Cristina Sciannamblo

Siria, la tortura ai tempi di Facebook

I rivoluzionari denunciano le torture compiute dall'esercito nei confronti degli attivisti che non forniscono le password. Damasco starebbe reprimendo in un mare di sangue le proteste. E annuncia punizioni anche per il social network

Roma - ╚ ormai cyberguerra in Siria. E i tragici effetti si avvertono anche nel mondo reale. Alcuni attivisti del Web, accusati di appoggiare su Facebook la causa dei rivoltosi contro il Presidente Bashar al-Assad, sarebbero stati torturati perché riluttanti a fornire le proprie password di accesso al social network.

I protagonisti della rivolta fanno sapere, attraverso i pochissimi canali rimasti ancora aperti, che il regime ha alzato il livello delle violenze sentendosi a un passo dalla vittoria sul movimento di protesta. Quest'ultimo aveva creato la pagina Facebook Syrian Revolution 2011 allo scopo di catalizzare le voci di supporto dall'esterno e tenere viva l'opposizione.

Ma, da qualche giorno, i video amatoriali che mostravano la violenza dell'esercito governativo sui manifestanti si sono ridotti drasticamente dopo oltre sette settimane di manifestazioni. "Le linee di comunicazione sono state quasi del tutto chiuse", ammette un'attivista che confessa: "Alcuni di noi che sono stati arrestati hanno subito torture severe che li hanno costretti a rivelare i loro nomi e le password degli account online".
Per questo motivo molti dei canali, come Twitter e Facebook, usati dai militanti per mantenere attivo il network sarebbero stati manomessi in seguito a una dura ondata di arresti che hanno condotto in carcere più di 8mila persone.

Secondo gli ultimi aggiornamenti, Damasco avrebbe lanciato una serie di attacchi man-in-the-middle contro account Facebook che si servono di ISP differenti.

L'operazione è molto più minuziosa di ciò che si possa pensare. Infatti, pur ricevendo un avviso di allarme sulla potenziale pericolosità del log in, molti utenti decidono comunque di cliccare dal momento che avvisi del genere, in un paese come la Siria, sono all'ordine del giorno.

Ma la rappresaglia delle autorità siriane non mira solo a colpire i dissidenti. Pare, infatti, che nel mirino ci sarebbe lo stesso Facebook, accusato di aver chiuso una pagina di sostegno al governo ufficiale denominata Syrian Electronic Army. Attraverso il giornale di stato Al-Thawra, Damasco accusa Facebook di collusione con l'esercito di rivoluzionari annunciando provvedimenti sorprendenti nei confronti del social network.

Cristina Sciannamblo
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18 Commenti alla Notizia Siria, la tortura ai tempi di Facebook
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  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: sbigottito
    > > trovami dove hanno applicato realmente
    > > e fattivamente la forza dei vulcani per sparere
    > > in aria qualcosa.

    > Non è colpa mia se non sai pensare
    > quadrimensionalmente, ciccio.
    > Comunque, JOJO - seconda serie.
    > Di più non posso dire: non siete ancora pronti.

    La questione delle batterie da scarti di produzione nucleare non è falsa, ma ritenere che la scena di un manga possa essere il sistema per lanciare nello spazio mi sembra un pò tirata, li lo scarto non era nucleare ma un essere supremo ed immortale... dai!

    Comunque moderando i termini magari avresti ottenuto qualche consenso in più...
    non+autenticato
  • ... poche parole:

    'Non essendo in Siria il petrolio penso che voglia di intervenire sia piu' modesta che altrove''

    (Tremonti)
    non+autenticato
  • e intanto Israele lancia un faranoico progetto per la realizzazione di stazioni di servizio per il cambio delle batterie delle auto elettriche

    ovviamente noialtri, servi dei sauditi, non oseremmo mai

    stavolta Israele m'è piaciuta, spero che dai un calcio negli zebedei a quei pascià improvvisati
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • > Auto elettriche?
    > Forse pedalando.
    > Meglio la auto al plutonio.
    > Un panetto di plutonio Equivale a 1.21 gighiwatt,
    > mica
    > cazzi.

    sono d'accordo ma lo stoccaggio delle "batterie" nel tuo giardino xò
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > Le pile al plutonio sono perfettamente sigillate
    > e possono essere spedite nello spazio a costo
    > quasi nullo sfruttando la forza dei
    > vulcani.
    >

    Ma da dove sei uscito? dal film "ritorno al futuro 0" trovami dove hanno applicato realmente e fattivamente la forza dei vulcani per sparere in aria qualcosa.

    PS i cartoon della pixar non sono cotabili
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: sbigottito
    > > trovami dove hanno applicato realmente
    > > e fattivamente la forza dei vulcani per sparere
    > > in aria qualcosa.

    > Non è colpa mia se non sai pensare
    > quadrimensionalmente, ciccio.
    > Comunque, JOJO - seconda serie.
    > Di più non posso dire: non siete ancora pronti.

    Niente che Archimede Pitagorico non abbia gia' sfruttato comunque.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: unaDuraLezione
    > > - Scritto da: sbigottito
    > > > trovami dove hanno applicato realmente
    > > > e fattivamente la forza dei vulcani per
    > sparere
    > > > in aria qualcosa.
    >
    > > Non è colpa mia se non sai pensare
    > > quadrimensionalmente, ciccio.
    Pensare quadridimensionalmente? Testina, sei rimasto indietro. oggi va la "M theory", con spazio a 11 dimensioni. aggiornati. http://it.wikipedia.org/wiki/M-teoria

    > > Comunque, JOJO - seconda serie.
    > > Di più non posso dire: non siete ancora pronti.
    >
    > Niente che Archimede Pitagorico non abbia gia'
    > sfruttato comunque.

    insieme al "missile ad elica propulsa da elastico attorcigliato" per andare sulla luna mentre il ritorno avveniva tramite combustibile a base di peperoni piccanti.
    non+autenticato
  • > insieme al "missile ad elica propulsa da elastico
    > attorcigliato" per andare sulla luna mentre il
    > ritorno avveniva tramite combustibile a base di
    > peperoni piccanti.

    non so se avete visto "viaggio nella luna" del 1902, quello in cui c'e' la famosa scena della luna con il razzo piantato nell'occhio: ebbene, per tornare sulla terra, semplicemente... hanno buttato una corda e si sono calati giu'!
  • > insieme al "missile ad elica propulsa da elastico
    > attorcigliato" per andare sulla luna mentre il
    > ritorno avveniva tramite combustibile a base di
    > peperoni
    > piccanti.

    Questa è da intenditoriSorride Tanto più che l'elastico l'hanno ricavato da pneumatici fuori uso e i peperoni sono cresciuti in pochi istanti sull'asteroide !