Alfonso Maruccia

UK, il provider mette al sicuro. Da BitTorrent

TalkTalk lancia un nuovo servizio di protezione implementato a livello di rete, in grado di proteggere i netizen - soprattutto quelli più giovani - da virus, distrazioni, contenuti osceni. E dai siti che contengano torrent

Roma - Si chiama "HomeSafe" ed è la nuova iniziativa di TalkTalk per la sicurezza del focolare domestico interconnesso del Regno Unito: il provider Internet ha implementato una serie di controlli sui contenuti web a livello di rete, totalmente opzionale ma apparentemente anche in grado di andare un po' più in là rispetto alla semplice "sicurezza informatica".

HomeSafe è una tecnologia che analizza il traffico di rete per individuare il tipo di sito web e confrontarlo con una lista preesistente: se il sito fa parte della "whitelist" di TalkTalk allora può essere visionato dall'utente, altrimenti l'indirizzo web risulta inaccessibile e vengono mostrati a schermo alert variamente preoccupati sulla inopportunità dei contenuti presenti.

HomeSafe è disabilitato di default, e spetta dunque ai titolari del contratto di connessione - presumibilmente i proprietari/affittuari o i genitori in caso di ADSL familiari - decidere sulla sua abilitazione e quale livello di protezione attivare: si può scegliere tra "Virus Alerts" per la protezione da siti riconosciuti come infetti da codice malevolo, "Homework Time" per tagliare fuori il social networking dalla navigazione dei ragazzi durante i compiti, "KidsSafe" per bloccare i contenuti violenti, pornografici e il gioco d'azzardo.
TalkTalk parla di protezione opzionale da contenuti inopportuni e non di censura o lotta alla pirateria digitale, eppure stando a quanto sostiene TorrentFreak HomeSafe sembra fare il passo più lungo della gamba nel caso del P2P su rete BitTorrent: non solo la tecnologia inibisce l'accesso a popolari siti dedicati ai torrent ma anche a TorrentFreak stesso. Fatto alquanto insolito, visto che l'unico "contenuto" che il sito si limita a offrire è quello di notizie e approfondimenti tematici sul file sharing e il sopraccitato BitTorrent.

Alfonso Maruccia
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3 Commenti alla Notizia UK, il provider mette al sicuro. Da BitTorrent
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  • Cosa c'entra i torrent per salva guardare i bimbi ??? Oo Spero sia un errore.
    Sgabbio
    26177
  • mi ricorda la storia di opera che sull'iphone è un sw vietato ai minori, pseudo spiegazione ... con opera si naviga su tutti i siti, con safari solo su quelli permessi, quindi con opera un minore potrebbe andare su siti porno!

    per i torrent ti potrebbero dare la stessa spiegazione: potresti scaricare tramite torrent un iso di linux come un pornazzo ... il torrent non dice quel che è ... quindi per salvaguardare le giovani menti .. si blocca tutto! per me è una spiegazione un pò alla cavolo, sembra fatta da uno che come unica esperienza p2p abbia scaricato l'ultimo screener da emule per ritrovarsi un porno, ma a suo modo il discorso fila!

    per me la realtà è che i minori (almeno da una certa età in su) vanno su internet proprio a cercare pornazzi ... esattamente come io ai miei tempi andavo a fregare/scroccare i giornaletti porno a quelli + grandi
    che poi erano minori anch'essi, io (come tutti quelli che conosco) ho finito di usufruire dei pornazzi a 18anni e una settimana: una volta che era legale andare in edicola a comprarmi le ore .. non c'era + gusto!
    non+autenticato
  • Non mi dire che quando eri minorenne, il giornalaio si rifiutava di venderteli ...!