    > gratuito
    > > > non viene adottato: non c'e' possibilita' di
    > > > magna
    > > > magna!
    > > >
    > > illuso. L'assistenza sul software verrà svolta
    > > gratis da volontari ?
    >
    > L'assistenza oggi da chi viene svolta?
    >
    non di certo da volontari e non di certo gratis.

    > > la manutenzione del codice
    > > e gli aggiornamenti, anche quelli critici come
    > > gli aggiornamenti dei programmi fiscali verranno
    > > rilasciati prontamente e gratuitamente
    > > dalle community ?
    >
    > Io ho parlato di sostituire MS Office con OOo.
    > E comunque una bella legge che obbliga la PA ad
    > adottare unicamente software open, fa si che le
    > gare di appalto per la fornitura di software
    > dovranno
    > adeguarsi.
    >

    C'e' un motivo se il software libero e gratuito non viene adottato: non c'e' possibilita' di magna magna!

    quindi software libero e gratuito = OO.org ?

    > > Personalizzazioni e
    > > manutenzione migliorativa ?
    >
    > Tu hai una idea molto oscura del software open,
    > vero?
    >
    e tu del software che serve ad una PA.
    >
    > Io non ho certissime prove, ho solamente
    > testimonianze di gente che non vuole rogne e che
    > quindi non riferira' a chi di dovere, e
    > quand'anche fossi io coinvolto e potessi
    > testimoniare personalmente, sarebbe sempre la mia
    > parola contro quella di rispettabili dirigenti
    > pubblici che vantano diverse denunce per
    > corruzione, prescrizioni, e cose del genere, che
    > fanno parte del loro curriculum.
    >
    ah, i famosi pizzini di ciancimino...
  • - Scritto da: shevathas

    > > L'assistenza oggi da chi viene svolta?
    > >
    > non di certo da volontari e non di certo gratis.

    Si ma che c'entra col fatto che il software dovra' essere open source?
    Chi fa assistenza oggi fara' assistenza anche domani.
    E se non sara' capace, prego, alzarsi e liberare le sedie per chi i computer li sa usare sul serio.

    > C'e' un motivo se il software libero e
    > gratuito non viene adottato: non c'e'
    > possibilita' di magna
    > magna!

    >
    > quindi software libero e gratuito = OO.org ?

    E' una delle possibilita'.

    > > > Personalizzazioni e
    > > > manutenzione migliorativa ?
    > >
    > > Tu hai una idea molto oscura del software open,
    > > vero?
    > >
    > e tu del software che serve ad una PA.

    Il software specifico per le PA viene fatto sviluppare mediante bando?
    Basta scrivere nel bando che il software alla fine dovra' essere rilasciato con licenza GPL3.
    Il resto non cambia.

    > > Io non ho certissime prove, ho solamente
    > > testimonianze di gente che non vuole rogne e che
    > > quindi non riferira' a chi di dovere, e
    > > quand'anche fossi io coinvolto e potessi
    > > testimoniare personalmente, sarebbe sempre la
    > mia
    > > parola contro quella di rispettabili dirigenti
    > > pubblici che vantano diverse denunce per
    > > corruzione, prescrizioni, e cose del genere, che
    > > fanno parte del loro curriculum.
    > >
    > ah, i famosi pizzini di ciancimino...

    Mettila un po' come vuoi, ma non pensare di pretendere prove di corruzione.
    La corruzione esiste, e ci conviviamo.
    Le prove non servono.
  • > Si ma che c'entra col fatto che il software
    > dovra' essere open
    > source?

    che open o non open se ci si vuole mangiare in quel tipo di contratti ci si riesce benissimo.
    >
    > Il software specifico per le PA viene fatto
    > sviluppare mediante
    > bando?
    quello sviluppato su indicazione della PA si.

    > Basta scrivere nel bando che il software alla
    > fine dovra' essere rilasciato con licenza
    > GPL3.
    > Il resto non cambia.
    >
    già previsto dal CAD, se una pubblica amministrazione commissiona lo sviluppo di un software deve acquisire anche i sorgenti e metterli gratuitamente a disposizione di qualsiasi altra PA ne faccia richiesta.

    > Mettila un po' come vuoi, ma non pensare di
    > pretendere prove di
    > corruzione.
    > La corruzione esiste, e ci conviviamo.
    > Le prove non servono.

    chi corrompe è chi vuol far mettere un prodotto scarso come cuba libre office per lucrare con i contatti di assistenza. Me l'ha detto mio cuggino.
  • > cosa di cui tu hai certissime prove, che
    > stranamente non mostri a chi di dovere ovvero la
    > magistratura.
    >

    Queste cose capitano di continuo anche nelle PMI italiane.
    Figurati nelle grandi aziende. Figurati nell'"Azienda Italia".

    Le prove ci sono solo nel caso si venga beccati (cosa difficile: non li beccano per cose più gravi), ma credimi (e puoi avere conferma se ne conosci uno) che agli EDP non è così rara l'offerta di "una percentuale" sulla scelta di uno o dell'altro software o hw.
    non+autenticato
  • Software libero e open source non sono sinomini perforza di roba gratis e di elargire senza ricevere nulla. Nella definizione di software libero si evince che il software è libero perchè liberamente modificabile (senza chiedere permessi e senza pagare per farlo) e liberamente consultabile il codice sorgente, la cosa principale che promulga la fsf è questa.
    Poi nell'open source (quand'anche nn fosse perforza soft libero) le opportunità di guadagno ci sono, e ci sono proprio appunto sull'assistenza o sull'eventuale sviluppo causato da particolari esigenze del committente; in questo nn c'è nulla di male ne di contrario all'etica del free software e dell'open source.
    Quindi il tuo intervento o è frutto di informazioni distorte, oppure è del tutto tendenzioso e quindi privo di senso
    non+autenticato
  • > Quindi il tuo intervento o è frutto di
    > informazioni distorte, oppure è del tutto
    > tendenzioso e quindi privo di
    > senso

    le solite risposte automatiche dei fan boy. Semplicemente rispondevo alla cavolata che
    C'e' un motivo se il software libero e gratuito non viene adottato: non c'e' possibilita' di magna magna!

    purtroppo ci può essere il magna magna anche con il software libero, visto che mazzette ci possono essere anche per la vendita di modifiche, la vendita di assistenza. Purtroppo se c'è scambio di denaro ci possono essere mazzette.
  • nn sono un fan boy per tendenza Sorride e nn dico nulla di nuovo.
    semplicemente rispondevo a questa affermazione

    > illuso. L'assistenza sul software verrà svolta gratis da volontari ? la manutenzione del codice e gli aggiornamenti, anche quelli critici come gli aggiornamenti dei programmi fiscali verranno rilasciati prontamente e gratuitamente dalle community ? Personalizzazioni e manutenzione migliorativa ?

    che ok che tu rispondevi al fatto del magna magna, ma qui si intende anche altro... oggetto appunto del mio intevento
    non+autenticato