Alfonso Maruccia

Bill Gates: non sottovalutate il nucleare

Colui che ha cambiato il volto all'informatica parla di nuove prospettive in campo energetico. Difendendo il nucleare e sminuendo l'impatto delle soluzioni rinnovabili come gli impianti domestici

Bill Gates: non sottovalutate il nucleareRoma - Il founder di Microsoft e patron della Bill & Melinda Gates Foundation è da tempo impegnato in uno sforzo filantropico che ha nientemeno l'ambizione di cambiare il mondo, e tra gli ambiti in cui tale sforzo deve misurarsi con la realtà figura certamente il problema dell'approvvigionamento energetico. Bill Gates torna sull'argomento in occasione della Wired Business Conference: Disruptive by Design, difende il nucleare e invoca maggiore innovazione.

Nelle parole di Gates, la crescente richiesta di energia in tutto il mondo - e in particolare nelle potenze emergenti come Brasile e India - non si risolve con le soluzioni "attraenti" come gli impianti fotovoltaici domestici o i mulini a vento installati nel giardino di casa. "Le soluzioni che funzionano nel mondo ricco - dice il magnate e filantropo Gates - non si avvicinano nemmeno alla soluzione del problema energetico".

Gates pone l'accento sulla necessità di imprimere una decisa accelerazione all'investimento di risorse sulla ricerca&sviluppo "di base", citando il fatto che "oltre il 90 per cento dei sussidi" statunitensi "vengono impiegati per installare tecnologia e non sulla ricerca". "Puoi comprare quanta vecchia tecnologia vuoi - continua Gates - ma non otterrai gli avanzamenti significativi che provengono solo dalla ricerca fondamentale".
Una delle principali speranze energetiche di Gates riguardano gli impianti nucleari compatti progettati da TerraPower, un design a cui il magnate ha contribuito significativamente con un non meglio precisato quantitativo di milioni di dollari e che dovrebbe risolvere - nelle parole di Gates - il problema delle scorie funzionando con uranio impoverito (un comune sottoprodotto della reazione di fissione delle centrali nucleari standard) per un periodo di tempo di 50 anni almeno.

Il bello del nucleare è che in questi decenni non c'è stata molta innovazione tecnologica, dice Gates, quindi "lo spazio per fare le cose in maniera differente è enorme". Nonostante Chernobyl, Three Miles Island e Fukushima, il magnate statunitense continua a scommettere sul nucleare come fonte energetica del futuro.

Alfonso Maruccia
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365 Commenti alla Notizia Bill Gates: non sottovalutate il nucleare
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  • http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/22...

    Chi si proclama a favore del nucleare si vergogni e non si auguri di avere un figlio piccolo malato di cancro al cervello.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fai il login o Registrati
    > http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/22
    >
    > Chi si proclama a favore del nucleare si vergogni
    > e non si auguri di avere un figlio piccolo malato
    > di cancro al
    > cervello.

    Allora simmetricamente, visti i disastri legati al petrolio, chi fa il pieno alla macchina, o prende un treno od un autobus, si dovrebbe vergognare e si dovrebbe augurare lo stesso di non avere figli vittime di malattie legate all'inquinamento.
    Visti i disastri legati all'industria chimica, vedi ad esempio seveso o bophal, chiunque compri un insetticida o un detersivo dovrebbe vergognarsi...
  • - Scritto da: Fai il login o Registrati
    > http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/22
    >
    > Chi si proclama a favore del nucleare si vergogni
    > e non si auguri di avere un figlio piccolo malato
    > di cancro al cervello.

    Leggiti questa tabellina:
    http://nextbigfuture.com/2011/03/deaths-per-twh-by...

    E per evitare figure da ignorante, fatti una cultura:
    http://www.phyast.pitt.edu/~blc/book/chapter8.html
    non+autenticato
  • diciamo che quasi tutti i modi che abbiamo di produrre energia non fanno molto bene ne alla salute ne all'ambiente...quindi direi che se Rossi e Focardi avessero ragione (e lo spero) allora si che forse comincerebbe una rivoluzione. Ora detto questo non venitemi a dire che le centrali Nucleari sono pulite perché non so dove pensate di mettere le scorie radioattive ma a casa mia non le voglio. Non consideriamo poi che in caso di problemi basta evacuare 40-50km attorno alla centrale...una cosa ragionevole...
    non+autenticato
  • Ma ti pare che dopo aver rovinato il mondo dell'informatica, adesso ci vuole rovinare anche la vita reale?

    L'eolico e il solare uniti alle centrati idroelettriche e a vapore, sono l'unico futuro dell'umanità, ma le prime due svincolano dal monopolio dei soliti, quindi vengono snobbate, il nucleare è sempre stato un errore, non esiste un posto in tutta europa per lo stoccaggio delle scorie radiotattive, infatti attualmente le scorie sono depositate sotto le centrali nucleari, mi chiedo se bill le vuole mettere a casa sua, sarebbe da porgli questa domanda
    non+autenticato
  • - Scritto da: V67

    > L'eolico e il solare uniti alle centrati
    > idroelettriche e a vapore, sono l'unico futuro
    > dell'umanità, ma le prime due svincolano dal
    > monopolio dei soliti, quindi vengono snobbate,

    vengono snobbate perché non servono a nulla. L'eolico nel Mare del Nord produce energia per 3500 ore equivalenti all'anno.

    > il
    > nucleare è sempre stato un errore, non esiste un
    > posto in tutta europa per lo stoccaggio delle
    > scorie radiotattive, infatti attualmente le
    > scorie sono depositate sotto le centrali
    > nucleari, mi chiedo se bill le vuole mettere a
    > casa sua, sarebbe da porgli questa
    > domanda

    mi domando: prima di commentare siete almeno andati a leggervi gli obiettivi del progetto che lui finanzia? dal sito

    http://www.terrapower.com/FuelCycleBenefits/Enviro...

    TerraPower seeks to improve the environmental profile of the nuclear fuel cycle by converting existing waste depleted uranium into fuel. Our processes could transform more than 750,000 metric tons of current depleted uranium, like that stored in Paducah, Kentucky, into a usable, reliable energy source for the entire planet. A coal-fired power plant would require millions of tons of coal to produce the same amount of electricity over 60 years.
    non+autenticato
  • Sono sincero, non l'ho nemmeno guardato, perchè secondo degli studi di fattibilità di alcune università, con l'eolico, solo ricoprendo le coste della terra, si arriverebbe a produrre 3600 volte l'energia consumata attualmente a livello mondiale, quindi non importa se è poco invasivo o molto invasivo, è comunque invasivo, mentre l'eolico non lo è, a me questo basta per dedurne che non è la migliore soluzione attuabile.
    non+autenticato
  • Studiati un po' di elettrotecnica e di impianti elettrici (non di casa, ma le reti elettriche) poi ne riparliamo.
    non+autenticato
  • Questi studi non li ho fatti io, se ci sono università che dicono che è possibile farlo, vuol dire che è vero, non devo essere un fisico quantistico per leggere una ricerca universitaria, nella mia regione produciamo corrente con l'acqua e la vendiamo anche all'estero, quindi siamo in sovra produzione, il tutto senza usare nemmeno l'eolico, eppure il solare viene favorito comunque, si tratta di fatti non di seghe mentali, adeguatevi anche voi, quando produrrete energia e sarete autosufficienti potrete parlare a ragion veduta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: V67
    > Questi studi non li ho fatti io, se ci sono
    > università che dicono che è possibile farlo,

    fonte allo studio ?

    > vuol
    > dire che è vero, non devo essere un fisico
    > quantistico per leggere una ricerca
    > universitaria,

    c'è da vedere cosa è stato scritto realmente in quella ricerca.
  • Si, ho capito, però prima di sostenere certe tesi (non disprezzabili teoricamente) bisognerebbe fare i conti con la realtà:
    1 - le reti elettriche sono strutturate in modo tale che ad oggi almeno i 2/3 dell'energia prodotta devono provenire da grosse macchine rotanti sincrone. Ciò per garantire la stabilità della frequenza di rete, che è il cardine su cui si regge il sistema.
    2 - quindi deve esserci equilibrio tra energia immessa e energia prelevata.
    3 - si sta lavorando sulle reti intelligenti, che dovrebbero gestire meglio la grande diffusione dei punti di immissione, originariamente non previsti.
    4 - l'eolico è nettamente più scadente del FV. Infatti il FV è facilmente prevedibile nei sui comportamenti di massima rispetto agli orarie quantità di energia prodotta, l'eolico molto meno.
    5 - l'eolico ha, dalla sua, ma secondo me non basta, il miglior rapporto tra costo energetico di costruzione+ installazione, rispetto all'energia restituita.

    Ora non occorre essere esperti, ma un minimo di informazione prima di postare i propri convincimenti come se fossero verità scientifiche, ecc.
    Poi si possono anche chiedere chiarimenti, invece che propinare frasi a a vanvera.
    PS: il tuo idroelettrico funziona (V.dA: o Trentino?) grazie alle centrali tradizionali e non grazie al FV.
    non+autenticato
  • Si sono in valle d'aosta, naturalmente non tutti hanno le montagne, naturalmente i problemi della rete elettrica per la distribuzione sono reali, infatti per sormontarli facciamo ponte con la svizzera e viceversa, la fonte a cui ti riferisci era un'università inglese ma non ricordo quale, lo avevano fatto proprio per la gran Bretagna, l'ho letto come altri articoli, però so che è possibile farlo, c'era tanto di progetto, esisteva anche un sistema tampone per accumulare energia e rilasciarla nelle ore notturne, questo per il solare, poi c'erano delle centrati a vento, che sfruttavo le onde, praticamente si costruiva una galleria sulla costa, le onde provocavano una spinta di aria in questa gola artificiale alla cui sommità erano montati due generatori di cui uno con le alette invertite, praticamente uno sfruttava la spinta e l'altro il risucchio, ne hanno anche create alcune che sono in funzione, non era solo eolico, solo solare, solo "a onde marine" ma una sinergia che permetteva di essere autosufficiente con l'energia prodotta dal pianeta, questo è il mio messaggio, è possibile fare diversamente senza usare energia "sporca" che poi lo si faccia questo è un altro problema, siete voi che vi dovete informare, le fonti ve le cercate come ho fatto io.
    non+autenticato
  • > l'energia prodotta dal pianeta, questo è il mio
    > messaggio, è possibile fare diversamente senza
    > usare energia "sporca" che poi lo si faccia
    > questo è un altro problema, siete voi che vi
    > dovete informare, le fonti ve le cercate come ho
    > fatto
    > io.

    una celebre università amerrigana ha detto che con millemila motori a gatto imburrato crei energia per tutto il sistema solare
  • Informatevi, siete pigri e ignoranti, sapete solo sputare sentenze, ci sono 10.000 modi di produrre elettricità, 25 secondi di ricerca in youtube per trovare due valide soluzioni che stanno già sperimentando:

    http://www.youtube.com/watch?v=K2VPwh1teTI

    giobbe Covatta dice: basta poco che ce vo
    non+autenticato
  • - Scritto da: V67
    > Informatevi, siete pigri e ignoranti, sapete solo
    > sputare sentenze, ci sono 10.000 modi di produrre

    se per supportare le affermazioni fai riferimento a studi o relazione è cortese, se possibile, indicare le fonti in maniera precisa.
  • Ma Bill Gates invece di sparare delle C*zzate sulla fissione nucleare, non ha digitato su google "Rossi Focardi"? quello si che potrebbe veramente rivoluzionare il modo di produrre energia!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Michele Pradella
    > Ma Bill Gates invece di sparare delle C*zzate
    > sulla fissione nucleare, non ha digitato su
    > google "Rossi Focardi"? quello si che potrebbe
    > veramente rivoluzionare il modo di produrre
    > energia!!!

    Probabilità che la cosa sia reale... mmm... 0,01%?
    Comunque speriamo, sarebbe davvero una rivoluzione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MacBoy
    > - Scritto da: Michele Pradella
    > > Ma Bill Gates invece di sparare delle C*zzate
    > > sulla fissione nucleare, non ha digitato su
    > > google "Rossi Focardi"? quello si che potrebbe
    > > veramente rivoluzionare il modo di produrre
    > > energia!!!
    >
    > Probabilità che la cosa sia reale... mmm... 0,01%?
    > Comunque speriamo, sarebbe davvero una
    > rivoluzione.

    Dagli il tempo, questa cosa esploderà, e una volta che si affronterà il problema da un punto di vista scientifico anziché solo lucrativo (ossia se qualcuno, dati alla mano, si toglierà i paraocchi e comincerà a studiare il fenomeno sul serio), gli sviluppi saranno esponenziali.
    non+autenticato
  • Sì, ma o si decidono a spiegare e a fare eseguire delle misure serie, oppure passano per i replicanti del tubo tucker (si chiamava cosi'?)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Rover
    > Sì, ma o si decidono a spiegare e a fare eseguire
    > delle misure serie, oppure passano per i
    > replicanti del tubo tucker (si chiamava
    > cosi'?)

    Qualche cosa si sta muovendo, anche la NASA è interessata al fenomeno "base" degli esperimenti Nickel-Idrogeno, quelli realizzati da Piantelli-Focardi, dai quali poi ha preso la mossa l'E-Cat di Rossi:

    http://blog.newenergytimes.com/2011/05/06/nasa-wor.../

    Per parlarne apertamente senza la paura di sputtanarsi, a mio avviso hanno già qualche cosa tra le mani.

    Guarda, leggendo in giro io mi sono fatto l'idea che questo è un campo in cui chiunque abbia un minimo di reputazione, deve pensarci non una ma dieci volte prima di fare qualche affermazione, altrimenti viene letteralmente emarginato dalla comunità scientifica.

    Guarda ad esempio Giuliano Preparata e Emilio Del Giudice, hanno trovato le condizioni per la ripetibilità dell'esperimento di fusione fredda Deuterio-Palladio (quello originale di Fleishman e Pons), ma nessuno lo sa perché non sono stati pubblicati.
    non+autenticato
  • ma...direi che ad ottobre (quindi tra 4-5 mesi) scopriremo "quanto è profonda la tana del coniglio" per citare una frase tratta da Matrix.
    Ad ottobre infatti dovrebbe entrare in funzione una centrale in Grecia sviluppata con quella tecnologia...se il progetto parte e va tutto bene (e non lo sabotano, o peggio) direi che ormai ci siamo. L'esperimento da gennaio è già stato pubblicamente presentato diverse volte: c'è ancora il segreto industriale per via dell'approvazione del brevetto, ma se è tutto vero sarà la rivoluzione. Hanno di recente fatto un servizio su rainews24
    non+autenticato
  • - Scritto da: Michele Pradella
    > L'esperimento da gennaio è già stato
    > pubblicamente presentato diverse volte: c'è
    > ancora il segreto industriale per via
    > dell'approvazione del brevetto, ma se è tutto
    > vero sarà la rivoluzione. Hanno di recente fatto
    > un servizio su
    > rainews24

    Un pessimo servizio a mio parere. Chi era scettico, dopo tutta quella disamina del caso PetrolDragon, ora lo è ancora di più. Inoltre aver mischiato affermazioni che riguardavano quel caso con il caso E-Cat come è stato fatto nel finale del servizio, sembra anche giornalisticamente scorretto.
    non+autenticato
  • > Un pessimo servizio a mio parere. Chi era
    > scettico, dopo tutta quella disamina del caso
    > PetrolDragon, ora lo è ancora di più. Inoltre
    > aver mischiato affermazioni che riguardavano quel
    > caso con il caso E-Cat come è stato fatto nel
    > finale del servizio, sembra anche
    > giornalisticamente
    > scorretto.

    mah più che va avanti la vicenda a me sembra tanto la classica bufala, i due hanno fatto dimostrazioni ma non sono state ancora permesse misure indipendenti partendo da zero o uno studio fisico dettagliato della reazione. Sinceramente, anche se spero di essere smentito, mi sembra tanto "tubo tuker 2.0".
  • - Scritto da: shevathas

    > Sinceramente, anche se spero di essere smentito,
    > mi sembra tanto "tubo tuker
    > 2.0".

    Con il tubo Tucker non si erano mai fatti esperimenti approntati da ricercatori universitari e giornalisti indipendenti, alla presenza di scienziati internazionalmente riconosciuti di cui uno che fa parte del comitato che assegna il nobel per la fisica e un altro presidente dell'equivalente del CICAP in Svezia.
    Con tutte le cautele del caso, penso che il punto di partenza sia completamente diverso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mai dire mai
    > - Scritto da: shevathas
    >
    > > Sinceramente, anche se spero di essere smentito,
    > > mi sembra tanto "tubo tuker
    > > 2.0".
    >
    > Con il tubo Tucker non si erano mai fatti
    > esperimenti approntati da ricercatori
    > universitari e giornalisti indipendenti,

    e per il momento neanche con il sistema rossi - focardi, sono state fatte dimostrazioni ma non è stato ancora riprodotto l'esperimento da terzi indipendenti.

    > alla
    > presenza di scienziati internazionalmente
    > riconosciuti di cui uno che fa parte del comitato
    > che assegna il nobel per la fisica e un altro
    > presidente dell'equivalente del CICAP in
    > Svezia.

    cosa che, allo stato attuale, non significa niente.

    da:http://www.queryonline.it/2011/04/15/reattore-e-ca.../

    Da molte parti la visita dei fisici svedesi Hanno Essén e Sven Kullander al laboratorio di Rossi, qualche settimana fa, è stata salutata come la prova definitiva. In realtà il loro rapporto non aggiunge molto a quanto già era noto: Essén e Kullander non hanno potuto fare nulla più di quanto era già stato fatto da Levi e collaboratori nelle dimostrazioni precedenti, con la sola novità della versione più piccola del dispositivo e della conseguente diminuzione della potenza misurata da 20kW a circa 4kW. (...)

    Simili esperimenti fatti in condizioni molto vincolate hanno il difetto di mettere al sicuro solo dagli errori che si sa di poter commettere e (per dirla tutta) solo dai trucchi che si riescono a immaginare. L’unico modo per cercare di evitare errori e trucchi che non si riescono a immaginare è progettare la misura da zero, misurando tutto quello che è possibile misurare, per ottenere riscontri incrociati e tenere sotto controllo gli errori di misura: ci pare che questo non sia ancora avvenuto.

    Lo stesso Essén, che è stato presidente dell’associazione Vetenskap och Folkbildning (l’equivalente svedese del CICAP), ci ha dichiarato: «Sono perfettamente d’accordo; la faccenda non può essere considerata chiusa fino a che non saranno autorizzati test indipendenti: l’ho fatto notare anche ad Andrea Rossi. A quanto so, l’Università di Bologna dovrebbe alla fine avere questo permesso».


    > Con tutte le cautele del caso, penso che il punto
    > di partenza sia completamente
    > diverso.

    aspettiamo i risultati delle verifiche indipendenti prima di stappare lo champagne.
  • - Scritto da: shevathas
    > - Scritto da: mai dire mai
    > > - Scritto da: shevathas
    > >
    > > > Sinceramente, anche se spero di essere
    > smentito,
    > > > mi sembra tanto "tubo tuker
    > > > 2.0".
    > >
    > > Con il tubo Tucker non si erano mai fatti
    > > esperimenti approntati da ricercatori
    > > universitari e giornalisti indipendenti,
    >
    > e per il momento neanche con il sistema rossi -
    > focardi, sono state fatte dimostrazioni ma non è
    > stato ancora riprodotto l'esperimento da terzi
    > indipendenti.
    >
    > > alla
    > > presenza di scienziati internazionalmente
    > > riconosciuti di cui uno che fa parte del
    > comitato
    > > che assegna il nobel per la fisica e un altro
    > > presidente dell'equivalente del CICAP in
    > > Svezia.
    >
    > cosa che, allo stato attuale, non significa
    > niente.

    Beh, certo, meglio farlo alla presenza del garzone della ferramenta (con tutto il rispetto) perchè di tubi se ne intende, oppure alla presenza, ad esempio, del nostro presidente del consiglio in quanto in passato è stato oltre che operaio, anche un grande fisico nucleare.

    > da:http://www.queryonline.it/2011/04/15/reattore-e
    >
    > Da molte parti la visita dei fisici svedesi
    > Hanno Essén e Sven Kullander al laboratorio di
    > Rossi, qualche settimana fa, è stata salutata
    > come la prova definitiva. In realtà il loro
    > rapporto non aggiunge molto a quanto già era
    > noto: Essén e Kullander non hanno potuto fare
    > nulla più di quanto era già stato fatto da Levi e
    > collaboratori nelle dimostrazioni precedenti, con
    > la sola novità della versione più piccola del
    > dispositivo e della conseguente diminuzione della
    > potenza misurata da 20kW a circa 4kW.
    > (...)

    Intanto non hanno sollevato obbiezioni sul metodo adottato perchè a leggere in giro sembrava che quella metodologia di misura fosse puramente inventata con lo scopo di confermare un trucco.

    > Simili esperimenti fatti in condizioni molto
    > vincolate hanno il difetto di mettere al sicuro
    > solo dagli errori che si sa di poter commettere e
    > (per dirla tutta) solo dai trucchi che si
    > riescono a immaginare.

    Certo che se non si riesce ad immaginare che in un cilindretto di 5cm di diametro per 7cm di lunghezza ci sia qualche cosa di diverso da un trucco per portare in ebollizione un certo flusso d'acqua per 18 ore continuative, allora la scienza di passi in avanti ne farà ben pochi.

    L’unico modo per cercare
    > di evitare errori e trucchi che non si riescono a
    > immaginare è progettare la misura da zero,
    > misurando tutto quello che è possibile misurare,
    > per ottenere riscontri incrociati e tenere sotto
    > controllo gli errori di misura: ci pare che
    > questo non sia ancora
    > avvenuto.

    Certo gli errori di misura. Se da un guadagno stimato di 20 o 30 per l'E-Cat più grande (quello del primo esperimento), si passasse ad un guadagno di 1 (con un errore del 2000-3000%), beh, penso che qualche cattedra o qualche ruolo dovrà saltare al dipartimento di fisica di Bologna.

    > Lo stesso Essén, che è stato presidente
    > dell’associazione Vetenskap och Folkbildning
    > (l’equivalente svedese del CICAP), ci ha
    > dichiarato: «Sono perfettamente d’accordo; la
    > faccenda non può essere considerata chiusa fino a
    > che non saranno autorizzati test indipendenti:
    > l’ho fatto notare anche ad Andrea Rossi. A quanto
    > so, l’Università di Bologna dovrebbe alla fine
    > avere questo
    > permesso».


    Anche l'università di Uppsala avrà questo permesso (altrimenti già si dice che Bologna non sarà indipendente visto che riceverà finanziamenti).
    Per il tubo Tucker c'è stato qualche cosa di minimamente paragonabile prima della sua commercializzazione? Ci sono mai stati 4 test pubblici eseguiti da ricercatori universitari e che, almeno per il metodo adottato, non ha avuto parere contrario da uno scienziato che assegna il nobel per la fisica?

    > aspettiamo i risultati delle verifiche
    > indipendenti prima di stappare lo
    > champagne.

    Sono d'accordo.
    non+autenticato
  • Il titolo fa ridere...

    Eppure posso dirvi che gli allevatori emiliani quelli del prosciutto di Parma guadagnano di più dalla produzione di energia elettrica da bio-gas prodotto dalla cacca dei loro maiali, che dalle cosce di prosciutto.

    I guadagni in energia prodotta da bio-masse arrivano a €60.000 al giorno da un solo motore a bio-gas collegato ad un generatore da meno di 10 MegaWatt.

    Anche l'AMIAT di Torino, l'azienda della nettezza urbana produce gas ed energia elettrica dal rifiuto umido. E ci sono nuove tecniche di fermentazione degli scarti di mais che permettono grandi produzioni di bio-gas.

    Ecco qualche esempio di questi prodotti di un'azienda per cui ho fatto consulenze.

    iRoby
    9696
  • E' sicuramente un'opportunità da sfruttare. Anche perché hai 2 piccioni con una fava: ricicli dei rifiuti (che sarebbero altrimenti un costo da eliminare) e ci guadagni anche. Ma dubito sufficiente a soddisfare il carico di base di una nazione industrializzata, se non in minima percentuale. Per quello in futuro il nucleare sarà inevitabile, c'è poco da fare.
    non+autenticato
  • Premesso che è un metodo intelligente, ho dei dubbi sui 60.000 Euro al giorno.
    Supponendo che ci sia cacca x 24 ore al giorno, 10 Mw x 24 =240 Mwh.
    Non mi risulta che la produzione bio sia incentivata, a meno che non ricada nel CIP6 o qualcosa del genere.
    Perchè con i pressi di mercato credo che si arrivi fore a 20.000 Euro al giorno.
    Non male, comunque.
    non+autenticato
  • Secondo me si vuole rifare dei soldoni persi con l'etanolo:

    http://www.consumerenergyreport.com/2007/09/21/bil.../

    Quando si iniziò a parlare di batterie a combustibile, che si ricaricavano con una carica di etanolo, i ricconi e l'industria iniziarono ad investire lì.
    Poi tali batterie e tecnologie si rivelarono una bolla che è scoppiata, e Bill Gates ha perso parecchio -$16 ad azione.

    Essendo già tutte le altre fonti energetiche fortemente in mano ai magnati del petrolio e dei combustibili fossili, persone come Bill Gates cercano qualcosa di profittevole in mondi alternativi...

    Bill Gates non è un genio o un innovatore, è solo un comunissimo MERCANTE!
    iRoby
    9696
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