Claudio Tamburrino

Google News, condanna belga

Gli editori contrari alla visibilità indesiderata dell'aggregatore di notizie di Mountain View si aggiudicano anche il secondo round. L'effetto immediato è quello di rinunciare a 30 per cento del loro traffico

Roma - La corte d'appello di Bruxelles ha confermato la condanna inflitta a Google News per la visibilità indesiderata cui ha sottoposto gli editori locali riuniti in CopiePresse.

La prima condanna per l'aggregatore di notizie di Mountain da parte della giustizia belga risale al 2007: in seguito alle proteste degli editori di lingua francese e tedesca riuniti nel gruppo CopiePresse, a Google era stata inflitta una multa da un milione di euro per ogni giorno di ritardo nel rimuovere i link che indirizzavano, offrendo dunque una gratuita pubblicità alla loro visualizzazione, ai siti degli editori denuncianti.

Alla decisione di prima istanza Google aveva naturalmente fatto appello, chiamando in causa l'istituto giuridico dell'uso legittimo dei contenuti protetti da proprietà intellettuale, il diritto al link e il fatto che agli editori bastasse far richiesta di rimozione direttamente a Mountain View (che nel frattempo ha messo a disposizione strumenti agevolati per questa richiesta) per non far più parte del suo cerchio di notizie aggregate, oppure renderle non raggiungibili agli spider di Google con soluzioni tecniche come robots.txt.
Il giudice gli ha dato nuovamente torto, anche se ha ridotto la multa da 1 milione a 25mila euro per giorno di ritardo nel rimuovere i link ai giornali dei querelanti.
Google sta pensando ora ad un possibile ricorso in Cassazione.

Nel frattempo gli editori hanno rilanciato e depositato una nuova denuncia in cui chiedono danni tra i 32,8 e i 49,2 milioni di euro per i loro articoli illecitamente indicizzati e archiviati in cache di Google a partire da aprile 2001 e comparsi su Google News dal 2006.

Anche, dunque, se è passato poco più di un decennio dai primi fatti chiamati in causa, gli editori del gruppo Copiepresse sembrano sempre decisi ad opporsi a Google News non comprendendo i vantaggi che comporta per il traffico verso le loro pagine.
Secondo uno studio condotto dal Pew Research Center, per esempio, Google sarebbe responsabile in media del 30 per cento del traffico totale dei maggiori siti di notizie, con Google News a rappresentare il maggior volano di utenti. Facebook, o meglio i suggerimenti, gli "I Like" e i link condivisi in bacheca dai propri amici sarebbe invece responsabile di circa il 3 per cento del traffico. Percentuale che per alcuni siti arriva all'8 per cento.

Claudio Tamburrino
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34 Commenti alla Notizia Google News, condanna belga
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  • Premetto che non ho la minima idea di come funzioni google news, ma se io non voglio che google "spii" le news che pubblico, non basta utilizzare le solite regole per tenere alla larga i robot (nofollow, robot.txt ecc)?
    non+autenticato
  • per poter usare il contenuto scritto da qualcuno, devi chiedere l'autorizzazione..... ovunque... si chiama copyright.
    non+autenticato
  • io su google news ho sempre visto link a siti esterni, quindi si tratta di pura indicizzazione.
    non+autenticato
  • Ed è appunto per quello che ci sono i file robots, servono ad indicare quale materiale si vuole proteggere, per un qualsiasi motivo. Basta essere un minimo più intelligenti di un'ameba per capirlo.
    Ma cos'è hanno tolto il copyrigth sul libro "Come scrivere commenti idioti", e tutti a leggerlo e fare le prove di commenti qui?
    non+autenticato
  • - Scritto da: mah
    > per poter usare il contenuto scritto da qualcuno,
    > devi chiedere l'autorizzazione..... ovunque... si
    > chiama
    > copyright.

    Pure per linkare qualcosa ? Lo chiedo...perche' in questo servizio non c'e' la riproduzione di articoli completi ma semplicemente delle citazioni e dei link... Stai a vedere che ora mettono il copyright pure sui numeri telefonici...per cui ogni volta che scrivi un numero telefonico su un foglio di carta devi pagare i diritti d'autore a telecom...tanto...ora che si trovano...
    non+autenticato
  • Sapete se esistono delle norme internazionali per il funzionamento dei motori di ricerca su reti telematiche?

    Se non dovessero esistere, non potrebbero crearle ( spero non male ) per fare in modo che tutti si adeguino a quelle ( salvo i paesi "contro" ).

    In Italia sapete se esiste qualcosa in riguardo?
  • - Scritto da: pippo75
    > Sapete se esistono delle norme internazionali per
    > il funzionamento dei motori di ricerca su reti
    > telematiche?
    >
    > Se non dovessero esistere, non potrebbero crearle
    > ( spero non male ) per fare in modo che tutti si
    > adeguino a quelle ( salvo i paesi "contro"
    > ).
    >
    > In Italia sapete se esiste qualcosa in riguardo?

    Mi auguro di no...ma perche' dobbiamo dare brutte idee ai signori politici...? La mia classica domanda....
    non+autenticato
  • nooo...non dire queste cose! che poi alla fine le fanno veramente. i politici se le studiano di notte le C@xxate ma se le suggerisci non vale! aiuti il loro lavoro Rotola dal ridere
  • così almeno gli editori finalmente crepano in modo definitivo e non rompono più le scatole.
    non+autenticato
  • Qui l'articolo del nostro illuminato progressista
    http://informazionesenzafiltro.blogspot.com/2009/1...

    e qui due parole sul suo background
    Soprattutto quello dei registratori di cassa sarà un affare d’oro, quando nel 1985 Bruno Visentini, ministro delle Finanze del governo Craxi, obbliga per legge tutti i commercianti al dettaglio al loro utilizzo con emissione dello scontrino fiscale. Indubbiamente, era una misura indispensabile per combattere l’evasione. Il fatto che lo stesso Visentini fosse stato presidente della Olivetti diede però luogo a fiere polemiche, anche se oggi di quel conflitto di interessi e di quel favore del governo Craxi a De Benedetti si è persa memoria quasi del tutto.

    Non dimentichiamoci del "pacco" alle poste quando gli impose vecchi PC e Stampanti olivetti.
    E sopratutto non dimentichiamo che è un illuminato progressista
    non+autenticato
  • - Scritto da: pino la pecora
    > Qui l'articolo del nostro illuminato progressista
    > http://informazionesenzafiltro.blogspot.com/2009/1
    >
    > e qui due parole sul suo background
    > Soprattutto quello dei registratori di cassa sarà
    > un affare d’oro, quando nel 1985 Bruno Visentini,
    > ministro delle Finanze del governo Craxi, obbliga
    > per legge tutti i commercianti al dettaglio al
    > loro utilizzo con emissione dello scontrino
    > fiscale. Indubbiamente, era una misura
    > indispensabile per combattere l’evasione. Il
    > fatto che lo stesso Visentini fosse stato
    > presidente della Olivetti diede però luogo a
    > fiere polemiche, anche se oggi di quel conflitto
    > di interessi e di quel favore del governo Craxi a
    > De Benedetti si è persa memoria quasi del
    > tutto.

    Fu un favore "onesto", quello del registratore di cassa intendo.
    Olivetti ci guadagnò, indubbiamente, ma non ci furono grosse preferenze tra la casa nostrana e i marchi concorrenti e chi ci guadagnò alla fine fu lo stato che ebbe per la prima volta un po' di visibilità sui conti dei commercianti.

    > Non dimentichiamoci del "pacco" alle poste quando
    > gli impose vecchi PC e Stampanti
    > olivetti.
    ...e chi se lo scorda? Quello si che fu un "furto". Macchine nate obsolete e lente. Sempre meglio delle "anticaje a petrella" utilizzate fino a quel momento, ma comunque costose e poco efficienti.

    > E sopratutto non dimentichiamo che è un
    > illuminato
    > progressista
    Snort

    GTFS
    non+autenticato
  • Conflitto d'interessi? E pure d'epoca. A chi vuoi che importi nell'Italia di oggi, c'è roba di gran lunga peggiore in giro, e nessuno ci vede niente di strano.
    Funz
    11648
  • Ma perche' Google fa pubblicita' gratis a questi signori?
    Google d'ora in avanti fai pagari fior di quattrini a tutti coloro che vogliono essere indicizzati su google news e che operano nella carta stampata proteggendo i loro articoli con il copyright...E' giusto che sia cosi'...non meritano che fate loro la pubblicita' gratis...nelle edicole non vendono piu'...la gente li ignora...se non ve li filate nemmeno voi...forse forse...e' la volta buona che si estinguono....indicizzate i blog di informazione libera invece...che cosi' almeno scopriamo qualche notizia inedita...ed il vostro intervento e la vostra pubblicita' e' certamente piu' apprezzata ...la carta stampata classica merita di perire...e' quello che vogliono...accontentateli!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Franky
    > Ma perche' Google fa pubblicita' gratis a questi
    > signori?
    > Google d'ora in avanti fai pagari fior di
    > quattrini a tutti coloro che vogliono essere
    > indicizzati su google news

    Sarebbe fantastico. Google news sarebbe svuotato e non avrebbe più nessun contenuto. Perché pagare google, quando hai già il tuo sito? Se gli utenti vogliono leggere delle notizie, le trovano lo stesso anche senza google news.
    Una volta che google news è svuotato e non lo usa più nessuno --> problema risolto.
    Nessun utente utilizzerebbe più google news (in quando vuoto)... e niente più pubblicità (né controllo/spia) da parte di Google verso utenti che usano attualmente il suo servizio.

    Ovviamente a Google conviene che venga usato Google-news con le news di altri (le più possibili, teoricamente)... e a Google di fare i giornalisti scrivendo le news di propria mano non lo vogliono fare... quindi le "copiano" da altri siti utilizzando la parola "indicializzazione" al posto di "copia".

    Insomma, con la tua idea.... ovviamente faresti contenti gli editori e uccideresti google news. Che è appunto una buona idea, perché l'informazione non va centralizzata nella mani di una singola multinazionale americana: Google. Ma deve essere diffusa... anche perché quando è centralizzata...non sai se Google in realtà ti fa vedere o ti nasconde qualcosa che vuole che tu veda/non veda. Quindi tu vai su Google news... ti becchi la pubblicità, loro ti tracciano, sanno che news leggi, a cosa ti interessi, seguono i link che clicchi, praticamente ti schedano, e ti fanno vedere quello che vogliono. Non hai mai pensato a questo?
    E in tutto ciò, riciclano il lavoro fatto da altri a scopo di profitto (nel migliore dei casi. Cioè se non ti schedano anche... cosa che tecnicamente sarebbe comunque ben fattibile)

    Google news, come molti servizi di Google, non fa altro che sfruttare il lavoro di altri... per il solo profitto e interesse di Google stessa. Come sempre utenti come te, pensano il contrario perché il marketing di Google è molto forte...don't be evil (credici..) basta pensare a Google come a un paladino schierato per difendere gli utenti: Google è una multinazionale che ha altro a cui pensare. Oppure sei tu quello che diceva che Google non è nemmeno un'azienda a scopo di lucro...
    non+autenticato
  • E' vero, basta con questa Google che si fa i soldi sfruttando il lavoro degli altri per farsi il proprio motore di ricerca, d'ora in poi chi vuole sapere la ricetta dei cannoli vada a tentativi.
    non+autenticato
  • Complimenti per il tuo lungo ragionamento, ben scritto, peccato che hai detto una marea di sciocchezze! Cio' che lo rende tale e l'affermazione, false, che in Google news ci sia della pubblicità. Evidentemente non hai mai utilizzato il servizio, altrimenti ti saresti accorto di questo piccolo disguido. Mentre come si evince dalla sentenza, il giudice belga lo sa, ed è per questo che ha semplicemente ordinato la rimozione dei link, altrimenti avrebbe anche assegnato un cospicuo risarcimento danni. Il guadagno di Google da Google News è semplicemente di immagine, niente più.
    non+autenticato
  • PS.
    se non vuoi consegnare tutta l'informazione alla terribile multinazionale bastano due paroline magiche googlebot disallow. Se non sai cosa significa cercalo su internet, ti suggerirei con un motore di ricerca, ma tu non li usi, vero? Vai a tentativi, giusto?
    non+autenticato
  • C'è ne sono tanti altri, se proprio devi usare Google, usa scroogle... https://ssl.scroogle.org/
    Altrimenti c'è Bing (microsoft), info.com (metamotore che usa anche google), Yahoo (che alla fine è sempre meglio di google), ixquick (molto carino, ed è anche in italiano http://www.ixquick.com/ita/ ) e così via...
    non+autenticato
  • Bene, allora informati prima di parlare a vanvera.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > - Scritto da: Franky
    > > Ma perche' Google fa pubblicita' gratis a questi
    > > signori?
    > > Google d'ora in avanti fai pagari fior di
    > > quattrini a tutti coloro che vogliono essere
    > > indicizzati su google news
    >
    > Sarebbe fantastico. Google news sarebbe svuotato
    > e non avrebbe più nessun contenuto.

    Sembri il dinosauro che cercava di fermare con le parole l'asteroide che avrebbe sconvolto la vita sulla terra e la storia dell'evoluzione.

    E lui era convinto di averlo fermato l'asteroide, col suo bel discorso.

    Tutti questi parassiti che non hanno ancora capito che il secolo scorso e' finito da un decennio hanno due possibilita':
    o implorano google di essere almeno ricordati nella cache di google,
    oppure chiedono di essere rimossi pure da quella, ed essere dimenticati per sempre.

    I dinosauri chiesero di venire fossilizzati, laddove possibile, in modo da poter essere almeno ricordati, qualche milione di anni dopo.
    Gli editori invece, avendo un cervello piu' piccolo di quello di un dinosauro ( http://www.idis.cittadellascienza.it/?p=14140 ) chideranno sicuramente di venire dimenticati.

    Amen.
  • Guarda, che è Google il dinosauro.
    Nella natura di internet c'è la decentralizzazione.
    Google non fa altro che accentrare tutto in sé stessa, ossia è Google che è contro l'idea stessa della RETE.
    Il fatto che quando hai bisogno di qualcosa online "vai su Google", fa già capire che il dinosauro sei anche tu: solo affidandoti a Google riesci a fare/trovare qualcosa.
    Se poi Google è una multinazionale americana... beh, sai nelle mani di chi ti metti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ABC
    > Guarda, che è Google il dinosauro.

    Si, certo, il googlosauro.

    > Nella natura di internet c'è la
    > decentralizzazione.
    > Google non fa altro che accentrare tutto in sé
    > stessa, ossia è Google che è contro l'idea stessa
    > della RETE.

    Bravo, si vede che hai capito tutto.

    > Il fatto che quando hai bisogno di qualcosa
    > online "vai su Google", fa già capire che il
    > dinosauro sei anche tu: solo affidandoti a Google
    > riesci a fare/trovare
    > qualcosa.

    Io non vado su google!
    Io uso google per quello che mi e' utile.
    E' diverso!

    > Se poi Google è una multinazionale americana...
    > beh, sai nelle mani di chi ti metti.

    A proposito di multinazionali americane, e nelle mani dove mettersi, tu usi windows o mac, cosi', tanto per sapere in quali mani sei tu.
    Perche' io dalle mani di google, non faccio fatica ad uscire, non essendoci mai entrato.
  • > A proposito di multinazionali americane, e nelle
    > mani dove mettersi, tu usi windows o mac, cosi',
    > tanto per sapere in quali mani sei
    > tu.

    ArchLinux (con gnome3, ma in fallback mode)

    > Perche' io dalle mani di google, non faccio
    > fatica ad uscire, non essendoci mai
    > entrato.

    Io, non faccio fatica ad uscire non essendoci mai entrato.
    Tu ci sei entrato eccome! Pensa che perfino li "difendi" così...
    Si vede che ti hanno fatto il lavaggio del cervello con le belle parole del don't be evilCon la lingua fuori e scommetto che non ti pagano nemmeno, praticamente difendere una multinazionale (cioè il peggior tipo di globalizzazione eistente) senza avere niente in cambio... con tutti soldi che fanno è ridicolo, una beffa.
    Si, continua pure a pensare che ovviamente anche google news è un servizio innocuo di google, come tutti gli altri... e che google fa beneficenza... tutto per te... tutto gratis..... chi scrive articoli è il cattivo... google il buono che indicializza solo ... bla bla............. Fantasma
    non+autenticato
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