Claudio Tamburrino

Francia, prezzo unico per gli ebook

Una proposta di legge approvata da una commissione parlamentare: servirà a diffondere o bloccare lo sviluppo dei libri digitali?

Roma - Un comitato parlamentare francese ha votato all'unanimità una proposta di legge per imporre un prezzo unico agli ebook in vendita in Francia.

La misura normativa rappresenterebbe in parte la contromossa pensata dal legislatore francese alla diversa disciplina fiscale riservata agli ebook: ad essi la legge finanziaria per il 2011 (in vigore dal primo gennaio 2012) riserva un'IVA al 5,5 per cento contro il 19,6 del resto dell'editoria.

La politica del prezzo unico, in Francia, interessa già i libri cartacei, ma secondo la proposta della commissione bipartisan ora dovrebbe essere estesa anche a tutti i siti che commercializzano libri elettronici, limitandosi a quelli non "arricchiti" da altri contenuti multimediali. L'estensione è stata accolta con favore dal sindacato nazionale dell'editoria.
Toccati dalla normativa saranno anche gli store digitali stranieri, come quello di Amazon o iBookstore di Apple. La possibilità di colpire anche le aziende straniere rappresenterebbe il vero punto di svolta della normativa, soprattutto perché fuori dalla Francia le autorità vanno in tutt'altra direzione: nel Regno Unito, per esempio, l'antitrust sta investigando sulla possibilità che le pratiche di vendita degli ebook possano aver violato le regole della concorrenza.
In particolare ha puntato il dito soprattutto contro gli accordi sui prezzi tra editori e rivenditori digitali.

Indagini simili sono d'altra parte state aperte da Bruxelles che ha avviato anche "ispezioni non annunciate" presso gli uffici di vari editori sospettati di costituire una sorta di cartello o di praticare altre azioni restrittive della libera concorrenza.

Sul banco degli imputati ci sarebbe anche il cosiddetto modello dell'agency pricing: scelto per il mercato di massa degli ebook da Apple, e poi seguito da Amazon con alcune case editrici, esso prevede che gli editori fissino il prezzo degli ebook togliendo ai rivenditori la libertà di decidere quanto far pagare per il download digitale e diventando di fatto "agenti" dell'editore principale da cui percepiscono una percentuale sulla singola vendita.

Sono altri, poi, i motivi che spingono a guardare con sospetto all'idea francese: innanzitutto il mercato degli ebook è in espansione, così i prezzi sono ben lungi dall'equilibrio e imporli dall'alto sembra quantomeno prematuro dal momento che non si può sapere in che direzione andrà il mercato.

Inoltre, la logica di un'imposizione simile sorge con la necessità di tutelare i librai indipendenti nel mercato della distribuzione tradizionale cartacea, impedendo alle grandi catene di sfruttare i propri numeri per offrire i libri a prezzi scontati, lasciando di fatto ala logica della produzione/valutazione dell'editore il compito di stabilire un prezzo unico al dettaglio. Mentre questo problemi dei costi legati alla distribuzione con gli ebook non c'è.

Infine, le maggiori offerte legate agli ebook spingono su un prezzo realmente tagliato grazie ai costi abbattuti dal nuovo mezzo e le possibilità di distribuzione: ad approfittarne sono sia i giovani autori indipendenti che con un prezzo vicino allo zero riescono a distribuire le proprie prime copie puntando poi sul passaparola, sia la distribuzione generale degli ebook che in questo modo riesce, per esempio, a vendere ad un utente tutta la bibliografia di un autore in ebook ad un costo abbordabile. Commercializzando così anche i libri meno nuovi o pubblicizzati

Quella della Francia sembra dunque decisamente una mossa in controtendenza: e gli ebook, che nel paese rappresentano ancora appena l'1 per cento del mercato totale dei libri, sembrano di conseguenza destinati a rimanere relegati all'ombra della Tour Eiffel in una nicchia di mercato. Anche se per esempio ci sono editori che stanno vivendo una grande crescita nel Regno Unito e negli Stati Uniti proprio attraverso la vendita di ebook: per Hachette vale ora il 20 per cento dei suoi profitti.

Claudio Tamburrino
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36 Commenti alla Notizia Francia, prezzo unico per gli ebook
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  • In europa tutti fanno quello che gli pare, lo stordito francese che attacca la Libia o che impone prezzi dell'informatica, gli Italiani che si devono sbrogliare gli emigrati, i tedeschi che se ne vanno avanti per i cacchi loro, la Grecia e la Francia ai confini sparano addosso agli imigrati in mare, niente coesione, niente unione politica, è una farsa, tanto le multe le pagano i cittadini e ognuno fa come meglio gli pare.

    Questo è l'ennesimo caso della farsa, magari il nano domani si sveglia e decide di imporre il prezzo dello champagne, così risparmia nei festini, hahaha
    non+autenticato
  • ...forse si dovrebbe imporre il prezzo all'ingrosso e basta ...
    non+autenticato
  • E cosa proibisce ad amazon di vendere sul .fr i libri al prezzo "politico" e poi vendere sul .co.uk o altro sito europeo lo stesso libro scontato?
    non+autenticato
  • Infatti sono le critiche che sono arrivate alla legge da vari opinionisti, a meno di dichiarazioni di guerra ai paesi stranieri difficilmente la Francia può imporre un prezzo ad un virtual store estero.

    Oltretutto perché, a differenza della pirateria, questa battaglia è palesemente antimoderna e se ne interessano solo in Francia, non troveranno facilmente appoggi stranieri.
    non+autenticato
  • > Oltretutto perché, a differenza della pirateria,
    > questa battaglia è palesemente antimoderna

    Ah perchè secondo te l'hadopi è moderna?
  • - Scritto da: Massimo
    > E cosa proibisce ad amazon di vendere sul .fr i
    > libri al prezzo "politico" e poi vendere sul
    > .co.uk o altro sito europeo lo stesso libro
    > scontato?

    basta leggere l'articolo linkato:

    "la Commission mixte paritaire a statué sur la clause d'extraterritorialité concernant la loi sur le prix unique du livre numérique. [...] la CMP a décidé d'imposer aux revendeurs situés sur un territoire étranger, mais vendant en France, d'être soumis à la législation des revendeurs basés en France."

    La commissione ha stabilito che chi vende in Francia, anche se ha sede all'estero, deve rispettare le leggi francesi.
    La discriminante è dove si trova l'acquirente e non il venditore, quindi è indifferente dove si vada a comprare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > - Scritto da: Massimo
    > > E cosa proibisce ad amazon di vendere sul .fr i
    > > libri al prezzo "politico" e poi vendere sul
    > > .co.uk o altro sito europeo lo stesso libro
    > > scontato?
    >
    > basta leggere l'articolo linkato:
    >
    > "la Commission mixte paritaire a statué sur la
    > clause d'extraterritorialité concernant la loi
    > sur le prix unique du livre numérique. [...] la
    > CMP a décidé d'imposer aux revendeurs situés sur
    > un territoire étranger, mais vendant en France,
    > d'être soumis à la législation des revendeurs
    > basés en
    > France."
    >
    > La commissione ha stabilito che chi vende in
    > Francia, anche se ha sede all'estero, deve
    > rispettare le leggi
    > francesi.
    > La discriminante è dove si trova l'acquirente e
    > non il venditore, quindi è indifferente dove si
    > vada a
    > comprare.

    Ho i miei dubbi che la Francia possa imporre a rivenditori stranieri le proprie leggi...senza contare che in questo caso non c'è neppure consegna fisica di un oggetto...
    non+autenticato
  • la commissione doveva stabilire proprio questo, ovvero se fosse possibile applicare la legge in questo caso; adesso la parola passa alle camere, se vorranno o no mantenere la legge com'è o prevedere un'eccezione.
    Quanto al fatto che non ci sia bene fisico è ininfluente. Tra l'altro limitazioni territoriali alla vendita di beni non fisici, per via di diritti vari, già esistono, soprattutto negli USA. Per certi acquisti deve risultare che stai / stai acquistando dagli USA; se poi non è vero ma tu riesci lo stesso a spacciarti per un acquirente americano, buon per te.
    non+autenticato
  • >Ho i miei dubbi che la Francia possa imporre a rivenditori stranieri le proprie leggi...senza contare che in questo caso non c'è neppure consegna fisica di un oggetto...

    Non ti adegui? non vendi.
    Nonostrante l'esistenza di internet la sovranità nazionale esiste ancora.. non abbiamo ancora istituito la Federazione terrestre
    non+autenticato
  • "...limitandosi a quelli non "arricchiti" da altri contenuti multimediali"

    Cioè, basta che in un ebook ci metta anche solo un link o una qualsiasi stronzatina che sia definibile come "multimediale" e lo posso vendere al prezzo che voglio.

    Comunque sarko si conferma per quello che è: un pericolo pubblico per la rete e per il progresso.
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    Modificato dall' autore il 05 maggio 2011 09.07
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  • ovvero iPad?
    :rolleyes:
    non+autenticato
  • L'articolo è, ottimisticamente, confusionario. Realisticamente, il giornalista non ha capito la legge di cui si parla.

    Con prezzo unico non vuol dire un unico prezzo per tutti gli eBook! 'O_ò
    Non penso vi siano prezzi fissati dall'alto per un settore simile in una nazione dalla caduta del muro di Berlino. Oltretutto perché sarebbe aggirabile dividendo il libro in volumi.

    La legge sul prezzo fisso intende che un libro ha un prezzo unico su tutte le piattaforme in cui è disponibile (ma, ovviamente, liberamente diverso dagli altri libri). Non vedo quindi il problema per il giovane autore: se vuole mettere il libro in vendita a 1€, può farlo liberamente.

    Chiarisco: la legge rimane una legge illiberale che favorisce ingiustamente la parte forte che fa lobbying (l'editore) a discapito dell'autore, della distribuzione e dei consumatori. Proibirà ad esempio ad Amazon di fare sconti sui libri. Ma non è tanto irragionevole quanto la legge che si intravede tra le righe in questo articolo di un prezzo unico per tutti gli ebook (e che, dai commenti, tutti avevano frainteso. E, misteriosamente, qualcuno anche apprezzato!)
    non+autenticato
  • Allora se possibile è anche peggio.
    Un ebook, dovrebbe costare per sua stessa natura almeno il 40% in meno del suo corrispettivo cartaceo.
    L'hanno capito perfino tutti gli utonti con cui ho parlato di ebook.
  • 40% in meno?

    da quel che ho letto un autore prende il 10% del prezzo di copertina

    il prezzo perciò dovrebbe essere 1/10 più le spese di distribuzione (che se anche online ci sono e il distributore ci deve guadagnare)

    facciamo 1 euro a download?
    non+autenticato
  • - Scritto da: W.O.P.R.
    > Allora se possibile è anche peggio.
    > Un ebook, dovrebbe costare per sua stessa natura
    > almeno il 40% in meno del suo corrispettivo
    > cartaceo.
    > L'hanno capito perfino tutti gli utonti con cui
    > ho parlato di
    > ebook.

    Credo che ancora non ci siamo: non credo che la legge stabilisca che l'e-book costi quanto il corrispondente cartaceo anche perché non avrebbe senso. Dovrebbe costare quanto l'edizione economica con copertina flessibile o quanto l'edizione extra lusso con copertina in pelle rilegata a mano?

    Il modo in cui l'ho intesa facendomi largo fra la confusione dell'articolo è che l'editore, quando decide di distribuire un libro come e-book, ne stabilisce il prezzo di copertina che deve essere applicato da tutti i distributori.
    In pratica l'unica limitazione che impone è che il distributore non può scegliere il proprio margine, ma gli viene imposto dall'editore.

    Poi ripeto, è una cosa che non ha molto senso nel mondo degli e-book.
    non+autenticato
  • Neanche. Un ebook può avere un prezzo diverso dal paperback, e dall'hardcover. Anche qui, la legge è folle, ma non COSI' folle.

    In pratica è una legge supina sull'editoria: l'editore può fare i prezzi che vuole, differenziandoli come preferisce tra i diversi supporti e formati, ma i distributori non possono in nessun modo cambiarli. Non possono fare promozioni, sconti, bundle, etc etc.

    E' la classica follia: un ruolo sociale (l'editore) perde di valore per il sopravanzare tecnologico e il legislatore, invece di aiutarlo fornendo strumenti di supporto per la riqualificazione degli impiegati in quel settore, cerca di aiutarli rallentando lo sviluppo della nuova tecnologia. Ovviamente a scapito dei consumatori, che non possono usufruire dei prezzi scontati di Amazon.
    non+autenticato
  • Vabbè non esageriamo, il rivenditore può fare sconti e bundle tanto che gli pare.
    Io trovo spesso libri con 15% di sconto sul prezzo di copertina, semplicemente vogliono fissare il prezzo di copertina per gli ebook.

    Questo per evitare che un rivenditore si "arricchisca" vendendo 100000 ebook a 1€ mentre l'altro che li vende a 5€ non riesca a tirare avanti.
    Certo se poi fissano il prezzo a 9.99€ allora possono andare in quel posto e visto che sono bit quindi facilmente copiabili ottenendo un prodotto esattamente identico all'originale, a differenza di un libro fotocopiato, non possono lamentarsi se poi la gente copia.
    Wolf01
    3342
  • >Questo per evitare che un rivenditore si "arricchisca" vendendo 100000 >ebook a 1€ mentre l'altro che li vende a 5€ non riesca a tirare avanti.

    Questa cosa di cui tu parli si chiama concorrenza. Per questo viene definita norma anticoncorrenziale: serve per evitare la concorrenza.
    non+autenticato
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