Claudio Tamburrino

USA, contro il cartello sui salari IT

Le grandi aziende del settore terrebbero artificiosamente bassi i salari dei loro dipendenti. Un lavoratore si avventa contro Apple, Google, Adobe, Intel e non solo

Roma - Una denuncia depositata presso un tribunale californiano accusa grandi aziende ICT di costituire un cartello per tenere artificiosamente basso il costo del lavoro nel settore. Sul banco degli imputati Apple, Google, Adobe Systems, Intel, Intuit, Lucasfilm, e Pixar.

La denuncia chiede lo status di class action e afferma che le sette aziende abbiano costituito "una rete di accordi diretti ad eliminare la competizione tra loro per i lavoratori qualificati".

Nei confronti delle stesse aziende era poi già stata avviata un'indagine del Dipartimento di Giustizia (Department of Justice, DoJ) statunitense, conclusasi con un accordo tra le parti per limitare la pratica degli accordi: Adobe, Apple, Google, Intel, Intuit e Pixar erano accusate di impegnarsi, più o meno esplicitamente, a non assumere ciascuna gli impiegati delle altre, disinnescando di fatto il meccanismo della concorrenza e spingendo artificiosamente in basso i salari del settore. Di fatto, una violazione della normativa antitrust al pari di qualsiasi altro accordo per fissare un prezzo.
In generale, nero su bianco, ci sono già le clausole, praticamente standard nei contratti di lavoro delle aziende che hanno a che fare con la proprietà intellettuale, a tutela del know-how aziendale, dei segreti e delle tecnologie cui si è venuti a conoscenza durante l'impiego.

La mobilità degli impiegati qualificati, poi, è minacciata dal fatto che la stessa assunzione di dipendenti altrui rischia di configurare una forma di concorrenza sleale, definita in Italia "storno" (sottrazione da parte di un concorrenti di uno o più dipendenti col fine di arrecare un danno al concorrente stesso e al contempo procurarsi un vantaggio). E, per esempio, in molti contratti si prevede una finestra di tempo di pausa obbligatoria tra l'abbandono di un'azienda e il passaggio all'altra.

A depositare la denuncia è stato un ex impiegato Lucasfilm, Siddharth Hariharan, che si è detto dispiaciuto del fatto che "nonostante l'impegno profuso nel produrre prodotti per portare profitti enormi all'azienda, i manager stringono accordi con le altre aziende di punta per eliminare la competizione e limitare il salario di noi lavoratori qualificati".

Nella denuncia si cita anche direttamente l'indagine e l'accordo raggiunto dal DoJ: in esso non trovano spazio eventuali compensi per i lavoratori danneggiati dagli accordi finora stipulati tra le parti in causa e da questo punto di vista la class action rappresenterebbe la coda di rivendicazioni di quello stesso caso.

La perdita per i lavoratori (e il conseguente guadagno per le aziende) sarebbe nell'ordine del 10-15 per cento dei salari.

Pixar e Lucasfilm avrebbero stretto accordi nel 2005, Apple, con il legame con Pixar per il ruolo del suo CEO Steve Jobs, avrebbe dunque sottoscritto condizioni simili reciproche nel 2006 con Google. Un anno dopo è il turno di Apple-Pixar, Google-Intel e Google-Inuit.

Claudio Tamburrino
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131 Commenti alla Notizia USA, contro il cartello sui salari IT
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  • Con tutto il rispetto per gli operai-metalmeccanici, ma gli sviluppatori/analisti software che c'entrano con i metalmeccanici? Non solo, gli stipendi di un lavoratore dell'ICT laureto sono gli stessi di un metalmeccanico con il diploma.
    Ma perché non si spinge per la creazione di un contratto unico SOLO per i lavoratori dell'ICT??? Boh!! I sindacati a che pensano?
    non+autenticato
  • pensano a mettersi in tasca lo stipendio (elevatissimo per quello che fanno di utile) invece di spingere (senza accettare compromessi) per una riforma dei salari in generale; quando si capirà che l'unica fonte di ricchezza è lo stipendio (di chiunque)? Uno stipendio decente (in base anche alla qualificazione professionale) e stabile; in Italia con la pretesa del risparmio aziendale (ipotetica fonte di competitività, cosa che la dice lunga sull'acume imprenditoriale italiano) si è prepotentemente promossa la precarietà e i risultati sono evidenti: ristagno dei consumi (già da molto prima della crisi), perdita dell'occupazione regolare (quasi solo contratti a termine), insicurezza economica e sociale e così via; il settore IT è solo uno dei settori maltrattati.
  • i sindacati pensano alle varie categorie in cui hanno e potrebbero avere maggiori iscritti.
    L'it probabilmente e' popolato da fricchettoni disinteressati, sa dio! Deluso

    Pero' mi pare ingiusto il tuo ragionamente sui laureati. Cioe' se una persona e' laureata, allora sistematicamente deve prendere piu' di un diplomato ? grazie a dio nelle aziende in cui ho lavorato le cose non sono mai andate cosi'.
  • - Scritto da: deactive
    > Pero' mi pare ingiusto il tuo ragionamente sui
    > laureati. Cioe' se una persona e' laureata,
    > allora sistematicamente deve prendere piu' di un
    > diplomato ? grazie a dio nelle aziende in cui ho
    > lavorato le cose non sono mai andate
    > cosi'.

    io ho passato 6 anni della mia vita all'università, in questi 6 anni ho messo da parte 0 euro (perchè non lavoravo, studiavo nella speranza che poi tali anni di studio sarebbero stati ricompensati da un trattamento economico migliore),

    tu hai iniziato a lavorare subito dopo il diploma mettendo da parte 6 anni di stipendio,

    poi io inizio a lavorare e non devo avere uno stipendio più alto???? Allora devo avere un bonus di assunzione pari a 6 anni di stipendio: gli stessi che hai avuto tu!

    In italia (con la i minuscola, che schifo di paese) non succede, come hai detto giustamente, nè l'una nè l'altra delle cose ed è questa l'Ingiustizia
    non+autenticato
  • mi spiace ma non sono d'accordo. Il fatto di laurearti o meno e' una tua scelta soltanto. Quello del reddito perso in quei 6 anni e' un tuo investimento personale che un datore di lavoro non e' tenuto a corrisponderti necessariamente. Alla fine quello che davvero conta sul lavoro, e' saper fare il proprio lavoro, per l'appunto.
    Quando ho diretto una piccola azienda in India se mi fossi dovuto basare sui master in possesso dei dipendenti avrei speso il doppio in stipendi.

    Peccato che quei laureati con minimo 2 master sapessero a malapena scrivere codice decente. E io dovevo risarcirli degli anni persi a far ( inutilmente ) master qui e li' ? Naaaaa ;D
  • Non è per essere precisini, ma allora che si studia a fare??
    Fermiamoci alle scuole medie a questo punto Sorride
    Se poi mi dici che le università non formano adeguatamente, ok parliamone, ma il principio dovrebbe essere più sei preparato (ed in gamba) più guadagni.
    non+autenticato
  • studi per l'appunto per avere le nozioni necessarie allo svolgimento delle tue funzioni di informatico ( in questo caso, parlo di IT perche' e' l'unico settore in cui ho lavorato e di cui m'intenda un minimo ).

    Lo studio ti deve preparare ad affrontare il lavoro, non a regalrti pretesti per pretendere stipendi piu' altri di default. Se la laurea e' valsa, allora spiccherai senz'altro tra gli altri e normalmente ( in italia dubito, lo so ) fare strada e' solo questione di tempo. Pero' devi valere. Se tu avessi una tua impresa, vorresti davvero pagare un laureato che non e' ancora pronto a lavorare ? e pagarlo anche di piu' ?
  • Dieci anni fa ad una manifestazione per l'instradamento al lavoro, allo stand di Telecom Italia accettavano i curricula di quanti volessero lavorare da loro. Il mio CV riportava come voto di laurea 100/110. L'addetto alla ricezione me lo restituì dicendomi che da loro lavoravano solo laureati con voti da 101/110 in su!

    (Io gli dissi che "deactive" giustamente riteneva che l'importante fosse 'il saper fare' e non 'il pezzo di carta'...ma mi risposero, altrettanto giustamente, che "deactive" stava in India e non in italia e se volevo lavorare senza 'pezzo di carta' potevo andarmene laggiù)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Axel
    > Dieci anni fa ad una manifestazione per
    > l'instradamento al lavoro, allo stand di Telecom
    > Italia accettavano i curricula di quanti
    > volessero lavorare da loro. Il mio CV riportava
    > come voto di laurea 100/110. L'addetto alla
    > ricezione me lo restituì dicendomi che da loro
    > lavoravano solo laureati con voti da 101/110 in
    > su!
    >
    un normale taglio per evitare di perdere tempo nei colloqui. Può far arrabbiare ma bisogna avere la lucidità di capire che per le aziende tenere batterie di colloqui è comunque un costo e se c'è molta offerta si ricorre anche a questi mezzi per "selezionarla".
  • - Scritto da: shevathas
    > - Scritto da: Axel
    > > Dieci anni fa ad una manifestazione per
    > > l'instradamento al lavoro, allo stand di Telecom
    > > Italia accettavano i curricula di quanti
    > > volessero lavorare da loro. Il mio CV riportava
    > > come voto di laurea 100/110. L'addetto alla
    > > ricezione me lo restituì dicendomi che da loro
    > > lavoravano solo laureati con voti da 101/110 in
    > > su!
    > >
    > un normale taglio per evitare di perdere tempo
    > nei colloqui. Può far arrabbiare ma bisogna avere
    > la lucidità di capire che per le aziende tenere
    > batterie di colloqui è comunque un costo e se c'è
    > molta offerta si ricorre anche a questi mezzi per
    > "selezionarla".

    ma infatti mi son diretto verso altre aziende ed amen...era per dire che in italia il 'pezzo di carta' lo guardano, perchè non siamo in USA, o in India...siamo in italia e bisogna essere realisti e fare i conti con questa realtà.
    non+autenticato
  • > ma infatti mi son diretto verso altre aziende ed
    > amen...era per dire che in italia il 'pezzo di
    > carta' lo guardano, perchè non siamo in USA, o in
    > India...siamo in italia e bisogna essere realisti
    > e fare i conti con questa
    > realtà.

    pensi che in USA o in India la carta (intesa come titoli di studio ed esperienza lavorativa) non la guardino ? Che sia pieno di aziende pronte a farti fare, sulla fiducia, mesi di prova ?
  • Di che cifre stiamo parlando? Qual'è il salario medio?
    non+autenticato
  • Che io sappia attorno ai 3000 dollari Sorride
    non+autenticato
  • considerando che un affitto arriva oltre i 1200 dollari direi che sono messi solo leggermente meglio di noi. Sono medie confermate con dati o solo una tua idea ?
  • Amici che stanno in America a lavorare.
    Appena laureato, anche se non sai una cippa ti danno 3000-3200 dollari al mese, poi dipende da te.
    Tieni conto che la laurea in America costa una marea di soldi. Si deve dar modo ai ragazzi di poter pagare i debiti e sopravvivere Sorride
    non+autenticato
  • devi togliere tutto naturalmente... Assicurazione, salute...ecc

    Alla fine son presi come noi....
    ..se non peggio !

    Se vedete in tutti i film fanno tragedie anche per 10$....
    Be&O
    1121
  • - Scritto da: Cap
    > Amici che stanno in America a lavorare.
    > Appena laureato, anche se non sai una cippa ti
    > danno 3000-3200 dollari al mese, poi dipende da
    > te.

    e tieni conto che in italia salario si aggiunge una parte di spesa che grava sull'azienda pari al 50% del lordo del dipendente (2/3 della pensione più altre tasse): quindi 3000 $ che sono meno di 2100 € se sono lordi e togli gli oneri riflessi sono poco più di 1000 € netti da noi.
    non+autenticato
  • Per quelle aziende grosse lo stipendio va dai 65.000 ai 100.000 dollari l'anno lordi (laureato attorno ai 65000, dottorato attorno ai 100.000). Assicurazione medica e' normalmente pagata (almeno in parte) dall'aziende, ma devi pagare la pensione. Tasse fra federali e statali sono attorno al 35% dello stipendio.

    Gli stipendi dell'IT consentono di avere una vita abbastanza buona. Giusto per fare una comparazione, lo stipendio medio della popolazione in tante aree e' attorno ai 30.000$ all'anno.
    non+autenticato
  • Inoltre se un impiegato Apple viene licenziato o dà le dimissioni, non può mai più essere assunto da Apple. Assurdo. Una specie di condanna a morte. Ma chi sono questi signori di Cupertino? Chi credono di essere? Assurdo. Per me sono solo dei "costruttori di elettrodomestici". Lo si capirà tra qualche anno, dopo che questa febbre per la tecnologia scemerà. Spero.
  • Ti dice niente poteri massonici...

    La razza umana è stata divisa in Padroni e Feccia....
    .....noi siamo la feccia.
    Be&O
    1121
  • - Scritto da: socrate
    > Inoltre se un impiegato Apple viene licenziato o
    > dà le dimissioni, non può mai più essere assunto
    > da Apple.

    e allora ?

    > Assurdo. Una specie di condanna a
    > morte.

    cioè esiste solo apple come azienda di informatica ? se non lavori da apple sei condannato a chiedere l'elemosina in mezzo alla strada ?

    > Ma chi sono questi signori di Cupertino?
    > Chi credono di essere? Assurdo. Per me sono solo
    > dei "costruttori di elettrodomestici". Lo si
    > capirà tra qualche anno, dopo che questa febbre
    > per la tecnologia scemerà.
    > Spero.

    e questo cosa c'entra con le loro politiche per il personale ?
  • il tuo è un concetto profondamente errato. L'idea che esista un'alternativa alla dittatura aziendale, magari nell'azienda accanto, non giustifica né sdogana la dittatura. Questo perché, altre aziende, potrebbero emulare il regime Apple e costituire un "cartello", al quale gli operatori del settore, gli ingegneri, i tecnici, non potrebbero più sottrarsi. È proprio il concetto espresso dall'articolo, forse non hai colto. La tua difesa consiste nel dire "se ci sono delle pecore che si lasciano sottomettere da me, lasciamelo fare". No, io non te lo lascio fare per niente. Né a me né ai miei amici, né ai miei colleghi, né a chiunque. Il regime di Apple, come quello di FoxConn sono una forma di inquinamento ambientale, prima o poi contaminano anche te.

    Leggi quest'articolo sul regime di Apple, il potere accentrato al vertice, le umiliazioni, i licenziamenti in tronco alla fine delle riunioni...
    http://bit.ly/lIQkRI
    E il più recente, l'ennesimo, sulla Foxconn
    http://bit.ly/mUF1B4
    Magari puoi augurare e consigliare a tuo figlio che gli capiti un lavoro ed un licenziamento simile. Non so, magari a te fa piacere così.
  • - Scritto da: socrate
    > il tuo è un concetto profondamente errato. L'idea
    > che esista un'alternativa alla dittatura
    > aziendale, magari nell'azienda accanto, non
    > giustifica né sdogana la dittatura.

    continuo a non vedere la dittatura della apple, a me sembrano normali politiche aziendali.

    > Questo
    > perché, altre aziende, potrebbero emulare il
    > regime Apple e costituire un "cartello", al quale
    > gli operatori del settore, gli ingegneri, i
    > tecnici, non potrebbero più sottrarsi.

    fantascienza: in primis chi non partecipa al cartello avrebbe il vantaggio di avere i migliori, secondariamente qualsiasi accordo sui salari finirebbe sotto l'occhio delle autorità.

    > miei colleghi, né a chiunque. Il regime di Apple,
    > come quello di FoxConn sono una forma di
    > inquinamento ambientale, prima o poi contaminano
    > anche
    > te.

    mah.

    >
    > Leggi quest'articolo sul regime di Apple, il
    > potere accentrato al vertice, le umiliazioni, i
    > licenziamenti in tronco alla fine delle
    > riunioni...
    > http://bit.ly/lIQkRI

    hanno toppato alla grande il prodotto in sviluppo, giusto che ne paghino le conseguenze. Allo stesso modo in cui un allenatore se non porta a casa risultati rischia la panchina. Perché allora non protestare contro zamparini o cellino ?

    > Magari puoi augurare e consigliare a tuo figlio
    > che gli capiti un lavoro ed un licenziamento
    > simile. Non so, magari a te fa piacere
    > così.

    se vuoi responsabilità, che ti vengano retribuite, devi prenderti anche dei rischi. Non esistono i pasti gratis.
  • - Scritto da: shevathas
    > - Scritto da: socrate
    > > il tuo è un concetto profondamente errato.
    > L'idea
    > > che esista un'alternativa alla dittatura
    > > aziendale, magari nell'azienda accanto, non
    > > giustifica né sdogana la dittatura.
    >
    > continuo a non vedere la dittatura della apple, a
    > me sembrano normali politiche
    > aziendali.
    Per dire che sono solo politiche aziendali,
    devi avere avuto un esperienza di lavoro piuttosto dura e senza gratificazioni.
    Nell'articolo che ho proposto, il cacciatore di teste, dichiara:
    «la gente arriva in Apple e ci resta perché crede nella missione dell’azienda anche se non è personalmente felice di restare in quel posto. Molti hanno sognato di essere lì fin da bambini e per loro essere in quel posto è qualche cosa di magico»

    Sottolineo, «non è personalmente felice di restare in quel posto».
    Forse ti sfuggono degli elementi essenziali del discorso.
    È come quelle sette dove c'è un guru cha fa il brain-washing ai suoi adepti.
    I quali anche se non sono felici di star lì, continuano a star lì. Perché? Dov'è il trucco?

    > > Questo
    > > perché, altre aziende, potrebbero emulare il
    > > regime Apple e costituire un "cartello", al
    > quale
    > > gli operatori del settore, gli ingegneri, i
    > > tecnici, non potrebbero più sottrarsi.
    >
    > fantascienza: in primis chi non partecipa al
    > cartello avrebbe il vantaggio di avere i
    > migliori, secondariamente qualsiasi accordo sui
    > salari finirebbe sotto l'occhio delle
    > autorità.
    I punto è che chi non partecipa al cartello non dispone di risorse tali da offrire un salario più alto. L'accordo tra le aziende Apple, Adobe, Intel, Google... per non rubarsi gli impiegati a vicenda, serve proprio per calmierare i salari, per cancellare la libera concorrenza. E infatti le autorità stanno indagando. Informati, qui c'è un altro articolo sullo stesso argomento. Se non hai letto questo su PI.
    http://news.cnet.com/8301-13578_3-20059875-38.html


    > > miei colleghi, né a chiunque. Il regime di
    > Apple,
    > > come quello di FoxConn sono una forma di
    > > inquinamento ambientale, prima o poi contaminano
    > > anche
    > > te.
    >
    > mah.
    Eh lo vedi? Non sai cosa dire.

    > >
    > > Leggi quest'articolo sul regime di Apple, il
    > > potere accentrato al vertice, le umiliazioni, i
    > > licenziamenti in tronco alla fine delle
    > > riunioni...
    > > http://bit.ly/lIQkRI
    >
    > hanno toppato alla grande il prodotto in
    > sviluppo, giusto che ne paghino le conseguenze.
    > Allo stesso modo in cui un allenatore se non
    > porta a casa risultati rischia la panchina.
    > Perché allora non protestare contro zamparini o
    > cellino
    > ?
    Il punto qui è che MobileMe non ha funzionato perché non è una buona idea.
    L'utente medio di Apple non ama i servizi clouds. L'idea di Jobs non funziona.
    Ma Jobs dà la colpa ai suoi ingegneri. Questa è dittatura, oltre che cecità mentale.
    Quindi l'ingegnere si ritrova umiliato davanti a tutti i colleghi perché l'idea di Jobs non funziona.
    Se funziona, Jobs si prende i meriti internazionali, se non funziona gli ingegneri vengono licenziati con grande risonanza internazionale, giusto per dire al mondo «Vedete? È un errore isolato di qualche ingegnere incapace, che abbiamo licenziato immediatamente». Apri gli occhi.
    Vedi il caso di Mr. Papermaster, l'ingegnere cacciato da Apple perché accusato di aver toppato il progetto dell'antenna dell'iPhone. Ma se "non si muove foglia in Apple dove Jobs non voglia"! Jobs passa al setaccio ogni singolo dettaglio di ogni cosa. Se non si è accorto del bug, vuol dire che per lui andava bene. Infatti ha dato il via alla produzione di milioni di esemplari. Poi, facile, è stato Papermaster. FJobs ha fatto la figura da cioccolataio. E peggio ancora, quando si è saputo che Papermaster era stato licenziato per il problema dell'antenna, e l'opinione pubblica si era schierata con Papermaster, Apple ha subito cambiato le carte in tavola rettificando che c'erano incompatibilità caratteriali da Papermaster e Jobs. Dai, fa ridere.

    > > Magari puoi augurare e consigliare a tuo figlio
    > > che gli capiti un lavoro ed un licenziamento
    > > simile. Non so, magari a te fa piacere
    > > così.
    >
    > se vuoi responsabilità, che ti vengano
    > retribuite, devi prenderti anche dei rischi. Non
    > esistono i pasti gratis.
    Io non voglio pasti gratis. Ma neanche calci nel sedere, gratis.

    Concludo.
    Un mio amico, ha lavorato per Apple a Cupertino, come consulente esterno, contribuendo per anni allo sviluppo di alcuni prodotti di grande successo. Apple non lo voleva assumere. Lui lo ha chiesto molte volte, e ne aveva tutto il diritto, anche molto di più di tanti altri impiegati. Alla fine, dopo 10 anni, quando ha dichiarato che stava per essere assunto in un altra azienda, Apple ha fatto l'impossibile per assumerlo. Capito quanto sono ***** in Apple? Squeeze the resources! Give as less as you can. Kick their ass all the time. And make them believe they are working for a great cause!
    Se questa non è una setta con un guru, dimmi tu cos'è.
  • > «la gente arriva in Apple e ci resta perché crede
    > nella missione dell’azienda anche se non è
    > personalmente felice di restare in quel posto.
    > Molti hanno sognato di essere lì fin da bambini e
    > per loro essere in quel posto è qualche cosa di
    > magico»
    >
    se "sposano" l'azienda invece che stipularci un contratto di lavoro... contenti loro contenti tutti.

    > Sottolineo, «non è personalmente felice di
    > restare in quel
    > posto».
    affari loro.

    > I quali anche se non sono felici di star lì,
    > continuano a star lì. Perché? Dov'è il
    > trucco?
    >
    i motivi possono essere i più disparati: vanità di lavorare per un grosso brand, poca voglia di cambiare, sfiducia, assenza di altre prospettive...

    > I punto è che chi non partecipa al cartello non
    > dispone di risorse tali da offrire un salario più
    > alto. L'accordo tra le aziende Apple, Adobe,
    > Intel, Google... per non rubarsi gli impiegati a
    > vicenda, serve proprio per calmierare i salari,
    > per cancellare la libera concorrenza.

    io direi per evitare di lanciarsi troppi colpi bassi. Considerando che il mercato è quello delle teste pensanti e dei responsabili di grossi progetti, non certo delle donne delle pulizie.

    > L'utente medio di Apple non ama i servizi clouds.
    > L'idea di Jobs non
    > funziona.
    > Ma Jobs dà la colpa ai suoi ingegneri. Questa è
    > dittatura, oltre che cecità
    > mentale.
    > Quindi l'ingegnere si ritrova umiliato davanti a
    > tutti i colleghi perché l'idea di Jobs non
    > funziona.

    e l'ingegnere, se capace e ha le palle, sfancula il sign. jobs e va a lavorare da qualche altra parte. Per la cronaca stiamo parlando di responsabili di progetto, un incarico che in italia sarebbe di livello dirigenziale, non del rag. Fantozzi.

    > Se funziona, Jobs si prende i meriti
    > internazionali, se non funziona gli ingegneri
    > vengono licenziati con grande risonanza
    > internazionale, giusto per dire al mondo «Vedete?
    > È un errore isolato di qualche ingegnere
    > incapace, che abbiamo licenziato immediatamente».
    > Apri gli
    > occhi.

    Normali politiche commerciali fatte dalle aziende per "salvare la faccia", come è normale associare l'azienda al prodotto: quante lagne s'è preso billigates per i casini di windows, eppure non è di certo stato lui a scriverlo.

    > Vedi il caso di Mr. Papermaster, l'ingegnere
    > cacciato da Apple perché accusato di aver toppato
    > il progetto dell'antenna dell'iPhone. Ma se "non
    > si muove foglia in Apple dove Jobs non voglia"!
    > Jobs passa al setaccio ogni singolo dettaglio di
    > ogni cosa.

    Difficile, jobs non è gesù cristo e dubito che abbia le competenze e le capacità di mettere il becco su qualsiasi aspetto di ogni singolo prodotto.

    > Se non si è accorto del bug, vuol dire
    > che per lui andava bene. Infatti ha dato il via
    > alla produzione di milioni di esemplari. Poi,
    > facile, è stato Papermaster. FJobs ha fatto la
    > figura da cioccolataio. E peggio ancora, quando
    > si è saputo che Papermaster era stato licenziato
    > per il problema dell'antenna, e l'opinione
    > pubblica si era schierata con Papermaster, Apple
    > ha subito cambiato le carte in tavola
    > rettificando che c'erano incompatibilità
    > caratteriali da Papermaster e Jobs. Dai, fa
    > ridere.
    >
    Mah vedo semplicemente normali politiche di marketing aziendale, lo scaricare su un capro espiatorio il fiasco di un prodotto e il cercare di salvare il marchio. Perché apple è solo un marchio per fighetti: i suoi prodotti, se elimini la mela, non hanno nulla di particolarmente innovativo o di speciale. Però se la gente è disposta a pagare di più un cellulare che funziona peggio degli altri ma ha la mela è giusto che cerchi di vendere più "mele" a tutti.

    > Io non voglio pasti gratis. Ma neanche calci nel
    > sedere,
    > gratis.
    >
    > Concludo.
    > Un mio amico, ha lavorato per Apple a Cupertino,
    > come consulente esterno, contribuendo per anni
    > allo sviluppo di alcuni prodotti di grande
    > successo. Apple non lo voleva assumere. Lui lo ha
    > chiesto molte volte, e ne aveva tutto il diritto,
    > anche molto di più di tanti altri impiegati. Alla
    > fine, dopo 10 anni, quando ha dichiarato che
    > stava per essere assunto in un altra azienda,
    > Apple ha fatto l'impossibile per assumerlo.


    dopo 10 anni s'è svegliato e si è reso conto che con l'azienda si stipula un contratto e non un matrimonio. Sono rapporti di affari.

    > Capito quanto sono ***** in Apple? Squeeze the
    > resources! Give as less as you can. Kick their
    > ass all the time. And make them believe they are
    > working for a great
    > cause!
    > Se questa non è una setta con un guru, dimmi tu
    > cos'è.

    una normale azienda che mira al profitto ed a "sfruttare" gli impiegati. Logico che
  • Continui a ripondere con frasi tipo «contenti loro contenti tutti» oppure «affari loro».
    È evidente che vedi le cose dal (ristretto) punto di vista del padroncino d'azienda. Io ho una visione più ampia, politica, sociale. Le leggi devono impedire lo sfruttamento del lavoro altrui. Le leggi devono impedire la schiavitù. Ridurre tutto ad una logica di mercato, non funziona. Il mercato non si auto-regola da solo. La storia lo insegna.

    L'azienda come ragion di stato è proprio il concetto secondo il quale, l'individuo viene ridotto ad un Fantozzi, un numero senza dignità, senza rispetto, senza diritti, senza giustizia... Se tu vuoi un mondo così, ora te lo dico io: «affari tuoi». Io non lo voglio un mondo così. E mi batterò fino a morire per evitarlo. La tua scuola di pensiero è obsoleta. Il mondo si muove nella direzione opposta, lontano dalla schiavitù e dallo sfruttamento dei popoli. Le società si emancipano e si sbarazzano dei loro dittatori. E l'onda emancipatrice muove dalle grandi arterie della politica ai capillari del mondo del lavoro. I guru aziendali non hanno futuro.

    Un'azienda seria, è quella in cui ogni individuo concorre a formarla prendendosi le sue responsabilità ed i suoi meriti. Tanti cervelli funzionano meglio di un solo cervello (Jobs) che domina gli altri.

    Poi non si capisce perché nel caso di un errore di un ingegnere, dici che l'ingegnere deve prendersi le sue responsabilità. E nel caso di un errore di Jobs, dici che per salvare l'azienda Jobs deve scaricare le sue responsabilità su l'ingegnere. Insomma, l'ingegnere dovrebbe pagare sempre, per i suoi e gli altrui errori. C'è qualcosa che non funziona. Non credi? La verità è che Jobs scarica le sue colpe sull'ingegnere solo per salvare la propria poltrona, non l'azienda. L'azienda è fatta per il 99% dai suoi impiegati, da migliaia di ingegneri che progettano e producono quello che Apple vende. Apple può andare avanti anche senza Jobs. Jobs è solo un guru che non vuole mollare la poltrona. Per me è solo un paranoico con la mania della perfezione che pesca a piene mani dalle invenzioni degli altri:

    • MacOSX si basa sul sistema operativo Unix, un sistema open source di Berkeley Software Distribution (BSD), e su un'interfaccia grafica che Apple ha acquistato per pochi spiccioli da Xerox nel 1979.
    • L'iPod è stato inventato da un ingegnere inglese di nome Kane Kramer. Alcuni anni dopo, Apple è stata costretta a riconoscere a Kramer (e a pagargli) i diritti. Vedi: http://bit.ly/bGv8Y3
    • Il multi-touch è un progetto di Wayne Westerman http://bit.ly/92jN8M sviluppato all'Università del Delaware e sponsorizzato dai Bell Laboratories. Vedi: http://bit.ly/cgsWjC
    • L'interfaccia di iBook (applicazione Apple) è ripresa da quella di Delicious Library. Anche l'autore Wil Shipley si è lamentato. Vedi: http://bit.ly/dU4IzX

    Per concludere, la legge dovrebbe difendere i lavoratori dagli sfruttatori. Neanche a farlo apposta, anche oggi (9 Maggio 2011) è stato pubblicato un nuovo ri-ennesimo articolo sulla Foxconn, stavolta da Corriere.it. Leggi, leggi: http://bit.ly/jovUEq
    Ricordati una cosa, se i lavoratori accettano condizioni di lavoro pessime, non è perché sono dei cretini, non è perché sono «fatti loro», ma è perché non hanno alternative migliori. Sia economiche che gratificanti. E rifletti un po' invece di scaricare le cose con bieco fatalismo.
  • > È evidente che vedi le cose dal (ristretto) punto
    > di vista del padroncino d'azienda. Io ho una
    > visione più ampia, politica, sociale.

    cioè la visione, spesso utopistica, che hanno i sindacalisti.

    > Le leggi
    > devono impedire lo sfruttamento del lavoro
    > altrui. Le leggi devono impedire la schiavitù.
    > Ridurre tutto ad una logica di mercato, non
    > funziona. Il mercato non si auto-regola da solo.
    > La storia lo
    > insegna.
    >
    le leggi servono a regolamentare il mercato e tutto quello che non è vietato dalla legge è permesso.


    > L'azienda come ragion di stato è proprio il
    > concetto secondo il quale, l'individuo viene
    > ridotto ad un Fantozzi, un numero senza dignità,
    > senza rispetto, senza diritti, senza giustizia...

    ROTFL, la giustizia c'è, se ti senti discriminato da una azenda od una azienda lede i tuoi diritti puoi sempre tutelarti per vie legali, nessuno viene costretto a firmare i contratti di assunzione con il sangue.

    > Se tu vuoi un mondo così, ora te lo dico io:
    > «affari tuoi». Io non lo voglio un mondo così. E
    > mi batterò fino a morire per evitarlo. La tua
    > scuola di pensiero è obsoleta. Il mondo si muove
    > nella direzione opposta, lontano dalla schiavitù
    > e dallo sfruttamento dei popoli. Le società si
    > emancipano e si sbarazzano dei loro dittatori. E
    > l'onda emancipatrice muove dalle grandi arterie
    > della politica ai capillari del mondo del lavoro.
    > I guru aziendali non hanno
    > futuro.
    >
    benissimo: create allora qualcosa di nuovo e portatelo avanti, dimostrate di poter creare una azienda che non segue le tradizionali logiche aziendali e che riesce a camminare con le proprie gambe. E' facile allungare il ditino e dire: "così non mi va bene, voglio un mondo migliore"; il difficile è costruire un mondo migliore che funzioni come il vecchio. Con i sogni e le utopie lo stomaco non te lo riempi.

    > Poi non si capisce perché nel caso di un errore
    > di un ingegnere, dici che l'ingegnere deve
    > prendersi le sue responsabilità.

    ovvio

    > E nel caso di un
    > errore di Jobs, dici che per salvare l'azienda
    > Jobs deve scaricare le sue responsabilità su
    > l'ingegnere.

    che bisogno c'era di un ingegnere se jobs poteva progettare benissimo da solo l'antenna ? Non credo che jobs sia stato in grado di mettere il becco nei dettagli tecnici; dettagli che rimangono di competenza dell'ingegnere.

    >Insomma, l'ingegnere dovrebbe pagare
    > sempre, per i suoi e gli altrui errori.

    Allora vedi l'ingegnere non come il rag. fantozzi ma come un allenatore di serie A, talvolta capita che l'allenatore si prenda la colpa delle razzate fatte dal presidente, è uno dei rischi che ti prendi andando a lavorare in serie A. Il capoprogetto è come un allenatore: prende molto di più di un semplice impiegato, ha poteri decisionali e piglia un bel po' di più rispetto al rag. Fantozzi.

    > C'è
    > qualcosa che non funziona. Non credi? La verità è
    > che Jobs scarica le sue colpe sull'ingegnere solo
    > per salvare la propria poltrona, non l'azienda.

    Jobs risponde agl azionisti, non ai dipendenti.

    > L'azienda è fatta per il 99% dai suoi impiegati,
    > da migliaia di ingegneri che progettano e
    > producono quello che Apple vende. Apple può
    > andare avanti anche senza Jobs. Jobs è solo un
    > guru che non vuole mollare la poltrona. Per me è
    > solo un paranoico con la mania della perfezione
    > che pesca a piene mani dalle invenzioni degli
    > altri:

    s'è visto con Amelio, piaccia o no Jobs è riuscito a riportare la apple in carreggiata e portarla in attivo.

    > Ricordati una cosa, se i lavoratori accettano
    > condizioni di lavoro pessime, non è perché sono
    > dei cretini, non è perché sono «fatti loro», ma è
    > perché non hanno alternative migliori. Sia
    > economiche che gratificanti. E rifletti un po'
    > invece di scaricare le cose con bieco
    > fatalismo.

    prima di prendersela con i cattivi della Apple ci sarebbe da prendersela con i cattivi cinesi che permettono tali sfruttamenti. Come mai lo stato cinese non è mai stato chiamato in correità per questa situazione ?
  • > le leggi servono a regolamentare il mercato e
    > tutto quello che non è vietato dalla legge è permesso.
    Secondo me fai finta di non capire. Io sto proprio parlando di creare una legge che regoli il mercato in condizioni tipo quelle che propone Apple. E poi sono l'esatto opposto di un sindacalista. Il punto è che ho un concetto alto di giustizia, e non tollero affatto certi soprusi di alcune aziende.

    > puoi sempre tutelarti per vie legali,
    > nessuno viene costretto a firmare i contratti
    > di assunzione con il sangue.
    Mi correggo, proprio non capisci, non è che fai finta. Ho scritto:
    se i lavoratori accettano
    condizioni di lavoro pessime, non è perché sono
    dei cretini, non è perché sono «fatti loro», ma è
    perché non hanno alternative migliori. Sia
    economiche che gratificanti.
    Vorrei che ti svegliassi povero e genio per un giorno, per capire cosa significa essere costretti dalle proprie condizioni economiche ad accettare un lavoro frustrante, ad ingoiare umiliazioni di un capetto (magari pure incapace e raccomandato) solo perché è amico del boss. Il problema non mi tocca personalmente però ho la sensibilità sociale per capire che tutti gli esseri umani hanno uguali diritti, tra i quali quello del merito.

    Ci sono aziende dove gli impiegati non hanno restrizioni che Apple impone agli impiegati e dove non ci sono regimi da caserma punitiva, tipo Foxconn. Ecco, questi sono esempi di come si può migliorare il mondo.

    Io non sono un sognatore, e lo stomaco me lo riempio con il mio fantastico lavoro, dove nessuno si sognerebbe mai di impedirmi di aprire un blog (come invece fa Apple) o di scaricarmi addosso colpe che non ho.
    Forse non mi sono spiegato, io sono per l'assunzione delle proprie responsabilità, l'ingegnere si prende le sue e Jobs le sue. L'articolo di oggi parla chiaro sulle responsabilità di Jobs, leggi qui su PI:
    http://bit.ly/klqS9j
    Se The Daily è stato dichiarato un fallimento da 10 milioni di perdite, la colpa è di un ingegnere? O di Steve Jobs e Murdoch? Te lo dico io: di Steve. Era un progetto utopistico, questo si. Allora perché mai dovrebbe pagare un ingegnere? Per salvare il marchio? Balle! Per salvare il marchio mandate a casa Steve! E gli azionisti sarebbero più felici, senza i fallimenti di Jobs. Dall'inizio dell'anno per esempio il titolo AAPL è cresciuto solo del 5%. Se ipotizziamo un'inflazione del 3% annua, siamo messi male. Eppure Apple ha adesso nuovi device, l'iPad2, in Apple lavorano al ritmo degli schiavi… Dal 2010 al 2011 invece l'incremento è stato del 50%, ben 10 volte di più! Cosa c'è che non va? Forse è colpa dell'ingegner Papermaster? Quello che hanno licenziato per salvare il marchio?

    Poi fai il paragone Amelio/Steve. Non regge! Quando Steve è tornato in Apple, è arrivato anche Phil Schiller, il maggior responsabile del grande cambiamento in Apple, che ha messo a profitto le potenzialità dell'azienda Apple. E con lui è arrivato tutto il marketing management internazionale. Ecco che Apple abbraccia altri campi, come la musica, iPod, iTunes Store, le songs, i film, i servizi clouds... ecco che cambia ragione sociale e da "Apple Computer" diventa solo "Apple", ecco che compaiono le grandi campagne pubblicitarie in TV, la diversificazione degli investimenti, la consumer-izzazione del marchio Apple, il fashion-marketing legato al brand, i palloncini colorati e gli applausi in stile Club-Med per accogliere i clienti durante i lanci negli Apple Stores… Steve con queste cose non c'entra niente. Lui è il guru che prende le idee tech degli altri, le ripulisce, le semplifica e le rende a prova di dummy, ci mette 4 icone super leccate e colorate in 3D tipo cartone animato, elimina ogni bug dal prodotto e poi lo da a Schiller, che lo vende in un espositore accanto alla cassa del supermercato o da MacDonald's. Ecco che adesso, e solo adesso, Apple diventa una multinazionale tipo Coca-Cola. Con il marketing. Jobs senza il lavoro di Schiller sarebbe ancora il Jobs di 20 anni fa.

    Prima di prendersela con i cinesi, si, bisogna dire ad Apple di non alimentare questo mercato tipo Foxconn. A scuola, uno dei miei professori, lo ricordo ancora perché é una grande lezione, disse: «non comprate le sigarette di contrabbando perché è proprio con i vostri soldi che il mercato illegale si alimenta e ingenera criminalità». Te lo traduco: sii il cambiamento che vorresti vedere nel mondo.
  • > Secondo me fai finta di non capire. Io sto
    > proprio parlando di creare una legge che regoli
    > il mercato in condizioni tipo quelle che propone
    > Apple. E poi sono l'esatto opposto di un
    > sindacalista. Il punto è che ho un concetto alto
    > di giustizia, e non tollero affatto certi soprusi
    > di alcune
    > aziende.
    >

    come potresti vietare la discriminazione in questo caso ? purtroppo legalmente non si può entrare nelle politiche di assunzione di una azienda. Già ci vuole del bello e del buono per dimostrare una discriminazione delle donne figuriamoci la decisione di non riassumere chi si è licenziato. Sarebbe una legge aggirabilissima.

    > se i lavoratori accettano
    > condizioni di lavoro pessime, non è perché sono
    > dei cretini, non è perché sono «fatti loro», ma è
    > perché non hanno alternative migliori. Sia
    > economiche che gratificanti.

    e perché non hanno alternative migliori ?

    > Vorrei che ti svegliassi povero e genio per un
    > giorno, per capire cosa significa essere
    > costretti dalle proprie condizioni economiche ad
    > accettare un lavoro frustrante, ad ingoiare
    > umiliazioni di un capetto (magari pure incapace e
    > raccomandato) solo perché è amico del boss. Il
    > problema non mi tocca personalmente però ho la
    > sensibilità sociale per capire che tutti gli
    > esseri umani hanno uguali diritti, tra i quali
    > quello del
    > merito.

    e il merito presuppone che chi non è capace, anche se si ritiene un genio incompreso, meriti di stare sotto le umiliazioni di un capetto amico del boss visto che non può ne alzare la cresta e neppure mandarli al diavolo andando da un'altra parte. Ci son passato anche io in azienda e per esperienza spesso i "geni incompresi" erano plateali incompetenti.
    >
    > Ci sono aziende dove gli impiegati non hanno
    > restrizioni che Apple impone agli impiegati e
    > dove non ci sono regimi da caserma punitiva, tipo
    > Foxconn. Ecco, questi sono esempi di come si può
    > migliorare il
    > mondo.

    e ci sono i gonzi che vogliono lavorare per apple, perchè apple, e accettano tali condizioni invece di andare in lidi migliori.

    > si. Allora perché mai dovrebbe pagare un
    > ingegnere? Per salvare il marchio? Balle! Per
    > salvare il marchio mandate a casa Steve! E gli
    > azionisti sarebbero più felici, senza i
    > fallimenti di Jobs. Dall'inizio dell'anno per
    > esempio il titolo AAPL è cresciuto solo del 5%.
    > Se ipotizziamo un'inflazione del 3% annua, siamo
    > messi male. Eppure Apple ha adesso nuovi device,
    > l'iPad2, in Apple lavorano al ritmo degli
    > schiavi… Dal 2010 al 2011 invece l'incremento è
    > stato del 50%, ben 10 volte di più! Cosa c'è che
    > non va? Forse è colpa dell'ingegner Papermaster?
    > Quello che hanno licenziato per salvare il
    > marchio?
    >
    > Poi fai il paragone Amelio/Steve. Non regge!
    > Quando Steve è tornato in Apple, è arrivato anche
    > Phil Schiller, il maggior responsabile del grande
    > cambiamento in Apple, che ha messo a profitto le
    > potenzialità dell'azienda Apple. E con lui è
    > arrivato tutto il marketing management
    > internazionale. Ecco che Apple abbraccia altri
    > campi, come la musica, iPod, iTunes Store, le
    > songs, i film, i servizi clouds... ecco che
    > cambia ragione sociale e da "Apple Computer"
    > diventa solo "Apple", ecco che compaiono le
    > grandi campagne pubblicitarie in TV, la
    > diversificazione degli investimenti, la
    > consumer-izzazione del marchio Apple, il
    > fashion-marketing legato al brand, i palloncini
    > colorati e gli applausi in stile Club-Med per
    > accogliere i clienti durante i lanci negli Apple
    Stores… Steve con queste cose non c'entra niente.
    > Lui è il guru che prende le idee tech degli
    > altri, le ripulisce, le semplifica e le rende a
    > prova di dummy, ci mette 4 icone super leccate e
    > colorate in 3D tipo cartone animato, elimina ogni
    > bug dal prodotto
    e poi lo da a Schiller, che lo

    e non mi sembra un lavoretto alla portata di tutti.

    > Prima di prendersela con i cinesi, si, bisogna
    > dire ad Apple di non alimentare questo mercato
    > tipo Foxconn.

    e l'unico modo per farlo sono le leggi. Piaccia o no le aziende si muovono secondo logiche di profitto e l'unico modo per stroncare certi comportamenti è il creare una legge, in assenza di legge il comportamento per quanto possa apparire scorretto o poco etico rimane comunque perfettamente legale.
    non+autenticato
  • "conclusasi con un accordo tra le parti per limitare la pratica degli accordi"

    P.S. E' voluta o no?
    non+autenticato
  • "conclusasi con un accordo tra le parti per limitare la pratica degli accordi"

    he-he.. si' e' scritta male, ma credo intendesse che adesso non potranno piu' praticare accordi del tipo di quelli per i quali sono stati portati in tribunale (connivenze sull'assunzione di lavoratori)..
    non+autenticato
  • Fa il guru, l'informale, lo sportivo, col la maglia a collo alto nera, lui sa tutto, lui vede dove va il futuro e poi eccolo lì, a trescare coi suoi simili per inculare i lavoratori come un padrone della miniera del 19° secolo.
    Fessi tutti quelli che ci credono a 'ste favolette, che corrono a comprare ogni puttanata elettrica che esce manco se fosse la macchina che gli salverà la vita, in fila fuori dai negozi dalle 3 di notte.
    Il loro unico scopo nella vita è il PROFITTO non importa ottenuto come, spremendo come limoni chi o cosa, di tutto il resto del genere umano non gliene fotte niente, lo volete capire si o no? Che pensate che il "mercato" l'hanno inventato (si, è stato inventato , che credevate che era una legge naturale?) per farvi aumentare gli stipendi a voi?
    Si, poveri fessi, ogni euro o dollaro che va in tasca a un dipendente non va in tasca a un padrone (padrone, il termine usato 100 anni fa dalla critica marxista...) mentre il suddetto padrone lo concepisce solo nelle sue tasche
    non+autenticato
  • sei stressato ?
  • No, è incazzato.
    E penso abbia ragione o, comunque, lo capisco.
    non+autenticato
  • Ben vengano gli "stressati" e i "toni incazzati"; Utouti ha talmente tanta ragione, che fino a che non si mette a usare un fucile, può seguitare pure a dire le cose come le dice; questo per un semplice motivo; SJ & Co sono ricchi a MILIARDI (di dollari non di granelli di sabbia) e parliamo di denaro di loro esclusiva e personale proprietà, non denaro delle aziende, ma in un mondo dove si crede (erroneamente, dato che sono solo fisime umane, non leggi dell'Universo, infinitamente più grande dell'Uomo) che la realizzazione e la giustificazione della vita di una persona passi ESCLUSIVAMENTE per il potere, la ricchezza ed il controllo sugli altri che riesce ad acquisire, un miliardo non basta, ma neanche dieci ne bastano; quanti "simboli" (persone di immenso successo e ricchezza) poi hanno capito a cosa serve il denaro e lo usano in maniera che abbia un minimo senso, oltre che per aumentare ulteriormente ricchezza e potere? Il denaro è uno strumento, non un fine ed oltre un certo limite (trascendendo le possibilità di uso pratico personale) diventa insensato; il potere e il controllo illimitato sugli altri sono come la coperta di Linus: rassicurano i complessati. Il mondo è in mano a politici, imprenditori e dirigenti di successo, che basando la loro vita su valori che non hanno senso, hanno completamente sbagliato il fine della loro stessa vita; sono il massimo esempio del fallimento umano, veri e propri falliti di successo e per aumentare il loro successo, non esitano a negare (a chi di fatto rende reale il valore dei prodotti che loro spacciano per propria invenzione e realizzazione) un giusto compenso, barando e prendendo accordi sottobanco. Ben venga sempre chi si incazza e magari "disturba" la giornata dei "potenti".
  • L'incazzatura dovrebbe farsela venire per i tanti imprenditori italiani del'ICT che pagano pochissimo, formano pochissimo, etc
    Le grosse aziende USA hanno il problema che se cominciano a rubarsi i migliori professionisti i loro segreti industriali, il knowhow etc. vanno a farsi benedire.
    L'abbassamento del salario di questi professionisti causato da questo accordo è reale ma comunque lo stipendio rimane molto, molto alto.
    Se dovessi fare un paragone molto generico tra le imprese ICT degli USA e quelle italiane direi che quelle americane sono trattano meglio i loro dipendenti.
  • Questo vale per molte tipologie di stipendio USA, ma non giustifica mai, in nessun caso, l'eccesso di avidità; l'Italia: la fogna del mondo occidentale in merito a imprenditoria IT (ma non solo) e questo vuol dire che hai comunque ragione.
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    Modificato dall' autore il 05 maggio 2011 16.49
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  • Utouti ha ragione, per carità, ma mi ha sorpreso è il tono lamentoso ed estremista verso aziende che tutto sommato danno da mangiare a molti.
    Tutto qua Sorride
  • Figurati, è chiaro (e normale) che un certo tipo di atteggiamento possa stupire, ma vedi è proprio questo il fatto; quelle aziende (ma come loro tante altre, di ogni settore) sarà pur vero che danno di che vivere a tanta gente, ma fino a quando sarà quella gente a fare il grosso del lavoro e, forse, anche quello più importante il "favore" non lo fa l'azienda al lavoratore, ma il lavoratore all'azienda; i dirigenti (e i padroni che servono, per usare la terminologia di Utouti) delegano ai gruppi di lavoro che tirano fuori delle idee e poi lanciano la monetina (è un po' più complessa di così la cosa, lo so, ma non molto; come in tutte le cose, se sai fare il lavoro per cui sei pagato, le cose verranno via facilmente e alla svelta, sennò, neanche mille anni di "pensamenti" basteranno) per decidere se portare avanti o meno quei progetti; poi gli sviluppatori scrivono e ottimizzano i codici; un lancio, metaforico, di moneta (qualche minuto o, al massimo, ora di ragionamenti, controllando indicazioni del marketing, trend di mercato, ecc.), contro mesi o anni di lavoro; milioni di stipendio di compenso, quando non sono azionisti di maggioranza, cosa che significa miliardi, contro stipendi pur elevati, per la maggiorparte delle persone, ma nel paragone infinitesimali; smettiamola di sottostare al ricatto: "io ti do da mangiare, quindi accontentati", perché il "mio" stipendio mantiene te e tutti quelli come te e non è certo rubato, ne regalato.
  • quoto in toto!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Utouti
    > Fa il guru, l'informale, lo sportivo, col la
    > maglia a collo alto nera, lui sa tutto, lui vede
    > dove va il futuro e poi eccolo lì, a trescare coi
    > suoi simili per inculare i lavoratori come un
    > padrone della miniera del 19° secolo.

    zitto tu che sei invidioso!
    Egli e' sceso in terra e lo ha fatto per tutti noi ahche per coloro che non credono in Lui! E' venuto per redimerci e salvarci ma solo coloro che crederanno entreranno nel suo regno! (che un App apposta sullo store, solo 9.90)
    non+autenticato